Amianto al Teatro La Scala, Ona: “Chiameremo il Comune di Milano come responsabile civile”

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Amianto alla Scala: il processo inizierà il prossimo 9 febbraio 2017 e l’Osservatorio Nazionale Amianto si costituirà parte civile e chiamerà come responsabile civile per il risarcimento dei danni il Comune di Milano e l’ente che ha gestito il Teatro.

Alcune agenzie di stampa hanno sottolineato il proscioglimento dalle accuse di omicidio colposo e lesione gravissime, i quattro ex sindaci di Milano, Carlo Tognoli, Paolo Pillitteri, Giampiero Borghini e Marco Formentini. Ma occorre sottolineare che il processo proseguirà per altri cinque indagati, ex direttori, funzionari e un consulente del Teatro alla Scala. Si tratta dell’ex sovrintendente Carlo Fontana, dell’ex direttore tecnico Franco Malagrande, dell’ex capo dell’ufficio tecnico Franco Filighera, dell’ex direttrice degli affari generali Maria Rosaria Samoggia e dell’ex consulente in materia di igiene e sicurezza Giovanni Traina. Le accuse sono di omicidio colposo e lesioni colpose gravissime e le contestazioni partono dal 1986.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, che ha costituito un comitato per l’assistenza ai lavoratori che hanno svolto la loro attività presso il Teatro alla Scala, chiede che tutti i dipendenti del teatro siano sottoposti ad un con troppo epidemiologico al fine di verificare se ci siano altri casi di persone malate. Chiede inoltre il pensionamento anticipato di tutti i dipendenti del teatro alla Scala, perché esposti ad amianto.
Il rischio è esteso anche a tutti coloro che hanno lavorato all’interno del teatro, compresi i componenti dell’orchestra, i cantanti etc, oltre naturalmente ai tecnici. Si ricorda inoltre che è morto per mesotelioma pleurico il Maestro Muller.

“L’Osservatorio Nazionale Amianto andrà fino in fondo per  chiedere giustizia per tutti i lavoratori del Teatro alla Scala di Milano. Anche per coloro che ancora non si sono ammalati, per i quali è necessario un prepensionamento. Infatti gli esposti ad amianto, secondo le statistiche, hanno un’attesa di vita sette anni inferiore alla media. Quindi ci proseguiremo anche nelle azioni nei confronti dell’INPS per il prepensionamento”, dichiara l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

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