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domenica, Agosto 16, 2026
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A Latina, oltre le stelle, il buco nero

Latina, buco nero
Latina

In questo momento epocale, in cui si conferma in tutta la sua indefinibile dimensione l’angosciosa realtà di cosa ci aspetta dietro quella porta, il buco nero nello spazio tempo, che Albert Einstein aveva lucidamente intuito,  immaginato e noi suoi eredi ora stiamo scientificamente documentando, ci coglie la certezza della nostra umana genialità disturbata da mefistofelica sregolatezza. 

“Latina tra amianto, nucleare e rifiuti”

Dalla relatività  ristretta a quella generale  passarono soltanto dieci anni,  perché all’inizio del novecento la velocità,  che fosse della luce o d’altro, era  l’elemento  che mise in moto in crescendo geometrico l’innovazione e la stessa fantacreatività dei futuristi, sino ad oggi, che mettendo insieme un sistema planetario di otto super telescopi siamo in grado di misurare il polso all’universo, ma…

Ecco, in questo “ma” forse sta la spiegazione della nostra stessa esistenza ispirata alla filosofia incomprensibile della sopravvivenza, piuttosto che della sussistenza.

Questo mio di oggi è soltanto apparentemente un gioco di parole, ma è invece il serio tentativo di introdurre l’esigenza di una profonda riflessione sullo stato di Gaia, del ramo sempre più aggredito da muffe e parassiti, cui siamo aggrappati e che stiamo contemporaneamente segando, nel tentativo inconsulto e suicida di liberarcene.

Infatti, è proprio all’indomani di un evento epocale, che vede rivelate  le immagini del mistero naturale in assoluto, che preceduti da un inedito responsabile appello epistolare dei deputati europei del Movimento 5 Stelle al Sindaco, ci accingiamo ad entrare nel “conclave” convocato da ONA (Osservatorio Nazionale Amianto) e dal suo Presidente, Ezio Bonanni, sabato a Latina, che in modo essenziale, diretto chiama di fatto in causa tutti gli attori ed i coattori di quella che è la inaccettabile, incomprensibile, masochista rinuncia alla salvaguardia del “creato”, partendo appunto  dall’amianto e da ogni altra forma di contaminazione, che trovano nel  territorio pontino una concentrazione, una sintesi perversa, cui occorre reagire senza indugi.

Presentazione e analisi dei dati epidemiologici

“Latina tra amianto, nucleare e rifiuti”, occasione di presentazione e analisi dei dati epidemiologici, troverà l’opportunità di una diffusione “orizzontale” destinata ai cittadini, attraverso un numero straordinario del “Diario Pontino”, editato per l’occasione, ma vieppiù verrà l’accento proprio  dalla mobilitazione dei parlamentari europei del Movimento 5 Stelle, che hanno ritenuto di estrema importanza l’appello dell’Avvocato Ezio Bonanni, ormai interlocutore primario delle Istituzioni, dei Ministeri della Difesa e dell’Ambiente, della giustizia, del mondo scientifico, del sociale con lo stesso Comitato Nazionale Italiano Fair Play, della comunicazione. 

Ecco perché hanno annunciato la loro impegnata presenza all’Hotel Europa, dalle dieci del mattino, gli europarlamentari Laura Agea, capogruppo 5 Stelle, Fabio Massimo Castaldo, vice Presidente del Parlamento e Dario Tamburrano.

Non di meno, al centro del dibattito ci sarà l’intervento del Sostituto Procuratore della Repubblica di Milano, Maurizio Ascione, mentre il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha voluto ribadire la sua sensibilità rispetto alle criticità del Sud Lazio, delegando Giampiero Cardillo, esso stesso membro della Commissione Amianto presso il Dicastero.

Infine, oltre al sottoscritto nel ruolo di moderatore, ci saranno gli apporti strategici e informati dei colleghi giornalisti Alberto Reggiani (Direttore de Il Diario Pontino) e Giorgio Libralato, salvo la presenza dell’invitato ed invocato primo cittadino di Latina, il medico Damiano Coletta.

