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sabato, Agosto 15, 2026
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L’Italia a dispetto delle regole

Italia
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Per il fair play, come tutti sanno o dovrebbero sapere, la prima regola è il rispetto delle regole. Ecco, questo è il punto.  Il nostro è il Paese in cui ognuno se la canta , se la suona e magari la legge la interpreta , ovvero se ne frega.

Italia in fiamme e senza regole

Questo ragionamento vale anche per l’inaccettabile storia che si ripete ritualmente ogni anno, ovvero la stagionalità e il volontariato a volte  peloso dei “pompieri non per caso”.

E’ strarisaputo che su incendi estivi e riforestazione, oltre alle realtà virtuose, cui tributiamo plauso e riconoscenza civile,  ci campano eserciti di furbi e mascalzoni, ma è anche vero che non si riesce a  bloccare questa spirale perversa, un gorgo micidiale che inghiotte risorse diversamente utili, vite vegetali, animali ed umane,  case e strutture,  rendendo impossibile ogni razionale prospettiva civile di sviluppo in territori strategici ed in particolare nel Meridione e nelle Isole.

E’ evidente che il territorio nazionale – soggetto a sismicità ed altri rischi naturali per sua stessa costituzione – è vittima predestinata di speculatori, sciacalli e bradipesca  burocrazia, spesso fuori controllo e in preda al degrado, anche perché  i frequentatori non sempre sono cittadini educati e responsabili.

La mancanza di regole e divieti

Voglio dire che, se molti incendi partono dalle strade e dalle linee ferrate percorse dai “regionali”, è evidente che ai viaggiatori fumatori che si liberano delle cicche andrebbero tolte le sigarette con rigorosi divieti, tanto quanto le griglie per barbecue nei boschi e le discariche abusive pronte da accendere.

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Penso che i piromani psicopatici esistano e siano da curare, ma sono troppi i casi in cui la mano incendiaria non è malata, ma semplicemente criminale. Ora, se il metro della giustizia è inadeguato, se paradossalmente a un vigile del fuoco piromane si contesta paradossalmente soprattutto  la truffa ai danni dello Stato, per aver percepito indebitamente dieci euro all’ora, a fronte di danni incalcolabili artatamente provocati, credo non ci sia salvezza.

Di fronte a  crimini premeditati e così efferati andrebbero comminate le pene più severe previste dal codice e sanzioni pecuniarie parametrabili ai danni provocati. Macché, con le prime bombe d’acqua già in arrivo cambierà il tema dell’emergenza e allora sarà il turno dei corsi d’acqua ostruiti da pattume e cemento selvaggio all’asbesto: così l’inferno cambierà aspetto, ma rimarrà tale.

A cura del Dott. Ruggero Alcanterini direttore “L’Eco Del Litorale” ed editorialista di “Il Giornale sull’amianto”.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute.

L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto.

 assistenza ona

  

Caporalato Italia

Caporalato Italia
Caporalato Italia

Il 31 luglio l’apocalittico ripetersi di un incidente con tir in fiamme nel tratto autostradale di Borgo Panigale in quel di Bologna ha confermato quello di Viareggio nel 2009. Con il GPL non si scherza.

Un degrado comportamentale ai limiti dell’immaginabile

Ieri, altro schianto ed uccisione di due operai, sempre  a Borgo Panigale e un anno fa la morte dei dodici migranti schiacciati in un camion tra le casse  di pomodoro a Foggia, hanno dato e danno la misura di un degrado comportamentale, di un non rispetto delle regole, che la dice lunga sulla radice del male: la nostra cultura, la nostra visione del sociale.

Diciamo che quello che si è reiterato più volte  e ieri  a Bologna poteva avere conseguenze ben più gravi, ma deve essere comunque assunto come un deterrente assoluto per rivedere leggi e regole. Il processo di primo grado per i trentatré morti di Viareggio si è concluso con condanne, ma con i tempi della buro crazia e senza innescare provvedimenti ispirati alla prevenzione, così come ancora ci si attarda con sofismi sulla natura, sul perché e sul come del fenomeno del caporalato in tutto il nostro Paese, nonostante la legge in vigore.

