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Criminalità d’impresa: abusi edilizi di amianto

Criminalità d'impresa
le luci della città viste dall'alto di notte

Le varie strumentazioni dedicate al contrasto della criminalità d’impresa, negli anni si è arricchito di diversi meccanismi d’intervento nuovi.

Motivi economici sono molte volte alla base di alcuni comportamenti criminali, orientati al profitto. Il comportamento criminale, quando non vi è un disturbo di personalità o irrazionale emotività, predilige la razionalità.

Questo sta a significare che il deviante tiene sia ai benefici che ai costi stimati del suo comportamento.

Ormai è evidente che per varie vicissitudini e fattori, non c’è una base solida e adeguata. Per questo motivo l’ordinamento italiano attua metodi di intervento decisi a conciliare l’esigenza di contrasto a questa criminalità.

Una tutela reale per la salvaguardia del tessuto economico-sociale, in particolar modo dell’esercizio delle attività imprenditoriali.

Negli anni novanta è stata introdotta una misura di prevenzione patrimoniale denominata “Sospensione temporanei dall’amministrazione dei beni”. Si tratta degli artt. 2 quarter e 3 quinquies l. 31.5.1965, n.575 che poi è stata trasfusa nel nuovo codice antimafia.

Il nuovo codice antimafia prende la dominazione in “Amministrazione giudiziaria dei beni connessi ad attività economiche” (art. 34 d.lgs. n.159/11).

Criminalità d’impresa: aumento dei casi imprenditoriali

Nell’ultimo periodo sono aumentati i casi in cui i legami tra le imprese e le organizzazioni criminali non consoni alla legalità. Per questo motivo si mette in discussione l’origine e la formazione lecita dell’azienda.

Il codice antimafia non presenta differenze significative rispetto alla legge n.575/1965, nomen iuris a parte.

L’amministrazione giudiziaria si muove ed opera quando ci sono sufficienti indici per ritenere che l’attività economica è sottoposta alle intimidazioni.

Microeconomia: le definizioni di ecocrimine

La teoria microeconomica ci spiega alcuni comportamenti criminali per cercare di diminuire la quantità e aumentare i costi. Questa è una delle prime relazioni esistenti tra criminalità ed economia.

La seconda relazione comprende tutti i comportamenti criminali che sono definiti “economici”. Molti comportamenti sono orientati al profitto, e non possono essere definiti come i precedenti.

Nell’economia criminale ci sono quei comportamenti che sono commessi da autori di un’elevata posizione sociale: white collar crime.

Questi autori perpetrano reati gravi, che hanno una valenza pesante; difatti, sono atti che possono essere compiuti da professionisti, responsabili. Ciò avviene per una sola ragione, accrescere in modo criminale i profitti di impresa.

Una terza relazione tra economia e criminalità riguarda le relazioni tra criminalità e mercarti. La criminologia aiuta a capire quali sono le relazioni tra i due cicli (economia e crimine).

Da questi studi si evincono bene tutti gli elementi che servono per capire in che modo la criminalità distorce la società.

Criminalità d’impresa, conoscere le forme

La tradizionale distinzione tra criminalità violenta e appropriativa riguarda il rapporto tra mezzi e fini.

L’omicidio è violenza (fine a se stesso), mentre la rapina è violenza (fini appropriativi). Diverso è il furto che ha un fine appropriativo ma non comprende una forma di violenza.

Ci sono anche altre distinzioni tra i comportamenti criminali che riprendono le categorie giuridiche, le quali li descrivono e individuano come:

  • Reati contro la persona
  • Contro il patrimonio
  • Pubblica amministrazione
  • Omicidi
  • Rapine
  • Furti

Per questi motivi, il concetto di criminalità economica non è giuridico ma criminologico. Si indicano tutti i reati che hanno un contenuto economico, e una relazione con attività professionali/imprenditoriali.