A cura del Dott. Ruggero Alcanterini direttore “L’Eco Del Litorale” ed editorialista di “Il Giornale sull’amianto”.

Presentazione dati epidemiologici e proposte risolutive

Conferenza ONA: Latina, Hotel Europa, 13 aprile 2019, ore 10.00
Latina

Durante l’incontro verranno resi noti i dati epidemiologici aggiornati, oltre alle proposte di intervento dell’Osservatorio Nazionale sull’Amianto e sarà presentato il magazine ambientale “Diario Pontino”.

Modera:

il Dott. Ruggero Alcanterini​

Interverranno:

  • Avv. Ezio Bonanni​, Presidente dell’Osservatorio Nazionale sull’Amianto;
  • On.le Laura Agea Portavoce Eurodeputata M5S​, capogruppo del Movimento 5 Stelle presso l’Europarlamento;
  • On.le Fabio Massimo Castaldo​, Vicepresidente del Parlamento Europeo;
  • On.le Dario Tamburrano​, Europarlamentare del Movimento 5 Stelle;
  • Dott. Maurizio Ascione, sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano;
  • Gen. Arch. Giampiero Cardillo, componente della Commissione Amianto del Ministero dell’Ambiente;
  • Sen. Lello Ciampolillo, Movimento 5 Stelle;
  • Dott. Alberto Reggiani​, Direttore di Il diario pontino;
  • Geom. Giorgio Libralato​, giornalista
  • Dott. Andrea Lucidi​, giornalista del “Diario Diario Pontino – Magazine di Latina​”.

Sono stati invitati i rappresentanti di tutte le forze politiche istituzionali e l’invito è esteso a tutta la cittadinanza. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero verde gratuito: 800 034 294.

Momenti di gloria

ONA
ONA

Ci sono effettivamente momenti in cui le cose o se preferite i fatti vanno per il giusto verso e voi vi chiederete quali e perché meritino una così positiva considerazione, posto che la percezione generale è invece volta al negativo…

Un vento di positività

ONA

Per quanto mi riguarda, la considerazione è che tanto più il vento tira contro, tanto più si esaltano le positività. Bene, dunque, mentre i libici continuano la loro millenaria diaspora tribale, Benjamin Netanyahu incassa il quinto mandato alla guida di Israele e la Corte di Cassazione rende giustizia formale, ma non sostanziale a Ignazio Marino e alla mancata candidatura di Roma Capitale per i Giochi del 2024, ieri, il Presidente dell’ONA, alla vigilia dell’atteso Convegno di Latina in programma sabato, volava a Bruxelles per sensibilizzare  il Parlamento Europeo sulla gravissima esponenziale contaminazione comunitaria da amianto e la necessità di ulteriori misure da adottare per ridurne prima possibile le nefaste conseguenze, io piombavo con un drappello di colleghi giornalisti nel mega “fantastabilimento” del Procter & Gamble nell’area industriale di Pomezia.

Educazione sport e socialità

Tanto per sgomberare il terreno da congetture, sappiate che la mia idea di gloria e di momenti fa riferimento a quanto la casualità è capace di combinare al di là di ogni capacità creativa egli umani e ieri ho anche miracolosamente rinvenuto una copia di Educazione Sport e Socialità, breve ma intenso ultimo saggio, praticamente il testamento spirituale, scritto nel 1991 del mio antico straordinario maestro, Probo Zamagni.

Oggi, nell’inesauribile fucina del Salone d’Onore al Foro Italico va in onda, in perfetta sintonia, la conferenza programmatica nazionale sulla promozione dello sport, la prima all’indomani della Legge Finanziaria, che ha introdotto il tema del cambiamento e dell’innovazione con la modifica del cartello in ditta, da CONI Servizi in Agenzia Nazionale dello Sport e della Salute, di cui ha preso il timone, sempre ieri, il super manager Rocco Sabelli.

