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​​Danni da vaccini: l’ONA ricorre alla Corte di Giustizia

Vaccini

Non solo tutela delle vittime dell’amianto. “L’Osservatorio Nazionale Amianto continua a tutelare tutte le vittime, anche quelle dei vaccini, in un momento in cui, invece, si vuole imporre, per legge, la vaccinazione, violando il principio di cui all’art. 32 della Costituzione” dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA.

L’ONA contro i vaccini contaminati

L’Associazione ha già ottenuto una sentenza del Consiglio di Stato che afferma il principio ora ribadito dalla Corte di Giustizia.

Questi principi sono stati da tempo sostenuti dall’Avv. Ezio Bonanni, in un’epica discussione innanzi il Consiglio di Stato. In quella occasione il Presidente ONA aveva tutta l’Avvocatura dello Stato schierata contro.

Non la pensava così l’Avv. Ezio Bonanni che dichiara forte e chiaro che questo stato di cose non può proseguire e che l’Avvocatura dello Stato deve ora attenersi ai principi di diritto dettati dalla Corte di Giustizia che è di rango superiore di tutte le Corti interne.

L’ONA proporrà, quindi, adesso, un ricorso alla Corte di Giustizia dell’UE per la condanna dell’Italia in quanto viola i principi e i diritti stabiliti dai trattati comunitari, oltre che naturalmente proseguire le azioni intraprese nel territorio nazionale (sono centinaia le vittime dei vaccini che l’ONA ha consigliato, assistito e che continuerà a sostenere).

L’Osservatorio Nazionale Amianto, infatti, ha sostenuto le istanze risarcitorie del Sig. L.M., sottoufficiale della Marina Militare, che in seguito ad un programma vaccinale ha contratto linfoma di Hodgkin, alla verde età di 28 anni.

Così il Consiglio di Stato, con sentenza n. 837/16 Reg. Prov. Coll. e n. 05544/2015 Reg. Ric., depositata il 29.02.2016, ha accantonato il c.d. obbligo della evidenza scientifica in ordine al nesso causale, e ha confermato che questi avesse diritto al risarcimento danni.

Prima della missione il militare era sano

Infatti, il militare, in questo caso il palermitano L.M., è tutt’oggi in pericolo di vita, mentre prima della missione era sano come un pesce e non ci sono altre ragioni che giustifichino l’insorgere di tale patologia (questo giovane militare era stato esposto anche ad uranio impoverito, oltre che al programma vaccinale incauto).

Ora, le posizioni dell’ONA, sostenute dall’Avv. Ezio Bonanni, sono avallate dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea e vincolanti (Corte di Giustizia U.E., sezione II, sentenza n. 21.06.2017, n. C-621/2015).

E’ una vittoria della giustizia e per la dignità delle vittime. Penso innanzitutto ai tanti militari che in Marina, in Aviazione e nell’Esercito sono stati sottoposti ad un programma vaccinale e poi si sono ritrovati con patologie gravissime, che hanno provocato centinaia di morti. Abbiamo sollecitato tutte le Autorità ad individuare i responsabili e a processarli penalmente, ma poi c’è anche il problema dei risarcimenti che non sempre vengono erogati. Penso a L.M. che a tutt’oggi non ha ottenuto il dovuto nonostante la sentenza del Consiglio di Stato. L’Associazione va avanti anche per quanto riguarda i danni da vaccino”, dichiara il Presidente dell’ONA, Avv. Ezio Bonanni.

L’ONA quindi chiederà al Capo dello Stato di compiere quanto è nei suoi poteri per il rispetto della Carta Costituzionale e dei vincoli europei per quanto riguarda il danno vaccinale, oltre che proporre ricorso alla Corte di Giustizia e u​n​​’​istanza affinché la Commissione proponga procedura di infrazione.

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha istituito un Dipartimento per assistere e tutelare le vittime dei vaccini, per maggiori informazioni consultare il sito istituzionale al link.

