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martedì, Luglio 21, 2026

Terracina, controlli pesca illegale: segnalato a ONA amianto fiume Ufente

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Un’operazione straordinaria di controllo sul territorio di Terracina ha portato alla scoperta di rifiuti pericolosi, tra cui presunte lastre di amianto, lungo il fiume Ufente. L’intervento, condotto dalle Guardie Ittiche Volontarie della FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) era finalizzato al contrasto della pesca illegale. Oltre al monitoraggio delle condizioni ambientali dei principali corsi d’acqua della zona.

Durante il servizio compilati verbali per violazioni delle norme sulla pesca e sequestrato il pescato ritenuto irregolare.

I corsi d’acqua interessati dai controlli

Le verifiche hanno riguardato diversi canali e fiumi del territorio comunale. Tra cui il fiume Sisto, il fiume Ufente, la Linea Pio, il Diversivo Linea Pio, il Canale Portatore e il Canale di Navigazione.

Nel corso delle ispezioni le Guardie Ittiche hanno segnalato la presenza di numerose microdiscariche abusive lungo gli argini. Tra i materiali rinvenuti figurano anche alcune lastre in eternit, abbandonate all’interno del fiume Ufente.

Segnalazione all’Osservatorio Nazionale Amianto

A seguito del ritrovamento, la FIPSAS ha trasmesso una segnalazione all’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), presieduto dall‘avvocato Ezio Bonanni, oltre a informare le autorità competenti affinché vengano effettuati gli accertamenti necessari e adottati gli eventuali interventi di bonifica.

L’Osservatorio Nazionale Amianto opera da anni nella tutela delle persone esposte ai materiali contenenti amianto, promuovendo la mappatura dei siti contaminati e sostenendo le attività di prevenzione e risanamento ambientale.

Bonanni: “Bonifica amianto indispensabile per tutelare ambiente e salute”

«Ogni segnalazione di possibile presenza di materiali contenenti amianto deve essere affrontata con tempestività. È fondamentale procedere con gli accertamenti tecnici e, qualora venga confermata la presenza del minerale, avviare rapidamente le operazioni di bonifica per proteggere l’ambiente e la salute dei cittadini», dichiara l’avvocato *Ezio Bonanni*, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Bonanni ribadisce inoltre l’importanza della collaborazione tra associazioni, volontari e istituzioni per individuare e mettere in sicurezza i siti potenzialmente contaminati.

Le preoccupazioni della FIPSAS

La Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee evidenzia come l’abbandono di rifiuti interessi frequentemente le aree utilizzate per le competizioni sportive.

Secondo la FIPSAS, il degrado ambientale potrebbe compromettere l’organizzazione delle manifestazioni di pesca sportiva previste sul territorio di Terracina, con possibili ripercussioni anche sulle attività turistiche e commerciali collegate agli eventi.

Dodici sanzioni e fauna ittica reimmessa nel fiume

Nel corso dell’operazione le Guardie Ittiche hanno contestato 12 violazioni amministrative, per un importo complessivo di 1.800 euro. Le infrazioni riguardano la pesca notturna non autorizzata, la pesca in prossimità di manufatti idraulici e l’attraversamento di sbarramenti.

Sequestrato il pescato ritenuto irregolare. Recuperate quattro carpe ancora vive, del peso di circa cinque chilogrammi ciascuna e reimmesse nei corsi d’acqua.

Controlli per contrastare il degrado ambientale

La FIPSAS afferma che i controlli notturni rappresentano uno strumento fondamentale sia per contrastare la pesca illegale sia per salvaguardare l’integrità dei corsi d’acqua e delle opere idrauliche del territorio.

Le segnalazioni relative alla presenza di rifiuti e di presunti materiali contenenti amianto saranno ora oggetto delle verifiche previste dalle autorità competenti, che valuteranno gli interventi necessari per la messa in sicurezza dell’area.

Fonte: Osservatorio Nazionale Amianto, Latina Oggi.

 

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