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Tumore faringe amianto

Cancro alla faringe
Cancro alla faringe

Il tumore faringe amianto è un’altra delle patologie asbesto correlate riconosciute dall’INAIL – Lista II.

Per questi motivi, l’ONA-Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni si stanno impegnando per la tutela dei lavoratori che ne sono colpiti. L’ONA fornisce il servizio di notiziario con le novità amianto e qualsiasi altra notizia amianto. Le news amianto sono fondamentali per poter usufruire del servizio di assistenza.

Quindi, l’ONA fornisce, prima di tutto, l’assistenza tecnica per la bonifica ONA e ha creato l’APP Amianto per facilitare la segnalazione dei siti contaminati. In più, mette a disposizione l’assistenza medica ONA, per la diagnosi, terapia e cura delle malattie asbesto correlate. L’ONA ha anche istituito il servizio di tutela legale online. Contattando l’associazione puoi richiedere l’assistenza legale, con cui ottenere il prepensionamento, i benefici contributivi per esposizione ad amianto e il risarcimento dei danni.

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Indice dei contenuti

Tempo di lettura stimato: 9 minuti

La faringe: che cos’è il cancro che la colpisce

Il cancro alla faringe è una neoplasia maligna che insorge a livello della faringe. Ci sono diversi agenti eziologici che lo provocano, tra cui, le fibre asbestiformi. Come gli altri, anche questo tumore si sviluppa con la formazione di una massa anomala di cellule, che si diffondono velocemente.

Si ribadisce la necessità della prevenzione primaria. Infatti, come più volte ribadito, solo evitando le esposizioni a tutti i cancerogeni si tutela efficacemente la salute.

Oltre al cancro della faringe, sempre con riferimento al tratto orofaringeo, troviamo anche il cancro della laringe e il tumore alla trachea.

L’Avv. Ezio Bonanni e il tumore faringe amianto

L’Avv. Ezio Bonanni spiega come poter ottenere la tutela dei diritti delle vittime tumore faringe amianto. La prima cosa è l’anamnesi lavorativa. Occorre una visita di medicina del lavoro.

In questo modo, è possibile verificare se, tra le attività lavorative pregresse, ci siano state manipolazioni di amianto ed altre esposizioni cancerogene.

In caso positivo, si cercano le prove di questa esposizione, e si forniscono al medico legale. l’ONA ha una struttura medica coordinata dal Dott. Arturo Cianciosi. Questi, scrupolosamente, raccoglie tutte le prove, e, in caso positivo, redige la prima certificazione che inoltra all’INAIL.

Inizia, quindi, la lunga odissea presso gli enti previdenziali, in caso di rigetto, l’impegno del medico legale in sede amministrativa. Infine, l’azione giudiziaria al Giudice del Lavoro.

Poi, l’azione di risarcimento nei confronti del datore di lavoro. Una lunga odissea, nel corso della quale, spesso, il lavoratore soccombe prima di veder portato a termine il percorso. Ma, è importante che si giunga alla giustizia.

Le sentenze, infatti, costituiscono la pietra miliare per ottenere anche l’allargamento del numero delle patologie riconosciute, oltre che imporre la bonifica.

Infatti, ottenere la condanna dell’INPS, poi dell’INAIL e poi del datore di lavoro, impone la bonifica. Quindi, la prevenzione primaria, passa sempre per l’epidemiologia e per gli altri profili della prevenzione terziaria.

Tumore faringe amianto e l’impegno dell’ONA

Le fibre di amianto sono cancerogene, come conferma la monografia IARC. Per questi motivi, prima di tutto, è necessaria la prevenzione primaria, che si realizza con la bonifica.

In questo modo, si evita l’esposizione alle fibre asbestiformi e anche ad altri cancerogeni. Comunque, l’unico sistema per prevenire le malattie amianto, tra cui il tumore faringe amianto, è evitare l’esposizione. Ciò è confermato anche dal Consensus Helsinki (revisione 2014).

