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Rogo EcoX: inizia il processo

Rogo EcoX
Rogo EcoX

Rogo Ecox, inizia il processo davanti al giudice

Domani presso il Tribunale di Velletri avrà inizio il processo avente per oggetto il rogo EcoX. Disastro ambientale avvenuto lo scorso anno nel Lazio.

«A seguito dell’esposto denuncia su EcoX di Pomezia, inoltrato per volontà del presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, l’Avvocato Ezio Bonanni, relativo al devastante incendio avvenuto sulla via Pontina vecchia il 5 maggio 2017, a seguito del quale sono state avviate le indagini del procuratore della Repubblica di Velletri, domani, al Tribunale di Velletri (Gup Gilberto Muscolo), si terrà l’udienza sul rinvio a giudizio, della società Eco X srl, Eco servizi per l’ambiente Srl, e di Antonio Buongiovanni».

Lo afferma la stessa associazione Osservatorio Nazionale Amianto, che si costituisce parte civile per assicurare alla giustizia tutti coloro che, immemori della condizione di rischio, hanno contaminato l’ambiente e procurato lesione al bene più prezioso, costituito dalla salute.

Le dichiarazioni dell’Avvocato Bonanni

«L’Ona – dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA – rivestirà un ruolo attivo nel procedimento penale in pieno sostegno dell’operato del pm Luigi Paoletti, e quindi insisterà perché ci sia il rinvio a giudizio sia di Buongiovanni che delle società per i reati di incendio colposo, inquinamento ambientale colposo, omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, aggravata dall’aver provocato un disastro, attività di gestione di rifiuti non autorizzata, nonché per omissione di norme sul Testo Unico sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare per avere omesso di designare il responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale, di nominare il medico competente per la sorveglianza sanitaria, di provvedere alla valutazione dei rischi aziendali».

«All’epoca dei fatti relativi al devastante rogo nel deposito di carta e plastica e altri materiali riciclati – come esplicato in una nota dell’associazione – che, a causa di una nube nera sprigionatasi dallo stabilimento, ha tenuto con il fiato sospeso tutta la provincia e la stessa capitale, il presidente Ona, a fronte delle rassicurazioni dell’allora ministro della Salute Lorenzin, dalla trasmissione TgCom24 aveva lanciato un appello per un immediato intervento delle autorità a causa della condizione di rischio amianto facendo naufragare il tentativo di sottacere la presenza della fibra killer e costringendo il ministro della Salute, interrogato dalle forze di opposizione, a smentirsi».

«Solo grazie al tempestivo intervento dell’unità di crisi dell’ONA, guidata da Antonio Dal Cin, con la consulenza dei professori Giancarlo Ugazio e Luciano Mutti – continua ONA in una nota – già lo stesso giorno sono state diramate le raccomandazioni alla popolazione consistenti nell’uso di maschere, nel divieto assoluto di mangiare frutta e verdura prodotta entro i 5 km e di bere l’acqua dei pozzi, e l’attenta pulizia di terrazzi e balconi».

Ricordiamo che l’Osservatorio Nazionale Amianto tutela tutte le vittime amianto e anche quelle del rogo ecox, garantendo il risarcimento di tutti i danni attraverso la costituzione di parte civile nel procedimento penale è attivo il numero verde dell’ONA e lo Sportello Sos tutela vittime EcoX, coordinato da Antonio Dal Cin, raggiungibile al n. 800 034 294 oppure alla pagina dello Sportello Online ONA.

assistenza ona

ONA Lombardia rischio amianto

Congresso Milano
Congresso Milano

Rischio amianto in Lombardia: l’ONA non ci sta

L’ONA ha denunciato le condizioni di rischio a Milano e in Lombardia (ONA Lombardia rischio amianto).

Milano e mesotelioma: ONA Lombardia rischio amianto

«Milano è la città record di casi di mesotelioma e delle altre patologie asbesto correlate che sono in continuo aumento, in particolare, in Lombardia più che in altre regioni e città italiane.

Nella cintura industriale di Milano, inoltre, alla quantità si aggiunge una particolare trascuratezza nelle misure di sicurezza che, seppur in sé poco efficaci, avrebbero quanto meno diminuito le esposizioni e dunque l’impatto della fibra killer sulla salute dei lavoratori e dei cittadini», come dichiarato dall’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, in occasione della presentazione dei dati epidemiologici su amianto in Lombardia.