ONADa testimone diretto nel tempo, almeno dai XVII Giochi del 1960, mi sento di poter affermare che si hanno gli ingredienti per una trasmutazione, per un progetto di ripresa di dimensioni più ampie rispetto ai singoli problemi territoriali o di settore, purché ogni azione sia ispirata all’onestà intellettuale.

Promuovere lo sport, promuovere la vita

Ecco, ieri, durante la visita alla P&G, completamente innovata con la massima attenzione alla riqualificazione delle risorse umane, alla sicurezza e alla qualità dell’ambiente, oltre che dei prodotti, dal colloquio – nella mia veste di direttore de L’Eco del Litorale e presidente del CNIFP, con i dirigenti ( l’A.D. Franco Giannicchi e il Direttore, Michele Ederone) le maestranze e la stessa rappresentanza sindacale, ho avuto conferma che il profitto si può raggiungere con vantaggio indotto, coniugandolo con risparmio energetico, ambientale, pari opportunità, responsabilità sociale, temperanza e resilienza, tutti elementi che si combinano con le visioni virtuose che aveva appunto Probo Zamagni e che oggi assume il ruolo di convitato di pietra al convention del Foro Italico “PROMUOVERE LO SPORT,PROMUOVERE LA VITA”, cui sono annunciati anche il Sottosegretario con Delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti e il Presidente del CONI, Giovanni Malagò.

Probo Zamagni : “…se la luce della fantasia, dell’immaginazione e dello studio-ricerca manca, si giunge ai vicoli ciechi dell’attivismo più o meno effimero, dell’efficientismo organizzativo fine a se stesso, di velleitarie casuali proposizioni sportive e culturali con i risultati della mera agitazione psico-motoria dei promotori prima e dei destinatari delle loro iniziative poi.”

A cura del Dott. Ruggero Alcanterini direttore “L’Eco Del Litorale” ed editorialista di “Il Giornale sull’amianto”.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e i lavoratori esposti ad amianto e altri cancerogeni. L’associazione dispone di un pool di tecnici per l’assistenza dei cittadini per la bonifica e la messa in sicurezza dei siti contaminati da amianto (prevenzione primaria) e, in caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, è possibile richiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria). L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute. L’ONA guida anche un pool di legali per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Tutti i lavoratori, pur se privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto.

 assistenza ona

Dal Cin al ministro: Sono vittima del dovere e dell’amianto

Giustizia in Italia
Giustizia in Italia

“Buongiorno ministro Alfonso Bonafede, mi chiamo Antonio Dal Cin, sono un finanziere in congedo e sono una Vittima del Dovere che chiede giustizia su questa vita terrena”.

Dal Cin, finanziere in congedo chiede al ministro di fare chiarezza

Antonio Dal Cin, con i colleghi dell’epoca, in servizio alle Tre Cime di Lavaredo, Dolomiti, Trentino Alto Adige

Nel lontano 4 ottobre 2012 ho prodotto un ricorso al T.A.R. del Lazio (da allora sono trascorsi 6 anni, 6 mesi, 8 giorni, 2.377 giorni, li sto contando) e, ad oggi, tutto tace.

Mi ritrovo incredibilmente ostaggio della giustizia amministrativa.

In principio non viene accolta l’istanza cautelare ex art. 55, del D.L.vo 104/2010, ai fini della sospensione, nonostante sussista il “periculum in mora”, cioè il primo dei presupposti che viene in rilievo all’art. 55, comma 1, del codice: questo richiede che il ricorrente alleghi il pregiudizio grave e irreparabile.

Durante il tempo necessario a giungere alla decisione del merito, il giudice si è pronunciato in merito a questo contesto, mentre tutto il resto deve ancora essere deciso.

Quando non si sa.

Dal Cin e la strage di amianto: la perdita di ogni speranza

A questo punto sto perdendo ogni speranza, temo che possa accadermi qualcosa e ciò comporta il lasciare in “eredità” a mia moglie (malata di sclerosi multipla) e ai miei figli (di 12 e 5 anni) questa assurda vicenda.