Solo nel caso in cui sia impossibile la prevenzione primaria, si potrà agire con la prevenzione secondaria. Per tali motivi, coloro che sono a rischio, debbono essere sottoposti alla sorveglianza sanitaria.

Le fibre di amianto e gli effetti sulla salute

Il tumore faringe amianto non è l’unica malattia asbesto correlata, poiché, come abbiamo visto, le fibre di questi minerali, sia i serpentini, che gli anfiboli sono cancerogeni.

Tra le diverse patologie che provocano ci sono, innanzitutto, i mesoteliomi, tra i quali:

Poi ci sono gli altri cancri del tratto respiratorio:

Infine ci sono le patologie che colpiscono il tratto gastrointestinale:

Ci sono anche altri cancri, tra i quali anche quello delle ovaie.

Per tali motivi è fondamentale la prevenzione primaria e anche quella secondaria, riferita a tutti i cancerogeni.

Come ottenere il riconoscimento del tumore faringe amianto

Il primo passo è ottenere il riconoscimento di malattia professionale dall’INAIL. Poiché questo tumore amianto è inserito nella lista II dell’INAIL per quanto riguarda l’asbesto, l’onere della prova è a carico del lavoratore.

Quindi, il nesso causale deve essere dimostrato dal lavoratore vittima, e lo può fare con i dati epidemiologici e la prova del rischio.

Intanto, occorre la prova della presenza di amianto e l’aerodispersione delle polveri. Gli indici sono quelli del D.M. 06.09.1994. Poi, deve essere utilizzato il dato epidemiologico.

In più, l’INAIL ha creato la Banca dati Amyant e, per ogni attività, può essere calcolato il livello di esposizione.

Infatti, si prendono i dati, i tempi, e si usa l’algoritmo dell’INAIL. La formula è la seguente: E= Σ(cᵢ * hᵢ)/hanno.

È tratta dall’ente tedesco Hauptverband der Berufsgenossenschaften. Con l’applicazione di questa formula si calcola il livello di esposizione. Questo sistema è stato validato anche dalla Corte di Cassazione, tra cui, Sez. Lav., 6543/2017.

Quindi, data la prova del rischio, il medico legale potrà emettere la prima certificazione di malattia professionale, e poi si segue il percorso di riconoscimento della malattia professionale.

Tumore faringe amianto: ricorso al Giudice

Nel caso in cui si dovesse negare il riconoscimento del tumore faringe amianto come malattia professionale, può essere proposto ricorso giudiziario.

Occorre, innanzitutto, la relazione medico legale, e poi, quella tecnico ambientale. Inoltre, il ricorso va corroborato da tutti i dati epidemiologici, anche quelli relativi al VII Rapporto Mesoteliomi.

Infatti, il mesotelioma, è la spia del rischio, perché è il tumore sentinella e, quindi, con questi dati, è possibile corroborare la questione del nesso causale.

Gli indici probatori del nesso causale tumore faringe amianto, sono quelli della rilevante probabilità, sulla base del ‘più probabile che non’. Nel caso dell’INAIL, rileva il nesso di causalità debole. Questa teoria è stata elaborata dal Prof. Angelo Fiori.

Per questi motivi, è possibile ottenere il riconoscimento del tumore faringe amianto malattia professionale.

Tumore faringe amianto: le prestazioni INAIL

Nel caso di riconoscimento del tumore faringe amianto, sia in via amministrativa, che giudiziaria, si ha diritto all’indennizzo INAIL.

In questo quadro, è molto importante l’assistenza medico legale e, quindi, il ruolo del medico legale. Bisogna, infatti, dimostrare l’entità del danno biologico, così da ottenere un punteggio INAIL adeguato secondo le tabelle.

La rendita INAIL è dovuta solo a partire da un danno del 16%. Se il danno biologico è dal 6 al 15%, si ha diritto al solo indennizzo del danno biologico, cioè, al pagamento di una somma una tantum.

