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Runner e amianto: il palio dal “verde” al “corona”

Runner e amianto
Running Coronavirus

Runner e amianto: l’impegno dell’Avv. Ezio Bonanni e dell’ONA. Infatti, il rischio amianto è sempre presente, e il verde richiama l’amosite, che è il c.d. asbesto verde.

Runner e amianto: dal verde al nero

Il nero è il colore del lutto che si lega alle malattie asbesto correlate. Infatti:

«Poi si rivolse, e parve di coloro
che corrono a Verona il drappo verde
per la campagna; e parve di costoro
quelli che vince, non colui che perde».

Il ruolo dello sport in runner amianto

L’amianto è un potente cancerogeno, come chiarito dallo IARC.

Come chiarito dall’Avv. Ezio Bonanni, nel corso del 2019, circa 6.000 persone sono decedute in seguito a malattie asbesto correlate. Ciò in linea con gli anni precedenti, come dimostrato ne il libro bianco delle morti di amianto in Italia“.

Il ruolo dello sport è importantissimo. Anche se in alcuni contesti, come quello del Covid-19, lo sport rischia di essere anche il veicolo di contagio. Ma non è così.

Ruolo dei runner e rischio amianto negli impianti sportivi

Sulla presenza dell’amianto negli impianti sportivi, se ne è discusso presso il salone d’onore del CONI lo scorso 30.05.2019. Sono stati presenti anche il presidente del CONI Dott. Giovanni Malagò. Furono presenti i campioni olimpici e lo stesso Avv. Ezio Bonanni.

In quel contesto e, ancora, in tutte le occasioni, l’ONA insiste per la bonifica degli impianti sportivi. Ci sono reiterati appelli al Governo nazionale, anche perché si utilizzino i fondi europei per la bonifica.

Con la questione amianto, lo sport finisce con il rischio di essere un untore.

Per questo motivo, siccome ci sono i c.d. runner,  cioè milioni di praticanti spontanei che replicano la liberatoria formula dantesca, è necessario proteggerli dalle fibre.

Anche il Covid infuria, ma è importante proteggere tutti.

Il virus Covid-19 letale per i runner

Mai come adesso, si afferma il tema della salute per via del letale virus COVID 19. Inoltre, con lo stop reclamato nei confronti degli imperterriti runner del Terzo Millennio, si pone la questione “sport e salute” a ruoli inversi.

Pensiamo che l’esigenza di attività fisica, come prevenzione rispetto ai mali dell’inerzia, adesso collide con l’imperativo di rispettare la consegna di rimanere nelle case. Così al punto di mobilitare lo stesso esercito per il controllo del territorio.

Ora, quasi otto secoli dopo essere nato come “Verde”, il drappo del palio ideale, quello della vita, rischia di tramutarsi in “Corona” e il premio? Il premio, quel vessillo di straordinaria lunghezza, non deve trasmutare in nero, senza tempo, né vincitori.

Tumore alla laringe: l’amianto può essere una delle cause?

tumore alla laringe
tumore alla laringe

Tumore laringe. La laringe è un organo dell’apparato respiratorio lungo circa 12 centimetri. È collegato verso l’alto con l’orofaringe e l’ipofaringe che continua, in basso, con la trachea. Ha una struttura cartilaginea ed è rivestita al suo interno da una mucosa.

La parte superiore, è chiusa dall’epiglottide, piccola cartilagine che durante la deglutizione si piega all’indietro formando una specie di scivolo che protegge le vie aeree impedendo al cibo di finire nella trachea.

Cos’è la laringe e quali sono le cause del cancro

La laringe ospita le corde vocali, organo fondamentale della fonazione. Questa valvola, che si trova tra le vie aeree e digestive, quando è aperta, consente la respirazione, quando è chiusa, permette la deglutizione.

Il carcinoma a cellule squamose è il cancro laringeo più diffuso (colpisce le cellule squamose che compongono gran parte dell’epitelio di rivestimento). Nella maggior parte dei casi i tumori alla laringe hanno origine dalla mucosa che riveste l’interno di questo canale, fondamentale per la fonazione e per una corretta deglutizione. Sedi frequenti di origine sono le corde vocali (glottide) e la laringe sopraglottica (sopra le corde vocali); meno comunemente, i tumori laringei primari insorgono nella regione ipoglottica (sotto le corde vocali).