Non vorrei aggiungere dolore al dolore. Stanno già pagando quotidianamente quella condanna a morte che mi è stata inflitta con le fibre di amianto e vivo ogni giorno, tra mille difficoltà.

Ma torniamo al ricorso in parola, per cui con atto del 26 febbraio 2018 mi è stato comunicato a mezzo PEC, in pari data, l’avviso di prescrizione (perenzione amministrativa) ultra quinquennale ai sensi dell’art. 82 del codice di procedura amministrativa, nel quale “si comunica che il ricorso indicato, essendo decorsi cinque anni dalla data del deposito, sarà dichiarato perento, se non sarà presentata dalla parte ricorrente nuova domanda di fissazione di udienza, sottoscritta dalla parte che ha rilasciato la procura di cui all’art. 24 e dal suo difensore, entro centottanta giorni dalla data di ricezione del presente avviso”.

Dunque, al fine di ottenere la decisione della causa, sottoscrivo l’istanza di fissazione udienza ai sensi dell’art. 82 cod. proc. amm..

Inspiegabilmente, continuo a permanere ostaggio di una giustizia amministrativa che chiede tempo a chi non ha tempo e nonostante abbia presentato un’ulteriore istanza di fissazione di udienza, tutto tace.

Mi appello pubblicamente a Lei, ministro Alfonso Bonafede, affinché faccia chiarezza su questa assurda vicenda.

I servizi di tutela e assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus  e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i lavoratori vittime di esposizione ad amianto ed altri cancerogeni. L’associazione assiste i cittadini per la bonifica e la messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria).

L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. La prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute.

L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto. In caso di insorgenza di malattia professionale, l’ONA avvia il percorso INAIL per l’indennizzo e/o la rendita. In caso di servizio reso nelle Forze Armate in esposizione ad amianto ed altri cancerogeni, nel rapporto di pubblico impiego non privatizzato, la struttura medico legale dell’ONA avvia le domande amministrative per il riconoscimento di causa di servizio e dello status di vittima del dovere. Tutte le vittime e i loro famigliari hanno diritto al risarcimento di tutti i danni. In caso di decesso, le somme sono liquidate ai famigliari, loro eredi legittimi.

 assistenza ona

Richiesta danni derivanti da Mobbing

Sono fortemente preoccupato, perché il 13 marzo scorso ho presentato un altro ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio. Per vedere riconosciuto il diritto al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali e anche il danno biologico, professionale, esistenziale e morale. E danni derivati da mobbing, conseguenti ad atti e fatti illegittimi che ho subito all’interno dell’ambito lavorativo, posti in essere dalla stessa Amministrazione e materialmente perpetrati anche con l’ausilio di superiori gerarchici.

La mia vicenda che non ha precedenti in Italia, durante la scorsa legislatura è stata anche portata all’attenzione del Parlamento. Con un’Interrogazione presentata in Senato da dodici senatori del M5S a quattro ministri.

Vivo la mia condizione di malattia, ostaggio della burocrazia e della giustizia amministrativa, tra strane dimenticanze, errori tanto incomprensibili, quanto inaccettabili, senza riuscire ad avere giustizia.

La prego, faccia qualcosa, affinché tutto questo non abbia mai più a ripetersi.

Cordiali saluti.
Antonio Dal Cin

Sull’amianto ponti senza sponde

Amianto
Amianto

Ecco, che dopo la visione di un impressionante servizio inchiesta RAI sullo stato di degrado delle migliaia di  ponti, viadotti e cavalcavia disseminati in tutto il sistema viario italiano, strutture perlopiù realizzate nel secolo scorso con materiali cementizi impastati con amianto e armate con ferro in molti casi mineralizzato, corrose e disgregate, ad evidente rischio di crollo, di implosione, abbiamo conferma che il disastro del Ponte Morandi sul Polcevera non è stato casuale, ma la conseguenza ovvia di un atteggiamento, di una filosofia gestionale, complessiva di chi tira a campare e la polvere con asbesto ha sinora preferito gettarla sotto il tappeto.