In quest’ultimo caso, l’importo è stabilito dalle tabelle INAIL. Invece, per i casi in cui, il danno biologico dovesse risultare inferiore al 6%, vi è la c.d. franchigia INAIL e nulla spetta a titolo di indennizzo.

In quest’ultimo caso, la totale entità del risarcimento, è a carico del datore di lavoro.

Prestazioni superstiti e Fondo Vittime Amianto

Nel caso di decesso per tumore faringe amianto, i superstiti hanno diritto alle prestazioni di cui all’art. 85 del D.P.R. 1124/65.

Si tratta dell’assegno funerario e della rendita INAIL di reversibilità. Queste prestazioni sono pari al 50% per il coniuge e il 20% per ognuno degli orfani. Il tutto, non può superare il 100% della rendita.

In questo caso, si ha diritto anche alle prestazioni aggiuntive del Fondo Vittime Amianto.

Benefici contributivi tumore faringe amianto

Nel caso di un tumore faringe amianto, riconosciuto dall’INAIL, si ha diritto ai benefici amianto. Si tratta di maggiorazioni contributive stabilite dall’art. 13, co. 7, L. 257/1992.

Il periodo contributivo di esposizione professionale amianto, si calcola con il coefficiente 1,5. Quindi, questo periodo vale il 50% in più, come se il periodo lavorato fosse maggiore del 50%.

Questa maggiorazione vale, sia per maturare prima il diritto a pensione, sia per rivalutare la prestazione pensionistica. Ottenuto il riconoscimento INAIL, occorre fare la domanda all’INPS per ottenere l’accredito delle maggiorazioni amianto.

Se l’INPS lo nega, bisogna fare ricorso al comitato provinciale e, ancora, al Giudice, ed ottenere, quindi, la condanna INPS all’accredito delle maggiorazioni.

Bisogna stare attenti a non incorrere nella decadenza triennale, che si calcola dalla domanda amministrativa, e, poi, dalla fine del procedimento amministrativo.

In più, c’è il rischio della prescrizione decennale dal riconoscimento della malattia.

Tumore faringe amianto pensione di invalidità

I benefici amianto permettono, nella maggior parte dei casi, il collocamento in pensione del lavoratore malato. Così, anche per il tumore faringe asbesto correlato. Infatti, come abbiamo spiegato, si tratta di uno dei tumori amianto, per cui, c’è anche il diritto alla pensione amianto invalidità.

Si tratta di una pensione anticipata di invalidità, dovuta a tutti coloro che hanno contratto questa malattia, e, quindi, anche il tumore alla faringe. Per andare in pensione immediatamente, occorrono 5 anni di contributi, di cui 3 negli ultimi 5.

Risarcimento danni differenziali tumore faringe amianto

Nel caso di tumore faringe amianto provocato dall’esposizione lavorativa alle fibre, oltre all’indennizzo INAIL, si ha diritto all’integrale risarcimento dei danni. Infatti, sussiste una bella differenza tra il risarcimento dei danni e l’indennizzo dell’INAIL.

Infatti, al di là delle finalità, perché l’indennizzo risponde all’esigenze di tutela sociale dell’art. 38 Cost., vi è anche l’entità degli importi. Infatti, l’indennizzo copre solo una parte del danno biologico e patrimoniale.

Il risarcimento deve essere, invece, integrale, ed è a carico del datore di lavoro e di coloro che hanno provocato l’esposizione senza cautele. La norma cardine del risarcimento è l’art. 2087 del Codice Civile.

La responsabilità è, prima di tutto, contrattuale e, poi, extracontrattuale. Entro i 10 anni dall’insorgenza della malattia, oppure dalla morte, occorre agire in giudizio.

È preferibile fare prima una messa in mora per tentare la conciliazione. In caso contrario, si può procedere con il ricorso giudiziario.

Con quest’ultimo vanno articolate tutte le richieste, oltre al danno biologico, anche quello morale ed esistenziale. Infatti, il danno patrimoniale si compone anche di altri profili che l’INAIL non considera.

