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ThyssenKrupp di Terni, ONA: benefici amianto per i lavoratori

ThyssenKrupp Terni, ona
ThyssenKrupp Terni

Raccolto voluminoso dossier sui rischi amianto nello stabilimento

Domani, venerdì 17 novembre 2017, alle ore 11.00, la delegazione FISMIC composta dal Dott. Ing. Massimo Pennesi, vice coordinatore ONA Umbria, dal Dott. Giovacchino Olimpieri, Segretario provinciale FISMIC e il Dott. Marco Bruni, Coordinatore Provinciale FISMIC, come da accordi incontrerà la segreteria generale del Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Luigi Bobba. Per chiedere il riconoscimento dei benefici contributivi per esposizione ad amianto per i lavoratori della ThyssenKrupp di Terni.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, fin dal 2008, ha posto il problema della necessità di risolvere l’ingiustificata discriminazione in ordine all’applicazione delle norme sui benefici amianto ai fini del prepensionamento in danno dei lavoratori umbri, tra i quali coloro che hanno lavorato in esposizione ad amianto nello stabilimento Thyssenkrupp di Terni.

È sufficiente tener presente che, mentre per lo stabilimento Thyssenkrupp di Torino i benefici amianto sono riconosciuti fino al 02.10.2003, per quello di Terni solo in seguito ad azioni giudiziarie i benefici sono riconosciuti fino al 31.12.1992.

LAvv. Ezio Bonanni, anche in qualità di presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto oltre che di legale di molti dei lavoratori esposti ad amianto cui erano stati negati i benefici, ha raccolto un voluminoso dossier da cui si attinge la prova inconfutabile che i materiali di amianto sono stati presenti nello stabilimento fino ai tempi più recenti, ragione per cui i benefici amianto debbono essere riconosciuti quantomeno fino al 02.10.2003, con conseguente prepensionamento di tutti i lavoratori

Dichiarazione Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA

«L’Osservatorio Nazionale Amianto prosegue il suo impegno nella Regione Umbria affinché tutti i lavoratori esposti e vittime dell’amianto possano ottenere il riconoscimento dei benefici fino al 02.10.2003 e quindi essere collocati in prepensionamento. Per tale motivo, auspichiamo che finalmente il Ministro del Lavoro possa integrare l’atto di indirizzo già a suo tempo emesso per la Thyssenkrupp di Torino. In modo che l’INAIL e l’INPS siano depotenziati nella misura in cui intendano negare l’evidenza dei fatti. Cioè l’esposizione dei lavoratori in Thyssenkrupp di Terni, quantomeno fino al 02.10.2003»

Ex Buffetti Roma: si da il via alla bonifica amianto

Ex Buffetti Amianto
Ex Buffetti Amianto

Ex Tipografia Buffetti. Roma, Quartiere Magliana, Via di Villa Bonelli. La fabbrica della morte per la presenza dell’amianto è in attesa di bonifica. Alla sua chiusura, ne erano sopravvissuti i ruderi costituiti da un enorme capannone, che cadeva e cade a pezzi, con due incendi recenti (22.05.2017 e 11.08.2017).

Il Comitato ONA Esposti Amianto ex Buffetti ha ottenuto dal Tribunale di Roma l’accertamento della condizione di rischio, così come richiesto dall’Avv. Ezio Bonanni. Soltanto ora, a distanza di diversi anni dalla chiusura, c’è il via libera del Sindaco Raggi alla bonifica amianto.

Plaude l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto: “Finalmente è stata accolta la nostra richiesta di bonificare i materiali di amianto presenti nello stabilimento ex Buffetti di Magliana in Roma. Quel territorio vede la presenza anche di altri siti con amianto.

È necessario un programma di messa in sicurezza, rispetto al rischio amianto. L’Osservatorio Nazionale Amianto che ha ottenuto diverse sentenze di prepensionamento dei lavoratori esposti ad amianto nel sito ex Buffetti, chiede che ora coloro che non hanno ancora ottenuto il prepensionamento ricevano l’accredito delle maggiorazioni contributive, utili anche per aumentare i ratei pensionistici, oltre che per il prepensionamento.

Il percorso è ancora arduo nella città di Roma, perché ci sono ancora scuole, ospedali, edifici pubblici e siti con amianto, che debbono essere bonificati e messi in sicurezza al più presto”.

L’amianto fu utilizzato nello stabilimento ex Buffetti, nei reparti: Litografia, Allestimento, Fotoincisione, Magazzino e Uffici, oltre che nelle coperture. È molto noto anche l’utilizzo del minerale nell’attività di stamperia come patina sulla carta, in modo da evitare che prenda fuoco. Ma non solo: proprio accanto al muro dell’edificio vi è una farmacia, alcune attività commerciali e non molto distante una scuola.