Tribunale di Milano ONA Lombardia rischio amianto

Il 27.11.2018, è stata organizzata dall’ONA l’iniziativa “Come difendersi dall’amianto: responsabilità civili, penali e profili previdenziali”  con la collaborazione di Labour Network e il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Milano.

«L’occasione del convegno di oggi costituisce prova ulteriore della forte sensibilizzazione che si riscontra sui fatti connessi alle neoplasie dipendenti dalle fibre di amianto» – ha spiegato il PM di Milano, Maurizio Ascione, che ha sottolineato: «il mondo del lavoro purtroppo deve registrare negli ultimi anni una lunga serie di casi di questo genere. 

La magistratura sta seguendo un complesso e profondo percorso sulla tematica, atteso il principio della obbligatoria azione penale che poi, però, deve confrontarsi con la verifica della responsabilità penale che è personale.  Forse può diventare importante una riflessione, anche in altre sedi, prima di tutto del Legislatore, avendo l’esperienza di processi in questo settore che mostrano la drammaticità’ delle vicende esistenziali, nonché l’esigenza di risposte coerenti dal mondo scientifico ed industriale». 

Gli impegni dell’ONA e i casi di mesotelioma riportati

Sin dal 2008, l’Osservatorio Nazionale Amianto ha segnalato la condizione di rischio in Lombardia, puntando l’attenzione in particolare sugli istituti scolastici e sulle case popolari presenti nella città di Milano e in tutta la regione.

I dati ONA segnano un netto costante aumento dei casi di mesotelioma a partire dal 2000, in linea con le rilevazioni del Registro Mesoteliomi Regione Lombardia. Infatti, lo stesso Registro Regionale riporta, per il periodo dal 2000 al 2014, un totale di 5.897 casi. Si va dai 355 casi del 2000 ai 480 del 2011. In alcuni casi, la diagnosi non è certa.

Il VI Rapporto Mesoteliomi Inail dell’ottobre 2018, conferma i dati ONA fino al 2015: 5.680 casi di mesotelioma.

I dati sono in costante aumento, rispetto ai casi del 2000 (277), già nel 2010 i casi segnalati sono stati 409, per il 2013 i casi segnalati sono stati 472, per i successivi anni le segnalazioni ricevute da ONA sono in continuo esponenziale aumento e per il 2017 sono più di 500 i casi di mesotelioma segnalati tramite la piattaforma interattiva ONA REPAC.

I dati resi pubblici durante la conferenza:

L’ONA, sulla base delle segnalazioni e dei rilievi, con incrocio dei suoi dati con quelli delle agenzie, ha ripartito i dati epidemiologici (relativi al periodo dal 2000 al 2015) per ogni singola Provincia della Regione Lombardia:

  • Milano hinterland: 882 (Sesto San Giovanni: 138; 1: 502; 2: 242)
  • Milano Città: 653
  • Bergamo: 564
  • Varese: 453
  • Pavia: 491
  • Monza Brianza: 394
  • Brescia: 387
  • Como: 237
  • Cremona: 171
  • Lecco: 166
  • Mantova: 140
  • Lodi: 112
  • Sondrio: 83
  • Valcamonica: 34

I dati delle agenzie pubbliche sul mesotelioma sono coerenti con quelli ONA, però si fermano al mesotelioma. Non vengono censiti i dati relativi alle altre patologie asbesto correlate (tumore polmonare, asbestosi, placche pleuriche, ispessimenti pleurici, tumore alla laringe, alla faringe, al colon, alle ovaie, etc.) e, se se ne tiene conto, occorre osservare che il solo tumore del polmone causato dall’amianto provoca il doppio dei decessi del mesotelioma (quindi circa 1.000 decessi ogni anno solo in Lombardia per tale patologia).

Amianto in Lombardia

In Lombardia c’è ancora il 33% della presenza totale di amianto in Italia: oltre 210.000 siti censiti in Lombardia, di cui il 12% nel settore pubblico e l’88% in quello privato, con 6 milioni di mq di cui 1,5 di amianto in matrice friabile, che hanno necessità di bonifica e smaltimento, altrimenti si continueranno ad avere ulteriori esposti, malati e decessi correlati (ONA Lombardia rischio amianto).

