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Sportello Amianto ONA a Bisignano

Sportello Amianto ONA Bisignano
Sportello Amianto ONA Bisignano

Inaugurazione del nuovo sportello amianto a Bisignano

È prevista per il prossimo 28 settembre l’apertura dello Sportello Amianto ONA presso il Comune di Bisignano, in provincia di Cosenza.

La Calabria è una delle regioni italiane più belle e visitate da turisti provenienti da ogni parte del mondo. Pochi sanno che dietro un mare blu scintillante, buoni sapori e paesaggi da cartolina, si cela una grossa problematica come quella dell’amianto.

Proprio per questo, per i volontari ONA Cosenza è stato forse un po’ più complesso riuscire a far comprendere la gravità della situazione alla popolazione locale. Quasi del tutto ignara della problematica presente sul territorio.

Per far fronte a questa emergenza l’Osservatorio Nazionale Amianto – Comitato Provinciale di Cosenza,  è impegnato in numerose iniziative nel tentativo di aiutare tutti i cittadini. Il 28 settembre sarà inaugurato un nuovo Sportello Amianto ONA nel comune di Bisignano.

Le attività dello Sportello amianto ONA

Sportello Amianto ONA BisignanoLe attività dello sportello saranno affidate ai volontari dell’ Comitato ONA Provinciale di Cosenza. Si occuperanno di offrire a tutti i cittadini i seguenti servizi:

  • Supporto alla pubblica amministrazione per le attività imposte dalla Legge Regionale n°14
    del 27 aprile 2011. “Interventi urgenti per la salvaguardia della salute dei cittadini: norme
    relative all’eliminazione dei rischi derivanti dalla esposizione a siti e manufatti contenenti
    amianto”;
  • Supporto alla pubblica amministrazione per l’avvio e lo svolgimento di gara tramite avviso
    pubblico (manifestazione di interesse) per l’individuazione di operatori economici cui
    affidare il Servizio di rimozione e smaltimento di piccoli quantitativi di materiali
    contenenti amianto provenienti da utenze domestiche e non domestiche
    (micro raccolta);
  • Supporto alla pubblica amministrazione per l’avvio e lo svolgimento di gara tramite avviso
    pubblico (manifestazione di interesse) per l’individuazione di operatori economici cui
    affidare il Servizio di rimozione e smaltimento materiali contenenti amianto di quantità
    superiori a quelli stabiliti per la micro raccolta;
  • Attività di informazione e di assistenza ai cittadini per tutte le problematiche connesse alla
    presenza di amianto negli edifici (determinazione dello stato d’uso, compilazione della
    scheda allegata all’ordinanza comunale per il censimento, informazioni sulle agevolazioni
    fiscali possibili, ecc…).

Nuovo Sportello Amianto ONA di Bisignano

Lo Sportello Amianto ONA di Bisignano sarà istituito proprio all’interno del Comune ove i cittadini
potranno recarsi un giorno a settimana, mentre lo Sportello Amianto Provinciale, sito nella città di
Cosenza presso l’Assessorato Ambiente, è operativo tutti i giorni e può essere contattato al numero
telefonico 377.4279516

L’inaugurazione dello sportello è prevista per il 28 presso la Sala Conferenze “R. Curia” Viale Roma, interverranno:

  • Francesco Lo Giudice – Sindaco di Bisignano
  • Giuseppe Infusini – Coordinatore Provinciale ONA Cosenza
  • Francesca Cristina Lucieri – Delegata Ambiente
  • Ornella Gallo – Assessore alla Cultura

Sono invitati all’evento tutti i rappresentanti delle istituzioni, le Associazioni, le autorità e naturalmente tutta la cittadinanza.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

Ilva: chiesto il rinvio a giudizio

Ilva Taranto
Ilva Taranto

Il sostituto Procuratore Giorgia Villa firma il rinvio a giudizio

Ilva: chiesto il rinvio a giudizio e fissata per il 9 ottobre l’udienza preliminare

Le vittime hanno lavorato nello stabilimento siderurgico più grande d’Europa per oltre 20 anni senza mai ricevere alcuna protezione e senza essere mai stati informati sul rischio amianto. La richiesta di rinvio a giudizio, è stata firmata dal sostituto procuratore Giorgia Villa.