“Italia: la Repubblica dell’amianto” Lunedì 3 luglio a Roma

Repubblica dell'amianto, Ona
Repubblica dell'amianto

Dati shock ed esclusivi quelli raccolti dall’ONA.

Lunedì 3 Luglio, alle ore 15.30, presso la Sala del Carroccio, Palazzo del Campidoglio, a Roma, l’Osservatorio Nazionale Amianto presenterà il Secondo Rapporto Mesoteliomi e renderà pubbliche le segnalazioni che la popolazione ha inoltrato alle piattaforme ONA.

ONA Repac per i casi di patologie asbesto correlate e Amianto Guardie Nazionali per i luoghi con sospetta presenza di amianto.

L’Associazione chiederà un intervento urgente del Capo dello Stato, affinché solleciti il Parlamento ad adottare gli strumenti legislativi idonei per la bonifica dei siti contaminati e la giustizia per le vittime.

Parteciperanno all’incontro dell’associazione:

  • Avv. Ezio Bonanni, avvocato cassazionista, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, ONA;
  • Prof. Luciano Mutti, titolare della Cattedra di Oncologia Medica e Ricerca Oncologica della Facoltà di Medicina presso l’Università Salfor di Manchester;
  • On.le Fabrizio Santori, Consigliere Regionale del Lazio;
  • On.le Francesco Figliomeni, Consigliere Comunale di Roma.

Modera l’incontro il giornalista Michele Ruschioni.

Dott.ssa Guidi: Sensibilizziamo Comuni e Istituzioni

Sportello ONA, Sicilia
ONA

Guidi Benedetta: medico legale e volontaria ONA

La Dott.ssa Benedetta Guidi, medico legalevolontaria ONA, ha rilasciato un’intervista sul ruolo chiave delle istituzioni nella problematica amianto

Dott.ssa Guidi, da quanto tempo collabora con l’Osservatorio Nazionale Amianto?amianto guidi

La mia collaborazione è iniziata da circa 3 anni, in seguito ad una pubblicazione su una rivista scientifica dedicata all’amianto. E’una tematica che mi ha sempre affascinato e appassionato, proprio per questo una mia amica avvocato ha pensato che fosse giusto presentarmi all’Associazione ONA (Osservatorio Nazionale Amianto) e al suo Presidente, l’Avv. Ezio Bonanni.

E’ iniziato da subito un rapporto basato sulla fiducia reciproca che mi ha portato a congiungere il mio lavoro di tutti i giorni, medico chirurgo specializzata  in medicina legale, con un argomento che ha sempre suscitato il mio interesse.

Quale aspetto di questa importante quanto discussa tematica sull’amianto l’ha appassionata di più?

Sicuramente quello del risarcimento del danno alla persona in ambito di responsabilità civile per i soggetti affetti da patologie asbesto correlate contratte in seguito ad esposizione lavorativa all’amianto. È di fatto prevedibile una prossima espansione della giurisprudenza civile del contenzioso correlato agli effetti nocivi dell’esposizione all’amianto, fino ad oggi limitata ai soli profili del regime indennitario sociale. È proprio questa peraltro la tematica affrontata all’interno della mia pubblicazione sulla Rivista Italiana di Medicina Legale, in cui proponevo l’applicazione del modello di causalità proporzionale al contenzioso da patologia asbesto-correlata.

Quali sono le difficoltà che riscontra nel corso delle perizie dell’ONA?

Mi sento di dire che tra le problematiche che ogni giorno riscontro c’è sicuramente la problematica di riconducibilità della patologia all’esposizione. Ricordo un caso di una signora di Arezzo che mi è rimasto molto a cuore in quanto è stata proprio la stessa paziente a scegliere me come proprio consulente tecnico dopo che già aver ricevuto una sentenza di primo grado sfavorevole. Purtroppo, nonostante a parer mio vi fossero i presupposti per sostenere il ricorso in appello, il CTU non ha ritenuto che l’esposizione lavorativa della donna fosse stata “significativa” escludendo la patogenesi lavorativa, per cui anche la Corte Territoriale ha emesso un giudizio negativo. Purtroppo vi è ancora molta reticenza sul tema “amianto” e pochi sono gli studi epidemiologici soprattutto per certi settori lavorativi.  Per questo bisogna andare avanti e continuare a sensibilizzare Comuni, provincie e istituzioni affinché venga scoperchiato quello che appare come un vero e proprio vaso di Pandora.

