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venerdì, Agosto 14, 2026
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Mondo “coronato” da buoni e pessimi sentimenti

coronavirus mondo coronato
coronavirus mondo

Editoriale a cura del Dott. Ruggero Alcanterini editorialistaper “Il Giornale Sull’Amianto” e direttore di “L’Eco Del Litorale”.

Dalla Cina con furore: il Coronavirus

Mentre dalla Cina, con i segnali di ripresa, ci giunge un primo aereo carico di medici esperti e dispositivi anti Coronavirus, ci stiamo rivelando ligi e responsabili, oltre ogni previsione. Disaggregando d’incanto presenze e desertificando borghi e città , ma le mascherine con cui proteggersi dal contagio da “Coronavirus” sono introvabili. Provate a verificare la voce “furto di mascherine” e verrete inondati da notizie da ogni dove dell’Italico Stivale. Note avvilenti, di miserabili ladri di salute, che si connotano con un livello, quello dei numeri , per cui possiamo dire però che i professionisti sono oltralpe, dove a Parigi hanno segnato il record di undicimila dispositivi sottratti in ospedale in un solo colpo.

Questo fa il paio con i nostri “furbi” fuggiti dal nord verso il sud e con chi si ostina ad ignorare la pericolosità della promiscuità, quindi dell’uso dei mezzi pubblici che andrebbero fermati, punto. Per la verità, c’è da chiedersi come in un Paese assediato dalle fibre d’amianto sparse ogni dove, non si sia avvertito nel tempo il bisogno di dotare i cittadini di mascherine per uso emergenziale, importanti tal quali gli estintori, che sono o dovrebbero essere presenti – come i defibrillatori – nelle case e nei condomini, tra i dispositivi pronti all’uso in caso di necessità. Siamo troppo esigenti in una collettività esposta permanentemente al rischio sismico e con una media anagrafica invidiabile per età, ma meno per lo stato di salute? Infine, la ciliegina sulla torta, la combinazione magica, quella che riguarda Christine Lagarde, avvocato d’affari, succedanea dell’inarrivabile Mario Draghi al vertice della BCE.

Le borse europee con una sola battuta

Lei, ieri, si è rivelata esattamente il contrario del suo predecessore, mettendo in ginocchio tutte le borse europee con una sola battuta riferita allo spread. Oltre ottocento i miliardi di capitalizzazioni evaporati e questo è solo l’inizio del suo nuovo percorso, dopo il precedente con il Fondo Monetario Internazionale, tra il 2011 e il 2019, di cui non possiamo ignorare gli effetti in Italia, il disastro indotto ai danni della Repubblica Greca, ridotta letteralmente sul lastrico e da ultimo il default dell’Argentina di Macri. Adesso, dopo la nostra coesa reazione di Governo e opposizione, dei Presidenti Conte e Mattarella, sappiamo per certo da chi ci saremmo dovuti e dovremo tutelare, dovendo difendere la nostra irrinunciabile sovranità dall’insidia di sentimenti perversi, come l’arroganza e la presunzione aggravate da gratuito cinismo.

I servizi di assistenza ONA per le patologie asbesto

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Aps e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione. Ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute.

L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale. Tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto.

assistenza ona

Time out

COVID19 - coronavirus
COVID19

Editoriale a cura del Dott. Ruggero Alcanterini editorialistaper “Il Giornale Sull’Amianto” e direttore di “L’Eco Del Litorale”.

Coronavirus: dalla poesia alla canzone italiana

Beh, adesso che il gioco è formalmente fermo, forse è giunto il momento di riflettere, di aggiornare obiettivi e tattiche per raggiungerli. Diciamo che questa potrebbe essere una occasione purtroppo unica e speriamo irripetibile per ragionare, visto che il ritmo della vita è normalmente ben diverso, frenetico, pressoché privo di pause.

