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ONA, Accademia della Legalità: intervista alla presidente Vegliantei

bonanni e vegliantei ONA, convegno
La D.ssa Paola Vegliantei e l'Avv. Ezio Bonanni

Ci si avvicina alla data del 25 Febbraio 2025, giorno del convegno ONA “Sicurezza sul lavoro e benessere psicologico, come organizzare un’impresa sana”.
Si svolgerà quindi alle ore 9:00 presso la Sala Laudato Sì in Campidoglio.
In vista dell’incontro, abbiamo intervistato la Presidente dell’Accademia della Legalità Paola Vegliantei, tra le relatrici dell’iniziativa dell’Osservatorio Nazionale Amianto.
Cuore del’evento l’assunto fondamentale secondo il quale i dipendenti devono lavorare in un ambiente protetto sia fisicamente che psicologicamente. E’ provato che l’integrazione di sicurezza e benessere psicologico crea una cultura aziendale solida, che promuove la produttività, la soddisfazione e il successo a lungo termine.

Una donna in prima fila per la cultura della legalità

Tra le relatrici del convegno Paola Vegliantei,  con un curriculum estremamente ricco. Spicca più volte quindi il suo ruolo di Presidente. Della Prima Accademia della Legalità in Italia e nel mondo, di sezioni dell’Associazione Forze Armate, di sez dell’Ass. Veterani Sport Militari, delle Sentinelle Civiche per Capitano Ultimo in tutta Italia.
Codirettore del premio internazionale “Book for Peace”, organizza eventi legati ai progetti Educare alla legalità e contro le mafie in scuole e Comuni.

Le è stata riconosciuta una benemerenza come Eccellenza Nazionale e Ambasciatrice di valori, legalità, arte e cultura. Offre occasioni di crescita facendo conoscere gli eroi che nessuno ricorda o conosce creando incontri con donne e uomini delle Forze Armate in teatri o scuole.

Tantissime le iniziative, tra mostre storiche ed eventi. Per ricordare i Caduti di Nassirja, la commemorazione di Salvo D’acquisto, il 4 Novembre, il 24 Maggio. Organizzato eventi in onore del reduce della Folgore di Al Alamein Santo Pelliccia.

Ha portato nelle scuole eventi per parlare di Shoah e Foibe, per parlare degli anni di piombo, per conoscere lo statista Aldo Moro e far conoscere il più possibile la storia. Ha organizzato incontri contro il bullismo e la droga, progetta eventi per bambini autistici.

Le domande

Lei sarà tra le relatrice del convegno di Osservatorio Nazionale Amianto del 25 febbraio, quanto è importante la sicurezza e la protezione fisica e psicologica dei lavoratori?

E’ fondamentale: quindi se il lavoratore non sta bene, ci rimette non solo il dipendente, ma anche l’azienda sia pubblica che privata. Una persona psicologicamente provata non rende. Importantissimo che il datore di lavoro faccia corsi di formazione, che sviluppi empatia e che anche il lavoratore diventi consapevole in termini di sicurezza.

In cosa verterà il suo intervento?
La mia posizione sarà neutrale, non difenderò né attaccherò il lavoratore o il datore di lavoro, ma evidenzierò le inadempienze di uno e dell’altro.

Da quanto tempo è in connessione con ONA-Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni?
Il 28 giugno 2024 il dott. Ezio Bonanni ha preso parte ad un evento da me organizzato sull’uranio impoverito ed abbiamo compreso di condividere importanti valori come la vita, il rispetto dell’altro e la sicurezza dei lavoratori.