Purtroppo, c’è ancora molto da fare, soprattutto per quanto riguarda il rapporto esposizione amianto-patologie riconosciute. E’ necessario ricordare che per il mesotelioma, non vi è una soglia al di sotto della quale il rischio si annulla. Come più volte ribadito dallo stesso Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA, è necessario un aggiornamento continuo dei registri e della letteratura affinché si parli apertamente di questa sostanza killer e di tutte le dannose conseguenze che ne possono derivare, le quali possono svilupparsi a distanza di molti anni dall’esposizione, consideriamo che per il mesotelioma il tempo di latenza della malattia può arrivare a 30-40 anni.

L’Italia si mobilita nella lotta all’amianto

Amianto
Amianto

Lotta all’amianto: il grido disperato dei lavoratori

Cittadini e lavoratori accolgono l’invito dell’Avv. Ezio Bonanni per la lotta all’amianto. Segnalano i siti contaminati, le malattie da amianto e i casi di malasanità e malagiustizia.

Sono sempre più numerosi i cittadini che accolgono l’invito dell’Osservatorio Nazionale Amianto e continuano a mobilitarsi per segnalare siti contaminati da amianto, casi di patologie asbesto-correlate, a sostenere la ricerca scientifica e i volontari, che in ogni luogo, nelle fabbriche, nelle scuole, nei luoghi pubblici, nelle associazioni continuano a chiedere a gran forza il rispetto della legalità, la tutela della salute, la interdizione delle condotte dannose e la repressione dei reati.

Molte, troppe volte, la salute e la vita umana sono state sacrificate al profitto e i crimini contro l’umanità (così deve essere classificato il genocidio delle malattie da amianto): è giunta l’ora della bonifica, delle terapie, dei risarcimento e della punizione dei colpevoli, ma soprattutto anche di una giustizia sollecita ed efficace.

Non possiamo tollerare questa totale impunità, assicurata ai carnefici dell’amianto.

Il Capo dello Stato, sempre presente alle commemorazioni alle vittime del lavoro, non si è pronunciato sugli omicidi con amianto: queste fibre che bucano i polmoni, che provocano asbestosi, cancro e morte, e che ancora sono presenti nei luoghi di vita e di lavoro.

Cosa fanno le istituzioni e cosa dice il Capo dello Stato?

La mobilitazione deve essere permanente, come lo scorrere dell’acqua su un fiume. E’ vero che nulla si crea e nulla si distrugge nell’acqua, così come la vita umana, ma se c’è un essere umano non può essere assassinato, non si possono somministrare le fibre in modo inconsapevole e vigliacco ad esseri umani, e provocarne la morte dopo 20, 30 e 40 anni, e qualche volta anche quella dei suoi familiari, in particolare delle mogli, colpevoli soltanto di aver lavato le tute dei mariti.

E’ in corso una campagna di sensibilizzazione anche per aumentare le adesioni all’Osservatorio Nazionale Amianto perché sia capillarmente ancora più presente con uomini e donne, giovani e adulti, in tutte le città, in tutte le province in tutte le regioni, ma soprattutto in tutti i luoghi di vita e di lavoro.

“Sono stati compiuti significativi progressi in termini di sensibilizzazione, rispetto al rischio amianto, ma non basta, occorre la bonifica (per evitare ogni forma di esposizione e quindi di future patologie e futuri decessi: solo così si possono battere definitivamente le malattie da amianto), la diagnosi precoce, la terapia e cura (solo così si possono raggiungere i migliori risultati per chi è stato ed è contaminato dalle fibre killer), e il riconoscimento dell’origine professionale delle patologie (per l’accredito delle rendite e il risarcimento dei danni e al tempo stesso la punizione dei colpevoli e il dato epidemiologico – prevenzione terziaria)” dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente Nazionale.