Le ipotesi di reato sono cooperazione colposa in omicidio colposo e in lesioni personale gravissime colpose per imprudenza, negligenza, imperizia e inosservanza delle norme sull’igiene del lavoro. Messi agli atti i certificati di malattia professionale rilasciati dall’INAIL e quelli degli accertamenti dello SPESAL, il Servizio Prevenzione e Sicurezza Negli Ambienti di Lavoro.

I dodici indagati sono Giambattista Spallanzani, direttore dell’Italsider tra il 1973 e il 1978, Sergio Noce, direttore tra il 1978 e il 1982, Attilio Angelini, direttore tra il 1984 e il 1987, Francesco Chindemi, direttore tra il 1989 e il 1993, Nicola Muni, direttore tra il 1993 e il 1995, Ettore Salvatore, direttore tra il 1995 e il 1996, Luigi Capogrosso, direttore tra il 1996 e il 2012; i tre capi reparto Pietro Loforese, Elio Buono ed Emanuele Imperiale e i medici Giancarlo Negri e Luciano Greco.

Spallanzani, Noce e Angelini, sono stati già stati condannati dalla Corte d’Appello di Taranto, a giugno del 2017, per la morte di altri 5 operai dell’Italsider-Ilva, a pene varianti tra 2 anni e 2 anni e 8 mesi. Secondo il RENAM, Registro Nazionale Mesoteliomi per la Puglia, coerentemente con le rilevazioni dell’Osservatorio Nazionale Amianto, negli ultimi 20 anni sono stati censiti 1191 casi di mesotelioma pleurico, di questi il 40% solo a Taranto, pari a 472 casi. I dati aggiornati sono disponibili nel VII Rapporto ReNaM. 

Le attività dello Sportello Amianto ONA Taranto

Di questi ultimi, il 70% sono occupazionali; la restante parte, comunque è attribuibile all’area siderurgica. Le attività dell’ONA e l’assistenza in favore dei cittadini. Lo sportello Amianto ONA Taranto è già al servizio di lavoratori e cittadini esposti e vittime amianto.

I cittadini di Taranto potranno ottenere assistenza contattando lo sportello amianto al numero verde 800 034 294, e per informazioni si può consultare il sito www.osservatorioamianto.com

• Nuovo appello al Ministro Di Maio perché provveda e/o disponga la bonifica dell’amianto ancora presente in ILVA, e perché tuteli i lavoratori esposti ad amianto.

• La costituzione di parte civile dell’ONA. L’ONA si costituirà parte civile nel procedimento penale già il prossimo 09.10.2018.

I dati della strage:

L’ONA, attraverso le sue rappresentanze territoriali, in circa 10 anni di attività nel capoluogo jonico, oltre ad aver sollevato il problema amianto, è stata protagonista, nella società, e nelle aule di giustizia, chiedendo che fossero rispettate le misure di sicurezza.
La strage amianto e altri cancerogeni presso l’ILVA di Taranto e nella città di Taranto: – 472 casi di mesotelioma, registrati nella sola città di Taranto nel periodo dal 1993 al 2015 (Complessivamente in Puglia negli ultimi vent’anni sono stati censiti 1.191 mesotelioma e di questi il 40% sono a Taranto); – Il 400% in più di casi di cancro tra i lavoratori impiegati nelle fonderie ILVA; – Il 50% di cancri in più anche tra gli impiegati dello stabilimento, che sono stati esposti solo in modo indiretto; – Il 500% di cancri in più rispetto alla media della popolazione generale, della città di Taranto, non impiegata nello stabilimento; – Tasso di incidenza del cancro, dell’intera città di Taranto, superiore alla media di tutte le altre città italiane. L’Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso il suo coordinatore territoriale Giovanni Gentile, e il coordinatore ONA Taranto, Pasquale Maggi, hanno censito, tra i soli cittadini che si sono rivolti all’associazione: – 360 casi di cancro polmonare e mesotelioma – 85 tumori della vescica – 316 broncopatie – 201 asbestosi.
L’Osservatorio Nazionale Amianto offre una serie di servizi gratuiti anche nella città di Taranto, e tutti i cittadini possono rivolgersi all’associazione, anche attraverso lo sportello amianto nazionale ONA ONLUS.