La sofferenza morale, la modificazione peggiorativa della vita della vittima, non sono tenute in considerazione dall’INAIL. Non sono voci di danno indennizzabili.

Per questi motivi si parla anche di danni complementari. Quindi, la vittima ha diritto sia alla differenza del danno biologico e patrimoniale, sia a tutti gli altri danni che debbono essere risarciti per intero.

Il danno non patrimoniale deve essere scomputato l’indennizzo INAIL per poste omogenee. Questo vuol dire che il danno morale ed esistenziale deve essere integralmente risarcito. Mentre, la differenza è solo per il danno biologico e, quindi, dall’importo va sottratto quanto erogato dall’INAIL. Lo stesso metodo è applicato per il danno patrimoniale.

Quantificazione dei danni biologici tumore faringe amianto

 Già con il danno biologico, è possibile, dal punto di vista presuntivo, dimostrare quelli morali ed esistenziali. Il criterio è quello equitativo di cui agli artt. 1226 e 2056 c.c.

Generalmente, per il danno patrimoniale si seguono le tabelle del Tribunale di Milano. Questo è il criterio adottato anche per quanto riguarda i danni non patrimoniali.

Consulenza gratuita per le vittime e i familiari

Per ottenere la consulenza gratuita medica e legale le vittime e i loro familiari possono contattare il numero verde o compilare il form.

Numero ONA tumore faringe amianto
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Processo Eternit Bis Napoli e Novara

Processo Eternit
Processo Eternit

Processo Eternit Bis. Si tiene in Corte di Assise il Processo Eternit Bis nei tronconi di Napoli e Novara.

L’ONA in prima linea contro Sthephan Schmidheiny

L’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni continuano il loro impegno per assicurare alla giustizia il magnate svizzero Stephan Schmidheiny. Ci sono sempre nuovi casi di malattie asbesto anche nei dintorni degli stabilimenti Eternit.

L’amianto, infatti, è un potente cancerogeno, e provoca numerosi cancri, tra cui il mesotelioma.

Eternit bis Napoli: aggiornamento 2020

Il 15.05.2019 presso la II Sezione della Corte di Assise di Napoli, si è svolta l’udienza dibattimentale del processo Eternit bis. L’udienza, resa a definizione del procedimento n. 5231/2017, si è tenuta nell’aula 116, ed è stata presieduta da Alfonso Barbarano, giudice a latere Maurizio Conte.

La difesa dell’imputato Stephan Schmidheiny, già titolare dell’Eternit, ha sostenuto che l’imputato dovrebbe essere prosciolto sulla base del principio del ‘ne bis in idem’. Poiché c’è stato già il processo per i reati di cui agli artt. 434 e 437 c.p., ed è stata dichiarata la prescrizione.

La prossima udienza si terrà il 06.11.2020 per l’escussione dei testi del Pubblico Ministero.

L’ONA è costituita parte civile in questo procedimento, in quanto sono molteplici i casi di vittime di Napoli Bagnoli. Si tratta del processo pervenuto dal Tribunale di Torino.

In precedenza l’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni, avevano già presentato diverse denunce alla Procura della Repubblica di Napoli per casi di mesotelioma, asbestosi e altri tumori amianto che si erano verificati tra coloro che hanno lavorato nel sito.

In altri casi, c’erano stati pure mesoteliomi tra coloro che avevano abitato nei dintorni dello stabilimento. Per questi motivi, l’ONA auspica che, anche gli altri casi, già a suo tempo denunciati alla Procura della Repubblica di Napoli, siano portati al dibattimento.

Processo Eternit Bis Novara: dibattimento il 27.11.2020

Il prossimo 27 novembre 2020, dinzi la Corte di Assise di Novara, verrà celebrata la prima udienza del processo Eternit Bis (Filone di Casale Monferrato) vede imputato l’ex A.D. Stephan Schmydheiny per l’omicidio volontario aggravato di 392 persone, di cui 62 dipendenti dell’Eternit e 330 residenti delle zone limitrofe, esposti comunque ad inquinamento ambientale da amianto, tutti deceduti per mesotelioma.