Un killer a memoria debita

Non è di certo rivendicando  un ruolo per il responsabile allarme sull’ipotesi di demolizione con esplosivi – che ha modificato le scelte per le operazioni in corso a Genova, peraltro dopo il grave precedente del 24 luglio del 2008 con l’abbattimento al tritolo  del Velodromo Olimpico a Roma – che ONA può pensare di aver assolto al compito che spetta ai difensori dei cittadini da rischi tossici:  quello appunto  da amianto è doppiamente perverso e subdolo, perché insito ovunque e killer a memoria debita. 

AmiantoDunque, per fare il punto su di una situazione esemplificativa come quella di Latina, di quanto complesso sia il problema,  di quanto sia difficile affrontare il combinato disposto tra economia del territorio,  sistema industriale, sicurezza del lavoro e della salute come bene primario non soltanto prioritario ma assoluto, l’Osservatorio Nazionale Amianto con il suo Presidente, lavvocato Ezio Bonanni, ha indetto per il prossimo sabato 13 aprile un appuntamento irrinunciabile per chi ha a cuore il futuro di una regione simbolo come quella pontina: storicamente terra di redenzione naturale e di rinascita sociale, ora è di nuovo a rischio, afflitta appunto da siti contaminati da amianto, da rifiuti tossici e dal nucleare delle centrali, non di certo sopito da cessazioni burocratiche.

Per questo, immaginiamo ONA alla stregua del grande Ponte sul Danubio, che Apollodoro di Damasco realizzò per Traiano diciannove secoli fa, opera straordinaria di oltre un chilometro, costruita anche con cemento romano,  malta priva dell’amianto,  che era comunque concepita per il  breve termine, per l’uso esclusivo di una azione, in quel caso militare. 

Conclusioni

Per questo vorremmo adottare simbolicamente non un sito istituzionalmente imponente, come il Tempio di Giove Anxur, che pure insiste in un punto nevralgico del panorama latino, ma più a nord quello assolutamente identificativo della necessaria compatibilità tra le opere dell’uomo e della natura in funzione di un giusto divenire, il Forum Appio.

Il cippo e il ponte, che lo segnalano, si trovano al quarantatreesimo miglio della Regina Viarum, suggestione lirica per Orazio, punto di riferimento per Strabone e Plinio il Vecchio, tappa per San Paolo in viaggio verso Roma,  quale ponte senza sponde né tempo, nodo di civiltà ponderata da ripristinare idealmente  in un contesto di salubrità.

A cura del Dott. Ruggero Alcanterini direttore “L’Eco Del Litorale” ed editorialista di “Il Giornale sull’amianto”.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria). L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute. L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto.

assistenza ona

Aumentano i decessi da amianto in Toscana

Eternit-Toscana
Eternit

È emergenza in Toscana. Diminuisce la sorveglianza sanitaria per gli esposti, fino al 2018 si registrano 6500 decessi a causa dell’amianto, che aumentano sempre di più:

L’ONA Toscana chiede di potenziare Medicina del Lavoro

Più volte l’ONA ha segnalato la necessità di un potenziamento dell’Unità operativa di Medicina del Lavoro dell’università di Siena diretta dal Prof. Sartorelli, afferma l’avv. Ezio Bonanni presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Nel recente incontro dell’11 Marzo, si esaminò la situazione della struttura di Medicina del Lavoro di Siena. Hanno partecipato il presidente della III Commissione del Consiglio regionale toscano, Stefano Scaramelli e il rappresentante dell’associazione ONA Claudio Ulivelli.

Ulivelli ha evidenziato un progressivo impoverimento del reparto sanitario di Medicina del Lavoro dell’Università di Siena, diretto dal prof. Pietro Sartorelli. Oggi è composto da solo due persone oltre il professore, un dirigente medico e un tecnico.
A livello nazionale, l’U.O. di medicina del lavoro diretta dal professore, ha assicurato elevanti standard di assistenza, in termini di prevenzione primaria, secondaria, (diagnosi precoce e terapie tempestive presso il policlinico Le Scotte di Siena) e nella segnalazione e avvio alle procedure di riconoscimento della loro origine professionale presso le sedi Inail competenti.