Adesso che un fenomeno alieno, come il coronavirus, ci impone un break di durata indefinibile, cerchiamo almeno di trarne un vantaggio tangibile. Per esempio, prendersi il lusso di un riposo fuori programma, di cominciare a rovistare nella memoria e poi tra le pieghe di un vissuto, il nostro, che meriterebbe approfondimenti quasi banali, ma che non abbiamo mai il tempo e forse il coraggio di fare. Considerazioni sul perché e sul come di quel che abbiamo compiuto, di quanta strada abbiamo fatto e quanta ancora vorremmo percorrerne, sempre che si abbia una vera meta prefissa da raggiungere. Qualcuno potrebbe obiettare che, durante questo coronavirus, è magnifico vivere alla giornata, senza pensieri, da cicale piuttosto che da formiche o da api operaie… Sì, ma quando infuria la bufera del destino?

Poesia e canzone in attesa dell’imponderabile

Quando chiude anche quell’ultimo caffè? Ecco, ammettiamolo, un po’ d’incertezza ci coglie e ci rende poveri e signori, tristi e felici, scettici e speranzosi, filosofeggianti perditempo in attesa dall’imponderabile, rimando e ritornellando nel cervello.

da Eugenio Montale

Spesso il male di vivere ho incontrato / era il rivo strozzato che gorgoglia / era l’incartocciarsi della foglia / riarsa, era il cavallo stramazzato. / Bene non seppi, fuori del prodigio / che schiude la divina Indifferenza: / era la statua nella sonnolenza / del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.

a Cesare Andrea Bixio

Vivere senza malinconia / Vivere senza più gelosia / Senza rimpianti / Senza mai più conoscere cos’è l’amore / Cogliere il più bel fiore / Goder la vita e far tacere il cuore / Ridere sempre così giocondo / Ridere delle follie del mondo / Vivere finché c’è gioventù / Perché la vita è bella /La voglio vivere sempre più …

a Vasco Rossi

È passato tanto tempo / Vivere / È un ricordo senza tempo / Vivere / È un po’ come perder tempo / Vivere e sorridere / Vivere / È passato tanto tempo / Vivere / È un ricordo senza tempo / Vivere / È un po’ come perder tempo / Vivere e sorridere dei guai / Così come non hai fatto mai / E poi pensare che domani sarà sempre meglio / Oggi non ho tempo / Oggi voglio stare spento.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti dei cittadini esposti ad amianto e altre sostanze cancerogene. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria).L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate.

In caso di esposizioni ad asbesto e altre sostanze cancerogene ed eventuale patologia professionale, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).  L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto.

assistenza ona

In questa pandemia di coronavirus, l’amianto ha aumentato il suo impatto. L’Avv. Ezio Bonanni, nel corso della conferenza stampa amianto del 13.10.2020 in Campidoglio, ha evidenziato come l’indice di mortalità sia più elevato.

Infatti, è stata reiterata al Premier Draghi la richiesta di un nuovo protocollo Covid-19 per le vittime amianto. 

Inquinamento plasma il DNA e aumenta il rischio di malattie

genomi: uno studio sulle firme mutazionali
DNA

DNA e inquinamento: quali sono i rischi e gli studi condotti

L’acido desossiribonucleico, comunemente chiamato DNA, insieme all’acido ribonucleico (RNA), sono acidi nucleici presenti in tutti gli organismi viventi. Questi due acidi costituiscono le informazioni di un essere vivente trasmesse da una generazione all’altra.

In quasi tutti i casi, il DNA rappresenta l’impronta genetica che identifica una persona dall’altra. Tuttavia, in alcuni organismi, come determinati virus, queste informazioni sono contenute nell’RNA. Secondo uno studio effettuato da un gruppo di scienziati dell’Università della British Columbia a Vancouver, in Canada, l’inquinamento atmosferico può alterare il nostro DNA.