Il Tribunale di Ferrara condanna l’INAIL

Tribunale di Ferrara
Tribunale di Ferrara

Sig. Franco Francia vittima della fibra killer

Il Tribunale di Ferrara ha condannato l’INAIL alla costituzione di una rendita a favore del coniuge di una vittima amianto deceduta per un mesotelioma.

Il Tribunale di Ferrara, sezione lavoro, Giudice Dott.ssa Alessandra De Curtis, con sentenza n. 120 del 2018, ha accertato e dichiarato che:

 il decesso di Franco Francia, intervenuto in data 16.02.2013, è stato determinato da malattia di origine professionale e che pertanto la coniuge del lavoratore deceduto ha diritto alla costituzione della rendita … a far data dal giorno successivo a quello della morte, nonché al pagamento dell’assegno funerario; accerta e dichiara che la ricorrente ha diritto ad una prestazione economica aggiuntiva [Fondo Vittime Amianto] … condanna l’INAIL a corrispondere le prestazioni … compresi i ratei già scaduti, il tutto oltre agli interessi legali ex lege … condanna l’INAIL alla refusione delle spese …

Tribunale di Ferrara: INAIL condannata a costituire la rendita di reversibilità

Tribunale di Ferrara

Il Tribunale di Ferrara ha confermato che il mesotelioma è provocato dall’amianto. Nonostante e che il Sig. Franco Francia è deceduto per essere stato esposto alla fibra killer in quanto dipendente dell’ENEL, contrariamente alle affermazioni dell’INAIL che ha opposto una forte resistenza fin dal 2013 e, nel corso della causa, fin dal 2015.

«Finalmente giustizia è fatta. Siamo giunti alla resa dei conti. L’INAIL è stata smentita nelle sue teorie negazioniste, e pertanto, pur con mille sacrifici, siamo riusciti ad ottenere la sentenza vittoriosa con il riconoscimento del nostro diritto. È incredibile come decine e decine, se non centinaia, di colleghi di mio padre, siano ancora oggi ignari del rischio. Questa sentenza non riporta in vita mio padre, che purtroppo è morto tra atroci sofferenze, perché il mesotelioma è un cancro aggressivo, che toglie il respiro e specialmente negli ultimi mesi di vita distrugge fisicamente e moralmente la vittima. Mio padre ha lottato fino all’ultimo giorno. Successivamente, dopo la nostra adesione all’Osservatorio Nazionale Amianto, abbiamo ottenuto assistenza dai numerosi volontari dello sportello amianto dell’ONA ONLUS, e soprattutto dal suo Presidente Avv. Ezio Bonanni, il quale ha poi patrocinato il giudizio presso il Tribunale di Ferrara, ed è stato coadiuvato dall’Avv. Rita Lovato. È stata una vera e propria battaglia. I legali dell’INAIL si sono battuti per cercare di negare la riconducibilità del mesotelioma all’amianto. Sono stati necessari tre anni di causa, udienze e perizie, e poi finalmente le tesi dell’Avv. Ezio Bonanni hanno trionfato. In questo momento esorto tutte le vittime a non mollare quando l’INAIL nega il riconoscimento del loro diritto, e di rivolgersi all’Osservatorio Nazionale Amianto» –dichiara il Sig. Stefano Francia, figlio della vittima di mesotelioma.

Lo Sportello Nazionale dell’ONA Online:

L’Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso lo sportello nazionale amianto e le numerose sedi in tutto il territorio nazionale è operativo nel territorio di Ferrara fin dal 2008, e presta assistenza gratuita ai cittadini e lavoratori, esposti e vittime dell’amianto, e loro familiari. L’ONA ha istituito il numero verde 800 034 294 al quale i cittadini possono rivolgersi per un’assistenza gratuita, sia per la bonifica che per l’assistenza medica e quella legale. «Come associazione siamo operativi in Emilia Romagna e in particolare nella città di Ferrara fin dal 2008, inizialmente con uno sportello fisico – sportello amianto ONA ONLUS – e poi anche con il numero verde gratuito a cui tutti i cittadini possono rivolgersi per avere assistenza. L’INAIL di Ferrara, per il caso del Sig. Francia Franco ha negato la riconducibilità del suo mesotelioma all’esposizione amianto, contro ogni evidenza fattuale e giuridica. Per questo motivo, siamo stati costretti, nostro malgrado, a doverci rivolgere alla Magistratura per ottenere la condanna dell’INAIL al riconoscimento del mesotelioma. Infatti l’INAIL, nonostante il mesotelioma sia inserito nella tabella I, e quindi sia riconosciuto come asbesto correlato, si intestardisce a negare il nesso causale, da qui la sentenza di condanna del Tribunale di Ferrara, emessa lo scorso 21.09.2018» – dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

I vari servizi dello sportello dell’ONA

Prevenzione primaria: la prevenzione primaria si realizza mediante attraverso il bando mondiale dell’amianto e la bonifica di tutti i siti e gli ambienti di vita e di lavoro. Solo in questo modo si può porre fine alle esposizioni ad amianto e quindi all’insorgenza di patologie asbesto correlate.

Per approfondire: Asbesto / Amianto

Prevenzione secondaria: per la prevenzione secondaria si intende la sorveglianza sanitaria per tutti i cittadini e lavoratori che sono esposti ad amianto e ad altri cancerogeni. In questo modo è possibile ottenere la diagnosi precoce di eventuali malattie e quindi assicurare migliori terapie e cure e maggiori chance di guarigione e sopravvivenza.

Per approfondire: Assistenza medica

Prevenzione terziaria: La prevenzione terziaria prevede la tutela previdenziale e risarcitoria dei lavoratori esposti e delle vittime dell’amianto e di altri cancerogeni. Attraverso la tutela legale garantita dall’esperienza ventennale dell’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’ONA, è possibile ottenere il riconoscimento di tutti i diritti e benefici e il risarcimento dei danni, sia in favore della vittima primaria (lavoratore esposto), sia in favore dei suoi famigliari e stretti congiunti.

Per approfondire: Assistenza legale

Uno sportello ONA per fermare la strage

Sportello ONA
Sportello ONA

Uno nuovo sportello ONA nel Comune di Priolo Gargallo

Il presidente della Regione, On.le Musumeci, interviene in diretta telefonica all’assemblea del 22 settembre

Si tratta di un iniziativa assunta dal Comune di Priolo Gargallo in sinergia con l’Osservatorio Nazionale Amianto, presieduto dall’Avv. Ezio Bonanni. L’ONA ha dato vita a decine e decine di sportelli amianto in tutto il territorio nazionale. Finalizzati all’assistenza di tutti i cittadini tramite un forte impegno che dura ormai da circa 20 anni, convogliato nel 2008 nella costituzione dell’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus.

Strage silenziosa in Sicilia, sentenza 2022

La Sicilia è stata fortemente colpita dalle conseguenze dell’utilizzo dell’amianto nell’edilizia, ma anche nei cantieri navali. Ormai noto è quello di Fincantieri. Negli ultimi giorni (2022) è stata pubblicata la sentenza del Tribunale di Torre Annunziata che ha risarcito la famiglia di un operaio impiegato dalla Fincantieri a Castellammare di Stabia. 

Un provvedimento importante che ribadisce i diritti dei lavoratori morti perchè a contatto con l’amianto e quelli delle lor famiglie. (Leggi qui la sentenza). Potrà essere utilizzata in tutti i procediementi simili seguiti dall’ONA.

I servizi di assistenza dello Sportello amianto

Lo sportello nazionale amianto dell’ONA Onlus dell’area ad elevato rischio industriale (Priolo, Melilli, Augusta, Siracusa, Floridia e Solarino) ha sede presso il Comune di Priolo Gargallo. Lo sportello nazionale amianto di ONA Onlus – sede di Priolo Gargallo agirà in piena sinergia con la sede nazionale e assicurerà i seguenti servizi gratuiti:

Ambiente: assistenza tecnica per le bonifiche dei materiali di amianto

Salute: assistenza medica per la prevenzione, terapia e cura

Diritti: assistenza legale per rendite, prepensionamenti e risarcimenti

«I cittadini potranno rivolgersi fisicamente presso il Comune di Priolo Gargallo ai numerosi volontari dell’ONA che ivi saranno presenti, e per quanto riguarda l’assistenza medica gratuita direttamente al Dott. On.le Pippo Gianni, che mantiene anche la sua veste di medico con specializzazione medico-legale e medico internista, oltre che direttamente impegnato nella cura del bene pubblico attraverso la carica di Sindaco, alla quale è stato chiamato con voto plebiscitario superiore al 60% dei consensi. Fondamentale i controlli sanitari al fine di ottenere la diagnosi precoce delle patologie asbesto correlate, e quindi l’intervento tempestivo, oltre alla tutela legale» – dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Dott. On.le Pippo Gianni, primo sindaco ambientalista in Sicilia:

Il Dott. On.le Pippo Gianni, sindaco di Priolo Gargallo e componente del comitato tecnico scientifico nazionale ONA Onlus, dichiara:

«Sono fiero di poter continuare ad essere un medico al servizio dei miei concittadini, oltre che tutore del bene pubblico e della salute pubblica, che difenderò a spada tratta così come ho sempre fatto. Mi definisco a ragione il primo sindaco ambientalista con l’Osservatorio Nazionale Amianto trasformeremo l’isola nella prima regione italiana deamiantizzata e fermeremo la strage della fibra killer».

«È necessario fermare questa strage. Sarò disponibile notte e giorno con i volontari dell’ONA per farmi promotore della necessità non solo della bonifica, ma anche della prevenzione, terapia e cura delle patologie asbesto correlate. Ringrazio l’On.le Pippo Gianni, il quale come sindaco ambientalista e tutore della salute e già parlamentare nazionale sono ormai quasi 10 anni che ha preso a cuore la battaglia dell’ONA. Lo sportello nazionale amianto dell’ONA Onlus verrà articolato in tutta la Sicilia, comune per comune, e assicurerà un servizio gratuito a tutta la collettività» – dichiara Calogero Vicario, coordinatore regionale ONA Sicilia. 

Focus sulla strage di amianto in Sicilia:

Sono 1361 i casi di mesotelioma registrati in Sicilia dal 1998 al 2015. Di questi, 1049 sono casi certi, 61 sono mesotelioma probabili e 232 mesotelioma possibili.
> Il picco, si è registrato nel 2010-2011, con 98 e 97 casi, Nel periodo 1998-2014 la provincia che ha avuto maggiori insorgenze di mesotelioma – come rileva il Registro siciliano dei mesoteliomi dell’assessorato alla salute, che sta terminando di definire il dato relativo al 2015 – è stata quella di Palermo, con 364 casi, seguita da Catania e Siracusa, con 247 e 201 casi. Sono alcuni dei dati diffusi durante un’iniziativa organizzata dalla Cgil.

“Il 60 per cento delle morti per asbestosi a Palermo sono legate all’esposizione all’amianto da parte di operai del Cantiere Navale di Palermo – dichiara Domenico Mirabile, responsabile Cgil medici Palermo – Per quanto riguarda la prevenzione, ancora si fa poco. La legge 10 obbligava i comuni a dotarsi di piani comunali sull’amianto. Su 82 comuni del palermitano, solo 20 hanno approvato i piani”.
>Cantieri Navali: a Palermo sono già nove i processi, sette celebrati e due in dirittura di arrivo, istruiti in meno di 10 anni per un totale di 145 morti presso lo stabilimento di Fincantieri. Quasi 400 le parti offese e solo 3 imputati: gli ex direttori dello stabilimento di Fincantieri. Sono i numeri della strage silenziosa avvenuta tra i bacini di carenaggio del cantiere. Dove i lavoratori lavoravano senza le più elementari misure di sicurezza, come le mascherine, per evitare l’inalazione delle fibre di amianto.