La presenza di coperture in cemento amianto in Lombardia è stimata, a tutt’oggi, in almeno 2.053.524 m3, di cui la maggior parte (566.916 m3) si trova nella zona di Milano – Monza Brianza. Per quanto riguarda le altre province:

  • Brescia: 320.587 m3
  • Bergamo: 232.552 m3
  • Varese: 203.682 m3
  • Mantova: 165.011 m3
  • Pavia: 150.100 m3
  • Cremona: 126.019 m3
  • Como: 117.744 m3
  • Lecco: 71.449 m3
  • Lodi: 65.722 m3
  • Sondrio: 33.741 m3

Iniziative ONA in sede giudiziaria e/o i processi in corso

L’ONA ha supportato le vittime dell’amianto in Lombardia al fine di ottenere giustizia e ha contribuito a promuovere i procedimenti giudiziari in sede civile e penali relativi ai seguenti siti industriali e di vita:

Case popolari di Milano (tra gli associati ONA, ad esempio il Sig. Roberto Marchitto ha perso la madre per mesotelioma per esposizione nelle case popolari e l’associazione ha ottenuto il rigetto di ben due richieste di archiviazione);

  • Fibronit (Tribunale di Pavia e Corte di Appello di Milano e Corte Suprema di Cassazione);
  • Morti per mesotelioma tra i macchinisti delle FF.SS., in particolare a Cremona (caso Dilda);
  • Enel (centrale di Turbigo);
  • Franco Tosi (risarcimento dei danni in sede civilistica e impegno in sede penale);
  • Alfa Romeo (Arese);
  • Teatro La Scala;
  • Pirelli;
  • Vittime della Breda (a sostegno delle iniziative del Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio, presieduto dal Sig. Michele Michelino).

Per il caso delle case popolari di Milano e della Lombardia, l’ONA ha ottenuto l’approvazione di una mozione della regione finalizzata al sostegno degli enti locali per la bonifica.

ona lombardia rischio amianto

Sono intervenuti all’incontro:

  • l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente ONA;
  • il Prof. Nicola De Marinis, consigliere di Cassazione;
  • Il Dott. Maurizio Ascione, sostituto procuratore della Repubblica di Milano;
  • il Dott. Giorgio Reposo, procuratore capo della Repubblica di Pavia;
  • Il Prof. Morandi Soffritti, presidente onorario dell’Istituto Ramazzini;
  • l’Avv. Giuseppe Colucci, ONA Milano e Labour Network;
  • l’Avv. Alice Falconi, avvocato del Foro di Milano.

Amianto in strada, occorre bonificare

Amianto
Amianto

Acireale, ennesimo caso di amianto in strada

L’amianto ormai non è più una minaccia legata solo ai lavoratori delle industrie siderurgiche o dei siti contaminati in prospettiva di bonifica. È scoppiata una vera e propria epidemia di asbesto che divaga per le strade delle città, come? Sono in continuo aumento gli episodi di vandalismo che vedono protagonisti italiani incivili che preferiscono gettare resti e manufatti di amianto in strada piuttosto che bonificare seguendo le norme di sicurezza.

BonificareÈ successo ad Acireale, in Sicilia, dove un sentiero di periferia è apparso come un campo di battaglia, pieno di lastre e altri oggetti di amianto, usurati e gettati a terra come se la cosa non potesse nuocere ai passanti o all’ambiente circostante.

La presenza di polvere bianca sul suolo è indice di aero-dispersione di fibre di amianto. Queste sono così piccole e sottili che impiegano pochissimo per entrare nell’organismo umano e iniziare a far danni. Molti però ignorano i molteplici appelli di associazioni. Come l’Osservatorio Nazionale Amianto O di esperti che mettono continuamente in guardia sugli effetti devastanti delle fibre di asbesto.

«Bonificare non deve essere una scelta ma bensì un obbligo. I cittadini italiani devono però tener conto che liberarsi dell’amianto in maniera illecita non fa che aggravare la situazione già allarmante del nostro Paese. Occorre maggiore rispetto civico, con detrazioni fiscali per i cittadini in misura non inferiore al 75%. Occorre poi per gli interventi minori, maggiore supporto da parte dei Comuni». Lo dichiara l’avv. Ezio Bonanni, presidente ONA e continuamente in trincea nell’estenuante lotta contro l’amianto.

Un pericolo per la salute dell’uomo

Purtroppo l’episodio di Acireale non è un caso isolato. Già in passato ci siamo imbattuti in una situazione analoga a Reggio Calabria. 

Ciò che l’ONA cerca di sottolineare è che in questi casi non si tratta di semplice inquinamento ambientale. Si tratta di un pericolo imminente per la salute di moltissime persone che potrebbero incorrere in malattie gravemente invalidanti. Come il mesotelioma (cancro riconducibile solo all’esposizione amianto), l’asbestosi, e le placche pleuriche. O altre forme di tumore particolarmente aggressive tra cui il cancro ai polmoni.