Se un imprenditore falsifica il bilancio della sua impresa, commette un reato economico, e così via. Per la criminalità economica i concetti provengono dalla letteratura anglosassone, oltre i white collar crime:

  • Corporate crime
  • Organizational crime
  • Occupational crime

L’influenza delle imprese criminali: ecco gli effetti sui mercati

Sotto l’influenza delle imprese criminali diventano vulnerabili molti mercati. Tutto è caratterizzato da un importante livello di corruzione, che serve ad ottenere licenze ed autorizzazioni per metodi illegali.

Secondo diverse considerazioni, la criminalità economica è assente nel settore manifatturiero ma non nel campo delle costruzioni, nei trasporti o nel commercio.

L’infrazione delle attività illegali nell’economia pulita determina un abbassamento delle prospettive di sviluppo di un paese. Viene meno la produttività del lavoro e fa aumentare i beni di consumo. Tanto è vero che, nel momento in cui un’attività illegale non paga le tasse, danneggia anche tutto il sistema legale.

Il potere d’impresa non è solo economico, ma si basa sull’uso della violenza e dell’intimidazione; vengono così violate a pieno le regole di mercato.

La violazione può avvenire in diversi modi: concorrenza, usura, estorsioni, produzione falsata (garanzia di vita di un’azienda per coprire l’illecito).

Da questi metodi si scatena un monopolio imprenditoriale del tutto negativo e illegale. La monopolizzazione è fondamentale per questi criminali, alla base del loro mercato da far partire secondo le proprie regole.

Il mercato del lavoro è drasticamente influenzato dalla criminalità economica, soprattutto nei contesti dove persiste la disoccupazione strutturale.

Difatti, proprio in queste zone che è massiccia la presenza criminale, il reclutamento è repentino, ricercano la forza lavoro e per i disoccupati è lavoro.

Attraverso il controllo della forza lavoro tramite la criminalità d’impresa, si attua un controllo del territorio e delle imprese legali.

Criminalità d’impresa: come prevenirla

La prevenzione, come in ogni ambito, è sempre l’obiettivo principale per la risoluzione e la non ricomparsa di un problema.

Le regole e le strutture organizzative che sono alla base del governo societario vengono raggruppate nelle Corporate Governance.

Un insieme di norme che predispongono, in modo consono, la società, al fine di raggiungere i propri obiettivi. Il monitoraggio delle norme è connesso alla tipologia di impresa, un metodo di controllo per prevenire il fenomeno della criminalità d’impresa.

Ogni impresa necessità di un’autodifesa. Servono adeguati strumenti per resistere alle aggressioni della criminalità.

Attraverso le istituzioni si deve avviare un implemento ed un monitoraggio, che garantisce un piano d’azione in grado di prevenire ogni forma di criminalità.

È necessario sostenere la ricerca sulle cause, sulle conseguenze e sui costi di questa realtà depravata.

Per vivere e proiettare tutto sulla strada della legalità occorre avere sempre grande rispetto e intuito verso ogni tipo di anomalia comportamentale. Dalle elezioni delle sedi legali, che possono essere fittizie, al cumulo di ruoli di amministrazione fino alla chiusura delle imprese.

Attraverso la criminografia è possibile monitorare ogni piccolo movimento delle aziende su tutto il territorio. L’app amianto è utile per controllare tutte quelle aree in cui è presente ancora l’amianto; un altro strumento utile per garantire massimo controllo.

Il sistema criminografico è un grande supporto per cercare di ostacolare i sistemi devianti. La sorveglianza va di pari passo alla prevenzione, due elementi che rendono la base della legalità solida e duratura.

Lenzi, maestro di vita e sport: icona storica nel 60° AICS

Giampaolo e Lenzi
Giampaolo e Lenzi

Lenzi: Editoriale a cura di Ruggero Alcanterini già direttore de “L’Eco Del Litorale”

Nella notte tra il 21 e il 22 gennaio del 2015, avevo ricevuto da Franco Ascani il messaggio: “Giampaolo Lenzi non è più con noi”. Dopo cinquantasei anni, continuo a vedere Giampaolo sorridente tra noi, a Netanya, a Cesarea e a Telaviv, felice dei trionfi della sua prima Nazionale Atletica, quella dell’AICS (Associazione Italiana Circoli Sportivi) agli ottavi Giochi Internazionali Hapoel, con i milanesi Alberti e Pusterla e con il “golden boy” dell’AICS Ferrara, Dario Bonetti.