Nel 1992 l’azienda ammise che c’erano stati 1.750 lavoratori esposti per oltre dieci anni al rischio amianto. Una strage che continua. “L’ondata dei decessi, nella peggiore delle ipotesi, sappiamo che può ancora aumentare. Dal momento che la malattia si può manifestare fino a 30-35 anni dopo – dice il legale di parte civile della Cgil, Fabio Lanfranca. Assiste quasi tutte le famiglie delle vittime di amianto alla Fincantieri -. Complessivamente i morti per amianto alla Fincantieri sono oltre 300 ma più della metà dei casi sono caduti in prescrizione e non potranno avere giustizia”.

I servizi di assistenza e tutela ONA, oltre lo sportello

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

News Fincantieri, 1 mln di risarcimento a famiglia operaio morto

Emblematica la sentenza del Tribunale di Torre Annunziata che ha accolto la tesi presentata dall’avvocato Ezio Bonanni. La famiglia dell’operaio di 73 anni, morto dopo aver respirato le fibre di amianto nel cantiere navale di Castellammare di Stabia. Aveva diritto a ben oltre i 30mila euro concessi dall’Inail.

La moglie e i figli dell’ex dipendente hanno ottenuto quasi un milione di euro. La loro vita è stata però segnata da 6 lutti tra i parenti più stretti, tutti a causa dell’amianto. 

L’ONA assiste i lavoratori della cantieristica navale in tutta Italia. Il suo presidente, l’avvocato Ezio Bonanni, cura la tutela legale. L’associazione segue invece gli aspetti più tecnici della bonifica amianto e dell’assistenza medica, anche questa gratuita. 

Il settore della cantieristica è uno di quelli più colpiti da casi di mesotelioma e da patologie asbesto correlate. Questo risulta anche nell’ultima pubblicazione dell’avvocato Ezio Bonanni “Il libro bianco per le morti di amianto in Italia – ed. 2021”.

 

Faccia a Faccia: Dott. Ruggero Alcanterini

Dott. Ruggero Alcanterini
Dott. Ruggero Alcanterini

Progressi nella ricerca per il trapianto facciale

Il concetto, se volete il principio o magari il fatto pratico del dono si sono esaltati con il recente trapianto della faccia, che ha restituito un volto a chi lo aveva perso per una grave patologia degenerativa.

Naturalmente, mentre plaudo al progresso della chirurgia e della scienza, inevitabilmente penso a chi purtroppo la faccia la perde, dopo avercela messa, scommettendo su di una presunta giusta causa, a chi di facce ne ha due, come Giano e a chi si compenetra e si soddisfa nel proprio egoismo, contemplando esclusivamente la propria immagine, insomma come Narciso è campione dell’ognuno per se.

Adesso, provate a mettervi nei panni del cardiochirurgo di Chieti, cui personaggi dalla doppia identità hanno cambiato i connotati a scopo di rapina, che ha letteralmente perso la faccia , sfigurata dalle tumefazioni, per avercela messa con la sua notoria attività a favore della collettività, provate a immaginare quante facce doppie, se non triple si manifesteranno attraverso le attestazioni di solidarietà, le pulsioni giustizialiste, le giravolte giudiziarie…

La necessità di investire sulla sicurezza

Pensate a quanti trarranno motivo da questa ennesima vicenda criminale per ritrarsi nel guscio del privato, nella contemplazione del proprio io, nella preservazione di un benessere fine a se stesso, espressione dell’ego, ma anche della paura.

Ecco, forse è venuto il tempo di rompere gli schemi ed essere più diretti, di non accettare acriticamente quanto si riverbera sulla società per via di comportamenti suscettibili di reiterazioni. Ad esempio, il perdono dell’artista serba Marina Abramovic al sedicente pittore ceco Vaclav Pisvejc , che le ha sfasciato un quadro sulla testa, potrebbe non essere un bel gesto, se ci ricordiamo che il soggetto aveva già violato, danneggiandoli, luoghi deputati della cultura universale, nell’area di Piazza della Signoria a Firenze, in nome di una sua balorda missione purificatrice. Infine, se stare faccia a faccia con i problemi e le questioni, anche le più complicate e sgradevoli, significa affrontarli e risolverli , l’avviso ai naviganti è quello di investire sulla sicurezza e sulla giustizia, ma sul serio e senza mezzi termini.

A cura del Dott. Ruggero Alcanterini

Direttore Responsabile di “L’eco Del Litorale”

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.