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domenica, Maggio 3, 2026
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Bonifica dei siti a rischio in quel di Pomezia

Incendio capannone Pomezia
Incendio capannone Pomezia

Incendio pomezia: rapido intervento dell’ONA

“L’Associazione continua a monitorare il territorio di Pomezia sulla presenza di siti con amianto. Mi auguro che le istituzioni ne impongano la messa in sicurezza e la bonifica. L’incendio divampato ieri notte ha nuovamente esposto i cittadini a un potenziale rischio per la propria salute. È necessario vigilare“, dichiara lAvv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, tra i primi ad aver rilasciato una dichiarazione a seguito dell’incendio.

Pomezia brucia ancora: quasi come la terra dei fuochi

Pomezia incendio cartiera
Pomezia incendio cartiera

Un enorme incendio è divampato a Pomezia

Un incendio di enormi dimensioni è divampato in un capannone, a Pomezia, ​nella tarda serata di venerdì. La cartiera si trova in prossimità della Eco X, l’azienda di stoccaggio rifiuti della cittadina dell’Agro Romano.

Sul posto sono intervenute decine di mezzi dei Vigili del fuoco, autobotti anche da Roma, un’autoscala e l’automezzo CRRC, Carro per il Rilevamento Radioattivo Chimico Nucleare Biologico.

Odore di plastica bruciata e una coltre di fumo intenso hanno avvolto tutta la zona interessata.

“Pomezia: la nuova terra dei fuochi – ha commentato l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.-. Necessaria mag messa in sicurezza di tutti i siti”.

(Fonte: L’Eco Del Litorale)giore attenzione e prevenzione. Mi riferisco anche al rischio amianto. In qualità di Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, continueremo ad impegnarci per le bonifiche e la

Amianto in Sicilia: appuntamento del 4 febbraio a Palermo

Sicilia
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La Sicilia fa fronte ai decessi patologie asbesto-correlate

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha registrato 5.000 decessi per malattie da amianto in Sicilia (dal 2000 al 2017).

L’epicentro dell’epidemia in provincia di Palermo. Coinvolta anche la città di Campofelice di Roccella, presso la quale aveva sede lo stabilimento Ma.te.si. (Manifatture Tessili Siciliane).

Assemblea pubblica Amianto in Sicilia: una strage annunciata e diritti negati. Prima di tutto bisogna precisare che l’appuntamento è per domenica 4 Febbraio. 

L’incontro avverrà alle ore 9.30, presso la Sala Consiliare del Comune di Campofelice di Roccella.

Quindi, è in atto una vera e propria strage di amianto tra i lavoratori del settore tessile nella città di Campofelice di Roccella. Luogo in cui vi fu lo stabilimento Ma.te.si. e Filatura presso il quale fu utilizzato amianto.

A tutt’oggi l’Osservatorio Nazionale Amianto ha ricevuto molte segnalazioni di casi di patologie asbesto correlate.

Per questa ragione l’Osservatorio Nazionale Amianto, anche a fronte del mancato accredito delle maggiorazioni amianto utili al prepensionamento, ha attivato la tutela di questi lavoratori sia in campo previdenziale che civilistico.

Le rivendicazioni dell’ONA e dell’avv. Bonanni

Parteciperà l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, il quale interviene con una puntuale e precisa richiesta.

«Pensionamento per i lavoratori esposti, risarcimento per quelli che si sono ammalati e per i famigliari delle vittime. Chiediamo alla politica nazionale e regionale di emanare atti di indirizzo per la regione Sicilia in modo tale da permette l’immediato accredito delle maggiorazioni amianto in favore dei lavoratori, in particolare di quelli dello stabilimento Ma.te.si. e di tutti gli altri siti in cui è stato utilizzato».

Inoltre, l’amianto provoca le seguenti patologie: mesoteliomi, tumori polmonari, alla laringe, faringe, esofago, fegato, colon e perfino all’ovaio e per non parlare dell’asbestosi, placche pleuriche ed ispessimenti pleurici e le complicazioni cardio-vascolari.

  1. Atti di indirizzo “equipollente” sull’amianto in Sicilia, in forza dell’art. 1 commi 20, 21 e 22 Legge 247/2007, e della Sentenza TAR Lazio n. 5750/09, nella quale si fa riferimento ai lavoratori esposti all’amianto residenti e che hanno svolto attività lavorativa in siti ubicati nelle regioni a statuto speciale.
  2. Fondo Vittime Amianto della Regione Sicilia.

 

Amianto: la Sicilia si mobilita

Amianto: la Sicilia si mobilita
Amianto: la Sicilia si mobilita

In Sicilia, dal 2000 al 2017, si sono registrati più di 5.000 decessi per malattie asbesto correlate. Secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Amianto, questa situazione non è accettabile; pertanto, l’ente invoca con urgenza la tutela dei lavoratori esposti, nonché delle vittime dell’amianto e dei loro familiari.

Appuntamenti Workshop Sicilia:

  • Sabato 3 febbraio, ore 15.30, Priolo Gargallo (SR) Aula Consiliare
  • Domenica 4 febbraio, ore 9.30, Campofelice di Roccella (PA), Sala Consiliare
  • Domenica 4 febbraio, ore 14.00, Palermo “Assemblea lavoratori esposti e vittime amianto”, Via Terra Santa n. 6, Palermo

Emergenza amianto in Sicilia: i numeri della strage

«È una strage annunciata, prevedibile ed evitabile: infatti, quando le imprese del nord hanno impiantato tutte le attività più dannose per la salute e per l’ambiente proprio in Sicilia, mi riferisco al petrolchimico di Gela e a tutti gli altri impianti di Priolo Gargallo e di Augusta qui anche con la base della Marina Militare con il suo carico di amianto nelle unità navali, era evidente che ci sarebbe stata un’epidemia di mesoteliomi, di cancri polmonari, di asbestosi e di altre patologie legate all’esposizione ad amianto, eppure i lavoratori della Sicilia sono i più discriminati, abbandonati e dimenticati.