Gli altri relatori

Oltre a Paola Vegliantei, interverranno:
Ezio Bonanni – Avvocato e Presidente Ona – Osservatorio Nazionale Amianto


Sergio Costa – Vicepresidente Camera dei Deputati
Fabrizio Santori – Consigliere Assemblea Capitolina


Nicola De Marinis – Consigliere Corte di Cassazione
Giorgio Trabucco – Consigliere Ass. Capitolina


Luigi Abbate – Giornalista e Pres. Cons. Com. Taranto
Matteo Villanova – Professore Università Roma Tre
Pasquale Bacco – Medico Legale
Giampiero Cardillo – Generale Brigata CC
Mirco Zanoli – Consigliere comunale
Avv. Luigi Mattei
Avv. Valerio Fabrizio Bonanni Saraceno
Melissa Trombetta – Criminologa
Avv. Riccardo Brigazzi

Andrea Rossi – Deputato
Avv. Mario Scialla – Coordinatore dell’Organismo Congressuale Forense
Avv. Petillo Guerrino

Modera
Valentina Renzopaoli – Giornalista Mediaset

 

Amianto in Emilia Romagna, 165 casi di mesotelioma dal 1996

amianto in Emilia Romagna
amianto in Emilia Romagna

Secondo i dati del Registro regionale mesoteliomi, tra il 1996 e il 2022, in Emilia-Romagna si sarebbero verificati 3.357 casi di persone affette da questa aggressiva e rara forma tumorale correlata all’esposizione ad amianto.
Per la CGIL Rimini “dal 1996 sono stati 165 i casi in provincia, ma manca ancora una mappatura dell’amianto”. Secondo l’articolo su Rimini Today i dati citati sarebbero di provenienza dal rapporto “Il mesotelioma maligno in Emilia-Romagna” di dicembre 2024.

Il mesotelioma causato da amianto

Il mesotelioma, terribile cancro causato dall’amianto, le cui fibre si insinuano negli alveoli polmonari e in tutto il corpo, è purtroppo quasi sempre causa di morte. I familiari delle vittime di mesotelioma debbono affrontare la tragedia della diagnosi e della prognosi sfavorevole. E’ fondamentale la tutela legale di chi è colpito dalla malattia, ma anche dei congiunti che spesso si ritrovano a dover affrontare un violento calvario.

Il lungo tempo di latenza

L’amianto è stato messo al bando nel 1992 con la legge 257, ma uno degli aspetti più inquietanti di questo cancro è che può manifestarsi anche molti anni dopo l’esposizione. Di questi 165 casi, ben 97 sarebbero di origine professionale provenienti da settori come edilizia, ferrovie, industria metalmeccanica ed alimentare.

L’Inail, tramite il bando Isi 2024, avrebbe stanziato 150 milioni di euro riservati alla bonifica dell’amianto e l’Emilia-Romagna dovrebbe ottenere circa 18 milioni di euro.

Ricordiamo che l’ONA-Osservatorio Nazionale Amianto e il presidente Avv. Ezio Bonanni sono in prima linea per la tutela non solo della vittima primaria ma anche dei suoi familiari.

Amianto nelle scuole: un rischio ancora attuale per la salute

Amianto nelle scuole, rishcio per la salute
Amianto nelle scuole, rishcio per la salute

L’amianto è una fibra minerale naturale che, per decenni, è stato utilizzato in numerosi ambiti edilizi e industriali, tra cui la costruzione di scuole. Scelto in passato per la sua versatilità, resistenza al fuoco e il basso costo, l’amianto o asbesto è oggi riconosciuto come una sostanza altamente pericolosa per la salute, poiché l’esposizione a queste fibre può causare gravi malattie respiratorie, tra cui il mesotelioma pleurico, il cancro ai polmoni ed altre patologie polmonari. Il rischio che l’amianto presenti un pericolo in scuole, edifici pubblici e altre strutture è particolarmente preoccupante, soprattutto in Italia, dove molte scuole risalgono potrebbero contenere materiali contenenti amianto.

