Il rischio amianto in Lombardia

L’ONA ha denunciato le condizioni di rischio a Milano e in Lombardia.

«Milano è la città record di casi di mesotelioma e delle altre patologie asbesto correlate che sono in continuo aumento, in particolare, in Lombardia più che in altre regioni e città italiane. Nella cintura industriale di Milano, inoltre, alla quantità si aggiunge una particolare trascuratezza nelle misure di sicurezza che, seppur in sé poco efficaci, avrebbero quanto meno diminuito le esposizioni e dunque l’impatto della fibra killer sulla salute dei lavoratori e dei cittadini», come dichiarato dall’avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, in occasione della presentazione dei dati epidemiologici su amianto in Lombardia.

L’iniziativa Come difendersi dall’amianto: responsabilità civili, penali e profili previdenziali è stata organizzata dall’ONA con la collaborazione di Labour Network e il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Milano.

«L’occasione del convegno di oggi costituisce prova ulteriore della forte sensibilizzazione che si riscontra sui fatti connessi alle neoplasie dipendenti dalle fibre di amianto» – ha spiegato il PM di Milano, Maurizio Ascione, che ha sottolineato: «il mondo del lavoro purtroppo deve registrare negli ultimi anni una lunga serie di casi di questo genere.  La magistratura sta seguendo un complesso e profondo percorso sulla tematica, atteso il principio della obbligatoria azione penale che poi, però, deve confrontarsi con la verifica della responsabilità penale che è personale.  Forse può diventare importante una riflessione, anche in altre sedi, prima di tutto del Legislatore, avendo l’esperienza di processi in questo settore che mostrano la drammaticità’ delle vicende esistenziali, nonché l’esigenza di risposte coerenti dal mondo scientifico ed industriale»

Sin dal 2008, l’Osservatorio Nazionale Amianto ha segnalato la condizione di rischio in Lombardia, puntando l’attenzione in particolare sugli istituti scolastici e sulle case popolari presenti nella città di Milano e in tutta la regione.

I dati ONA segnano un netto costante aumento dei casi di mesotelioma a partire dal 2000, in linea con le rilevazioni del Registro Mesoteliomi Regione Lombardia. Infatti, lo stesso Registro Regionale riporta, per il periodo dal 2000 al 2014, un totale di 5.897 casi. Si va dai 355 casi del 2000 ai 480 del 2011. In alcuni casi, la diagnosi non è certa. Il VI Rapporto Mesoteliomi Inail dell’ottobre 2018, conferma i dati ONA fino al 2015: 5.680 casi di mesotelioma.

I dati sono in costante aumento, rispetto ai casi del 2000 (277), già nel 2010 i casi segnalati sono stati 409, per il 2013 i casi segnalati sono stati 472, per i successivi anni le segnalazioni ricevute da ONA sono in continuo esponenziale aumento e per il 2017 sono più di 500 i casi di mesotelioma segnalati tramite la piattaforma interattiva ONA REPAC.

I dati resi pubblici durante la conferenza:

L’Ona, sulla base delle segnalazioni e dei rilievi, con incrocio dei suoi dati con quelli delle agenzie, ha ripartito i dati epidemiologici (relativi al periodo dal 2000 al 2015) per ogni singola Provincia della Regione Lombardia:

  • Milano hinterland: 882 (Sesto San Giovanni: 138; Milano 1: 502; Milano 2: 242)
  • Milano Città: 653
  • Bergamo: 564
  • Varese: 453
  • Pavia: 491
  • Monza Brianza: 394
  • Brescia: 387
  • Como: 237
  • Cremona: 171
  • Lecco: 166
  • Mantova: 140
  • Lodi: 112
  • Sondrio: 83
  • Valcamonica: 34

I dati delle agenzie pubbliche sul mesotelioma sono coerenti con quelli ONA, però si fermano al mesotelioma. Non vengono censiti i dati relativi alle altre patologie asbesto correlate (tumore polmonare, asbestosi, placche pleuriche, ispessimenti pleurici, tumore alla laringe, alla faringe, al colon, alle ovaie, etc.) e, se se ne tiene conto, occorre osservare che il solo tumore del polmone causato dall’amianto provoca il doppio dei decessi del mesotelioma (quindi circa 1.000 decessi ogni anno solo in Lombardia per tale patologia).