Il solo Registro Mesoteliomi nel periodo dal 1998 al 2014 ha censito circa 1286 casi e tenendo conto che negli ultimi anni abbiamo una media di circa 100 nuovi mesoteliomi e che i decessi per cancro polmonare da amianto sono almeno il doppio, anche a voler sorvolare su tutte le altre patologie la stima dei 5.000 decessi formulata dall’ONA Sicilia è una sottostima e poi si deve tener conto degli altri cancerogeni» dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, che ha affrontato il problema amianto in Sicilia insieme a Calogero Vicario, Coordinatore ONA Sicilia e all’On.le Pippo Gianni, componente del Comitato tecnico Scientifico.

Le richieste dell’Osservatorio Nazionale Amianto

Le richieste dell’Osservatorio Nazionale Amianto alla politica regionale e nazionale.

L’Osservatorio Nazionale Amianto torna a chiedere:

  1. Piena applicazione della L.R. 29 aprile 2014, n. 10 “Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall’amianto“.
  2. Riconoscimento delle maggiorazioni contributive per esposizione qualificata ad amianto e prepensionamento dei lavoratori siciliani.
  3. Dotare l’Ospedale E. Muscatello ad Augusta di tutte le attrezzature necessarie per garantire ai cittadini una migliore sorveglianza sanitaria.
  4. Atti di indirizzo “equipollente” sull’amianto in Sicilia, in forza dell’art. 1 commi 20, 21 e 22 Legge 247/2007, e della Sentenza TAR Lazio n. 5750/09, nella quale si fa riferimento ai lavoratori esposti all’amianto residenti e che hanno svolto attività lavorativa in siti ubicati nelle regioni a statuto speciale.
  5. Stanziamento fondi europei statali e regionali per fini di risarcimento danni per morti e malati per esposizione ad amianto in Sicilia.
  6. Protocolli di intesa e organismi permanenti dotati di competenze qualificate che producano una legislazione coerente e strumenti politici ed economici a partire anche dalle leggi di bilancio atti a tutelare i diritti dei lavoratori e dei cittadini esposti  e dei lavoratori e cittadini morti e malati per amianto per costruire una nuova giustizia sociale che preserva i diritti degli stessi contro ogni disuguaglianza e sperequazione (art. 3 Costituzione) a tutela del diritto al lavoro (art. 1 Costituzione).

Ulteriori richieste dell’ONA: adempimento degli obblighi

  1. Promozione di ogni strumento politico che realizzi il lavoro quale presupposto per fruire dei diritti inviolabili della persona umana, (art. 2 Costituzione) promozione dello sviluppo sostenibile della sicurezza della libertà e dignità umana, promozione della tutela all’ambiente, promozione del diritto alla salute, alla vita e alla sicurezza sul lavoro, promozione dei diritti di maggiorazione contributiva per amianto nel rispetto del principio della Solidarietà Sociale che è principio sovraordinato ad ogni legislazione e ad ogni forma giurisdizionale. Si esige rispetto dei doveri collettivi da patto sociale che gravano anche sullo Stato e sugli Enti pubblici derivati, sorti per Contratto Sociale nei confronti dei lavoratori contraenti deboli e dei cittadini esposti
  2. Adempimento degli obblighi costituzionali: diritto al lavoro, diritto ambiente salubre, diritto alla salute e alla vita, diritti patrimoniali ai benefici amianto, diritto al risarcimento dei danni per amianto alle vittime di amianto ed ai loro eredi, diritto alla prevenzione, sicurezza sanità nel posto di lavoro e alla protezione e corretta informazione sui rischi
  3. Adempimento degli obblighi giuridici sopra indicati scaturenti da Cedu, Convenzione Europea, Costituzione ed anche di ogni più umano senso di giustizia e di Pietà.

L’impegno dell’associazione proseguirà in tutti i campi ed in tutti i settori, come fondamentale presidio di tutela ed assistenza, prima di tutto preventiva, e poi indennitaria e risarcitoria, nella consapevolezza che soltanto la prevenzione primaria potrà evitare, per il futuro, altre migliaia e migliaia di morti.

Rischio sanitario da amianto

Rischio Esposizione Amianto
Rischio Esposizione Amianto

Sensibilizzazione sul rischio sanitario amianto

Il corso sul rischio sanitario amianto, organizzato dall’Osservatorio Nazionale Amianto di Cosenza, è rivolto principalmente ai volontari della protezione civile.

Questi, nell’ambito dei loro interventi straordinari e di emergenza (calamità naturali oppure per eventi connessi all’attività dell’uomo), si trovano spesso ad operare in presenza di materiali contenenti amianto, senza conoscere le necessarie forme di tutela dal rischio esposizione. Infatti, come conferma l’ultima monografia IARC, l’asbesto è un agente cancerogeno.

In tutti questi casi è necessario che il volontario che interviene sul posto ​sia informato rispetto al pericolo derivante dalla presenza di amianto. Bisogna informarlo sui conseguenti comportamenti da assumere, agendo con competenza e consapevolezza al fine di tutelare se stesso, nonché l’ambiente e le persone coinvolte nell’evento.

Il corso è tenuto da esperti e docenti di alto profilo professionale e ritengo rappresenti una opportunità formativa unica nel suo genere.

Alla fine del corso sarà rilasciato l’attestato di partecipazione. Per informazioni contattare ONA Cosenza al numero 0984 934570. Si può chiedere assistenza anche nella sezione dello Sportello Nazionale Amianto o chiamando il numero verde gratuito: 800 034 294.