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Uranio impoverito e altri cancerogeni: Commissione parlamentare

Uranio impoverito - commissione parlamentare
Uranio impoverito

Amianto, uranio impoverito, ma anche radon e altri cancerogeni sono stati presi in esame dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito istituita con delibera della Camera dei Deputati il 30 giugno 2015. La relazione finale, del 7 febbraio 2018, ha finalmente accertato il nesso causale tra l’esposizione all’uranio impoverito e ad altri metalli pesanti e alcune malattie.

I primi casi di neoplasie risalgono all’ultimo periodo degli anni ’90, quando i primi soldati iniziarono ad ammalarsi dopo essere stati nei Balcani in diverse missioni di pace. La Commissione parlamentare d’inchiesta, infatti, ha sottolineato anche, purtroppo, un sistema per minimizzare i rischi ed eludere le responsabilità.

“Sconvolgenti criticità in Italia e nelle missioni all’estero”

“Nel settore primario della sicurezza e della salute sul lavoro – si legge nella relazione finale – la Commissione d’inchiesta, grazie alle penetranti metodologie investigative adottate, ha scoperto – dietro le rassicuranti dichiarazioni rese dai vertici dell’Amministrazione della Difesa e malgrado gli assordanti silenzi generalmente mantenuti dalle Autorità di Governo pur esplicitamente sollecitate – le sconvolgenti criticità che in Italia e nelle missioni all’estero hanno contribuito a seminare morti e malattie tra i lavoratori militari del nostro Paese”.

“Due anni – si legge in un altro stralcio della relazione finale – sono durate le sistematiche ed approfondite indagini da parte della Commissione d’inchiesta. Questi due anni di investigazioni a tutto campo sono valsi a riannodare in una trama unitaria i diversi fili scoperti, e, in particolare, hanno consentito di fare finalmente piena luce sugli otto meccanismi procedurali e organizzativi che oggettivamente convergono nel produrre il duplice effetto di offuscare i rischi incombenti su militari e cittadini e nel contempo di arginare le responsabilità dei reali detentori del potere”.

Relazione della Commissione parlamentare Uranio Impoverito

Anche l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio nazionale amianto, è stato audito dalla Commissione parlamentare, il 06.12.2017. L’avvocato ha espresso apprezzamenti nei confronti dei lavori e prestato la sua esperienza, in particolare sul fenomeno amianto, ma anche per quanto riguarda l’uranio impoverito e le vittime del dovere.

Il presidente Ona ha, in quella sede, confermato i dati epidemiologici riportati nella relazione del 19/07/2017. Ha quindi chiesto l’immediata bonifica dell’amianto ancora presente nelle navi e nelle installazioni a terra della Marina Militare, nelle altre Forze Armate e nel comparto sicurezza.

Allarmanti sono i dati epidemiologici, soprattutto in riferimento ai casi di patologie asbesto correlate.

Difatti, rispetto ai 126 casi di mesotelioma, quelli censiti sia dalla commissione che dall’Osservatorio Nazionale Amianto, erano almeno 570. Con un’incidenza non inferiore a 2.000 casi, tenendo presenti tutte le patologie asbesto correlate

Quali sono le patologie da cui difendersi?

Quando parliamo di malattie asbesto correlate si fa riferimento a mesotelioma, tumore al polmone e altri tumori del tratto gastro intestinale.

Inoltre, vi sono: asbestosi, ispessimenti pleurici e placche pleuriche, identificate come patologie infiammatorie da amianto.

In quella sede, l’avvocato Bonanni ha anche stigmatizzato l’estrema lentezza della macchina burocratico amministrativa nell’istruttoria delle domande di riconoscimento di causa di servizio e di vittima del dovere.

Inoltre, il Presidente ONA aveva sottolineato il fatto che la sorveglianza sanitaria non fosse stata ancora istituita in modo incisivo. Anche alla luce dell’epidemia di patologie asbesto correlate.

Le conclusioni riportate nella relazione dello scorso luglio della Commissione Uranio Impoverito’ erano state quindi condivise. Dopodiché era stato apprezzato anche l’impegno dell’On.le Paola Boldrini, vicepresidente della Commissione d’Inchiesta ‘Uranio Impoverito’.

Le conclusioni della commissione uranio impoverito gettano un’ombra ancora più funesta sull’operato delle Forze Armate in materia di tutela della salute e dell’incolumità del personale civile e militare.

