Effetto Covid e sport: le tesi dell’ONA

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Effetto Covid e sport: necessaria la prevenzione

Effetto Covid e sport. Necessario prevenire il dilagare del virus ma, al tempo stesso proteggere le vittime dell’amianto. Così, nella conferenza stampa del 13.10.2020 in Campidoglio.

Il lockdown e l’attività sportiva: possibile conciliazione

In questi giorni di forzata inedia casalinga, si affollano i pensieri ed inevitabili affiorano le considerazioni. Il mondo dello sport è ostinatamente al palo, tal quale il mondo della scuola.

Infatti, le valenze educative, sociali e salutistiche non sono meno importanti di quelle dell’economia generata dall’attività sportiva.

Inoltre, lo sport è anche spettacolo, professionismo ed impresa. Ma questo non ammette scorciatoie, perché è necessaria la tutela della salute. Anche in questo momento in cui sembrano essere ripresi i contagi, è fondamentale la tutela della salute.

Lo sport, però, non può essere accantonato. È molto importante, quindi, che l’attività sportiva prosegua anche in questo periodo.

Lo sport e la prevenzione delle malattie cardiache

Infatti, con l’attività sportiva, il cuore è più robusto e resistente. L’impegno aerobico porta alla richiesta di ossigeno e, quindi, si aumenta il carico di lavoro del cuore. I polmoni con il cuore, sono più efficienti.

Quindi, un cuore allenato, aumenta la quantità di sangue senza dispendio di energia.

Ne consegue che, l’attività fisica, fa diminuire il rischio di malattie cardiovascolari e ictus, in quanto evita l’ipertensione.

Infatti, l’esercizio fisico, come camminare o andare in bicicletta, riduce la pressione di chi è iperteso e previene questa malattia. Evita l’obesità, ed anche ciò è importante.

L’attività fisica, quindi, mantiene il peso giusto, ed evita di ingrassare. Coloro che sono sovrappeso, rischiano l’ipertensione ma anche l’alto colesterolo. Quindi, chi ingrassa rischia malattie cardiovascolari.

A maggior ragione, in caso di esposizione ad amianto ed altri agenti tossico nocivi dell’apparato respiratorio.

In particolare, coloro che sono ammalati di asbestosi, oltre ad evitare il Covid-19, debbono sostanzialmente praticare un’attività fisica minima, come camminare.

Sempre seguendo le indicazioni del Dott. Arturo Cianciosi, medico volontario ONA. Inoltre, l’attività fisica, favorisce la prevenzione del diabete.

Più sport e meno fumo di sigaretta

L’effetto Covid e sport è anche quello di evitare di fumare. Il fumo di sigaretta è particolarmente deleterio, perché è cancerogeno. In particolare, il tumore del polmone è causato proprio dal fumo di sigaretta e l’amianto.

Lo sport è molto importante. Quindi, effetto Covid e sport è quello di favorire le attività motorie, meglio se individuali. In questo modo, è possibile abbattere anche il consumo di tabacco.

Effetto Covid e sport: tutela della salute

Eppure vedrete che, come ci sarà un minimo spiraglio, quelle saranno le prime avvisaglie del ritorno alla normalità. Peccato, che in questa fase si vada perdendo l’opportunità del dialogo e del confronto, sia pure a distanza.

Lo sport nella versione “Sport e Salute” potrebbe e dovrebbe avere ruolo orientativo e guadagnare tempo sulla strada della riconversione. Si tratta di una vera e propria prevenzione primaria.

In più, in questo modo, si tutela il versante culturale e della responsabilità sociale del movimento, che è fatto anche di opinioni e libertà individuali.

Tant’è che si è arrivati a dover stoppare i runner per decreto collegato al COVID 19. Cominciano a segnalarsi gesti di filantropia, come quelli della nuotatrice olimpica Pellegrini, piuttosto che dell’Auto Ferrari. Oppure, rinunce a stipendi da parte di calciatori professionisti…

Effetto Covid e sport italiano

Tra l’effetto Covid e sport vi è anche quello di rilanciare lo sport italiano, il che, come abbiamo visto, migliora la salute, oltre ai risultati olimpici.

Certo, l’importanza del medagliere è fondamentale, e lo ricordano i nostri campioni del passato, che hanno abbracciato la lotta contro l’amianto.

Credo però che il suggerimento di un dirigente di lungo corso e particolare sensibilità, come Vincenzo Vittorioso, andrebbe considerata. Lo sport italiano, con la sua rete straordinaria di sodalizi sul territorio e con i milioni d’iscritti.

In questo frangente e per il futuro, il mondo dello sport è fondamentale e non solo contro l’amianto.

Lo sport è importante anche per la salute sociale e psicologica dell’individuo e della collettività. Laddove lo sport è debole, le istituzioni sono più fragili. E lo sono anche le collettività e i singoli.

Nelle pieghe delle marginalità sociali diversamente irraggiungibili, si innesca la criminalità e il degrado sociale e morale. Sicuramente, una delle strutture maggiormente organizzate e vocate è quella del Settore Salvamento della Federnuoto.

Quest’ultima, forte di competenze, di numeri di assoluto rispetto e che potrebbe essere schierata, contando su competenze di protezione civile riconosciute e sperimentate.

Intanto la FIGC ha dedicato uno speciale Scudetto ai medici ed ai paramedici vittime del dovere, a quelli che il CNIFP, in occasione del SANIT, nel 2010, proclamò “Medici Fair Play”.

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