Dario era un dotatissimo e promettente quattro/ottocentista e pronunciò poi il “giuramento dell’atleta” ai Campionati AICS di Lucca (1967) mentre nel 1968 alla rassegna di Trieste trionfava la splendida protagonista Silvia Chersoni, anche lei “coronata” quattrocentista.

Il ricordo di Lenzi nei “migliori anni della nostra vita”

Voglio ricordare il mio amico fraterno Giampaolo Lenzi proprio così, nei “migliori anni della nostra vita”, quando facevamo volare la fantasia oltre gli ostacoli. Condividevamo insieme il progetto di “Rinnovamento” per l’atletica italiana, che poi si concretizzò con i Congressi di Roma nel 1968/69, con l’elezione di Primo Nebiolo e mia in un Consiglio Direttivo e di Presidenza totalmente rinnovati.

Giampaolo Lenzi

Allora Giampaolo (poi alla guida della Maratona e C.T. della Federazione) ebbe un ruolo fondamentale con i suoi sapienti consigli e per la visione strategica che portò la stessa AICS Ferrara a trasfondersi in CUS e i giovanissimi mezzofondisti (Mazzanti, Magnani e quindi Laura Fogli, Orlando Pizzolato…) a trasmutarsi in maratoneti di valore assoluto.

L’Associazione italiana circoli sportivi compie 60 anni

Giampaolo aveva sei anni più di me e dal 1964 aveva assunto il ruolo di fratello maggiore nella piccola-grande famiglia dell’AICS, che adesso compie sessant’anni. Con un numero milionario di aderenti ed è tra le maggiori forze associative di sport, cultura e tempo libero del Paese.

Editoriale Lenzi

Giusto in quei fantastici Anni Sessanta”, le strepitose Leve Scolastiche a Ferrara corrispondevano ai Trofei Citta’ di Roma e agli straripanti di Milano. Quelli che tutt’ora propongono concretamente “Più sport per i giovani!”, la stessa fondamentale motivazione di fondo che rese Giampaolo Lenzi inimitabile “Maestro di sport”, ma soprattutto straordinario “Maestro di vita”.

In sintesi la grande storia di Giampaolo Lenzi

– Diploma di Educazione Fisica all’ISEF di Roma nel 1958.

– Insegnante di ruolo alla scuola media Tasso di Ferrara dal 1958 al 1978 ed all’istituto tecnico Monti dal 1979 al 1981.

– Distaccato presso Coni/Federazione Italiana di Atletica leggera dal 1981 per incarichi tecnici nazionali.

– Allenatore di atletica per Soc.4 Torri Ferrara (1959-1970), AICS Ferrara (1962-1970) e Centro Universitario Sportivo Ferrara (1970-1992).

– L’attività di tecnico di Società locali è sintetizzata da 25 atleti in rappresentative nazionali per complessive 110 presenze in “azzurro” di cui n.78 in formazioni assolute, comprese partecipazioni olimpiche (Montreal’76:Magnani; Mosca’80: Magnani; Los Angeles’84: Fogli.

Seoul ’88: Pizzolato e Fogli; Barcellona ’92: Bettiol e Scaunich) e n.32 in rappresentative giovanili e studentesche.

E dall’istituzione di un Centro pilota di avviamento all’atletica (Centro Olimpia Aics) che ha operato dal 1965 al 1975 ed organizzato leve giovanili di corsa campestre, atletica indoor, Coppe delle Speranze e Trofei Primavera outdoor per studenti della scuole medie prima dell’istituzione dei Giochi della Gioventù.