Le particelle nocive presente nell’aria si accumulano nei nostri corpi nel tempo. Influenzano, così, il funzionamento dei nostri organi dai nostri polmoni al nostro cuore e al nostro cervello.

Lo studio prevedeva che alcuni volontari respirassero gas diesel in un piccolo spazio mentre altri aria fresca e meno inquinata. Gli scienziati volevano verificare se l’inquinamento avrebbe avuto un effetto epigenetico attivando o disattivando i geni.

Il risultato? In seguito a questo primo passaggio gli scienziati hanno prelevato campioni di sangue da entrambi i gruppi. Hanno scoperto che, coloro che sono stati esposti a livelli elevati di gas scarico diesel, hanno subito cambiamenti in circa 2.800 punti nel loro DNA. Cambiamenti che hanno interessato circa 400 geni in totale. Questo effetto non è stato osservato nelle persone che hanno respirato aria pulita. Queste non hanno mutazione del DNA modificate dunque dall’inquinamento.

Ovviamente, questo è un grave effetto dell’inquinamento. Si pensi che, la maggior parte delle persone in tutto il mondo, vive in aree in cui l’inquinamento è superiore ai livelli considerati sani dall’OMS.

Un altro studio effettuato in Canada

Un’altra indagine è stata effettuata, sempre in Canada, per valutare quale fosse l’impatto di particolati fini e di gas sul rischio cardiometabolico e respiratorio. Questo attraverso le modifiche al lavoro del nostro DNA. La risposta, dello studio, pubblicata sulla rivista Nature Communication,  non lascia scampo. L’impatto è alto. Persino più alto di quello riferito alla nostra discendenza genetica.

L’analisi è stata effettuata su 1000 individui. Alcuni che vivono in regioni diverse del Quebec. Montreal, il maggior centro urbano e con circa 4500 abitanti per km2. Quebec City, più piccola rispetto alla prima e meno abitata. Infine, una regione di boschi e laghi Saguenay-LacSaint-Jean.

Individuati effetti polveri sottili, biossido azoto e zolfo

Ovviamente il livello di inquinamento varia molto tra i tre centri, mentre tutti i soggetti coinvolti nello studio hanno la stessa origine: sono tutti discendenti dei coloni francesi insediatesi in Canada ai primi del Seicento.

 Mentre la genetica di base era più o meno omogenea, si è potuto ponderare il livello di espressione di alcuni geni (valutato misurando la quantità di certe proteine nel sangue, che dai geni derivano) incrociandolo con l’esposizione a inquinanti ambientali. Si è visto che la regione geografica di residenza pesa davvero tanto, scrivono i ricercatori, da contribuire a spiegare perché tra una regione e l’altra si trovino differenze nell’incidenza di asma e di altre malattie.

La ricerca conferma i risultati di altri studi. Come quello europeo Escape, che ha messo insieme i dati di 22 ricerche europee su 360mila abitanti di tredici grandi città, seguiti per 14 anni, per mostrare come il particolato fine sia dannoso anche a concentrazioni inferiori a quelle consentite dalla legge e diventi causa di malattie respiratorie e cardiovascolari. E man mano che si studiano i tanti modi con cui l’inquinamento affligge la nostra salute, c’è chi fa i conti, e suona l’allarme: i morti riferibili a inquinamento nel mondo ogni anno sono 7milioni. (fonte ANSA)

Le radiazioni possono provocare cambiamenti nel DNA

I rischi del nucleare vanno valutati non solo rispetto alla probabilità di gravi incidenti, ma anche per le conseguenze di piccoli e più frequenti rilasci di radiazioni e per i pericoli connessi a tutto il processo di produzione, dalla miniera allo smaltimento delle scorie. Le radiazioni ionizzanti penetrano profondamente nei tessuti irradiati e possono comportare modificazioni molecolari, provocando mutazioni nel DNA.

