Bonus amianto: ci sono ancora 2mln di euro disponibili

di Michele Rucco

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La legge 221/2015 (cosiddetto Collegato Ambiente) ha previsto un credito di imposta pari al 50% delle spese sostenute a favore delle imprese che nel 2016 hanno effettuato interventi di bonifica dall’amianto sui capannoni o nei sistemi di coibentazione industriale.
Per ottenere l’agevolazione il Decreto del Ministero dell’Ambiente, emesso il 15 giugno 2016, prevede una procedura di registrazione al portale del Ministero e la successiva presentazione dell’istanza di accesso al credito di imposta, con il progetto allegato, a partire dal 16 novembre 2016 (click day); le domande verranno esaminate in ordine di presentazione e potranno essere presentate fino al 31 marzo 2017.

Le risorse stanziate ammontano complessivamente a 17 milioni di euro per gli anni 2017, 2018 e 2019, fino ad esaurimento.
Al 16 novembre, in base ai dati aggiornati dal Ministero dell’Ambiente, sono state presentate 463 domande per un totale di 14,8 milioni di euro con un valore medio di 32.000 euro per ogni istanza, provenienti per il 52,05% dalle regioni del nord-ovest; per il 30,67% da quelle del nord-est; per il 9,5% dal centro Italia; per il 5,4% dal sud e solo per il 2,38% dalle isole.
Le domande presentate rappresentano l’87,20% del totale delle risorse messe a disposizione.

Nel fondo, quindi, ci sono ancora altri 2,175 milioni di euro, fermo restando la verifica di ammissibilità dei requisiti.
Le imprese hanno tempo ancora fino al 31 marzo 2017 per chiedere al Ministero dell’Ambiente, attraverso la piattaforma web, il credito d’imposta pari al 50% per le spese sostenute per le rimozione di amianto effettuate nel 2016.

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