Caporalato Italia
Caporalato Italia

La sufficienza e della leggerezza con cui vengono ignorate le norme sul traffico, i limiti di velocità, i divieti, sottovalutando i rischi derivanti dal trasporto di materiali e sostanze di alta pericolosità devono far pensare, riflettere sulla cultura ed il senso di responsabilità di chi è al volante, ma anche di chi lo promuove e lo abilita prima e durante l’esercizio della guida, salvo reprimere e sanzionare a disastro avvenuto.  

Il problema della manutenzione del materiale rotabile

Dopo la fine orribile dei dodici ragazzi, migranti senza nome, stipati su panche di legno in un furgone con targa bulgara, raccoglitori in nero d’oro rosso, sappiamo qual è l’utente finale della tratta degli schiavi, che fine fanno le migliaia di salvati nel Mediterraneo e accolti nel Bel Paese, protagonisti da anni di un fenomeno carsico, che li trasferisce dai centri di accoglienza alle baraccopoli, ai campi di lavoro forzato, tra le braccia della morte annunciata.

Peraltro verso, la catastrofe di Bologna ripropone il tema dell’alternativa perversa tra il trasporto su gomma e quello su ferro, tra il materiale rotabile arrugginito e le autostrade budello, piuttosto che autisti inaffidabili e/o la carenza di sicurezza.

Tutti ci chiediamo come mai per un aereo occorra un intero equipaggio super addestrato e sottoposto a controlli severi e per il trasporto pesante, per garantirci da una bomba di venticinquemila litri di gas liquido, tutto sia in capo alla salute ed alla fallibilità di un autista, alla fortuna ed alla casualità, che possono cambiare il destino di una intera collettività.

Per questo credo che, in attesa di una biblica ristrutturazione delle nostre vie di trasporto, sulla riorganizzazione del lavoro, sulla tracciabilità e l’eticità dei prodotti, dall’origine alla commercializzazione, le regole sulla sicurezza e sulla qualità debbano divenire assolutamente stringenti.

Caporalato Italia
Caporalato Italia

Vivi e lascia vivere, uno slogan che maschera il degrado

Infine, non vi siete mai sentiti minacciati dall’incombere di un TIR o di un furgone, laddove vi eravate azzardati a rispettare al chilometro il limite di velocità imposto? Non avete mai avuto la sensazione di essere considerati dei vecchi rimbambiti, ridicoli perché rispettosi dei novanta e dei centotrenta?

Non vi siete mai chiesti chi siano quegli zombi che vagano sui cigli delle strade in attesa dei caporali o quelle poverette prostitute-schiave, che vi sostano in attesa di incauti incontri ? Io penso di sì, come capita spesso a me, oltre che alle forze dell’ordine sul territorio.

Vi siete mai chiesti perché tutto lo scenario rimane immutabile da anni ed anni ? Forse, perché, come mi spiegò un volta un generale della finanza, non è perseguendo le piccole irregolarità, la piccola criminalità, che si risolve il problema, che diversamente deve essere affrontato alla radice o dalla testa, se preferite.

In realtà, il vivi e lascia vivere, che spesso ispira il degrado nelle sue varie declinazioni, sino a vere e proprie  irreparabili catastrofi, è espressione sintomatica di una filosofia perniciosa, scorciatoia di comodo ed espressione di finto buonismo.

A cura del Dott. Ruggero Alcanterini direttore “L’Eco Del Litorale” ed editorialista di “Il Giornale sull’amianto”.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute.

L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto.

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Eravamo e siamo felici, alla ricerca dell’arca

Arca
Arca

Ieri sera, improvvisamente, il tempo si è fermato

Un fenomeno che si ripete ogni qualvolta il circuito si accorcia per connessione alchemica con il passato ancora presente. Con l’attivazione di uno straordinario laboratorio pieno di provette, di dati acquisiti, di spie luminose in piena attività, sino a trarne suggerimenti preziosi per ipotesi futuribili.

Una tavola rotonda carica di energia trasmutante, proiettata indietro e in avanti tra fantasia e realtà

Come una navicella governata da antichi cursori alla ricerca ognuno ed insieme della propria arca perduta. Al comando un capitano di lunghissimo corso e Vittorioso, Vincenzo, Enzo per gli amici dell’equipaggio, Giuseppe Gentile, Roberto Frinolli, Augusto Frasca, Giuseppe Fischetto, Sandro Aquari, Rita Bottiglieri e il sottoscritto.