Commissione parlamentare Uranio Impoverito: rischi militari

Nella relazione finale la commissione parlamentare che ha indagato sull’uranio impoverito e sull’amianto, ha concluso che solo per l’esposizione ad asbesto sono deceduti o si sono ammalati 1.101 militari nella sola Marina Militare.

Va giù pesante la commissione parlamentare d’inchiesta. Mentre le Forze Armate replicano alle accuse di “negazionismo” e alla “strategia di sistematica sottostima”. Successivamente vengono negati anche il numero di decessi tra gli appartenenti alle Forze Armate.

Invece, quelli registrati nella relazione finale della Commissione d’inchiesta (legati anche alla somministrazione dei vaccini), sono tanti: 236 ammalati e 97 deceduti per leucemia; 27 ammalati e 3 morti per tumori del sistema linfatico. E ancora 846 ammalati e 91 deeduti per linfomi, 22 ammalati e 3 morti per neoplasie del sangue. Infine 118 ammalati e 21 deceduti per neoplasie dei tessuti molli. In totale 215 vittime.

L’On.le Giampiero Scanu (PD) ha inoltrato gli atti della commissione alla Procura di Roma.

Nel frattempo l’impegno dell’Osservatorio nazionale amianto prosegue sia in sede penale che in sede civile. L’associazione lotta anche di fronte alla Magistratura del Lavoro nei molteplici procedimenti in corso. Procedimenti finalizzati a ottenere la tutela delle vittime dell’amianto e dell’uranio impoverito.

Aggiornamento danni uranio impoverito 2021

L’Ona ha dato vita all’Osservatorio vittime del dovere che ha la finalità di agire in sinergia per la tutela giuridica. Si assicura in questo modo la tutela legale delle vittime e dei superstiti.

Le vittime subiscono, infatti, un danno biologico e quindi hanno diritto al riconoscimento della causa di servizio. Così come pure al riconoscimento dello status di vittima del dovere. Queste prestazioni previdenziali, tuttavia, non esauriscono i diritti delle vittime.

Sussiste a carico del datore di lavoro, in questi casi il ministero della Difesa, l’obbligo di risarcire tutti i danni. Il risarcimento deve essere integrale. In caso di decesso le somme sono liquidate agli eredi. Inoltre, i superstiti hanno diritto anche al risarcimento del danno iure proprio.

I servizi di assistenza e tutela dell’ONA

L’Osservatorio nazionale amianto attraverso il servizio di assistenza medica e assistenza legale tutela i lavoratori esposti per ottenere il riconoscimento di vittima del dovere. Con maggiore attenzione alla problematica uranio impoverito.

Appuntamento ONA il 10 febbraio a Soliera

Convegno Provinciale ONA
Convegno Provinciale ONA

L’ONA scrive al Sindaco di Soliera per l’emergenza amianto.

Amianto nell’acqua potabile, prevenzione primaria e risarcimento delle vittime: se ne discuterà nella città di Soliera (MO), sabato 10.02.2018, alle ore 15:00, presso il Teatro-Cinema Italia.

L’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto dichiara: “Abbiamo preso atto che il Sig. Sindaco della città ha ammonito tutti ad evitare ‘strumentalizzazioni’: intendiamo rassicurare il Sig. Sindaco che l’Osservatorio Nazionale Amianto ha tra le sue finalità quelle di tutelare la salute e l’ambiente, rispetto al rischio amianto, per il fatto che, contrariamente a quanto sostenuto dall’amministrazione comunale.

Il fatto che ci siano le elezioni non impedisce la celebrazione di un incontro/convegno di un’associazione, quale l’Osservatorio Nazionale Amianto, apartitica e apolitica, estranea a qualsiasi diatriba e faziosità.

Non abbiamo mai fatto politica e non intendiamo fare politica, e anzi, spero e mi auguro, che il Sig. Sindaco voglia accettare l’invito che, ancora oggi, gli ho rinnovato a partecipare in qualità di relatore a questo importante convegno”.

Il convegno si propone di sensibilizzare la cittadinanza sul rischio cancerogeno dell’amianto e fa parte di un ciclo di workshop organizzati in tutta Italia, l’ultimo dei quali si è svolto in Sicilia, per indurre ad una presa di coscienza della necessità di attuare le bonifiche favorite dagli incentivi messi a disposizione dal Comune, mediante la divulgazione dei dati relativi all’incidenza del rischio in possesso di ONA.

Saranno presenti all’incontro:

  • Avv. Ezio Bonanni, avvocato cassazionista e presidente Osservatorio Nazionale Amianto;
  • Prof. Giovanni Brandi, università di Bologna, oncologo Policlinico S. Orsola, Bologna.