Ciò può provocare manifestazioni patologiche di diverso genere, come cancro o leucemia. Se la radiazione colpisce però una cellula seminale, può dare luogo a una mutazione genetica, con possibili effetti patologici nella prole del soggetto colpito o, se la mutazione è recessiva, addirittura in quella di generazioni future.

Il problema di eventuali pericoli relativi a rilasci di sostanze radioattive da parte di reattori nucleari si presenta non solo in caso di incidenti, ma anche per il normale funzionamento, durante il quale avvengono fughe minime di isotopi radioattivi.

Queste fughe di rifiuti a bassa attività sono inevitabili e, in genere, previste e accettate, purché non diano luogo a dispersioni che superino le concentrazioni massime stabilite per legge. Ci si attiene al concetto di “soglia di rischio“, cioè all’idea che una dose molto piccola di radiazioni sia priva di effetti nocivi. Ma questo è un criterio con il quale non tutti sono d’accordo poiché, come già sottolineato, non è stata dimostrata l’esistenza della soglia al di sotto della quale non si avrebbe più alcun danno.

Inquinamento atmosferico: danni sul DNA dei bambini

L’inquinamento atmosferico dovuto alle auto provoca danni sul Dna dei bambini e degli adolescenti che vivono in luoghi particolarmente esposti a smog. Le nuove prove arrivano da uno studio condotto da ricercatori dell’Università della California, Berkeley. In particolare, è risultato evidente un tipo di danneggiamento che è indice di stress ossidativo, ovvero l’abbreviazione dei telomeri, piccole porzioni di DNA che si trovano alla fine di ogni cromosoma.

Lo studio ha incluso 14 bambini e adolescenti che vivono a Fresno, in California, la seconda città più inquinata degli Stati Uniti. I ricercatori hanno valutato la relazione tra idrocarburi policiclici aromatici (PAHs), un “inquinante” onnipresente dell’aria causato dallo scarico di veicoli a motore, e l’accorciamento dei telomeri, un tipo di danno del DNA tipicamente associato all’invecchiamento.

Mentre l’esposizione a PAH aumentava, la lunghezza dei telomeri diminuiva in modo lineare, anche dopo l’aggiustamento per altri fattori quali età, sesso ed etnia. Lo studio, pubblicato sulla rivista Occupational and Environmental Medicine, suggerisce inoltre che i bambini possono avere un diverso regolamento della lunghezza dei telomeri rispetto agli adulti, il che potrebbe renderli più vulnerabili agli effetti dello smog. Con ulteriori studi, secondo i ricercatori, i telomeri, considerati una sorta di “orologio della cellula”, potrebbero fornire un nuovo biomarcatore per riflettere gli effetti sulle cellule dovuti all’inquinamento atmosferico. (ANSA).

L’inquinamento, in caso di tumori, può danneggiare il DNA

Nel caso dei tumori, gli agenti inquinanti possono danneggiare il DNA delle cellule e quindi provocare la trasformazione delle cellule normali in cellule cancerose. Le cellule cancerose sono in grado di crescere in modo abnorme e di colonizzare altri organi perché hanno perso quei meccanismi che controllano l’equilibrio tra la crescita e la morte cellulare.

Generalmente le cellule hanno dei meccanismi per riparare il DNA danneggiato o per indurre la morte in quelle cellule che hanno subito delle mutazioni “pericolose”. Qualche volta, però, questi sistemi di controllo non funzionano oppure le mutazioni sono così estese che non bastano a riparare i danni al DNA e quindi la cellula si trasforma in tumorale, per fortuna le mutazioni necessarie per questa trasformazione sono più di una.

Genetica e mutazione delle cellule trasmesse alla progenie

Se una persona è stata esposta all’amianto può sviluppare alcune patologie tumorali come il mesotelioma pleurico, tumore strettamente legato all’inalazione di fibre di amianto. I suoi figli saranno sani perché la mutazione genetica ha interessato solo le cellule della pleura polmonare. D’altra parte, se le mutazioni interessano le cellule germinali, questo DNA mutato sarà trasmesso ai figli che avranno una probabilità doppia di sviluppare patologie associate alle mutazioni genetiche: una certa probabilità è quella di base trasmessa dai genitori e una certa probabilità sarà quella che accumuleranno nel corso della loro vita.