Molti lavoratori, ex dipendenti Enel, tra cui Claudio Ulivelli, rappresentante dell’ONA in Toscana, hanno deciso di sottoporsi a controlli periodici presso l’unità operativa del prof. Sartorelli, esposti a fibre di amianto nella zona geotermica di Larderello.

Di recente, due ex lavoratori esposti, ai quali  il prof Sartorelli aveva diagnosticato tempestivamente un tumore al polmone, sono state operati. Dopo la degenza in ospedale, sono tornati a casa senza la necessità di effettuare la chemioterapia.

I servizi di assistenza Osservatorio Nazionale Amianto

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus  e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti di tutti i cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni. L’associazione con il pool di tecnici, assiste i cittadini per la bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati (prevenzione primaria). Infatti è importante evitare ogni rischio d’esposizione. Per questo l’ONA ha ideato App Amianto. Inoltre l’Avvocato Bonanni, nel sul “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – Ed.2021” denuncia la presenza ancora diffusa di asbesto in edifici pubblici, come scuole e ospedali.

In caso di esposizioni ad asbesto ed altri cancerogeni, si può chiedere il servizio di assistenza medica gratuita (prevenzione secondaria). L’ONA guida la ricerca scientifica in materia di mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate. Fermo il ruolo della prevenzione primaria, la diagnosi precoce, e le terapie più tempestive, assicurano maggiori chance di guarigione, ovvero di maggiore sopravvivenza a migliori condizioni di salute.

L’ONA guida anche il pool di legali, per la tutela di tutti i diritti delle vittime di malattia professionale, tra cui quelle asbesto correlate, per il prepensionamento e l’adeguamento dei ratei pensionistici, con i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto. Anche i lavoratori che sono ancora privi di malattia, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto. In caso di insorgenza di malattia professionale, l’ONA avvia il percorso INAIL per l’indennizzo e/o la rendita.

In caso di servizio reso nelle Forze Armate ed esposizione ad amianto, l’ONA avvia le domande amministrative di riconoscimento di causa di servizio e quelle di vittima del dovere. Le vittime e i loro familiari hanno diritto al risarcimento di tutti i danni. In caso di decesso, le somme sono liquidate ai familiari, loro eredi legittimi.

assistenza ona

La dichiarazione di Ulivelli, ex dipendente Enel:

 “La struttura di Medicina del Lavoro dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese da quasi 50 anni si occupa della diagnosi, del riconoscimento delle malattie professionali e della salute dei lavoratori. Gli accertamenti diagnostici effettuati sono specifici e in alcuni casi disponibili in poche altre strutture a livello nazionale. Esempi sono il test di provocazione bronchiale specifica in cabina per la diagnosi dell’asma professionale e l’esame mineralogico in microscopia elettronica del liquido di lavaggio broncoalveolare per la determinazione della concentrazione polmonare delle fibre di asbesto. Oltre ad esami come la TAC ad alta definizione.

Il percorso di assistenza prevede il confronto tra il medico del lavoro e gli specialisti delle varie branche. Lo scopo è giungere alla definizione del quadro clinico e, in seguito, valutare il rapporto tra lavoro e patologia. Questo, sulla base delle informazioni disponibili riguardanti le esposizioni lavorative del paziente.

Al termine del percorso assistenziale, che per le patologie professionali prevede l’applicazione di protocolli diagnostici e dopo aver effettuato eventuali obblighi medico-legali, il lavoratore viene affidato alle cure del medico legale o, nei casi più gravi, degli specialisti che lo hanno seguito”.

Prof Sartorelli: assistenza alle vittime amianto in Toscana

Il prof Pietro Sartorelli, figlio di uno dei padri della Medicina del Lavoro Italiana, è tra le personalità più eminenti del modo scientifico italiano e internazionale, specialista in medicina del Lavoro e Igiene industriale.

