In occasione della Giornata Mondiale per le Vittime dell’Amianto del 28 aprile, ONA organizza a Roma presso la Camera dei Deputati il convegno dal titolo “Amianto, il giorno della memoria, dalla prevenzione alla bonifica”.
L’appuntamento è presso la Sala Matteotti della Camera in Piazza del Parlamento, 9.
Per l’occasione verrà presentato il libro “Amianto, dalla prevenzione alla bonifica” dell’autore Ezio Bonanni, avvocato e presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.
I partecipanti dell’iniziativa
I saluti istituzionali sono affidati all’On. Sergio Costa, vicepresidente della Camera dei Deputati e già Ministro dell’Ambiente.
Per quanto riguarda i relatori, oltre al già citato Ezio Bonanni:
- Fabio Massimo Gallo Già presidente F.F. della Corte di Appello di Roma
- Giampiero Cardillo,Generale, Comitato Tecnico ONA
- Stella Di MareTestimonianza, figlia del giornalista Franco di Mare
- On.le Ilaria Fontana Capogruppo in Commissione Ambiente, Movimento Cinque stelleModera l’evento Stefania Divertito, Giornalista Ambientale.
Amianto in Italia: un’emergenza ancora attuale
Nonostante il bando dell’amianto risalga al 1992, il problema è tutt’altro che superato. Nel nostro Paese infatti sono ancora presenti milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto, spesso in edifici pubblici, scuole, ospedali e infrastrutture.
L’esposizione alle fibre di amianto è responsabile di gravi patologie, tra cui mesotelioma, asbestosi e vari tipi di tumore. Ogni anno si registrano migliaia di decessi legati a queste malattie, spesso con lunghi tempi di latenza.
Secondo l’ONA, è fondamentale accelerare le attività di mappatura, bonifica e prevenzione per ridurre il rischio sanitario e ambientale.
Il convegno ONA: dalla memoria all’azione
L’iniziativa organizzata dall’ONA si inserisce in questo contesto, con l’obiettivo di unire memoria e azione concreta. Bonanni sottolinea da anni l’urgenza di affrontare il problema in modo sistemico:
“L’amianto continua ad essere un problema globale. È necessario intervenire subito con una bonifica capillare e con politiche efficaci di prevenzione per salvare vite umane”.
E aggiunge:
“Non basta ricordare le vittime, bisogna evitare che ce ne siano altre. La tutela della salute deve essere una priorità assoluta per le istituzioni”.
Prevenzione e bonifica: le priorità
Il convegno punta a mettere al centro due pilastri fondamentali: prevenzione e bonifica.
La prevenzione passa attraverso il monitoraggio degli edifici contaminati, l’informazione ai cittadini e la tutela dei lavoratori esposti.
La bonifica, invece, richiede investimenti concreti e una strategia nazionale coordinata. Senza interventi strutturali, il rischio è che l’amianto continui a causare vittime anche nei prossimi decenni.
Come evidenziato da Bonanni: “Serve un piano nazionale straordinario per eliminare definitivamente l’amianto dal territorio italiano. Solo così possiamo fermare questa emergenza”.
Un impegno a lungo termine
La Giornata Mondiale per le Vittime dell’Amianto non vuole ridursi a mera commemorazione, ma essere un’occasione pratica per rilanciare l’impegno collettivo.
Eventi come quello organizzato dall’ONA alla Camera dei Deputati contribuiscono a mantenere alta l’attenzione su un tema che riguarda la salute pubblica, la giustizia sociale e la tutela dell’ambiente.
La volontà è quella di trasformare la memoria in azioni concrete per un futuro libero dall’amianto.



