Bonus amianto: ancora 2mln di euro disponibili

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Bonus Amianto: in arrivo un aiuto che premia le imprese

La legge 221/2015 (cosiddetto Collegato Ambiente), ha previsto un bonus amianto. Ovvero un credito di imposta pari al 50% delle spese sostenute a favore delle imprese che nel 2016 hanno effettuato interventi di bonifica dall’amianto sui capannoni o nei sistemi di coibentazione industriale.

Per ottenere l’agevolazione il Decreto del Ministero dell’Ambiente, emesso il 15 giugno 2016, occorre procedere con una registrazione al portale del Ministero.

Mentre, la successiva presentazione dell’istanza di accesso al credito di imposta, con il progetto allegato, deve essere presentata a partire dal 16 novembre 2016 (click day).

Le domande verranno esaminate in ordine di presentazione e potranno essere presentate fino al 31 marzo 2017.

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Le risorse del bonus amianto stanziate ammontano complessivamente a 17 milioni di euro per gli anni 2017, 2018 e 2019, fino ad esaurimento.

Al 16 novembre, in base ai dati aggiornati dal Ministero dell’Ambiente, sono state presentate 463 domande per un totale di 14,8 milioni di euro.

Nel complesso, con un valore medio di 32.000 euro per ogni istanza, provenienti per il 52,05% dalle regioni del nord-ovest; per il 30,67% da quelle del nord-est.

Considerando poi il 9,5% dal centro Italia; per il 5,4% dal sud e solo per il 2,38% dalle isole.

Le domande presentate rappresentano l’87,20% del totale delle risorse messe a disposizione.

Nel fondo, quindi, ci sono ancora altri 2,175 milioni di euro, fermo restando la verifica di ammissibilità dei requisiti.

Le imprese hanno tempo ancora fino al 31 marzo 2017 per chiedere al Ministero dell’Ambiente, attraverso la piattaforma web, il credito d’imposta pari al 50% per le spese sostenute per le rimozione di amianto effettuate nel 2016.

Asbesto, la pericolosità della fibra killer

L’amianto detto anche asbesto, è un potente cancerogeni. Tra le malattie che provoca ci sono l’asbestosi, le placche pleuriche e gli ispessimenti pleurici.

Inoltre, le fibre di amianto provocano anche terribili neoplasie, quali: mesotelioma pleurico, mesotelioma pericardico, del peritoneo e della tunica vaginale del testicolo. Oltre naturalmente il tumore ai polmoni, alla laringe, alla faringe etc…

La conferma arriva anche dallo IARC

La pericolosità delle fibre di asbesto viene confermata anche dallo IARC, attraverso la sua monografia:

World Health Organization IARC monographs on the evaluation of carcinogenic risks to humans – Vol. 100C “Arsenic, metals, fibres, and dusts volume 100 C – A review of human carcinogens” ASBESTOS – Lyon, France – 2012).

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