Cosa pensate che sia capitato nel travolgente attraversamento degli spazi siderali. In cui restano ben chiari fatti e personaggi con e senza valore, meriti e tempo? Ma diamine! Un inevitabile delirio di emozioni, di sussurri e grida, in cui vecchi e nuovi eroi e peones, furbi ed idealisti, pronubi del vecchio e del nuovo sport e salute hanno contrappuntato l’algoritmica rotta degli argonauti.

Siamo prossimi al dieci di agosto e sicuramente vedremo ancora stelle cadenti, poi altre torneranno meno fatue a brillare, magari nelle scuole e fuori, nelle piste e sulle strade, nelle piscine, con quel nerbo, con lo spirito gioioso dell’ottimismo della volontà, che è carburante propulsivo insostituibile per chi promuove e non specula, per chi ama lo sport senza cinismo.

A cura del Dott. Ruggero Alcanterini direttore “L’Eco Del Litorale” ed editorialista di “Il Giornale sull’amianto”.  

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute.

L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto.

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Antonio Dal Cin: Ona ricusa all’unanimità le sue dimissioni

Antonio Dal Cin
Antonio Dal Cin

Antonio Dal Cin, militare in congedo della G. di F., da oltre 10 anni è in prima linea nella lotta all’amianto all’interno dell’ONA (Osservatorio Nazionale amianto), affiancando il Presidente Avv. Ezio Bonanni, impegnato da circa 20 anni in questa battaglia.

Intervista ad Antonio Dal Cin, eroe ONA ritornato in trincea

L’impegno di Antonio Dal Cin, portato avanti con grande sacrificio e spirito di abnegazione è frutto di notti insonni trascorse a raccogliere, analizzare documenti e divulgare sui social il lavoro di Ona. Purtroppo a causa di alcune “interferenze”, in data 02 Luglio 2019, l’eroe Dal Cin (così lo definisce l’avvocato Ezio Bonanni) ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni, che fortunatamente sono state ricusate dal Presidente e da tutti i membri del direttivo all’unanimità.

Per meglio comprendere quanto accaduto, abbiamo interpellato il finanziere in congedo.

I servizi di tutela e di assistenza ONA Aps

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Aps  e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria). L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate.

Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute. L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto.

Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto. In caso di insorgenza di malattia professionale, l’ONA avvia il percorso INAIL per l’indennizzo e/o la rendita. In caso di servizio reso nelle Forze Armate, ovvero in esposizione ad amianto ed altri cancerogeni, nel rapporto di pubblico impiego non privatizzato, la struttura medico legale dell’ONA avvia le domande amministrative di riconoscimento di causa di servizio e quelle di vittima del dovere. Tutte le vittime e i loro famigliari hanno diritto al risarcimento di tutti i danni. In caso di decesso, le somme sono liquidate ai famigliari, loro eredi legittimi.

 assistenza ona

Chi è Antonio Dal Cin? Ci parli del suo impegno con l’ONA

Sono semplicemente un uomo giusto che continua a fare il proprio dovere fino in fondo, senza mai voltarsi indietro e senza temere le conseguenze di una giusta scelta. All’interno dell’ONA sono stato sempre in prima linea nella lotta all’amianto e agli altri cancerogeni, al fianco dell’Avv. Ezio Bonanni e di tantissimi altri volontari, con cui ho condiviso innumerevoli risultati, ma anche tanto dolore, per quella sofferenza che (e la vivo sulla mia pelle) cerchiamo di alleviare attraverso i servizi offerti dall’ONA.

Si tratta di prestazioni offerte gratuitamente tramite i Dipartimenti istituiti all’interno dell’Osservatorio, che rappresentano un importante punto di riferimento su tutto il territorio nazionale, dove è in atto una vera e propria pandemia da amianto.

Quali sono i sentimenti per la lotta alla giustizia?

Sono i Valori che ho dentro. Gli stessi per cui il 20 settembre 1991 mi sono arruolato nel Corpo della Guardia di Finanza.

Perché la decisione di dimettersi da Ona?

E’ stata una decisione molto sofferta, ma coerente con i miei principi e quei valori che peraltro vengono richiamati nello stesso statuto dell’associazione e in cui mi identifico.