Editoriale Lenzi

– Per incarico di FIDAL e Ministero P.I. negli anni 1968-1969-1970 ha diretto Centri estivi nazionali di Aosta, Rieti e Belluno per i migliori studenti-atleti emersi dai campionati studenteschi delle Province italiane.

– Dal 1968 al 2001 ha ricoperto incarichi di Responsabile nazionale dei seguenti settori della Fidal:

. 1968-1972 Mezzofondo giovanile;

. 1973-1976 Mezzofondo femminile assoluto;

. 1976-1988 Maratona maschile e femminile

. 1989-1993 Programmatore e responsabile di Mezzofondo e Fondo m. e f.

. 1993-1994 Addetto al Centro Studi e attività didattica

. 1995-2001 Commissario Tecnico Nazionale squadre maschili.

L’attività tecnica nazionale

– Negli anni di attività tecnica nazionale ha svolto attività di conferenziere in convegni, corsi e seminari nazionali e internazionali ed ha prodotto scritti tecnici pubblicati su riviste specialistiche:

. Atletica Studi- Fidal Roma

. New Studies in Athletics- Iaaf Roma

. Die Lehre der Leichtathletik- Berlin

. Journal fur Sportmedizin- Austria

. Athletismo- Madrid

. Nuova atletica- Udine

. Track and Field quarterly- Usa

. Correre- Milano

– Dall’anno accademico 2001-02, senza soluzione di continuità, ha avuto la titolarità degli insegnamenti di Teoria e Metodologia dell’allenamento e di Teoria Tecnica e Didattica degli sport individuali al corso di Laurea in Scienze Motorie della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’università di Ferrara e seguito quale relatore gli Elaborati di Laurea di 28 candidati.

Amianto negli impianti sportivi, battaglia ONA

L’ONA – Osservatore nazionale amianto, attraverso il suo presidente, l’avvocato Ezio Bonanni, ha l’obiettivo di liberare il Paese dall’asbesto. Si tratta di un materiale altamente cancerogeno utilizzato soprattutto in edilizia fino alla messa la bando con la Legge 257/1992. Anche molti impianti sportivi sono stati realizzati con il cemento amianto e le bonifiche (poche), vengono effettuate senza un progetto unitario che parta da una mappatura aggiornata.

Purtroppo l’inalazione anche di poche fibre killer può causare infiammazioni e tumori: il mesotelioma prima di tutto e poi una serie di patologie asbesto correlate. Come denuncia l’avvocato Ezio Bonanni nel “Il libro bianco per le morti di amianto in Italia – ed. 2022”. Di amianto si continua a morire. I dati sono disponibili nel VII Rapporto ReNaM dell’Inail.

L’ONA da anni si batte per le bonifiche amianto e intanto assiste i lavoratori, ma non solo, che sono stati esposti alla fibra killer, fornendo assistenza legale, medica e tecnica gratuite.

Per saperne di più consulta il video dell’evento: Sport e scuola ambiente e sicurezza, via l’amianto.

Oltre ad eventi e iniziative, l’ONA ha dedicato anche un’intera puntata di ONA News alla problematica dell’amianto nelle scuole.

Lo sport, la salute e il coraggio di governare

lo sport
immagine raffigurativa di uomini che fanno sport

Siamo in tema di anniversari ed eccoci a traguardare, con Spiridon, anche il “settantacinquesimo” di una inconcepibile attesa. Sempre che lo sport sia indice di qualità per un Paese che si propone come civile e fa parte dei vari G, dal 7 al 20.

Infatti, abbiamo bucato per l’ennesima volta non l’opportunità, ma il sacrosanto dovere di risarcire intere generazioni di italiani, che continuano ad essere defraudati dell’educazione fisica, motoria e sportiva nelle Scuole Primarie. Nonostante sin dai tempi dell’illustre Francesco De Sanctis se ne prescriveva per Legge la pratica, guardando addirittura alle Materne.