Le battaglie di ONAOsservatorio Nazionale Amianto

L’ ONA – Osservatorio Nazionale Amianto è da sempre attivo nel promuovere la lotta all’amianto e per i diritti delle persone che si sono ammalate a causa di questo pericoloso minerale. L’11 febbraio si è svolto l’incontro tra il Vicepresidente della Camera Sergio Costa e l’Avv. Ezio Bonanni presidente dell’ONA.
“Noi come Associazione abbiamo usato l’azione penale per sollecitare la bonifica. Ad esempio mi sono recato in una scuola con dei giornalisti. Non si pensava che avrei visto i bambini giocare in mezzo all’amianto e che la TV li avrebbe ripresi. Il giorno seguente presentai esposto alla procura della Repubblica. Due giorni dopo era stata effettuata la bonifica.” Ha confidato l’Avvocato Bonanni, in prima linea per i diritti della salute delle persone. E questa è solo una delle tante lotte che ONA ha portato avanti. 
Il video dell’incontro è visibile anche sul Canale di ONA TV.

Il lavoro del Vicepresidente alla Camera ed ex ministro dell’ambiente

Decisivo anche il lavoro di Sergio Costa, già Ministero dell’Ambiente, che nel 2022 istituì una Commissione parlamentare di inchiesta sull’uso dell’amianto e sulla bonifica dei siti contaminati” oltre alla modifica dell’ Art.41 della Costituzione, l’articolo 41 sulla libertà d’iniziativa economica privata che “non può essere esercitata in contrasto con l’utilità sociale o quando lede la sicurezza, la libertà, la dignità umana, la salute e l’ambiente, prevedendo adeguati programmi e controlli affinché le attività economiche pubbliche e private possano essere orientate e coordinate a fini sociali e ambientali”.

La presenza capillare dell’amianto

L’amianto veniva usato in una vasta gamma di materiali da costruzione, come coperture per tetti, pavimenti, tubazioni, intonaci, coibentazioni e persino elementi decorativi. Nonostante il divieto dell’uso dell’amianto dal 1992, molte scuole italiane, soprattutto quelle costruite o ristrutturate prima degli anni ’90, presentano ancora tracce di questo materiale nelle loro strutture.
Un aspetto preoccupante è che quando le strutture edilizie si deteriorano, o quando vengono effettuati lavori di ristrutturazione o manutenzione non adeguati, le fibre di amianto potrebbero essere rilasciate nell’ambiente, rappresentando un grave rischio per la salute di chi frequenta questi ambienti, in particolare bambini, insegnanti e personale scolastico.

Il rischio per la salute

Le fibre di amianto, se inalate, possono provocare danni gravi al sistema respiratorio, in quanto si depositano nei polmoni e, a lungo termine, possono causare malattie mortali. Tra queste ricordiamo il “mesotelioma pleurico”, un tipo di cancro che colpisce la pleura, il tessuto che riveste i polmoni.
L’amianto è un noto cancerogeno e l’esposizione prolungata può aumentare significativamente il rischio di sviluppare tumori.
Per approfondimento leggi qui. Un’altra malattia tipica è l’asbestosi, una patologia polmonare cronica causata dall’infiammazione e dalla formazione di cicatrici nei polmoni, che riduce la capacità respiratoria.
L’esposizione ad amianto nelle scuole è una minaccia silenziosa che si manifesta nel lungo termine, con il rischio che si sviluppino malattie anche dopo decenni dalla prima esposizione.
L’amianto, infatti, non è sempre facilmente identificabile e richiede indagini specifiche per essere rilevato. Spesso, la presenza di amianto viene scoperta solo durante lavori di ristrutturazione o quando si verificano incidenti, come il distacco di fibre a causa di danni o degrado dei materiali.

Il governo italiano ha implementato diverse normative e politiche per la gestione dell’amianto nelle scuole. La Legge 257 del 1992 ha vietato l’uso dell’amianto in Italia e ha stabilito le linee guida per la sua rimozione.  Nonostante gli sforzi compiuti, la situazione rimane critica. Molte scuole non sono state ancora bonificate e i lavori di rimozione sono lenti e non sempre sistematici

L’importanza della prevenzione

Il rischio di esposizione all’amianto nelle scuole può essere ridotto attraverso una gestione adeguata e una continua sorveglianza. Ogni scuola deve essere sottoposta a una valutazione per determinare la presenza di amianto e monitorare il suo stato di conservazione. Quando il materiale è presente è necessario provvedere alla sua rimozione in modo sicuro.