Amianto in Lombardia

In Lombardia c’è ancora il 33% della presenza totale di amianto in Italia: oltre 210.000 siti censiti in Lombardia, di cui il 12% nel settore pubblico e l’88% in quello privato, con 6 milioni di mq di cui 1,5 di amianto in matrice friabile, che hanno necessità di bonifica e smaltimento, altrimenti si continueranno ad avere ulteriori esposti, malati e decessi correlati.

La presenza di coperture in cemento amianto in Lombardia è stimata, a tutt’oggi, in almeno 2.053.524 m3, di cui la maggior parte (566.916 m3) si trova nella zona di Milano – Monza Brianza. Per quanto riguarda le altre province:

  • Brescia: 320.587 m3
    Bergamo: 232.552 m3
    Varese: 203.682 m3
    Mantova: 165.011 m3
    Pavia: 150.100 m3
    Cremona: 126.019 m3
    Como: 117.744 m3
    Lecco: 71.449 m3
    Lodi: 65.722 m3
    Sondrio: 33.741 m3

Le iniziative dell’ONA in sede giudiziaria e/o i processi in corso:

L’ONA ha supportato le vittime dell’amianto in Lombardia al fine di ottenere giustizia e ha contribuito a promuovere i procedimenti giudiziari in sede civile e penali relativi ai seguenti siti industriali e di vita:

Case popolari di Milano (tra gli associati ONA, ad esempio il sig. Roberto Marchitto ha perso la madre per mesotelioma per esposizione nelle case popolari e l’associazione ha ottenuto il rigetto di ben due richieste di archiviazione);

  • Fibronit (Tribunale di Pavia e Corte di Appello di Milano e Corte Suprema di Cassazione);
  • Morti per mesotelioma tra i macchinisti delle FF.SS., in particolare a Cremona (caso Dilda);
  • Enel (centrale di Turbigo);
  • Franco Tosi (risarcimento dei danni in sede civilistica e impegno in sede penale);
  • Alfa Romeo (Arese);
  • Teatro La Scala;
  • Pirelli;
  • Vittime della Breda (a sostegno delle iniziative del Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio, presieduto dal Sig. Michele Michelino).

Per il caso delle case popolari di Milano e della Lombardia, l’ONA ha ottenuto l’approvazione di una mozione della regione finalizzata al sostegno degli enti locali per la bonifica.

Milano

Sono intervenuti all’incontro: l’avv. Ezio Bonanni, Presidente ONA, il Prof. Nicola De Marinis, consigliere di Cassazione, Il Dott. Maurizio Ascione, sostituto procuratore della Repubblica di Milano, il Dott. Giorgio Reposo, procuratore capo della Repubblica di Pavia, il Prof. Morandi Soffritti, presidente onorario dell’Istituto Ramazzini,  l’Avv. Giuseppe Colucci, ONA Milano e Labour Network e l’avv. Alice Falconi, avvocato del Foro di Milano.

2 Comments
  1. Clara 2 settimane ago
    Reply

    Il dibattito è stato molto interessante, è stato un onore ascoltare le parole del Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, Avv. Ezio Bonanni.

  2. Mattia Vignone 2 settimane ago
    Reply

    Finalmente l’ONA ha supportato le vittime dell’amianto in Lombardia contribuendo a promuovere i procedimenti giudiziari in sede civile e penali. L’Avv. Ezio Bonanni è riuscito ad ottenere l’approvazione di una mozione della regione finalizzata al sostegno degli enti locali per la bonifica. Ottimo lavoro

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