Ridurre questa mancanza di esercizio delle responsabilità ad un problema di carattere economico, piuttosto che sindacale, significa non starci con la testa. Oppure di non avere il coraggio di andare sino in fondo.

Lo sport a scuola, un diritto negato

E allora? Allora, posto che non avrebbe senso continuare sulla falsa riga di una Istruzione che elude il proprio obbligo educativo, occorre almeno tutelare la salute. Per questo, se ha un senso la stessa trasformazione di CONI Servizi in Sport e Salute, diamoci un compito nobile. Facciamo sinergia con il Ministero della Salute, che farebbe bene a preoccuparsi dell’assenza di un’altra figura fondamentale. Quella del medico scolastico, oltre quella del docente laureato in scienze motorie.

Durante la consegna dei Collari d’Oro alla vigilia del Natale, la Sottosegretaria Valentina Vezzali ha ricordato il problema al Premier Mario Draghi. Così come Sara Simeoni ha suggerito il ritorno ai Giochi della Gioventù. Luca Pancalli ha sottolineato il valore insostituibile delle società sportive. Giovanni Malagò si è compiaciuto dell’ipotesi che lo sport possa fare ingresso in una Costituzione aggiornata.

In realtà, il nostro sport è paradossalmente vittima del suo algoritmo olimpico, degli onori quadriennali, che puntualmente ci collocano tra i Paesi più medagliati del mondo e presuntivamente affrancati da ataviche carenze, che diversamente ci costringono tra gli ultimi in classifica per uno stile di vita che associ la prevenzione salute ad una generalizzata e corretta attività fisica.

Mancano risorse per lo sport

Questo Governo, Bonus Covid a parte, non ha investito più risorse per lo sport, mantenendo i vecchi standard, mentre occorrerebbe una vera rivoluzione. Con tutto il rispetto e la gratitudine per il Centri di alta formazione e specializzazione, di larga prevalenza militari, rimangono aperte le opzioni che vorrebbero i Comuni in prima linea con l’associazionismo di prossimità, il sostegno per una diffusa pratica con ricadute di alto valore sociale e con particolare attenzione ai bambini ed agli “over”, oltre che agli emarginati.

Per un Paese seriamente necessitato ad una salutare rinascenza, si presupporrebbero ben altre premesse, rispetto ai timidi segnali che attualmente provengono dagli addetti ai lavori. Tutti sembrano rassegnati, nell’attesa che si quieti la pandemia e sopraggiungano i Giochi di Parigi, come opportunità giustificatoria oggi e magari salvifica domani, quando passata la sferzata adrenalinica da PNRR, incominceremo di nuovo a piangere miseria.

Troppo impegnati con l’agonismo

Non voglio esagerare, ma lo sport deve liberarsi da lacci e lacciuoli. Dai vincoli che indebitamente lo condizionano, a cominciare da quelli dello sport professionistico, che devono essere associati ai disciplinari delle imprese vocate al business, piuttosto che dello spettacolo.

Peraltro, l’olimpismo deve esercitare il ruolo che gli è proprio. Deve rifuggire da ogni tipo di speculazione. A cominciare dai tentativi di cinica speculazione politica, come nel caso del “boicottaggio diplomatico” annunciato in occasione dei prossimi Giochi Invernali di Pechino.

E’ come se il tempo perduto, le irripetibili risorse umane dissipate, le amare esperienze e gli sforzi risarcitori di chi ci ha preceduto non fossero mai esistiti.

Io, che presiedo il Comitato Nazionale Italiano Fair Play, non posso che costatare la scarsa rilevanza dell’impegno culturale da parte e nei confronti del movimento sportivo, nel Bel Paese, come in campo internazionale.