Continua l’impegno dell’ONA contro l’amianto a Roma

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha la sua sede principale nella città di Roma (Via Crescenzio n. 2, Sc. B, int. 3). Sono ormai 9 anni che costituisce il punto di riferimento di tutti i cittadini della Capitale alle prese con il problema amianto. Problema che, purtroppo, riguarda, prima di tutto, le scuole, gli asili nido, e istituti superiori.

Per non parlare di ospedali e installazioni militari (si pensi alla ex Caserma del Trullo), fino a stabilimenti industriali nel cuore della città (si pensi al quartiere della Magliana, entro il Raccordo Anulare, oppure ai quartieri del Tiburtino e del Casilino, etc.).

Polveri e fibre di amianto che si aerodisperdono nell’ambiente, e vengono inalate da ignari lavoratori e cittadini, studenti e insegnanti, militari e civili, che purtroppo svilupperanno cancro e mesoteliomi, tumori polmonari, alla laringe, faringe, esofago, fegato, colon e perfino all’ovaio e per non parlare dell’asbestosi, placche pleuriche ed ispessimenti pleurici e le complicazioni cardio-vascolari), con un inaccettabile prezzo di vite umane, e peso sociale e di bilancio (si pensi alle spese sanitarie e di previdenza e assistenza sociale).

Necessari i controlli sanitari e il risarcimento dei danni

Lo scorso 6 novembre 2017, l’Osservatorio Nazionale Amianto, con l’Avv. Ezio Bonanni e con l’esperto fiscalista Dott. Nicola Forte, hanno presentato la proposta di legge, per concedere un credito di imposta a coloro che bonificano amianto e per coloro che effettuano delle donazioni liberali per la bonifica delle scuole e degli ospedali.

È necessario però che lavoratori e cittadini esposti all’amianto siano sottoposti a controlli sanitari periodici, e coloro che si ammalino di patologie legate all’amianto vengano risarciti e indennizzati.

Il servizio di assistenza medica e legale

L’Osservatorio Nazionale Amianto denuncia la presenza di amianto e suggerisce come affrontare e risolvere il problema amianto.  L’Osservatorio Nazionale Amianto assiste tutti coloro che hanno subito danni per esposizione ad amianto ed altri cancerogeni.

Grazie all’assistenza dell’ONA e dell’Avv Ezio Bonanni è possibile ottenere la tutela dei diritti. Le vittime hanno diritto al risarcimento del danno, oltre che alle prestazioni di vittima del dovere.

Scuola: via alla corsa per il bando

Scuole e Amianto
Scuole e Amianto

Come riportato nel sito online Edilportale, entra nel vivo l’operazione PON Scuola, che finanzia con 350 milioni di euro gli interventi di messa in sicurezza e riqualificazione degli edifici scolastici in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Gli Enti locali che partecipano all’iniziativa possono accreditarsi sul sito web del Miur seguendo le istruzioni contenute nel manuale diffuso dopo la pubblicazione del bando. Una volta ottenuto l’accreditamento, le domande potranno essere presentate dalle ore 10.00 del 18 ottobre alle 15.00 del 30 novembre 2017.

PON Scuola, gli interventi finanziabili con 350 milioni di euro

Obiettivo degli interventi deve essere il miglioramento della sicurezza e della fruibilità degli ambienti in modo da aumentare la propensione dei giovani a permanere nei contesti formativi.

Sono ammessi al finanziamento gli interventi di adeguamento e miglioramento sismico, adeguamento impiantistico e messa in sicurezza finalizzati all’ottenimento dell’agibilità degli edifici, bonifica, smaltimento amianto o e da altri cancerogeni, accessibilità e superamento delle barriere architettoniche, efficientamento energetico, ammodernamento degli spazi per la didattica e per lo svolgimento di servizi accessori (mensa, palestre, aree verdi).

Nell’attribuzione dei punteggi saranno valutati positivamente gli interventi subito cantierabili, per i quali è disponibile il progetto esecutivo, la disponibilità dell’Ente al cofinanziamento degli interventi, la presenza di un contesto urbano da riqualificare, l’attenzione agli spazi verdi, l’esistenza di una valutazione preliminare del rischio sismico e la previsione di interventi di adeguamento sismico.

PON Scuola, la ripartizione delle risorse

Ricordiamo che è stata definita la ripartizione delle risorse disponibili. La quota maggiore se l’è aggiudicata la Sicilia (115,220 milioni di euro), seguita da Campania (101,815 milioni), Puglia (62,755 milioni), Calabria (53,655 milioni) e Basilicata (16,555 milioni).