Per segnalazioni

L’ONA fornisce alle vittime di amianto l’assistenza medica e l’assistenza legale. In questo modo è possibile conoscere le terapie più innovative che trattano le patologie asbesto correlate e salvaguardare i propri diritti. Per avere maggiori informazioni e richiedere la consulenza gratuita basta chiamare il numero verde 800 034 294

Per avere maggiori informazioni e richiedere la consulenza gratuita basta chiamare il numero verde 800 034 294

Lavoro. Sicurezza e benessere psicologico, organizzare un’impresa sana

Lavoro, sicurezza e benessere psicologico, convegno
Convegno Ona 25 febbraio 2025 Lavoro, sicurezza e benessere psicologico

Si svolgerà il 25 Febbraio 2025 alle ore 9:00 presso la Sala Laudato Sì in Campidoglio il Convegno “Sicurezza sul lavoro e benessere psicologico, come organizzare un’impresa sana”.

I dipendenti devono lavorare in un ambiente protetto fisicamente e psicologicamente. L’integrazione di sicurezza sul lavoro e benessere psicologico crea una cultura aziendale solida, che promuove la produttività, la soddisfazione e il successo a lungo termine.

Interverranno:
Ezio Bonanni – Avvocato e Presidente Ona – Osservatorio Nazionale Amianto
Paola Vegliantei – Preside Accademia della Legalità
Sergio Costa – Vicepresidente Camera dei Deputati
Fabrizio Santori – Consigliere Assemblea Capitolina
Nicola De Marinis – Consigliere Corte di Cassazione
Giorgio Trabucco – Consigliere Ass. Capitolina
Luigi Abbate – Giornalista e Pres. Cons. Com. Taranto
Matteo Villanova – Professore Università Roma Tre
Pasquale Bacco – Medico Legale
Giampiero Cardillo – Generale Brigata CC (p)
Mirco Zanoli – Consigliere comunale
Andrea Rossi – Deputato
Avv. Luigi Mattei
Avv. Valerio Fabrizio Bonanni Saraceno
Melissa Trombetta – Criminologa
Avv. Riccardo Brigazzi
Avv. Mario Scialla – Coordinatore dell’Organismo Congressuale Forense
Avv. Petillo Guerrino

Modera
Valentina Renzopaoli – Giornalista Mediaset

Il tema del convegno

L’11 febbraio è avvenuto già un primo incontro tra il Vicepresidente Sergio Costa e l’Avv. Ezio Bonanni. Durante il confronto, uno dei temi è stato l’argomento principe del convegno: “Il lutto determina una condizione che non è solo morale ed esistenziale, ma anche sul piano della salute, in quanto il congiunto che perde un caro subisce un danno psicobiologico, la morte influisce sul benessere affettivo” ha affermato l’Avv. Ezio Bonanni.

Il lutto, infatti, rappresenta uno degli eventi più dolorosi e significativi della vita umana. La perdita di una persona cara può scatenare una vasta gamma di emozioni, pensieri e reazioni fisiche. In alcuni casi, il dolore e lo stress derivanti dal lutto possono evolversi in disturbi psicologici più gravi.

 

Roma, incontro Costa e Bonanni su amianto e bonifica

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L'incontro tra il Vicepresidente della Camera Sergio Costa e l'Avv. Ezio Bonanni

Un incontro storico quello avvenuto martedì 11 febbraio a Roma tra il Vicepresidente della Camera Sergio Costa e l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente di ONA – Osservatorio Nazionale Amianto.
Sergio Costa. ex poliziotto, generale e politico italiano, in precedenza è stato anche Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Un confronto significativo e prezioso volto ad elaborare idee per la salute pubblica presso la sala del Vicepresidente alla Camera.
L’amianto ha causato danni irreparabili alla salute di molte persone, e i suoi effetti sono ancora visibili in molte aree del Paese. L’Avv. Ezio Bonanni, per oltre 25 anni, ha difeso innumerevoli vittime dell’esposizione all’asbesto ed è dotato con una visione pratica e giuridica della problematica. Sergio Costa è noto per l’attenzione verso la salute ambientale.
 Sul canale di “ONA News – Osservatorio Amianto: salute e ambiente” è possibile visionare il video dell’intero incontro.