Basterebbe maggiore attenzione da parte delle autorità e forse punizioni più esemplari per chi sceglie di violare la legge in questi frangenti. L’opinione pubblica sembra infatti prendere ancora sotto gamba l’entità del problema amianto. Nonostante  iniziative di forte impatto sociale promosse dall’ONA in tutto il territorio italiano.

Tra i vari servizi di assistenza ONA…

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’avv. Ezio Bonanni tutelano e assistono gratuitamente gli aventi bisogno. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

Agenti cancerogeni tutela salute: incontro a Firenze

Congresso genti cancerogeni
Congresso genti cancerogeni

Agenti cancerogeni tutela salute. Firenze 16 Novembre, interviene l’Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA.

Agenti cancerogeni e mutageni sul posto di lavoro

Durante la presentazione del nuovo studio “Agenti cancerogeni e mutageni sul posto di lavoro”, presso la Sala Gonfalone del Consiglio Regionale della Toscana, è intervenuto l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

L’iniziativa è stata promossa dall’Europarlamentare Laura Agea, che da anni portavoce dei diritti delle vittime dell’amianto, e sostiene attivamente le iniziative dell’Osservatorio Nazionale Amianto, in particolare nella lotta contro i cancerogeni (agenti cancerogeni tutela salute).

Tra gli intervenuti al convegno ONA:

  • Laura Agea – Portavoce Capogruppo EFDD M5S Parlamento Europeo
  • Fabio Massimo Castaldo – Vicepresidente Parlamento Europeo
  • Dario Tamburrano –  Portavoce M5S Parlamento Europeo
  • Avvocato Massimiliano Paolicchi – Esperto in Materia di Malattie Professionali
  • Alessandro Badiale – Avvocato consulenze Legale
  • Avv. Ezio Bonanni – Presidente Osservatorio Nazionale Amianto
  • Dott. Giacomo Giannarelli –  Presidente del Gruppo Consiliare M5S Toscana

L’intervento del Presidente ONA, l’avv. Bonanni

Agenti cancerogeni tutela salute

L’Avvocato Ezio Bonanni, ringraziando l’Onorevole Laura Agea per la campagna di sensibilizzazione sul tema amianto ed altri agenti cancerogeni in Parlamento Europeo, ha di nuovo abbondantemente rimarcato l’importanza di azioni giudiziarie più incisive contro il crimine ambientale.

Il Presidente ONA ha, inoltre, illustrato e presentato un nuovo spaccato dell’attuale situazione amianto in ambito lavorativo, ed ha affermato che, ancora oggi, un gran numero di lavoratori esposti all’agente patogeno è lasciato in un limbo in cui è pressoché assente la minima tutela legale.

Questo è gravissimo, se si pensa che la legge che ha messo al bando l’asbesto risale al 1992 (257/1992).

Quindi, le conseguenze sono purtroppo ben note: sono aumentati infatti in maniera esponenziale i casi di patologie asbesto correlate, come mesotelioma, asbestosi, placche pleuriche e ispessimento pleurico, che sono contratte a causa ed in ragione all’attività lavorativa.

Emergenza amianto in Toscana, interviene l’ONA

In Toscana c’è forte preoccupazione per l’emergenza amianto. Esiste pure un programma per i lavoratori esposti al materiale, attivo dal 3 aprile 2017. 

In più, secondo le stime, dei 30.000 lavoratori toscani che dagli anni ’60 in poi sono stati esposti ad amianto, sono almeno 5.600 quelli che potrebbero usufruire della sorveglianza sanitaria.

La Regione Toscana, si legge, infatti, in una nota, ha stanziato fino al 2018 un finanziamento di 1.134.000 euro.

Alla luce di questi dati e di queste “promesse” occorre quanto mai attivarsi per evitare una strage silente.

Per tali motivi, l’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni, scendono in campo quotidianamente e chiedono a gran voce il rispetto dei diritti vengano rispettati i diritti dei lavoratori che malauguratamente hanno contratto patologie sul luogo di lavoro.

L’impegno ONA per tutte le vittime amianto italiane

Quello appena trascorso è stato un weekend molto intenso, in cui sono state promosse numerose attività da una parte all’altra dell’Italia. 

L’Avv. Ezio Bonanni, oltre a intervenire durante l’incontro a Firenze, ha partecipato anche all’assemblea pubblica organizzata dalla stessa associazione Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus nella città di Gela.

L’assemblea tenutasi il giorno sabato 17.11, ha riscosso il gran consenso dalla popolazione locale che ha partecipato numerosa all’incontro, sostenendo l’impegno dell’ ONA e plaudendo gli interventi dei relatori.