Dipartimento Osservatorio Nazionale Amianto “Scuole e Università”

L’Osservatorio Nazionale sull’Amianto – ONA Onlus ha stimato che in Italia ci siano circa 2.400 scuole con materiali contenenti amianto, con conseguente rischio espositivo di circa 350.000 studenti e 50.000 del personale docente e non docente.

L’Osservatorio Nazionale sull’Amianto – ONA Onlus rende la sua disponibilità ad assistere tutti quei cittadini che volessero segnalare la presenza di materiali in amianto nei plessi scolastici.

Segnala all’Osservatorio la presenza di amianto nelle scuole inviando una e-mail all’indirizzo osservatorioamianto@gmail.com .

Se vuoi segnalarlo alle competenti Autorità, accedi gratuitamente al modello, che potrai compilare e spedire.

Salute e ambiente: quale futuro per la Sibaritide?

Salute e ambiente Sibari
Salute e ambiente Sibari

L’appuntamento è per mercoledì 15 novembre, alle ore 17.30

Salute e ambiente Sibari

Si terrà mercoledì 15 novembre, dalle ore 17.30 alle ore 19.30, presso la sala “Don Milani”, nei pressi dell’Agenzia delle Entrate, a Sibari, dal titolo “Salute e Ambiente: quale futuro per la Sibaritide?”

Presenti all’incontro:

  • Ing. Giuseppe Infusini, Coordinatore provinciale ONA Cosenza
  • Dott.ssa Anna Giorno, Resp. Screening oncologici e Registro Tumori ASP Cosenza
  • Prof.ssa Albina Colella, Ordinario di Geologia dell’Università della Basilicata
  • Mons. Francesco Savino, Vescovo della Diocesi di Cassano allo Ionio

Le conclusioni saranno affidate alla Dott.ssa Antonella Rizzo, Assessore Regionale all’Ambiente.

Modera il Dott. Franco Maurella, Giornalista

Allarme amianto in Umbria

Rimozione Amianto dalle scuole
Rimozione Amianto dalle scuole

ONA: necessaria mappatura e bonifica

Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria a 2 anni di distanza dal varo della piattaforma regionale tornano a chiedere con forza interventi. Il tutto al fine di monitorare adeguatamente la situazione di allarme, per poi procedere ad una bonifica. Ciò potrebbe anche rappresentare una grande occasione per creare lavoro di qualità.

Richieste che trovano pieno accoglimento anche da parte dell’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, e del Coordinatore Regionale Umbria esperto in criminologia clinica, Dott. Niccolò Francesconi, che colgono l’occasione per ribadire la necessità di dar vita ad una Commissione che garantisca una costante mappatura sulla presenza di amianto in tutta la Regione Umbria, affinché si giunga alla totale bonifica dei siti a rischio. Più volte l’ONA è scesa in campo proprio per richiedere una bonifica completa dell’amianto ancora presente in molti punti del territorio, con l’intento di neutralizzare e porre fine all’allarme amianto.

“Sono circa 10 anni che sollecitiamo la bonifica dei luoghi di vita e di lavoro per rimuovere l’amianto ancora presente, solo così si eviterebbero tutte le esposizioni e, di conseguenza, le malattie asbesto correlate, molte delle quali, ricordiamo, insorgono anche con esposizioni molto basse. In questo modo sarebbe possibile salvare vite umane, evitare nuove malattie, lutti e tragedie e risolvere un problema che è prima di tutto sociale, poi sanitario e giudiziario”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni.

L’ONA chiede un censimento.

La richiesta più importante è proprio quella del censimento visto che i dati dell’allarme, a oggi, risultano non aggiornati e quasi sicuramente sottostimati. Ricordando che non esiste una soglia al di sotto della quale il rischio per la salute si annulla, tra gli obiettivi principali dell’Associazione vi è quello della prevenzione primaria, che si realizza con la diffusione della cultura del rischio zero, esteso a tutti gli agenti patogeni e cancerogeni, oltre che all’amianto, che è un killer silenzioso che non lascia scampo.

Riguardo la presenza di amianto in Umbria non bisogna più aspettare ma intervenire in maniera chiara e decisa, non solo per i prepensionamenti ma anche per eliminare in modo definitivo la sostanza di questo materiale killer e l’allarme che  genera nella popolazione. Riguardo questo non ci devono essere aziende di serie A e B, per questo si invita a unire le forze per la mappatura completa e l’inizio verso le bonifiche.