Per poter aderire all’ONA è necessario compilare un modulo che va riconsegnato al Rappresentante Territoriale dell’Osservatorio Nazionale sull’Amianto – ONA Onlus, inviarlo per e-mail all’indirizzo osservatorioamianto@gmail.com, oppure per posta presso la sede nazionale ONA Onlus, Via Crescenzio, n. 2, Scala B, int. 3 – 00193 Roma.

ONA Comitato di Pomezia: eletti gli organi direttivi

Comitato ONA Pomezia
Ezio Bonanni

Siti contaminati, il Sindaco è ancora assente

Assente ancora il Sindaco. Perché l’Autorità Amministrativa è sempre assente? Cosa fa il Sindaco di Pomezia? È a conoscenza il Sindaco che nel suo territorio ci sono altri siti contaminati?

“Certo che si”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente ONA, “Proprio qualche giorno fa abbiamo informato il Sindaco del fatto che ci sono molti siti contaminati e anche della presenza del materiale killer sui tetti di alcuni civili abitazioni, in particolare in Via Svezia, eppure non sono stati esercitati ancora i poteri di sanità pubblica. Chiederemo ancora un incontro , ma soprattutto  vogliamo vedere i fatti”.

Presente all’incontro anche la Sig.ra Imperia Zottola, Consigliere Comunale della Città di Pomezia, la quale si è dichiarata sensibile ai problemi legati alla salute dei cittadini, mentre il Sindaco della città ha ritenuto anche questa volta di disertare l’incontro, nonostante sia stato più volte invitato a partecipare. E’ intervenuto anche il Sig. Antonio Geracitano, Consigliere Comunale del Comune di Anzio e Presidente della Commissione Ambiente e Salute, il quale ha dichiarato “Ritengo giuste le iniziative assunte dall’ONA. Il Sindaco di Pomezia ha il potere di intervenire. Ritengo che debba ricevere la delegazione di ONA Pomezia”.

Sono intervenuti numerosi cittadini i quali hanno lamentato la possibilità di avere un’interlocuzione diretta con il Sindaco della città di Pomezia.

Per tale motivo, l’Avv. Ezio Bonanni, dopo aver riepilogato circa il gran numero di casi di patologie e decessi da amianto nel Comune di Pomezia ha chiarito che nei prossimi giorni verrà formalizzata l’ennesima richiesta al Sindaco e che, anche per effetto del colloquio intervenuto con il PM, verranno eseguite rilevazioni sui siti contaminati, anche sul luogo dell’incidente, previa autorizzazione del PM.

“Io ho avuto un malore certificato dai sanitari ed è per questo che ho chiesto i danni al Comune di Pomezia e il Sindaco nega il risarcimento ed è per questo che lo citerò in Tribunale”, dichiaro il Sig. Mario Spolon.

L’incontro pubblico organizzato dall’Osservatorio Nazionale Amianto ha portato all’elezione degli organi direttivi per il Comitato ONA Pomezia.

Il Sig. Silviano Sanguigni, con la carica di Coordinatore, Il Sig. Mario Spolon, con la carica di Vice Coordinatore e la Sig.ra Rosanna Landi, come Tesoriere si faranno portavoce del Comitato per continuare a chiedere chiarezza su quanto accaduto lo scorso 5 maggio all’EcoX di Pomezia.

Ad oltre 2 mesi dal rogo che ha destato l’attenzione di tutta l’Italia la preoccupazione da parte dei cittadini è ancora molto forte.

“Il tempo passa e le Istituzioni continuano a non fare nulla”, “La vicenda EcoX non è l’unico episodio preoccupante qui in zona, chi ci tutela?”, “Ma sappiamo realmente la natura del materiale che ha preso fuoco?”, queste le domande più frequenti che si sono alternate durante l’incontro.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso il suo Presidente, l’Avv. Ezio Bonanni, continuerà ad andare avanti e ad assistere tutti i cittadini.