E’ un vero peccato che la deriva prevalente sia quella dell’agonismo d’alto livello e dell’effimero apparire, quando diversamente si potrebbero ottenere risultati di grande vantaggio generale. Funzionali per la transizione etica universale, con un impegno diversamente utile delle risorse pubbliche e non. Per il resto, a completamento di questo mio scritto, vi rimando a qualche nota recente e del passato …

Amianto nelle scuole e negli impianti sportivi, ONA presente

L’ONA – Osservatore nazionale amianto, attraverso il suo presidente, l’avvocato Ezio Bonanni, da tempo denuncia la problematica dell’amianto nelle scuole e negli impianti sportivi. Sono ancora tantissime, infatti, le strutture che contengono questo materiale e le bonifiche amianto sono lente.

L’ONA ha promosso negli anni diversi eventi per sensibilizzare il pubblico alla tematica, che restano però troppo spesso inascoltati.

Per saperne di più consulta il video dell’evento: Sport e scuola ambiente e sicurezza, via l’amianto.

Oltre ad eventi e iniziative, l’ONA ha dedicato anche un’intera puntata di ONA News alla problematica dell’amianto nelle scuole.

Amianto, la lunga battaglia dell’ONA

L’ONA fornirnisce assistenza legale e medica ai lavoratori e non solo colpiti dalle tante malattie causate dall’amianto. Prima tra tutte il mesotelioma e poi le patologie asbesto correlate.

“L’ombra di Mazzini”, in scena lo spettacolo di Cecconi

Mazzini
spettacolo teatrale Mazzini

Il prossimo 10 marzo ricorre il 150esimo anniversario della morte di Giuseppe Mazzini. Un modo per ricordarne l’importanza, nella nascita della nostra Nazione, è andare a vedere, a teatro, a Roma, lo spettacolo di Emanuele Cecconi.

L’ombra di Mazzini. Spettacolo di un’Italia mai nata”, andrà in scena il 10 e l’11 marzo 2022 al Teatro Ghione della Capitale.

“Sono un appassionato di storia – ha spiegato Cecconi – e un attore. Ho scritto questa opera teatrale quindi nella speranza che questa figura spesso dimenticata venga riscoperta. E ho voluto rappresentarla sotto l’occhio dei suoi antagonisti.

Mazzini – ha continuato il regista – non ha in Italia la stessa notorietà di altri personaggi storici che poi cavalcarono il moto unitario. Fu il primo, invece, a pensare a un’Italia unita e libera. Non solo, ha anche ipotizzato gli Stati uniti d’Europa. Sono valori che andrebbero riscoperti, in un momento storico sempre più difficile. Sono convinto anche che se ai ragazzi fosse insegnata la storia in tutte le sue sfaccettature, mettendo al centro i personaggi con le loro passioni, e non fosse soltanto un elenco di date, sarebbe più avvincente”.

Da Mazzini una riflessione sui nostri tempi

“Tutti i periodi del nostro Paese – aggiunge Cecconi – anche quelli più drammatici, hanno molto da insegnarci. I problemi che oggi si trova ad affrontare l’Italia hanno radici profonde e possono essere compresi soltanto guardando dietro di noi. Per questo ritengo sia necessario investire sulla scuola e non depauperarla: un’ottima scuola contribuirebbe a un tessuto sociale diverso e alla formazione di una capacità critica capace di affrontare ogni sfida”.

La pièce teatrale cerca di rispondere a domande complesse: quando e perché masse di persone diventano popoli? Quando e perché molti popoli diventano uno solo? Come si costruisce, anzi, come si pensa una Nazione?

Partendo dalla saggistica risorgimentale di D. Mack Smith, M. Severini, J. White Mario, e dall’opera autobiografica dello stesso Mazzini, Cecconi mostra il “pensiero e l’azione” più che l’uomo Mazzini, e ci lascia con una domanda che forse in sé ha già una risposta: “Siamo i ‘fratelli d’Italia’ figli dell’Italia di Mazzini, oppure no?”.

L’importanza di tornare a teatro

In questo momento drammatico, in cui la pandemia mondiale ha cambiato le nostre abitudini e ci ha rinchiuso sempre più nelle nostre piccole case, il teatro che riapre torna ad essere non solo un momento di incontro, ma come è sempre stato, di riflessione e di crescita.