LARINGE

Quali sono le persone a rischio di cancro laringeo

Il 95% dei tumori alla laringe si riscontra in pazienti fumatori o che abusano di alcol. Anche il sesso maschile e l’età superiore ai 60 anni rappresentano dei fattori di rischio. Proprio per questo il tumore alla laringe è più frequente in Veneto e in Friuli-Venezia Giulia (18 casi l’anno ogni 100mila abitanti), regioni in cui il consumo di alcol è tradizionalmente elevato, rispetto a Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Toscana (10 casi l’anno ogni 100mila abitanti) e al Meridione (7,3 casi l’anno ogni 100mila abitanti). L’emergere dei casi legati al virus HPV obbliga anche a tenere conto delle abitudini sessuali e della positività o meno del partner al virus, oltre che suggerire la vaccinazione preventiva. Lo IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) ha confermato che tra gli agenti eziologici del tumore alla laringe vi è l’amianto.

Sintomi del cancro della laringe: quali sono e manifestazioni

sintomi più frequenti dei tumori alla laringe che, di conseguenza, coinvolgono le corde vocali, sono la disfonia (alterazione del timbro e del tono della voce), la disfagia e la dispnea. Si manifestano in maniera precoce, di conseguenza questi tumori possono essere diagnosticati nelle prime fasi della malattia. I tumori della base della lingua e dell’epiglottide provocano una sensazione persistente di corpo estraneo con un dolore irradiato all’orecchio o si manifestano con linfonodi spesso ingrossati. Per questo, mentre i tumori delle corde vocali sono in genere diagnosticati in fase iniziale, i tumori orofaringei sono diagnosticati in fase più avanzata, a causa di sintomi frequentemente trascurati dai pazienti (perché del tutto simili al consueto “mal di gola” o per linfonodi di interpretati come infiammazione delle vie aeree).

Persone colpite da tumore alla laringe: qual è l’età media

Il tumore alla laringe colpisce soprattutto le persone di età superiore ai 55 anni ed è più diffuso nei maschi. La guarigione dipende dalla sede e dall’estensione del tumore e dalle condizioni generali di salute del paziente.


Come e quando è possibile intervenire sul tumore alla laringe


I tumori alla laringe si possono curare, in caso di tumori circoscritti, con interventi che consentano la conservazione della funzione vocale, respiratoria e di deglutizione. Nei casi in cui il tumore sia già esteso, è indispensabile l’asportazione di tutto l’organo e dei linfonodi circostanti. Nei tumori allo stadio iniziale, l’asportazione della lesione può essere eseguita con il laser. Se il tumore della laringe è in stadio avanzato, spesso si è costretti a eseguire la cosiddetta laringectomia (ossia l’asportazione completa dell’organo comprese le corde vocali). Anche in assenza di laringe e corde vocali è possibile tornare a parlare con l’aiuto di  tecniche alternative di emissione del suono, ricorrendo a uno specifico addestramento (logoterapia) o all’impiego di speciali apparecchi (protesi fonatorie). Radioterapia e chemioterapia sono usati come adiuvanti nel post operatorio, per ridurre le recidive.

Terapie di prevenzione: quando ricorrere a questi trattamenti

Oggi esistono alcune terapie “di preservazione d’organo” per trattare le neoplasie avanzate faringo-laringee senza ricorrere alla laringectomia. I risultati di questi trattamenti non chirurgici sono significativi, ma non sempre pari a quelli della chirurgia. Per questo motivo è necessario rivolgersi ad oncologi, radioterapisti e chirurghi esperti, al fine di capire quale sia la scelta migliore in base alle condizioni del paziente.

 Tumore alla laringe e correlazione con le fibre di amianto

Il tumore laringe è considerato dalla Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) tra le neoplasie causate dall’asbesto: “There is sufficient evidence in humans for the carcinogenicity of all forms of asbestos […]. Asbestos causes mesothelioma and cancer of the lung, larynx and ovary. Also positive associations have been observed between exposure to all forms of asbestos and cancer of the pharynx, stomach, and colorectum” – Volume 100C – IARC Monographs).

 Il tumore laringe / tumore alle corde vocali /carcinoma corde vocali nei lavoratori esposti amianto va riconosciuto come malattia professionale e indennizzato con rendita INAIL indennizzo INAIL e con il rilascio della certificazione di esposizione, utile per il prepensionamento e per l’aumento della pensione, con diritto al risarcimento dei danni a carico del datore di lavoro. 

Gli appartenenti alle Forze Armate e al Comparto Sicurezza affetti da cancro laringeo hanno diritto al riconoscimento della causa di servizio e di Vittima del dovere e quindi ai relativi benefici e prestazioni”. (fonte ONA)

Assistenza

Coronavirus: coronata premonizione

Coronavirus
Coronavirus

Editoriale a cura del Dott. Ruggero Alcanterini editorialista per “Il Giornale Sull’Amianto” e direttore di “L’Eco Del Litorale”.

Coronavirus: una tragedia già annunciata?