DNA: composizione e struttura. Tutto quello che si deve sapere

Le informazioni sono scritte nel DNA attraverso quattro molecole molto più piccole, dette “basi azotate”: adenina (A), guanina (G), citosina (C), timina (T), che costituiscono l’alfabeto del codice genetico.
Il nucleolo è corpuscolo rotondeggiante, contenente proteine legate ad acido ribonucleico, presente, unico o multiplo, nel nucleo di tutte le cellule; è il sito nel quale avviene la trascrizione dell’RNA ribosomiale.

Le quattro basi azotate si susseguono, nel genoma di ogni organismo, secondo un preciso ordine e poi si raggruppano formando diverse combinazioni. Per formare i geni.

Ciascuna base azotata insieme a uno o più atomi di carbonio e ad uno zucchero costituisce un nucleotide. Cambiando l’ordine delle basi azotate si possono scrivere messaggi diversi che porteranno alla formazione degli aminoacidi (in tutto 20) che servono per formare le proteine. Ciascuna sequenza di tre basi identifica un aminoacido e una sequenza di aminoacidi costituisce una proteina.

L’esempio riportato mostra schematicamente le due sequenze di DNA appaiate secondo la regola A-T e C-G e i nomi degli aminoacidi che ne derivano, isoleucina (Ile), arginina (Arg), lisina (Lis) e valina (Val):

AA CGT AAG GTG
TAT GCA TTC CAC
Ile Arg Lis Val

La natura tridimensionale del DNA

In realtà, come descritto da Watson e Crick nel 1953 hanno descritto la struttura del DNA:ha una struttura tridimensionale formata da due eliche avvolte una sull’altra. La parte esterna è costituita da zuccheri e fosfati, mentre le basi appaiate (l’adenina con la timina e la guanina con la citosina) sono collocate all’interno.

I filamenti di DNA, lunghi fino a milioni di nucleotidi, sono contenuti nei cromosomi, a loro volta collocati nel nucleo di tutte le cellule. Il DNA costituisce, quindi, la base della trasmissione ereditaria dei caratteri. Inoltre, poiché rappresenta l’impronta genetica di ciascuno di noi, lo studio del DNA (per esempio nella medicina forense) estratto dal sangue, dalla saliva, dai capelli o da altri tessuti è ormai utilizzato per l’identificazione certa di ciascun individuo.

Una delle tecniche che furono più utili per la comprensione della struttura del DNA fu l’analisi di diffrazione ai raggi X attraverso la quale i ricercatori attribuirono al DNA una forma a elica regolare. Altri dati suggerivano la presenza di due catene polinucleotidiche, implicate nella formazione dell’elica, e inoltre vennero messi in luce i rapporti costanti delle basi a due a due: G con C, T con A.

Se vogliamo immaginare la struttura tridimensionale del DNA, ci può aiutare l’immagine di una scala a pioli ritorta a spirale, dove i pioli sono rappresentati dalle basi appaiate e il resto della scala è costituito dall’alternarsi degli zuccheri e dei fosfati. In realtà la struttura è più complessa e, per chi la studia, molto più affascinante di una scala.

Storia e scoperte sul DNA di James Watson e Francis Crick

Nel 1953 James Watson e Francis Crick scoprirono la struttura del Dna (acido desossiribonucleico) e il suo meccanismo di replicazione. Ma questo evento è solo la tappa più clamorosa di una lunga serie di scoperte senza le quali i due scienziati non avrebbero mai potuto intraprendere gli studi per i quali, nel 1962, vinsero il premio Nobel. Inizialmente la molecola del Dna era stata osservata all’interno della cellula, ma non se ne conosceva la struttura.