Ona e Cnifp per il Fair Play Day 2020

Fair Play
Fair Play

Ona e Cnifp per il Fair Play Day 2020: Editoriale a cura di Ruggero Alcanterini già direttore de “L’Eco Del Litorale”

Il 30 ottobre saremo di nuovo al Salone d’Onore – Foro Italico – per un appuntamento strepitoso con la storia, quella con la “S” maiuscola. Celebreremo alla grande il “sessantesimo” dei XVII Giochi Olimpici del 1960.

Numero Verde Assistenza ONA

Fair Play Day 2020 al Salone d’Onore

Avremo una mostra esclusiva, video-film inediti, personaggi mitici, presentazione di progetti nazionali e internazionali mirati alla salute fisica e mentale, delle strutture e dell’ambiente, attraverso stili di vita corretti, il lancio di una nuova virtuosa sinergia tra fantasia e realtà, ovvero la travolgente discesa in campo dei comics  e l’allargato orizzonte de La Galassia del Fair Play, il conferimento annuale di riconoscimenti e premi, ma soprattutto con lui, con Marcello Garroni, il Segretario Generale del più  grande successo organizzativo dello sport e non solo per il Bel Paese, che ne firmò il Rapporto Ufficiale con il titolo : “IL DOVERE COMPIUTO!”.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti ad amianto ed altre sostanze cancerogene.

L’associazione con un pool di tecnici assiste i cittadini per la bonifica e per la messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria).  È possibile segnalare anonimamente la presenza di siti contaminati tramite l’app su Google Play Store  “Mappatura amianto“.

In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate.

L’ONA guida anche un pool di legali per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale (prevenzione terziaria). Tutti i lavoratori esposti, anche coloro privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto.

assistenza ona

Vecchi scarponi

scarponi
Vecchio scarpone

Vecchi Scarponi: Editoriale a cura di Ruggero Alcanterini già direttore de “L’Eco Del Litorale”

Il ritornello, che traeva spunto dai trascorsi militari, tra sabbia e fango, acqua marina e neve immacolata, l’orecchiabile invenzione canora di Gino Latilla, torna adesso con tutto il suo metaforico, paradossale significato.

Sì, perché sorge spontaneo il paragone tra vecchi scarponi veterani di mille avventure e chi ne aveva fatto uso con dicibile vantaggio.

Chiaramente, il mio riferimento d’obbligo è per il discutibile trattamento riservato agli anziani del Bel Paese, che hanno l’onere di tenere dritta la barra, di sostenere l’economia delle famiglie con le loro pensioni e con i loro risparmi. Questi scelgono di ritirarsi nelle case di riposo per lasciare il campo abitativo a figli e nipoti.

Sostengono l’economia del turismo, del commercio, della cultura e dello spettacolo con la loro partecipazione e presenza senza vincoli feriali. Mantengono il rapporto con la memoria immateriale e materiale per quanto conservano della loro esperienza di vita. Pagano il prezzo più alto in caso di mala sanità e di aggressione pandemica.

Numero Verde Assistenza ONA

Vecchi Scarponi: Trattameto riservato agli anziani

E allora? Allora, se questi danno l’impressione di una scoperta equivalente a quella dell’acqua calda, se affermare che tra tanti redditi di fantasia e bonus a gogò, non c’è stato il minimo accenno di soccorso per pensionati, anziani o se preferite “over settanta”. A mio avviso il Governo e per esso chi di welfare e di economia si occupa, dovrebbero fare mente locale, almeno per quanto riguarda normative palesemente anticostituzionali, che rendono i “sopravvissuti” dei cittadini di serie D. Cari colleghi veterani, provate a chiedere un prestito, un mutuo, a fare una polizza assicurativa sulla vita e la salute, a chiedere un noleggio auto a lungo termine…

Se avete traguardato felicemente i settantacinque, potete farvi il sego della croce. Perché agli ottanta potreste essere invitati a visitare direttamente agenzie dall’aria fantasiosa, ma inequivocabilmente vocate all’organizzazione di viaggi senza ritorno.