Dal 2012 al 2015 è responsabile dell’Unità operativa dell’Università di Siena e del progetto di ricerca ministeriale CMM “Assistenza alle persone esposte ad amianto attraverso la creazione di sportelli informativi e la sorveglianza epidemiologica“.
Da più di 35 anni è medico competente e consulente presso numerose aziende di diversi settori lavorativi, tra le quali anche l’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese.

L’opera di prevenzione avvenuta nei luoghi di lavoro ha ridotto notevolmente il numero dei casi delle malattie professionali più conosciute e frequenti nel passato. Però oggi si assiste allo sviluppo di nuove patologie professionali. Queste, pur essendo correlate al lavoro, hanno una minore specificità clinica. Perciò sono più difficili da distinguere. Per questa motivazione spesso non viene riconosciuta dagli specialisti delle singole branche l’origine occupazionale di queste malattie.

Prof. Battista: medicina del lavoro e di sorveglianza

Presso il policlinico le scotte di Siena, circa 15 anni fa, oltre all’ambulatorio del prof. Sartorelli, fu costituita una seconda unità operativa, l’UOSA. Fu diretta dal prof. Battista e si occupava di medicina del lavoro, preventiva e di sorveglianza.

“Quando andò in pensione il prof Battista nel 2018, il reparto è stato assegnato a un altro medico. Non avendo la preparazione specifica del prof Battista ed essendo un concorso per titoli avrebbero dovuto allargare il reparto del prof Sartorelli”.

Non avranno per caso effettuato questa ristrutturazione con lo scopo di far chiudere il reparto del prof Sartorelli ormai prossimo alla pensione?

“Questo è il mio timore. Perdere un reparto di eccellenza, riconosciuto nel progetto ministeriale, con a capo un professore universitario. Per me, rappresentante dell’ONA e dei lavoratori esposti ad amianto è inconcepibile che possano pensare di chiudere anziché rafforzare la struttura. Rischia di scomparire con il pensionamento del professore e dei due collaboratori”.

Attività di prevenzione e cura patologie asbesto correlate

L’attività di prevenzione, diagnosi, terapia e cura delle patologie asbesto-correlate è stata svolta esclusivamente dalla UOSA diretta dal prof. Pietro Sartorelli.
Questa, avrebbe potuto conseguire risultati più significativi, se le dotazioni in termini di risorse umane, tecniche e strumentali fossero state adeguate sia al ruolo, sia alle funzioni da eseguire.

Questo era l’unico centro in Italia presso il quale si è svolta con costanza ed efficienza la sorveglianza sanitaria e la diagnosi precoce delle patologie asbesto correlate e di applicazione delle linee di indirizzo della sorveglianza sanitaria in Toscana.  In accordo con i criteri di Helsinki 2014 prevedono l’accesso gratuito agli accertamenti ai lavoratori fino a 79 anni e con meno di 30 anni dalla cessazione all’esposizione.

Ulivelli “Se avessero assemblato i due reparti dopo il pensionamento del prof Battista, avrebbero fatto un salto di qualità, avendo a disposizione più posti letto, più autonomia e investimenti per le persone esposte, e avrebbero dunque potuto far fronte in maniera più efficace ai casi che aumentano.
Un reparto di eccellenza come quello del professore non avrebbe avuto una situazione così precaria.

La dichiarazione del vicepremier Luigi di Maio

Infatti, due anni fa, fu proprio il vicepremier Luigi di Maio a chiedere al ministero della Salute e a quello del Lavoro di assicurare un potenziamento di tutte le strutture di medicina del lavoro e, in particolare, quella di Siena.

“Al ministro della Salute, al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali. Premesso che:

  • vi sono tutt’oggi, in Italia, circa 40 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto, con persistenza di aerodispersione di polveri e fibre sia negli ambienti lavorativi che in quelli di vita;
  • l’amianto, come noto, ha effetti neoplastici e fibrotici (asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici) oltre a complicazioni cardiocircolatorie e cardiovascolari;
  • non sussiste una soglia al di sotto della quale il rischio si annulla e qualsiasi esposizione ad amianto è dannosa per la salute umana e queste patologie hanno tempi di latenza che possono arrivare anche a 50 anni.