Una forma originale. Nel 1944, a conclusione di una serie di studi sul Dna di alcuni microrganismi, gli studiosi giunsero definitivamente alla conclusione che il Dna è la molecola che trasmette l’informazione genetica da un organismo all’altro. Il merito di Watson e Crick fu quello di scoprire la struttura “a doppia elica” del Dna: due lunghi filamenti di molecole, i nucleotidi, avvolti a spirale. Ci vollero comunque ancora anni di lavoro per interpretare il codice genetico, cioè per capire come dalla semplice alternanza di quattro molecole base l’organismo decodifichi le informazioni per sintetizzare tutte le proteine necessarie.

Per informazioni e consulenza medica e legale per esposti ad amianto e altri cancerogeni  contatta il numero verde gratuito 800034294.

Vi conosciamo mascherine!

Coronavirus mascherine
Coronavirus mascherine

Editoriale a cura del Dott. Ruggero Alcanterini editorialistaper “Il Giornale Sull’Amianto” e direttore di “L’Eco Del Litorale”.

Emergenza coronavirus: mascherine e norme

Ecco, l’argomento simbolo, la chiave di lettura di una situazione paradossale, ovvero quello di raccomandare l’uso delle mascherine, sapendo che sono come l’araba fenice.

Oltre che per le mascherine, lo stesso discorso vale per i detergenti per le mani, piuttosto che per le distanze, che si azzerano nei mezzi pubblici e alla casse dei supermercati presi d’assalto.

Diciamo che, se non si trattasse di una vera emergenza con gente che rischia la pelle, ci sarebbe da invocare autori come Eduardo e Pirandello, per rendere l’idea, in chiave tragicomica, di una situazione da formicaio impazzito.

È evidente che in certe situazioni si evidenziano distorsioni e criticità, che cadono le “mascherine” ai furbi.

Ad esempio, oltre le carenze nel campo sanitario per strutture, materiali, gestioni e risorse umane, a vulnus inaccettabili nel settore del welfare, alla inutilità dell’attuale sistema per il collocamento al lavoro, visto che gli “anziani”, gli over 65, sono quelli che non soltanto adesso pagano il dazio più pesante, vogliamo parlare della inadeguatezza delle pensioni medie, basse e minime, che sono ferme al capolinea da anni ed anni, mentre imperversano a man salva provvedimenti di mera cittadinanza?

E se di cittadinanza, di pari diritti e di pari doveri indipendentemente da questioni di età e censo, in questo momento particolare, vogliamo e possiamo parlare, allora perché non si fa una bella revisione della funzione “privata” del CRIF, che sanziona illegittimamente chi paga con difficoltà, ma paga, avvalendosi della compiacente complicità delle istituzioni finanziarie e della “distrazione” dello Stato?

La logica dei pari doveri e diritti

Vogliamo Ragionare sulla disastrosa situazione economica e sociale in cui si trovano gli anziani d’Italia non autosufficienti, non tutelati, costretti a consegnare per intero le pensioni, le case ed il resto ad un esercito di badanti sempre più esose e supertutelate, che puntualmente, senza colpo ferire, trasferiscono l’erogato nei paesi di origine?

Vogliamo capire per quale motivo il diritto di voto e i doveri fiscali, il rispetto delle leggi, valgono sino al termine della corsa in vita e poi a settantacinque anni vengono negati contratti, coperture assicurative e accesso al credito bancario, quandanche esistano tutte le condizioni di solvibilità?

È chiaro che si fa strame del diritto costituzionale, che si ammicca alle logiche di gestione del profitto, che si tutelano interessi pelosi, strafregandosene dei cittadini più fragili. Ma allora?

