Un incontro storico quello avvenuto martedì 11 febbraio a Roma tra il Vicepresidente della Camera Sergio Costa e l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente di ONA – Osservatorio Nazionale Amianto.
Sergio Costa. ex poliziotto, generale e politico italiano, in precedenza è stato anche Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Un confronto significativo e prezioso volto ad elaborare idee per la salute pubblica presso la sala del Vicepresidente alla Camera.
L’amianto ha causato danni irreparabili alla salute di molte persone, e i suoi effetti sono ancora visibili in molte aree del Paese. L’Avv. Ezio Bonanni, per oltre 25 anni, ha difeso innumerevoli vittime dell’esposizione all’asbesto ed è dotato con una visione pratica e giuridica della problematica. Sergio Costa è noto per l’attenzione verso la salute ambientale.
Sul canale di “ONA News – Osservatorio Amianto: salute e ambiente” è possibile visionare il video dell’intero incontro.
Il confronto sulle urgenze per risolvere il problema dell’amianto
In vista del Convegno del 25 febbraio dal titolo “Sicurezza sul lavoro e benessere psicologico, come organizzare un’impresa sana”, il colloquio è stato un brainstorming decisivo per la discussione di possibili interventi.
Un altro tema fondamentale è stato quello relativo alla prevenzione e alla sensibilizzazione riguardo i rischi dell’amianto, che sono ancora troppo poco conosciuti.
Un ulteriore passo importante per rafforzare le azioni contro l’amianto e per tutelare la salute pubblica.
Le idee concrete: la bonifica
“Visto che ci stiamo avviando a sei votazioni regionali, potremmo lavorare anche con una prospettiva per una proposta regionale e per questo potremmo collaborare insieme. Parliamo di bonifica dell’amianto, monitoraggio dell’amianto a livello regionale, fatti con fondi regionali. E magari fatta con prospettiva pluriannuale. Penso sia alle strutture pubbliche che alle private, come ad esempio le strutture agricole, le pluviali, i capannoni agricoli. Vorrei provare a tracciare insieme a Voi una linea pragmatica” ha proposto Costa.
“Noi come Associazione abbiamo usato l’azione penale per sollecitare la bonifica. Ad esempio mi sono recato in una scuola con dei giornalisti. Non si pensava che avrei visto i bambini giocare in mezzo all’amianto e che la TV li avrebbe ripresi. Il giorno seguente presentai esposto alla procura della Repubblica. Due giorni dopo era stata effettuata la bonifica.” Ha raccontato l’Avvocato Bonanni, in prima linea per i diritti della salute delle persone.
“Tuttavia il processo penale arriva quando la gente è già morta, per questo sono importanti politiche di prevenzione.” Ha specificato Bonanni. Questo in riferimento ai risarcimenti per le malattie correlate all’amianto, che arrivano, quando giungono, ai famigliari delle vittime o alle persone che si sono ammalate.
La defiscalizzazione
Per incentivare le bonifiche una proposta potrebbe essere quella di defiscalizzare, ad esempio togliere l’IVA e l’IRPEF” hanno ipotizzato entrambi.
“Per defiscalizzare dobbiamo conoscere i costi vivi ed i costi sociali” ha specificato Costa.
Ogni anno ci sarebbero 10.000 nuovi ammalati ogni anno e questa cifra spaventosa andrebbe moltiplicata nel corso del tempo.
Per questo Bonanni ha affermato che è importante avviare anche politiche che premiano la condotta delle aziende che tutelano i diritti dei lavoratori.
L’importanza della creazione di nuove discariche
“Una soluzione importante sarebbe quella di fare più discariche per rifiuti speciali. Non esiste al momento una soluzione sicura al 100%, neanche la vetrificazione. Per ora si può parlare solo di discariche e attualmente sono pochissime in Italia.” ha fatto presente l’Avv. Ezio Bonanni.
Verso il Convegno del 25 febbraio
Costa parteciperà anche al Convegno del 25 febbraio 2025 alle ore 9:00 presso la Sala Laudato Sì in Campidoglio dal titolo “Sicurezza sul lavoro e benessere psicologico, come organizzare un’impresa sana”.
Uno dei temi riguarda la condizione psicologica di chi subisce un lutto in seguito alla morte di un parente per patologie asbesto correlate.“ Il lutto determina una condizione che non è solo morale ed esistenziale, ma anche sul piano della salute, in quanto il congiunto che perde un caro subisce un danno psicobiologico, la morte influisce sul benessere affettivo” ha precisato l’Avv. Ezio Bonanni.