Se l’unico strumento per debellare le patologie asbesto correlate è evitare l’esposizione ad amianto, principalmente attraverso le bonifiche che però vanno molto a rilento, è di fondamentale importanza la sorveglianza sanitaria, tale da permettere la diagnosi precoce e quindi un intervento tempestivo dei sanitari. Se per il mesotelioma anche un intervento tempestivo è difficilmente risolutivo, comunque permette un maggior periodo di sopravvivenza e a condizioni più dignitose. Per le altre patologie, invece, è risolutivo. Per esempio per il tumore polmonare permette l’estirpazione della neoplasia prima dell’invasione metastatica, così per tutte le altre neoplasie e ancor di più per quanto riguarda l’asbestosi e le altre patologie non neoplastiche.

L’obbligo di sorveglianza sanitaria deriva dalla stessa normativa comunitaria (direttiva 477/83/CEE, e in ultimo 148/2009/CE). In Italia soltanto poche regioni (Toscana, Veneto, Piemonte, Sardegna, Campania e Umbria) hanno affrontato questo problema.

L’impegno della regione Toscana, Veneto e Piemonte

L’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA) segnala all’interrogante che soltanto la regione Toscana, la regione Veneto e la regione Piemonte hanno messo in campo strumenti efficaci di sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti, ed ex esposti, a polveri e fibre di amianto.

Uno dei pochi centri in Italia che si occupa di diagnosi precoce e/o certificazione delle patologie asbesto correlate di natura professionale è l’unità operativa di medicina del lavoro dell’università di Siena. Il direttore professor Pietro Sartorelli ha contribuito a elaborare le linee di indirizzo della sorveglianza sanitaria in Toscana.

Toscana: aumento dei casi di patologie asbesto correlate

Tante persone sono decedute o si sono ammalate di patologie asbesto correlate in Toscana, con un numero in continuo aumento. I lavoratori e cittadini di questa regione sono tra i più colpiti a causa dell’utilizzo di amianto nelle centrali elettriche dell’Enel, nelle ferrovie dello Stato, nelle aziende chimiche, nei cantieri navali ed in molti Reparti delle Forze Armate.

Infatti, il VI Rapporto Renam, per il periodo dal 1993 al 2015, ha registrato 1.594 casi di mesotelioma, tumore strettamente collegato alle fibre di amianto.
Si calcolano almeno 6mila decessi, tenendo conto che il cancro del polmone da amianto ne provoca il doppio rispetto al mesotelioma e, inoltre, da non dimenticare le altre patologie asbesto correlate. Inoltre, secondo il VII Rapporto ReNaM, il trend è in aumento.

Secondo un censimento fatto da Legambiente, sono 161 i siti industriali in Toscana con strutture di amianto. 806 edifici pubblici,119 siti contaminati e discariche stracolme di rifiuti che contengono amianto. Solo 2mila casi di malattie causate dall’amianto al porto di Livorno (l’area livornese è tra le più colpite).

Perché ha deciso di tutelare le vittime esposte ad amianto?

«Mi occupo di amianto perché sono stato tra i primi in Italia, nel ‘95 a mettere in atto insieme alla ASL 5 di Volterra le bonifiche di impianti Enel contenenti amianto. Il nostro protocollo è un esempio di bonifica nel rispetto del decreto ministeriale 06-09-1994» risponde Claudio Ulivelli.

Ci auguriamo che si esegua il prima possibile un rafforzamento di tutte le strutture di Medicina del Lavoro in tutta l’Italia, in particolare quella di Siena. Il fine è di assicurare ai lavoratori esposti alla fibra killer un’adeguata cura e prevenzione.
Sono troppe le persone che, inconsapevolmente, hanno inalato fibre di amianto. La consapevolezza è il primo passo per la salute dei cittadini che, in ogni caso, dovrebbe essere prioritaria.