Allora, in uno Stato giusto, come in una vera Unione Comunitaria, quella Europea, che non sembra incline alla logica dei pari doveri, dei pari diritti e della solidarietà, occorre ed occorrerà fare appello al sentimento di giustizia, all’imperativo dell’orgoglio, quello di esserci e non essere da meno, di non essere gabbati, di capire che la società civile è un unicum nel bene e nel male, appunto senza speculare sulle differenze e sulle disparità di sesso, abilità, censo, salute ed età.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni.

L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria).

In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute.

L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto.

Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto.

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Il Coronavirus e la fuga dal civismo

Coronavirus mascherine
Coronavirus mascherine

La società ai tempi del coronavirus

Dal disastroso capolino della bozza di decreto del PCM, a quella precipitosa dei viaggiatori verso il sud, passando per l’inquietante conato rivoltoso tra gli ospiti delle carceri, per finire alla menefreghista migrazione di gitanti sulle spiagge e sulle piste da sci.

Questa la panoramica di quello che potrebbe essere l’ultimo, estremo tentativo di fuga da una realtà che appare contingente.

Una realtà che è la risultante di una visione distorta dei diritti, dei doveri e degli obblighi in uno Stato che si identifica come Paese civile.

In effetti, l’idea di infischiarsene del coronavirus, ieri si combinava con il sole memore dell’otto marzo, che voleva comunque omaggiare la parte più razionale della nostra collettività, le donne.

Coronavirus, economia e società

Ma intanto aumentavano in linea geometrica contagiati e vittime. Intanto andavano in paresi servizi e sistemi, attività ed economia. Adesso, dopo la Lombardia, si palesano restringimenti progressivi ben oltre gli iniziali, di altre regioni, piuttosto che di borghi e città.

In realtà ormai nulla è estraneo al fenomeno pandemico. Nonostante continuiamo sostanzialmente a rifiutare, come capita con l’orribile realtà ambientale in cui l’uomo, rapito da suicida egoismo, ha precipitato la Terra.

Qualcuno penserà ad un paragone inadeguato per difetto, ma credo che l’esempio dato in questi giorni dalla Lega di Serie A del calcio sia esemplificativo del concetto.

E allora? Allora, a futura memoria, nel breve e nel medio termine, occorrerà che chi governa abbia il coraggio di farlo e che, superata l’emergenza, metta i veri problemi in agenda, cominciando dalla inesistente educazione civica e sanitaria, nonché motoria nelle scuole. Un atto fondamentale da compiere, spostando risorse su voci di spesa oggi praticamente eluse, che fanno della nostra società civile una collettività ignorante.

Rincorrere i problemi, anziché prevenirli, cercare di rigenerare la classe medica e paramedica impoverita da numeri chiusi e prepensionamenti, tentare di recuperare nosocomi dismessi o di adattare immobili con altra vocazione per recuperare la logica di prossimità nei territori, dopo aver fatto strame di quanto c’era, in nome e per conto della diafana Comunità Eurocentrica, adesso appare stupido se non demenziale, ma tant’è.

Forse occorrerà invertire la naturale tendenza a guardare il bicchiere mezzo pieno e prendere consapevolezza del mezzo vuoto, di capire che chi grida al lupo, anche quando non lo si vede, spesso non esagera, ma semplicemente utilmente intuisce. Infine, ricordiamoci della storica metafora del Titanic, ostinatamente in festa, pur con l’acqua già alla testa.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti dei lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. In questa pandemia covid-19, l’amianto ha aumentato il suo impatto.

Già le fibre sono cancerogene come chiarite dallo IARC nell’ultima monografia. Ora con il coronavirus, l’indice di mortalità è più elevato. Tanto è vero che ciò è stato evidenziato anche dall’avv. Ezio Bonanni nel corso della conferenza stampa amianto del 13.10.2020 in Campidoglio.

Quindi è stato rivolto un appello al Premier Draghi per una maggiore attenzione per il rischio amianto. Infatti, è stata reiterata la richiesta di un nuovo protocollo Covid-19 per le vittime amianto. assistenza ona