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sabato, Dicembre 3, 2022

Fibre amianto nella discarica abusiva a Lecce

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Il Movimento Regione Salento ha trovato fibre amianto nella discarica abusiva a Parco Rauccio, a Frigole, (Lecce). L’abbandono illecito di rifiuti si trova nella zona Ingrosso. La denuncia è partita da Giancarlo Capoccia, coordinatore del MRS Lecce e Maria Scardia, del Dipartimento tutela ambientale. Insieme a Giuseppe De Cuore, dirigente del Nucleo tutela ambientale e protezione civile Eco Federcaccia Lecce e a Giovanni Ciccarese, presidente Federcaccia, hanno eseguito un sopralluogo trovando diverso materiale accantonato. Tra questo anche l’amianto.

Fibre amianto, i rischi per la salute

L’asbesto, altro nome per chiamare l’amianto, è altamente dannoso per la salute. Da anni l’Ona – Osservatorio Nazionale Amianto ha abbracciato la missione di sensibilizzare sulla necessità delle bonifiche, per diminuire il numero delle vittime e, attraverso il suo presidente, l’avvocato Ezio Bonanni, è al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie con un’assistenza legale gratuita.

Le fibre amianto se inalate possono causare infiammazioni e tumori. Il mesotelioma è tristemente famoso, ma anche il tumore del polmone e diverse patologie asbesto correlate.

L’Ona ha raccolto i numeri, tutt’altro che rassicuranti, nell’ultima pubblicazione del suo presidente, l’avvocato Ezio Bonanni: “Il libro bianco per le morti di amianto in Italia – ed. 2022”. Anche l’INAIL elabora un rapporto e l’ultimo disponibile è il VII Rapporto ReNaM.

Fibre amianto tra i rifiuti abbandonati a Frigole

Il Movimento Regione Salento ha individuato le fibre amianto tra i rifiuti accatastati al Parco Rauccio: un vero e proprio scempio. Si tratta in particolare di onduline in eternit, utilizzate per le tettoie in amianto fino al 1992 anno della messa al bando dell’asbesto.

I responsabili del MRS hanno trovato anche elettrodomestici, materiale di scarto edile e di potatura, sacchi di plastica neri contenenti di tutto, mobili rotti di legno, materiale plastico, pneumatici, addirittura lo scafo di una barca in vetroresina.

“Di fronte ad un casolare e in prossimità della strada sterrata – spiegano ancora dal MRS – è stato rinvenuto un pozzo con il muro perimetrale della bocca che presenta una situazione statica precaria e l’assenza di idonea chiusura dell’imbocco crea un reale pericolo di caduta dall’alto”.

Il MRS ha quindi presentato denuncia all’Ufficio Ambiente del Comune di Lecce e alla Polizia Locale. La richiesta è una bonifica della zona che, per quanto riguarda l’amianto, deve essere eseguita con tutte le precauzioni.

Come smaltire l’amianto

L’ONA più aiutare i cittadini che devono smaltire amianto con attraverso l’assistenza tecnica gratuita. E’ fondamentale, infatti, provvedere allo smaltimento amianto in modo adeguato per minimizzare i rischi.

In Italia, come ha più volte denunciato l’avvocato Bonanni, ci sono ancora 40 mln di tonnellate di amianto e materiali contenenti asbesto in 1 mln di siti e micrositi, con elevata friabilità.

Sono materiali posti in opera già da 28 anni, e, in molti casi anche oltre. Per questo è venuto meno il potere aggrappante del cemento che evita la dispersione delle polveri di amianto.

L’unico modo per poter limitare davvero i danni è la messa in sicurezza degli spazi contenenti amianto, attraverso la bonifica, con incapsulamento, confinamento e rimozione.

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