Una scelta dettata dalla coerenza, orgoglio o dignità?

Dignità sempre, perché quando un uomo perde la sua dignità perde il rispetto di se stesso. Avere dignità, significa essere degno di rispetto.

Cosa vorrebbe dire a chi afferma che l’ONA è schierata?

Che donarsi al prossimo significa sacrificare sé  stessi e non mettersi in mostra per fini personali.

 Cosa intende mettere in campo in vista del suo ritorno?

Intendo agire in modo incisivo come ho sempre fatto, perché si continua a morire e chi salva una vita salva l’intera umanità.

Cosa desidera per se stesso e per le vittime?

Anche se può sembrare banale o utopico, desidero che via sia giustizia su questa vita terrena per tutte le vittime dell’amianto e per i loro familiari.

Come vedrebbe il riconoscimento di titolo di Cavaliere?

E’ una onorificenza “al Merito della Repubblica Italiana” per ricompensare “benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, dell’economia e nell’impegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari”. Sarebbe un importante riconoscimento qualora mi venisse conferito.

L’Osservatorio Vittime Del Dovere ONA

L’ONA ha promosso una nuova unità operativa pronta a tutelare tutte le vittime del dovere: l’Osservatorio Vittime del Dovere.

La nuova associazione di promozione sociale, apartitica e senza fini di lucro, ha Tra i suoi principali obiettivi troviamo la tutela della salute, in particolare del personale Civile e Militare delle Forze Armate e del Comparto Sicurezza.

Regione Sicilia: in fiamme a causa del caldo e dello scirocco

Sicilia
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Non molla la morsa delle fiamme nella regione Sicilia

Palermo è circondata dalle fiamme di stagione, Messina le contiene, a Trapani evacuate le ville di San Vito Lo Capo, a Catania hanno messo a fuoco l’Etna.

Il caldo e lo scirocco sono sempre la causa individuata, i colpevoli di comodo accertati, i piromani sono stati individuati, ma come capita ovunque, dalla Sardegna in emergenza la scorsa settimana, alla Puglia, alla Liguria che brucia anche d’inverno, al Lazio, dove le catastrofi distruttive degli scorsi anni hanno fatto prevenzione, i veri colpevoli non si beccano quasi mai, anzi non si cercano e se si trovano…

Spegnere costa più che prevenire

Insomma, ma quanto costa il sistema in emergenza, quanto costa spegnere? Sicuramente più che prevenire, a parte i danni ambientali, economici, NEL PIENO DELLA STAGIONE TURISTICA e in vite umane stravolte o incenerite.

Quando sistematicamente vanno a fuoco depositi e discariche, sappiamo che quasi sempre c’è il dolo malavitoso. Per il resto, comunque, il comportamento è criminale. Mi ripeto: ma dopo aver eliminato il Corpo Forestale Nazionale, in Sicilia, si continua con gli “stagionali”, che non avrebbero senso in mancanza d’incendi.

Sicilia
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Quest’anno in centinaia hanno disertato la chiamata della Regione: all’appello hanno risposto 4.900 stagionali, ne servirebbero 5.600 per coprire tutto il territorio siciliano. Il problema più grosso a Palermo, dove mancano all’appello oltre 200 uomini. Segue Messina con un centinaio di posti vacanti.

Mancano anche divise e materiali: la gara per la manutenzione è ancora in corso, così come quella per la fornitura di materiale anti-infortunistico come tute, scarponcini ed elmetti. Dunque, almeno il lavoro non deve mancare. 

Anche ieri i roghi, che nei giorni scorsi hanno devastato soprattutto il Catanese, il Siracusano e l’Ennese, sono continuati. In provincia di Palermo interventi sono stati eseguiti in contrada Garrasia ad Alimena e sul monte di Capo Gallo, dove è intervenuto un Canadair.

A fuoco anche contrada Caliato a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento… Un “festival” d’incendi dolosi a catena, alimentati dal caldo torrido, che nei prossimi giorni si intensificherà, con temperature superiori a 40 gradi.

A cura del Dott. Ruggero Alcanterini direttore “L’Eco Del Litorale” ed editorialista di “Il Giornale sull’amianto”.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute.

L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto.

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