Moderatore, Andrea Rossi, Coordinatore ONA Onlus Carpi.

Per maggiori informazioni: onacarpi@gmail.com

Oppure basta consultare la pagina del sito istituzionale dedicata allo Sportello Amianto ONA Online e contattare il numero verde gratuito 800 034 294.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare!

Vaccini: scegliere con coscienza

Vaccini
Vaccini

Vi invitiamo a Roma, domenica 25 febbraio 2018 dalle 15.30 alle 20:00, c/o Hotel Portamaggiore in Piazza di Porta Maggiore, 25, alla conferenza dal tema:

Vaccini: scegliere con coscienza

Una serata di informazione e consapevolezza, aperta a tutti, dedicata al tema dei vaccini e della libertà di scelta in ambito terapeutico.

Relatori:

Dario Miedico
medico legale a nome di Medicina Democratica – Movimento di Lotta per la Salute

Ezio Bonanni
Presidente O.N.A. (Osservatorio Nazionale Amianto)

Lorenzo Motta
ex militare

Alessandra Bocchi
presidente Associazione Libera Scelta

Tiziana Beraudi
legale di Torino

Per informazioni: Silvia Sando – riplazioroma@gmail.com – 3294940076

Sanità in Sicilia: pochi investimenti

ONA Sicilia
ONA Sicilia

L’ONA scrive alla Commissione Sanità della Regione Sicilia.

Nel corso dell’assemblea pubblica organizzata dall’Osservatorio Nazionale Amianto dello scorso sabato 3 febbraio a Priolo Gargallo (Sicilia), è stata confermata l’alta incidenza di patologie asbesto-correlate e di neoplasie tra i lavoratori e abitanti di Augusta, Siracusa e Gela.

«Almeno 9.000 decessi per patologie tumorali nella sola città di Augusta», lo dichiara Don Palmiro Prisutto, arciprete della chiesa madre di Augusta, che ha raccolto 1.000 cartelle cliniche di deceduti, attraverso famigliari che si sono rivolti direttamente alla diocesi.

Altrettanti sono stati raccolti nella sola città di Priolo Gargallo dall’On.le Dott. Pippo Gianni, già parlamentare regionale e nazionale e medico della città.

«Una strage annunciata, evitabile e perciò stesso ancora più inaccettabile. La Sicilia è dotata di strutture di eccellenza ma che non sono prive di mezzi. Proprio per questo oggi, lunedì, 5 febbraio, in qualità di Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto ho chiesto che la Commissione Sanità della Regione Sicilia attivi i poteri spettivi. Ai fini di verificare la carenza di dotazione dell’unità operativa di Chirurgia Toracica al Policlinico Universitario di Catania e i ritardi nella dotazione delle necessarie strutture del Centri Regionale Amianto del  Muscatello», dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Iniziativa ONA: partecipa il gota della politica siciliana.

È intervenuta l’On.le Margherita La Rocca Ruvolo, presidente della commissione salute della Regione Siciliana, e l’On.le Giorgio Pasqua.

La conferenza è stata trasmessa in diretta televisiva e può essere consultata al link.

È intervenuto anche il Prof. Marcello Migliore, il quale ha posto l’accento “Sull’importanza dell’investimento dove vi è una buona assistenza e un’innovazione clinica e tecnologica riconosciuta anche in campo internazionale”.

L’Osservatorio Nazionale Amianto al fianco dei cittadini.

Sportello ONA, Sicilia
ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha incontrato, in data 26 gennaio, un gruppo di inquilini, residenti a Milano, che, in seguito alla segnalazione di presenza di amianto all’interno degli edifici dove vivono hanno costituito un Comitato Spontaneo.

Si tratta di tre edifici di ben 150 famiglie complessivamente più una zona degradata limitrofa . I palazzi in questione sono degli anni ’60 e oltre alle coperture hanno zone di coibentazione e tubature negli scantinati anche in matrice friabile.

Gli abitanti chiedono la rimozione in rigorosa sicurezza e hanno allertato gli organi competenti, oltre a trattare con la proprietà che ha promesso una gara di appalto entro l’anno.

Il servizio di assistenza gratuita ONA e il numero verde

L’ONA ha istituito da qualche tempo un servizio di assistenza gratuita telefonica, raggiungibile attraverso il seguente numero: 800 034 294.

In alternativa potete contattare il servizio di assistenza gratuita anche tramite lo sportello online dell’ONA.