Ecco, mi sembra che questo disinteresse per i valori certi e per le necessita di vita degli anziani, per chi comunque risulta cittadino a tutti gli effetti, dal diritto di voto alla responsabilità penale, sia profondamente sbagliato e ingiusto, perché in definitiva si tratterebbe soltanto di onestà intellettuale e buona volontà del legislatore.

Magari si tratterebbe di costituire un fondo di garanzia a tutela di chi comunque specula sui scarponi vecchi, ma non intende rinunciare al lucro, sino all’ultimo centesimo. In conclusione, se è giusto lamentarsi di tanta palese insensibilità e ingiustizia nei confronti di chi di fatto figura in soffitta, tra mille cose che si pensa non servano più, peraltro con una attesa di vita che sembra allungarsi nonostante tutto, dall’altra parte è opportuno non farsi illusioni, rispetto al peloso autolesivo cinismo che contraddistingue tutti gli esseri animali in natura e che, in questo caso, per gli umani, non fa alcuna differenza.

Poesia a cura di Gino Latilla

…Lassù in un ripostiglio polveroso
Tra mille cose che non servon più
Ho visto malinconico e deluso
Un caro amico della gioventù
Qualche filo d’erba
Col fango disseccato
Tra i chiodi ancor pareva conservar
Era uno scarpone militar
Vecchio scarpone
Quanto tempo è passato
Quanti ricordi fai rivivere tu
Quante canzoni
Sul tuo passo ho cantato
Che non scordo più
Sopra le dune del deserto infinito
Lungo le sponde accarezzate dal mar
Per giorni e notti
Insieme a te ho camminato
Senza riposar
Lassù fra le bianche cime
Di nevi eterne immacolate al sol…

(Gino Latilla)

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti dei lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. In questa pandemia Covid-19, l’amianto ha aumentato il suo impatto.

Per questo motivo è stato rivolto un appello al Premier Draghi per una maggiore attenzione al rischio amianto e per l’emanazione di un nuovo protocollo Covid-19 per le vittime amianto. 

Sport, ricordando i XVII Giochi Olimpici di Roma

Giochi Olimpici di Roma
Covid calcio

Sport, ricordando i XVII Giochi Olimpici di Roma: Editoriale a cura di Ruggero Alcanterini già direttore de “L’Eco Del Litorale”

Dai Giochi Olimpici di Roma al bonus 

Ieri a Montecitorio è andata in scena la rappresentazione esemplificativa di una situazione che ci ostiniamo a rifiutare, a rimuovere, a voler considerare un sassolino nella scarpa. Si tratta invece di un autentico macigno.

Non abbiamo finito, anzi abbiamo appena iniziato a discutere sul mancato match tra Juve e Napoli, causa COVID e non solo, che è andata in malora addirittura la votazione alla Camera sul decreto d’urgenza della PCM, relativo ad aggiornamenti sulla sicurezza, sempre causa COVID e non solo.

Intanto, dall’INPS a Sport e Salute, si addensa il lavoro straordinario per bonificare Cassa Integrazione e BONUS. Per lo sport, si tratta di quelli di giugno, con una tempistica legata alla disponibilità di cassa determinata dalle erogazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Oggettivamente, nonostante la buona volontà, stante il prevalere dell’emergenza, ad oggi siamo in attesa di notizie certe per l’immediato futuro, dal Progetto Generale per il Paese, ai Decreti attuativi per la Legge sullo Sport, firmata da Mattarella sin dall’otto agosto dello scorso anno.

Rinvii dei Giochi Olimpici di Roma a parte, per quanto riguarda il sistema sport, si avverte l’esigenza di uscire da un clima d’incertezza e provvisorietà, cui ogni organismo (Associazioni, Federazioni, Enti e Benemerite, CONI e la stessa Sport e Salute) supplisce nel suo ambito, con la propria autonomia organizzativa e tecnica, con la propria creatività promozionale, senza avere però una visione certa, un punto definito dell’orizzonte su cui orientarsi, posto che, distanziati o meno, lo straordinario fenomeno sociale dello sport continua a svilupparsi e ad autoalimentarsi, anche a tribune vuote.

