Processo Eternit: il presidente ONA replica alla difesa di Schmidheiny

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Oggi, nell’aula 116 dinanzi la II Sezione della Corte di Assise di Napoli, presieduta da Alfonso Barbarano, giudice a latere Maurizio Conte, proc. n. 5231/17, si è svolta l’udienza dibattimentale del processo Eternit bisLa difesa dell’imputato Stephan Schmidheiny, già titolare dell’Eternit, ha sostenuto che l’imputato dovrebbe essere prosciolto sulla base del principio del ‘ne bis in idem’poiché c’è stato già il processo per i reati di cui agli artt. 434 e 437 c.p., ed è stata dichiarata la prescrizione.

Bonanni replica: “infondate le eccezioni di proscioglimento”

Sulla eccezione di ‘bis in idem’, ci fu una prima pronuncia della Corte Costituzionale, sulle cui motivazioni il GUP di Torino ha sentenziato che non vi è ‘bis in idem’, perché si tratta di fattispecie di reato, diverse e nuove, perché nel nuovo processo è contestato il reato di omicidio. Il processo fu poi spacchettato e diviso in diversi tronconi. In quello di Torino c’è stata la condanna a 4 anni di reclusione.

Per quello di Napoli, che è in corso, il GUP ha già rigettato l’eccezione, e ora è stata riproposta in sede dibattimentale, e lONA ha replicato richiamando il contenuto delle precedenti decisioni e chiesto il rigetto di tutte le eccezioni, al pari di quanto sostenuto dal Pubblico Ministero.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus  e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria). L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute. L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per     esposizione ad amianto. Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto. In caso di insorgenza di malattia professionale, l’ONA avvia il percorso INAIL per l’indennizzo e/o la rendita. In caso di servizio reso nelle Forze Armate, ovvero in esposizione ad amianto ed altri cancerogeni, nel rapporto di pubblico impiego non privatizzato, la struttura medico legale dell’ONA avvia le domande amministrative di riconoscimento di causa di servizio e quelle di vittima del dovere. Tutte le vittime e i loro famigliari hanno diritto al risarcimento di tutti i danni. In caso di decesso, le somme sono liquidate ai famigliari, loro eredi legittimi.banner assistenza ona

Conclusioni

«Le eccezioni della difesa sono infondate, perché Stephan Schmidheiny, magnate dell’Eternit, è imputato di omicidio volontario, e deve rispondere della morte di lavoratori e cittadini esposti ad amianto. Nel precedente processo, invece, era stato contestato solo il reato ambientale, che nulla ha a che vedere  con l’omicidio, e nel quale è stato assolto per prescrizione», queste le tesi dell’Avv. Ezio Bonanni, che verranno sostenute dal pull di legali, in particolare dall’Avv. Flora Abate, che ha formalizzato l’atto di costituzione di parte civile.

Il Tribunale si è riservato di decidere sulla fondatezza o meno delle eccezioni e la decisione verrà assunta all’udienza del 25 giugno.

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