Il confronto sulle urgenze per risolvere il problema dell’amianto

In vista del Convegno del 25 febbraio dal titolo “Sicurezza sul lavoro e benessere psicologico, come organizzare un’impresa sana”, il colloquio è stato un brainstorming decisivo per la discussione di possibili interventi.
Un altro tema fondamentale è stato quello relativo alla prevenzione e alla sensibilizzazione riguardo i rischi dell’amianto, che sono ancora troppo poco conosciuti.
Un ulteriore passo importante per rafforzare le azioni contro l’amianto e per tutelare la salute pubblica.

Le idee concrete: la bonifica

“Visto che ci stiamo avviando a sei votazioni regionali, potremmo lavorare anche con una prospettiva per una proposta regionale e per questo potremmo collaborare insieme. Parliamo di bonifica dell’amianto, monitoraggio dell’amianto a livello regionale, fatti con fondi regionali. E magari fatta con prospettiva pluriannuale. Penso sia alle strutture pubbliche che alle private, come ad esempio le strutture agricole, le pluviali, i capannoni agricoli. Vorrei provare a tracciare insieme a Voi una linea pragmatica” ha proposto Costa.
“Noi come Associazione abbiamo usato l’azione penale per sollecitare la bonifica. Ad esempio mi sono recato in una scuola con dei giornalisti. Non si pensava che avrei visto i bambini giocare in mezzo all’amianto e che la TV li avrebbe ripresi. Il giorno seguente presentai esposto alla procura della Repubblica. Due giorni dopo era stata effettuata la bonifica.” Ha raccontato l’Avvocato Bonanni, in prima linea per i diritti della salute delle persone.
“Tuttavia il processo penale arriva quando la gente è già morta, per questo sono importanti politiche di prevenzione.” Ha specificato Bonanni. Questo in riferimento ai risarcimenti per le malattie correlate all’amianto, che arrivano, quando giungono, ai famigliari delle vittime o alle persone che si sono ammalate.

La defiscalizzazione

Per incentivare le bonifiche una proposta potrebbe essere quella di defiscalizzare, ad esempio togliere l’IVA e l’IRPEF” hanno ipotizzato entrambi.
“Per defiscalizzare dobbiamo conoscere i costi vivi ed i costi sociali” ha specificato Costa.
Ogni anno ci sarebbero 10.000 nuovi ammalati ogni anno e questa cifra spaventosa andrebbe moltiplicata nel corso del tempo.
Per questo Bonanni ha affermato che è importante avviare anche politiche che premiano la condotta delle aziende che tutelano i diritti dei lavoratori.

L’importanza della creazione di nuove discariche

“Una soluzione importante sarebbe quella di fare più discariche per rifiuti speciali. Non esiste al momento una soluzione sicura al 100%, neanche la vetrificazione. Per ora si può parlare solo di discariche e attualmente sono pochissime in Italia.” ha fatto presente l’Avv. Ezio Bonanni.

Verso il Convegno del 25 febbraio

Costa parteciperà anche al Convegno del 25 febbraio 2025 alle ore 9:00 presso la Sala Laudato Sì in Campidoglio dal titolo “Sicurezza sul lavoro e benessere psicologico, come organizzare un’impresa sana”.
Uno dei temi riguarda la condizione psicologica di chi subisce un lutto in seguito alla morte di un parente per patologie asbesto correlate.“ Il lutto determina una condizione che non è solo morale ed esistenziale, ma anche sul piano della salute, in quanto il congiunto che perde un caro subisce un danno psicobiologico, la morte influisce sul benessere affettivo” ha precisato l’Avv. Ezio Bonanni.