Per questo non resta che usare la prossima mascherina per un motivo più che importante.

Gli attori in scena della compagnia Piano Zero Teatro saranno Valerio Palozza, Giuseppe Renzo, Federico Mastroianni, Salvatore Cuomo, Fabrizio Bordignon Cristiano Leopardi, Mauro Ascenzi, Sara Valerio, Veronica Liberale, Emanuele Cecconi. Voce fuori campo Daniele Di Matteo.

(Aiuto regia Salvatore Cuomo; luci e fonica Francesco Bàrbera; scenografie Cecilia Sensi e PZT; costumi Isaura Bruni; trucco Michela Bove).

Il costo del biglietto è di 20 euro. Per prenotare è possibile chiamare il numero 3923652015.

Il patrocinio dell’ONA

Lo spettacolo è patrocinato tra gli altri dall’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto (ONA). L’ONA si occupa da sempre di assistere lavoratori e cittadini che sono stati o sono a contatto con l’asbesto. Il suo presidente, l’avvocato Ezio Bonanni, venendo a conoscere il progetto teatrale e riconoscendone la validità, ha deciso di sostenerlo.

L’ONA, si va ad aggiungere nel patrocinio al Touring club italiano ed all’Associazione mazziniana italiana.

Bando INAIL 2021: prorogato per il 2022

BANDO INAIL 2021: prorogato per il 2022
cartello pericolo amianto

Bando Inail 2021 prorogato per il nuovo anno, tale consente alle aziende di ottenere un contributo a fondo perduto del 65%.

Amianto 2022, proseguono gli incentivi per consentire ai cittadini di intervenire su questa grande minaccia.

È possibile richiedere fino a 130.000 euro di investimenti aziendali per presse, robot, muletti e centri di lavoro.

Un’agevolazione molto importante, con l’obiettivo di migliorare la salute, e di conseguenza, incrementare la sicurezza nei luoghi di lavoro per tutto il personale.

Si parla di un budget altissimo, quasi 250 milioni di euro che l’INAIL mette a disposizione, da ripartire fra le regioni.

Una grande fetta di questo bonus è destinata agli interventi di bonifica dell’amianto.

La novità per il 2022 riguarda una maggiore specifica inerente alla prevenzione. Gli interventi a fini migliorativi di salute e sicurezza sono destinati proprio alla raccolta, al trattamento e allo smaltimento.

Questi interventi permetto di bonificare e recuperare il materiale che verrà di conseguenza riciclato (codice Ateco E38).

Una volta bonificato e smaltito è possibile completare l’opera con il risanamento ed altri servizi di gestione dei rifiuti (codice Ateco E39).

Amianto 2022: chi può beneficiare del bonus

Le imprese, anche quelle individuali, iscritte alla Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura, ed enti del terzo settore possono usufruirne.

Attraverso questo nuovo bonus è possibile calmierare questa grande e persistente minaccia.

Per alcune categorie è prevista una linea di finanziamento specifica:

  • Raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti – recupero e preparazione per il riciclaggio dei materiali (codice Ateco E38)
  • Risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti (codice Ateco E39)
  • Micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (asse agricoltura)

Bando INAIL 2021: le esclusioni presenti

In ogni agevolazione è sempre annoverata qualche esclusione che è doveroso far presente.

Chi ha già usufruito degli incentivi ISI Inail 2017, 2018, 2020 e ISI Agricoltura 2019/2020 è escluso. Tuttavia, se ha partecipato per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, allora può rientrare anche nel nuovo bonus 2022.

Non devono esserci condanne per omicidio colposo o di lesioni personali colpose legate alla violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Così come la violazione delle norme per l’igiene del lavoro o che abbia determinato una malattia professionale (no se riabilitato).

Agevolazioni bando INAIL nel dettaglio

Ecco nel dettaglio le agevolazioni del bando INAIL 2022.

Il 65% a fondo perduto, prevede un importo minimo di 5.000 euro ad un massimo di 130.000 euro.

