Danni amianto, le nuove Tabelle per la liquidazione del danno biologico

L’ONA pubblica le Tabelle aggiornate dell’Osservatorio di Giustizia Civile di Milano

 

6.000 decessi in Italia e più di 107.000 nel mondo: è questo il dato agghiacciante che  dimostra  l’incremento delle vittime di amianto, aumentando le fila dei decessi per patologie oncologiche.

I recenti sviluppi nella ricerca scientifica dimostrano quanto già affermato dall’Osservatorio Nazionale Amianto, secondo cui l’esposizione e la conseguente inalazione delle fibre killer sottopongono l’organismo umano a danni irreversibili: l’amianto è infatti riconosciuto come causa primaria del mesotelioma pleurico, pericardico, del peritoneo e della tunica vaginale del testicolo, del cancro del polmone, della laringe, della faringe, dello stomaco, del colon-retto, oltre ad asbestosi e danni cardiaci.

L’Osservatorio Nazionale Amianto offre assistenza e tutela gratuita a tutti i lavoratori e cittadini esposti e vittime dell’amianto e di altri cancerogeni per prevenire i danni e per ottenere la tutela dei loro diritti. L’Avv. Ezio Bonanni coordina lo staff di legali del Dipartimento Assistenza Legale, con disponibilità alla tutela dell’essere umano a 360°, che prevede, inoltre, l’assistenza medico sanitaria del malato.

Scopri come ottenere il risarcimento dei danni, la rendita Inail, il prepensionamento amianto, per la vittima e per i suoi famigliari alla pagina dell’Assistenza Legale dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Con l’obiettivo di informare e garantire il corretto sostegno a tutte le vittime dell’amianto e ai malati di patologie asbesto correlate, l’Osservatorio Nazionale Amianto pubblica le ultime tabelle inerenti all’aggiornamento dei valori di liquidazione del danno non patrimoniale alla persona dell’Osservatorio della Giustizia Civile di Milano, emesse il 14 marzo 2018, con particolare riferimento alle “Tabelle per la liquidazione del danno non patrimoniale derivante da lesione alla integrità psico-fisica e dalla perdita-grave lesione del rapporto parentale”, nonché i relativi criteri applicativi nella versione aggiornata 2018.

L’elaborato dell’Osservatorio di Giustizia Civile di Milano, per cui è stato  tenuto conto dei dati ISTAT dall’1.4.2014 al 31.12.2017, si presenta come il risultato di una riflessione partita dalla necessità di proporre criteri omogenei utilizzabili in via equitativa per i casi di liquidazione di danno non patrimoniale biologico e di ogni altro danno non patrimoniale connesso alla lesione della salute.

Sotto la coordinazione dell’Osservatorio milanese, un pool di 120 esperti del settore, tra avvocati, giudici togati e onorari, medici legali, professori universitari e cultori della materia, si è riunito per oltre una decina di incontri con l’obiettivo di confrontarsi e trovare una risposta concreta sul risarcimento del danno biologico.

La nota dell’Osservatorio milanese, a firma del Presidente Damiano Spera e della Dott.ssa Elena Riva Crugnola, è stata sottoposta all’esame di tutti Osservatori delle altre sedi nazionali, in particolare nelle Assemblee nazionali degli Osservatori sulla giustizia civile (Milano e Roma), ricevendo condivisione e approvazione.

Come si legge nella nota introduttiva delle Tabelle, l’Osservatorio milanese, sulla base dell’inadeguatezza dei valori monetari finora constatati ed utilizzati nella liquidazione del danno biologico per il risarcimento di altri profili di danno non patrimoniale, propone una liquidazione congiunta per l’insieme di casi, altresì sottoscrivibili ai titoli di danno biologico “standard”, personalizzazione del danno biologico e danno morale. Pertanto nella versione finale sono stati individuati i valori monetari di tale liquidazione congiunta, con riferimento al caso di incidenza della lesione in termini “standardizzabili”, in quanto frequentemente ricorrenti, e con attenzione particolare alla personalizzazione del caso, dove sono presenti peculiarità provate del danneggiato.

L’Osservatorio propone anche una rivisitazione dei valori in passato liquidati a titolo di danno biologico e morale temporaneo, proponendo una liquidazione congiunta dell’intero danno temporaneo derivante da lesione alla persona; in particolare, per il risarcimento del danno il valore monetario di liquidazione è corrispondente a un giorno di inabilità assoluta.

Le tabelle aggiornate presentano anche un adeguamento dei valori di liquidazione del danno non patrimoniale da perdita del rapporto parentale, dove vanno distinte i casi di reati colposi da quelli dolosi: le tabelle si applicano solo ai primi. Nella previsione di liquidazione del danno non patrimoniale per il decesso di un congiunto, è posto in essere il grado di parentela tra vittima e familiare della vittima, con un tetto massimo di 331.920,00 per la liquidazione in favore di ciascun genitore per la morte di un figlio.
Anche nell’ipotesi di danno non patrimoniale derivante da grave lesione del rapporto parentale l’Osservatorio ribadisce che la liquidazione del risarcimento è disancorata dal danno biologico subito dalla vittima primaria.

Il contributo dell’Osservatorio milanese con l’elaborazione delle tabelle certamente si presenta come una adeguata soluzione all’equo risarcimento del danno biologico, ma si deve tenere conto come i casi di decesso per mesotelioma siano in continuo aumento in Italia, come nel resto di Europa, a causa di una mancata e adeguata azione di bonifica dall’amianto negli edifici pubblici e privati.
Certamente il mesotelioma può essere curato e in qualche caso sconfitto, ma la prima, se non la più efficace, forma di prevenzione per il mesotelioma pleurico, pericardico, del peritoneo e della tunica vaginale del testicolo è evitare tutte le esposizioni a polveri e fibre di amianto.

Coloro che corrono il rischio di ammalarsi di mesotelioma devono necessariamente sottoporsi a sorveglianza sanitaria, dando il via a una diagnosi precoce fondamentale per il contrasto dell’insorgenza della malattia; chi invece ha contratto il mesotelioma e altre patologie asbesto correlate deve sottoporsi alle opportune terapie: il paziente viene sottoposto al trattamento multimodale, secondo i diversi protocolli adottati dalla scienza oncologica.

Forte di successi già significativi nella cura e guarigione del mesotelioma, l’ONA si pone al fianco di tutte le vittime di amianto e di patologie asbesto correlate per consentire un prolungamento delle aspettative di vita in condizioni molto più accettabili. Per maggiori informazioni, consultare il sito dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Serena Console

 

Leave a Comment

Your email address will not be published.

ONA Notiziario Amianto