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martedì, Maggio 12, 2026

Avanzamento delle “bonifiche amianto” sulle scuole di Roma

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L’impegno dell’ONA per la bonifica dell’amianto su tutte le scuole di Roma

Sull’ONA rispetto il tema emergenze delle bonifiche per l’amianto nelle scuole di Roma, mi sono espresso ampiamente in coincidenza del Convegno tenutosi il 30.03.26 nella Sala del Carroccio.

Momento di incontro ed estrema riflessione, in sinergia con esperti del settore giuridico e soprattutto rappresentanti istituzionali.

Sottolineo sul punto, come tale emergenza ha avuto origine in alcune zone del Nord Italia. Proprio per questo, l‘Osservatorio ONA ha diretto l’attenzione sul fenomeno dopo anche a  Roma.

Avv.to Ezio Bonanni - Presidente Ona
Avv.to Ezio Bonanni – Presidente Ona

Sicuramente, ad oggi riconosco che abbiamo ottenuto buoni risultati. Ciò, anche alla luce dell’attuale collaborazione istituzionale.

Ricordo, appunto, l’operato dal 2008 dell’Onorevole F. Santori e dopo delle altre giunte.

In particolare, l’ultima amministrazione comunale ha dato forte impulso alle attività di bonifica. Rilevando il fatto pregresso del 2019, anno in cui il Ministero dell’Ambiente con il Ministro di allora Costa fece stanziamenti molto rilevanti.

Infatti, nella Relazione della Città Metropolitana di Roma, si da conto anche dei finanziamenti ottenuti dal Ministero dell’Ambiente.

All’epoca l’ONA era presente con due rappresentanti: me medesimo e il Generale Giampiero Cardillo. Siamo stati nominati Commissari da parte del Presidente Costa. Abbiamo, dunque, per primi sollevato il problema e in specifico con riguardo alle scuole.

Si riporta la cifra stanziata di 385 milioni di finanziamento del Ministero dell’Ambiente,   parte per il Comune di Roma, e parte per la Città Metropolitana di Roma.”

L’attuale contesto e criticità a livello istituzionale

L’On. Parrucci, Delegato per la Città Metropolitana, Assessore e Consigliere di Roma Capitale è stato davvero esauriente durante il suo intervento istituzionale, sul prospetto di avanzamento dei lavori di bonifica  in atto.

Infatti, sono stati chiariti dei punti riguardo gli Istituti superiori di competenza esclusiva di Città Metropolitana di Roma. Lo stesso, ha efficacemente reso le criticità maggiori degli interventi. Rilevando nel momento dei sopralluoghi delle problematicità di riconoscimento della presenza di amianto, relegato solo a momenti successivi.

In quanto, tale sostanza si nasconde in luoghi non posti in evidenza.

In secondo luogo, ma considerato uno degli aspetti critici fondamentali è il tema della gestione dei fondi per gli interventi. Infatti, non sempre diretti da una normativa elastica e capace di ridirezionare a seconda del mutamento, delle esigenze, il valore degli stessi.

A quanto pare, ci troviamo attualmente in una fase propulsiva e accolta favorevolmente con grande attivismo da parte delle Istituzioni.

Ma sono proprio le stesse ad evidenziare dei limiti, su cui non possono direttamente agire. E proprio per questo, si vuole insieme analizzare e trovare una soluzione al problema basilare di cui la fonte: è proprio l’impianto normativo.

L’opera di sensibilizzazione sul tema delle bonifiche nelle scuole per la presenza di amianto, deve essere vista come costante per la collettività. E soprattutto all’interno di un’ottica nazionale ed europea, in cui inserirsi secondo degli schemi elastici.

Cecando di sorpassare, quelli che sono dei limiti meramente burocratici oppure dettati semplicemente da uno stretta rigidità normativa, in specifico, nella gestione delle risorse.

L’esigenza di nuovi fondi per intervenire sul territorio

Bonifica e rimozione, confinamento dell’amianto assieme a tutte le attività di sicurezza primaria, per evitare l’esposizione della persona e il rischio alla salute.

Dobbiamo essere fiduciosi nel futuro e nella messa in sicurezza.

Cons.re del Comune di Roma e Città Metropolitana - On.Daniele Parrucci
Cons.re del Comune di Roma e Città Metropolitana – On. Daniele Parrucci

Sul punto il Cons.re On. Daniele Parrucci:

Abbiamo messo la faccia insieme al Sindaco Gualtieri, mappando le scuole. Capendo dove c’era presenza di amianto, innanzitutto. Consideriamo i lavori con i fondi del PNRR durante i lavori, complessi, considerando i collanti, le imbottiture contenenti amianto. Bonificare l’amianto in tutte le scuole, necessita di 10 milioni di euro.

Noi i fondi li abbiamo reperiti da un finanziamento dal Ministero dell’Ambiente per 111 interventi. Ma ne abbiamo spesi solo 7 milioni, per altri istituti di cui peraltro non eravamo a conoscenza.