Francamente, sono rimasto sorpreso, turbato dal sogno di questa notte. Era un bel po’ che non mi capitava. Partecipavo ospite ad una festa di ringraziamento, con tanta gente in promiscuità. Opima la campagna circostante, al commiato, mi veniva donato un enorme tralcio con turgidi grappoli d’uva bianca

Concluso il momento onirico con la realtà della sveglia, ho cominciato a pensare, a domandarmi cosa mi avesse ispirato, il perché di un tal richiamo senza motivazioni, né gastriche, né traumatiche, salvo l’incombere mediatico del coronavirus. Non ci volevo e non ci voglio credere ma, stando agli aruspici, l’uva bianca sembra simboleggiare felicità ed abbondanza, ricchezza. Ma, andando più a fondo, pare si riferisca ad un obiettivo raggiunto dopo importanti sacrifici, i cui benefici potrebbero essere morali, interiori. E fino a qui ci saremmo. Quel che mi lusinga e al contempo mi preoccupa è poi il riferimento simbolico al cerchio che si chiude, alla sua perfezione nella completezza, in riferimento all’universo ed al ciclo della vita.

Di questi tempi, anche l’arcano auspicio associato all’eros ed alla fertilità, per via della sacralità della vigna, della vite e dell’uva non basterebbe, senonché l’Antico Testamento premonisce valore legato alla raccolta dei frutti ed alla produzione del vino. Insomma, data l’incipiente tepidezza della primavera, del bucolico invito, potremmo aspettarci cori virali dalle cantorie on road, trasgressioni bacchiche di menadi e satiri nei parchi cittadini ed alla fine, quando sarà, a babbo morto, una produzione d’annata record, di quelle memorabili. Tutto questo, pensate, in virtù di un dream al tempo del coronavirus.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute.

L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto.

In questa pandemia covid-19, l’amianto ha aumentato il suo impatto e l’indice di mortalità è più elevato. Questo dato è stato evidenziato anche dall’Avv. Ezio Bonanni nel corso della conferenza stampa amianto del 13.10.2020 in Campidoglio.

assistenza ona

Coronavirus: enigma coronato

lotta all'amianto
lotta all'amianto

Editoriale a cura del Dott. Ruggero Alcanterini editorialista per “Il Giornale Sull’Amianto” e direttore di “L’Eco Del Litorale”.

Coronavirus: il virus che viaggia lontano

Il coronavirus di mano in mano t’afferra pur da lontano. E’ il “Corona” che gira in aria o siam noi a far malaria. Senza guanti e mascherina il buongiorno vien di mattina. Giran treni, metro e bus, viaggia con loro anche il virus. Soli nel buio, stiam lontano, il peggio viene dall’arcano. Troppi siam cari maestri, architettar occorre altri universi.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione assiste i cittadini per la risanazione e messa in sicurezza dei siti contaminati da amianto (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto e/o altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria). L’ONA guida la ricerca scientifica in merito a mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate.

Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute. L’ONA guida anche il pool di legali per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori privi di malattia hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto.

In questa pandemia Covid-19, l’amianto ha aumentato il suo impatto e l’indice di mortalità è più elevato. Questo dato, fonte di preoccupazione, è stato evidenziato anche dall’avv. Ezio Bonanni nel corso della conferenza stampa amianto del 13.10.2020 in Campidoglio.

assistenza ona

Noi siamo qui

Covid Italia
Coronavirus Italia

Editoriale a cura del Dott. Ruggero Alcanterini editorialistaper “Il Giornale Sull’Amianto” e direttore di “L’Eco Del Litorale”.

Noi siamo qui e anche il Covid

Ma voi dove siete? Io sono qui! Qui, nel mio antro scuro, nel mio bozzolo, rincantucciato. E voi, milioni di umani in solitudine, anche voi rinserrati nel dubbio? Nei timore che quel che sembra sia?

Ecco, da siderali silenzi giunge muta voce sì lacerante, sì stordente, sì… ottunbente. Il vuoto di quelle orbite spente è lo stesso, sempre lo stesso, quello della presenza assenza, dello smarrimento a fronte di un coronato nemo. Io sono qui e voi?

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni si occupano della tutela di tutti i lavoratori esposti ad amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, incluse quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Tutti i lavoratori esposti ad amianto, anche coloro non affetti da patologie,  hanno diritto ai benefici contributivi.

assistenza ona

In questa pandemia Covid 19, l’amianto ha aumentato il suo impatto e la sua mortalità. L’Avv. Ezio Bonanni ha evidenziato la situazione nel corso della conferenza stampa amianto del 13.10.2020 in Campidoglio.

Per questo è necessario che il Premier Draghi ponga una maggiore attenzione per il rischio amianto, anche grazie la creazione di un nuovo protocollo Covid 19 per le vittime amianto.