Per i progetti del settore rifiuti è previsto un importo minimo di 2.000 euro fino ad un massimo di 50.000 euro.

Diverso è per il settore agricolo, difatti, il 50% è a fondo perduto specifico per i giovani agricoltori.

Il 40% a fondo perduto per le varie imprese agricole.

L’importo del bonus parte da un minimo di 1.000 euro fino ad un massimo di 60.000 euro.

Agevolazioni per i progetti del 2022

Ci sono alcuni interventi agevolati, progetti che possono essere finanziati:

  • Investimento;
  • Adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
  • Per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC);
  • Bonifica di materiali contenenti amianto;
  • Micro e piccole impresse del settore rifiuti;
  • Imprese operanti in agricoltura.

L’impresa può presentare un solo progetto che riguarda una sola unità produttiva, per una sola tipologia di progetto tra quelle sopra indicate.

Ciò indica che l’intervento è uno e solo, sia come Regione o come Provincia Autonoma.

Non è possibile richiedere dei progetti per più unità o per più tipologie di lavorazioni.

Bando INAIL 2021: quali sono le spese ammesse

Il finanziamento del bando Inail 2022 ammette le spese che sono direttamente necessarie per la realizzazione del progetto.

Nonché, le eventuali spese accessorie o strumentali, che servono per la realizzazione dello stesso e quindi indispensabili per la sua completezza.

Ciò deve rispettare però sempre le varie limitazioni che sono espressamente descritte negli appositi allegati del bando.

Per questo motivo, le spese che vengono ammesse per il finanziamento, devono essere riferite a progetti non realizzati o comunque non in corso di realizzazione.

Questo passaggio ancora oggi è in via di definizione, alcuni protocolli sono da aggiornare e sistemare.

Ciò che non è annoverato tra le spese ammessa al finanziamento sono:

  • Acquisizioni tramite locazione finanziaria (leasing)
  • Acquisto di bene usati
  • Altre spese specificatamente indicate nel bando

I termini di realizzazione del progetto è di un anno dalla data di approvazione dello stesso.

Bando INAIL 2021: assegnazione e scadenze

Al bando si fa domanda tramite una prenotazione telematica (click day) con una soglia minima di ammissibilità, che è pari a 120 punti.

da definire Apertura della procedura informatica
da definire Chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda
da definire Download codici identificativi
da definire Pubblicazione regole tecniche per l’inoltro della domanda online
da definire Click Day
14 giorni dopo il click day Pubblicazione elenchi cronologici provvisori
Da definire Completamento della documentazione per gli ammessi al click day
Tabella delle scadenze del Bando INAIL 2022

Il contributo viene assegnato secondo il “regime de minimis”; non è cumulabile con altri finanziamenti pubblici presenti. Ma è cumulabile con i benefici che arrivano da alcuni interventi pubblici, come garanzia sul credito.

L’ONA a capo del controllo ambientale

A fine anno, l’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA ha pubblicato una news relativa alla proroga del bonus amianto 2021.

Fino al 30 giugno 2022 si potrà usufruire di questo bonus per la bonifica e lo smaltimento della fibra killer.

Le imprese sono chiamate a contribuire a questi lavori di riequilibrio ambientale, è doveroso che ognuno si adoperi affinchè si arrivi ad eliminare del tutto questa grande piaga.

Le imprese edili, piccole e grandi, possono decidere ed eseguire degli interventi di smaltimento per tutte le tipologie di fibra (es. eternit, tubature vecchie ecc.).

Ogni costruzione di vecchia data, che ha questo materiale all’interno o esterno sono attenzionati per questo lavoro. Se vengono eseguite in modo metodico tutte le regole per una sicura rimozione di questa sostanza cancerogena, i contribuenti avranno diritto ad un credito d’imposta del 50%.

Tutti i dettagli possono essere visionati nel seguente articoloSmaltimento amianto: prorogato il bonus 2021“.