L’amianto, veniva purtroppo utilizzato per tantissime lavorazioni negli anni 70. Noi, dove sappiamo che può esserci stata presenza di amianto, stiamo operando con un costante monitoraggio.

Anche dove c’è il pericolo della dispersione delle fibre di amianto nell’aria, interveniamo nell’immediato. Però senza un aiuto concreto, e fondi stanziati in una campagna di impatto con il Governo non abbiamo a monte i fondi necessari per intervenire”.

Cons.re del Comune di Roma Giorgio Trabucco e l'Avv.to Ezio Bonanni - Presidente ONA
Cons.re del Comune di Roma On.Giorgio Trabucco e l’Avv.to Ezio Bonanni – Presidente ONA

Sostenibilità ambientale e azzeramento dell’amianto

Presidente Comitato Nazionale Italiano Fair Play (CNIFP),

Ruggero Alcanterini Comitato Nazionale Italiano Fairplay:

Presidente Comitato Nazionale Italiano Fair Play (CNIFP) Ruggero Alcanterini
Presidente Comitato Nazionale Italiano Fair Play (CNIFP) Ruggero Alcanterini

“Il nostro comitato dal 2005 ha fatto la scelta importante di impegnarsi nella società civile.

Tra le tante cose affrontando anche il problema dell’amianto nelle strutture. Considerando in tale tema, l’importanza della sostenibilità ambientale con le attività motorie nella scuola e le amatoriali.

Per una cultura del benessere, ricordando come l’Italia ne abbia bisogno, nonostante sia la prima ad avere medaglie è l’ultima tra i paesi Ocse per 70% di inattività.

La diffusione di una cultura per il rispetto della salute e l’azzeramento dell’amianto, rientra in una mia idea personale. Nella stessa, riconosco come l’amianto per sua larga diffusione ha contaminato  vaste zone del nostro paese.

Abbiamo bisogno di un’analisi attenta coinvolgendo anche i cittadini.

Le scuole, gli ospedali, le stazioni ferroviarie, i problemi sono enormi. Nel frattempo in ricerca di soluzioni, anche costose, è bene arrivare con una sistemica eliminazione delle strutture almeno all’evacuazione, per evitare la contaminazione umana”.

Imprese, fondi e bilancio

Prof.re e Avv.to Consigliere Ordine Avv.ti di Roma Antonio Caiafa:

Prof.re e Avv.to Antonio Caiafa
Prof.re e Avv.to Antonio Caiafa

Lo lo stanziamento dei fondi nei bilanci delle imprese, per lo smaltimento dell’amianto, deve essere norma etica.

Non può essere ignorato il contenuto dell’art. 1423 bis c.c., dove sorge l’elemento della prevedibilità. L’intervento deve essere preventivo, per individuare e intervenire sulla pericolosità delle sostanze.

Si deve prendere in considerazione l’elemento fondante che può alterare il sistema”.

Opportuna e necessaria cultura sulla sicurezza

Dott. Fabio Massimo Gallo:

Dott. Fabio Massimo Gallo, magistrato in quiescenza
Dott. Fabio Massimo Gallo, magistrato in quiescenza

Sottolineo che la Sentenza della Corte di Appello Collegiale, è stata condivisa con sensibilità della giurisprudenza, come in altre occasioni con un istruttoria con determinati ed evidenti risultati.

Le norme ci sono e e sono precise. Manca, purtroppo, la mentalità in generale dei datori di lavoro.

L’art.41 della Costituzione riporta ad un principio confinato, e non rispettato soprattutto sulle norme di sicurezza. Nonostante le avvisaglie sull’amianto, i dubbi erano deboli e si è continuato ad utilizzare l’amianto in molte circostanze.

Le problematiche sull’amianto in genere ruotano attorno dove c’è bisogno di un potere di autocontrollo. Essendo già limitato il numero dei controlli, da parte delle forze dell’ordine stesse impiegate.

Quindi, è necessaria una cultura della sicurezza che coinvolga gli stessi cittadini, un’educazione al rispetto della salute altrui”.

Amianto e Costituzione: sicurezza, salute e lavoro

Dott. Nicola De Marinis:

La problematica della sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, è una tematica che ha sempre suscitato perplessità ed eventi molto negativi.

Dott. De Marinis, magistrato della Corte di Cassazione
Dott. De Marinis, magistrato della Corte di Cassazione

La vicenda penale Eternit è molto significativa. Purtroppo si tratta anche di costi, c’è questa brutta abitudine dei datori di lavoro per cui ha ovviato il D.Lgs.81/2008, introducendo il documento sulla valutazione dei rischi.

Sappiamo qual è la valutazione di pericolo nelle specifiche produzioni. La tematica sta trovando il suo componimento, anche se dal punto di vista della sua operosità, non è risolto e rimane una tragica ferita delle nostre realtà produttive.

La questione Ilva,  è quella che da conto del rinnovamento dell’art.41 della Costituzione, dove sono contenuti i principi fondamentali sulla salute e sicurezza.