Agenti cancerogeni tutela salute: direttive rischio amianto

In materia di rischio amianto, la stessa Unione Europea è intervenuta con molteplici provvedimenti. Tra i tanti, ricordiamo le direttive n. 477/83/CEE (quarto considerando), e n. 148/2009/CE (undicesimo considerando).

Nel 1983, è stata riconosciuta la pericolosità dell’amianto e, con la direttiva n. 477, si prevedevano già limiti di esposizione. Infatti, era già prevista la possibilità di modificare tali livelli espositivi in base alle conoscenze scientifiche.

Invece, l’undicesimo considerando della direttiva n. 148/2009, prevede che nonostante l’impossibilità di indicare una soglia minima di pericolosità, viene prevista la riduzione al minimo dell’esposizione a tali fibre.

Inoltre, la cancerogenicità dell’amianto è stata confermata anche dallo IARC nella  sua ultima monografia in materia:

L’Avv. Ezio Bonanni sostiene la prevenzione primaria, ovvero, evitare ogni forma di esposizione al minerale.

Firenze: importante incontro ONA

Firenze incontro Ona
Firenze incontro Ona

Lo studio: “Agenti cancerogeni e mutageni sul posto di lavoro”

L’intervento  dell’Avv. Ezio Bonanni.

Quest’oggi, in particolare, l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente ONA, è intervenuto alla presentazione dello studio “Agenti cancerogeni e mutageni sul posto di lavoro”. Evento che si è svolto presso la Sala Gonfalone del Consiglio Regionale della Toscana, a Firenze. L’iniziativa promossa dall’On.le Laura Agea, europarlamentare che da anni si fa portavoce dei diritti delle vittime dell’amianto, sostenendo le iniziative e supportando l’impegno dell’Osservatorio Nazionale Amianto, in particolare nella lotta contro i cancerogeni.

Hanno partecipato all’incontro:

  • On.le Laura Agea – Portavoce Capogruppo EFDD M5S Parlamento Europeo
  • On.le Fabio Massimo Castaldo – Vicepresidente Parlamento Europeo
  • On.le Dario Tamburrano –  Portavoce M5S Parlamento Europeo
  • Avv. Massimiliano Paolicchi – Esperto in Materia di Malattie Professionali
  • Avv. Alessandro Badiale – Consulenze Legale
  • Avv. Ezio Bonanni – Presidente Osservatorio Nazionale Amianto
  • Dott. Giacomo Giannarelli –  Presidente del Gruppo Consiliare M5S Toscana

Oggetto della discussione:

Nel suo intervento, l’avv. Ezio Bonanni ha innanzitutto rimarcato la necessità di azioni giudiziarie più incisive contro il crimine ambientale e ha inoltre sottolineato l’importante ruolo dell’On.le Laura Agea, che da tempo, nel Parlamento Europeo, rappresenta la voce delle vittime dell’amianto e degli altri agenti cancerogeni e mutageni.

Il Presidente ONA ha inoltre continuato affermando che ad oggi sono ancora molti i lavoratori esposti che vengono abbandonati a loro stessi, senza che nessuno rispetti le leggi che possano tutelarli.

Nonostante la messa al bando dell’amianto nel lontano 1992, ad oggi sono in continuo aumento il numero delle patologie asbesto correlate, come mesotelioma, asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici, che vengono contratte a causa ed in ragione dell’attività lavorativa.

Nel corso dell’incontro anche l’On.le Fabio Massimo Castaldo, Vicepresidente del Parlamento Europeo, ha rimarcato la necessità di attenzione per la tutela della salute nei luoghi di lavoro.

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni, lottano da tempo per i diritti delle vittime amianto e cancerogeni ma soprattutto, chiedendo a gran voce che vengano rispettati i diritti dei lavoratori che malauguratamente hanno contratto patologie sul luogo di lavoro. 

Firenze incontro ONA
(L’Avv. Ezio Bonanni e, alla sua sinistra, l’On.le Fabio Massimo Castaldo, l’On.le Laura Agea e Dott. Giacomo Giannarelli.)

Anche in Toscana come nel resto di Italia, il numero di mesoteliomi (tumore amianto) è in continuo aumento, pertanto è fondamentale garantire a tutti il progresso sostanziale delle condizioni di lavoro e quindi delle condizioni di salute.
ONA, Firenze incontro ONA

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. In particolare, per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica oppure, in alternativa, chiamare il numero gratuito 800 034 294.