Numero Verde Assistenza ONA

La necessità di un confronto diretto

Francamente, si comincia ad avvertire la necessità di un confronto più diretto, di nuove occasioni ufficiali e formali, in cui poter esprimere opinioni e fornire ancora suggerimenti a chi è al pezzo e lavora su provvedimenti, che rischiano di essere condizionati e magari superati dagli accadimenti di questo periodo non breve, ma pur sempre fuori dell’ordinarietà, cui dovremo di nuovo approdare a tempo debito. Il timore è che troppe risorse “pro soccorso” vadano distolte dagli investimenti strutturali, di cui il Paese abbisogna anche nel settore dello sport, soprattutto se inteso come opportunità di crescita della qualità della vita.

Proviamo a dirottare gli investimenti su di una impiantistica, adeguata e bonificata da amianto, in una economia di scala che metta in sinergia tutte le strutture scolastiche, pubbliche e private per un uso inclusivo, esaustivo del principio per cui la pratica motoria e sportiva sia un diritto per tutti.

Occorre scardinare i cancelli che bloccano da settant’anni attività motoria e sport nella scuola primaria. Si deve lasciar a spasso una risorsa speciale come quella di decine e decine di laureati in scienze motorie, che potrebbero fare da subito la differenza per le generazioni, ulteriormente afflitte dall’obesità in questa fase virale.

Proviamo ancora ad alzare l‘asticella dello sport attraverso scelte d’indirizzo culturale, gettando le basi per centri studi, biblioteche e musei sul territorio, salvo gettare da subito le basi per un nostro Museo Nazionale/Internazionale della Storia Universale dello Sport, nella consapevolezza che in tempi non biblici l’obiettivo potrebbe essere realizzato.

Giochi Olimpici di Roma: sport come fattore di crescita culturale

Aggrediamo il tema dei finanziamenti necessari. Valutiamo seriamente i flussi da movimento sportivo, intesi come attività nei e tra i territori, capace di generare opportunità di turismo collegate e da ampliare attraverso provvedimenti che le agevolino e le colleghino a peculiarità culturali e ambientali, della storia e della tradizione, del commercio, che non dovrebbero più essere trascurate o addirittura ignorate.

Dunque lo sport come fattore di crescita culturale, economica, sociale, quindi educativa e del livello di salute degli italiani. Ecco, per cui, soffermarsi sul disarmante stato dell’arte, anche per lo sport è importante. È indispensabile per capire che diversamente non si va lontano, piuttosto che da nessuna parte.

Infine, cogliamo l’occasione del “sessantesimo” di Roma 1960 per richiamare una fase della nostra storia, in cui lo sport ebbe un ruolo trainante per la rinascenza e lo sviluppo del Bel Paese, dopo il disastro della Seconda Guerra.

Per cui, dopo un passaggio sul tema dell’urbanistica olimpica, venerdì prossimo, con un Evento promosso da SCAIS, il 30 ottobre, con il Comitato Nazionale Italiano Fair Play, nel Salone d’Onore e nello Stadio di Domiziano (dal 3 novembre) la fiamma dei XVII Giochi Olimpici di Roma tornerà ad ardere con “IL DOVERE COMPIUTO, Mostra, Conferenza e FAIR PLAY DAY dedicati alla memoria di Marcello Garroni, che di quell’irripetibile Evento fu il Segretario Generale.

L’impegno dell’ONA per la tutela della salute e dello sport

Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avvocato Bonanni hanno partecipato al Salone D’Onore del CONI a Roma. Il tema è stato “Sport e scuola, ambiente e sicurezza: via l’amianto!“.

Infatti l’ONA è in prima linea per garantire la bonifica di tutti i siti contaminati d’amianto, che spesso sono scuole o centri sportivi.