Taranto, vive in una forte contraddizione reggendosi su quella attività ma tutta l’ambientazione della città è pregiudicata da quella attività.

Esigenza e volontà di vita, in contrasto sulla punta dell’iceberg. Di fronte cui la Corte Costituzionale, ha assunto una scelta: per cui la salute, la sicurezza e l’ambiente hanno prevalenza rispetto alle esigenze produttive”.

Le possibilità di finanziamento per la rimozione dell’amianto

Prof.re e Avv.to Guerrino Petillo:

Avv.to Guerrino Petillo
Prof.re e Avv.to Guerrino Petillo

C’è stata poca pubblicità su queste forme di incentivazione perché sono state poco finanziate e bruciati i fondi in un mese e mezzo.

Questo dimostra, come le amministrazioni, fossero già però pronte con dei progetti per poter utilizzare il click day del primo di gennaio e quindi utilizzare queste forme di incentivazione, il cosiddetto “Conto termico 3.0”” .

Le risposte concrete delle Istituzioni

Tenente delle Forze Armate Pasquale Trabucco:

Tenente Pasquale Trabucco delle Forze Armate
Tenente Pasquale Trabucco delle Forze Armate

Le Forze Armate, hanno compreso il problema dell’amianto e stanno ponendo riparo a questa situazione che non colpisce solo le forze armate ma tutti i cittadini.

L’amianto coinvolge non solo le scuole ma i mezzi pubblici, le tute militari e molti altri ambienti, è ovunque. Si cerca con mezzi differenti di neutralizzare la problematica. Secondo me, le istituzioni non sono indifferenti e cercano di stare vicino agli uomini e donne che sono nelle forze armate.

Negli anni, è cresciuta una sensibilità sul tema, soprattutto grazie ad associazioni di cui la prima è l’ONA.

Il merito è del suo Presidente l’Avv.to Ezio Bonanni, dall’89 batte questo argomento che riguarda tutta la nazione. In tutto il mondo, è presente l’amianto ed è difficile da abbattere. Anche se con l’impegno di tutti, compresi i cittadini arriveremo a risolvere la problematica.

Bisogna riconoscere la presenza dell’amianto essendo realisti e impegnandosi in un futuro a favore dell’abbattimento”.

Impegno degli enti locali

Cons.re On. Giorgio Trabucco:

Consigliere di Roma Capitale Giorgio Trabucco
Consigliere di Roma Capitale Giorgio Trabucco

“Tanti gli interventi che l’attuale amministrazione ha messo in campo, sia per Roma Capitale che Città Metropolitana. Ossia, trentasei quelli già effettuati e venti in programma.

Sono  molto dispendiosi, per questo crediamo nello stanziamento di  maggiori risorse economiche dal Governo per gli Enti locali.

Siamo consapevoli che è un tema molto dedicato che riguarda i nostri bambini.

Molto spesso, non si sa nemmeno della presenza dell’amianto. Ma se ne viene a conoscenza dopo, in itinere, con la presenza di altri cantieri.

Il Governo deve fare molto di più mettendo gli Enti Locali nella condizione di poter intervenire in maniera sempre più risoluta.

La lotta alle ecomafie

Paola Vegliantei, Presidente Accademia della Legalità:

L’amianto uccide più della mafia. Ce lo portiamo dentro, come un pensiero mafioso da cui vorremmo liberarci. Addirittura, ci farà morire fra quaranta o cinquanta anni e tutti lo dovrebbero sapere.

Paola Vegliantei, Presidente Accademia della Legalità
Paola Vegliantei, Presidente Accademia della Legalità

Molti edifici in tutta Italia, sono stati fatti e continuano ad avere amianto.

Le ecomafie non vengono mai debellate. Non soltanto, non se ne parla ed è un cane che si morde la coda.

Porta morte nelle acque, nell’aria. Pensiamo alle discariche, all’interramento dei rifiuti, dove la stessa mafia guadagna. Su questo la mafia è dentro ed è giusto dirlo”.

Le maggiori criticità del sistema paese

Generale G. Cardillo, componente ONA:

Generale Giampiero Cardillo, componente ONA
Generale Giampiero Cardillo, componente ONA

Non ci sono fondi pubblici sufficienti a debellare 40 milioni di tonnellate di amianto. Siamo di fronte a materiali pesanti, a mille difficoltà date per assenza di strutture, discariche che sono la metà di quelle di cui si ha necessità.

Non abbiamo un sistema di soluzione finale per la distruzione completa di questa sostanza pericolosa.

Non è solo una questione di incapacità politica ma di un intero sistema paese.

Abbiamo degli esempi da seguire per coinvolgere anche la popolazione sull’argomento. La stessa pericolosità dell’amianto è sconosciuta. Non è oggetto di grandi inchieste e mobilitazione popolare.

La mancanza della sollecitazione popolare, si riversa nella stasi delle istituzioni e delle strutture private”.

 

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