Uranio Impoverito e Vaccini: intervista all’On. Ivan Catalano

Uranio Impoverito
Colonnello Ruolo d’Onore Carlo Calcagni. Breakspear Medical Londra

Sono stati presentati a Bari i risultati del lavoro della Commissione parlamentare d’inchiesta in merito a cause e nessi delle malattie che hanno colpito negli ultimi decenni militari italiani in missione e non.

Il materiale rileva in maniera indiscutibile il nesso fra la profilassi vaccinale e alcune patologie degenerative che in particolare hanno colpito i nostri soldati. La Commissione, quindi, ha deliberato alcune regole mirate a ridurre i rischi collegati alla profilassi stessa.

A presentare i lavori è stato l’on. Ivan Catalano, parlamentare uscente e vicepresidente della Commissione Uranio Impoverito e Vaccini, ospite del convegno “Vaccinazioni fra scienza e coscienza: i diritti di bambini e famiglie alla luce della relazione della Commissione parlamentare di inchiesta sulle malattie dei militari italiani”, che abbiamo intervistato.

Ivan Catalano, la Commissione Uranio Impoverito e Vaccini ha evidenziato il nesso fra la profilassi vaccinale e alcune patologie degenerative che hanno causato anche la morte di molti nostri soldati: come siete giunti a questo risultato?

«La commissione ha affermato che non si può escludere l’assenza di nesso di causa tra le patologie neoplastiche, linfoproliferative e autoimmuni e la profilassi vaccinale. Siamo arrivati a questa conclusione esaminando i dati dei vaccini utilizzati per la profilassi militare, aggregandoli e confrontandoli con i dati dei militari malati».

Ci risulta che i militari in partenza per il fronte dei Balcani durante l’ultimo conflitto venivano vaccinati poco prima della partenza senza rispettare la normale profilassi.

«Ci è stato raccontato da alcuni militari che questa metodologia di somministrazione veniva effettuata in alcune missioni. Ma non saprei indicarle quale nello specifico».

Uranio Impoverito
Carlo Calcagni

Adesso che è stato evidenziato il nesso tra vaccini e gravi patologie, la Commissione ha anche stabilito delle norme?

«La commissione ha provato a proporre delle norme al parlamento ma sono state respinte, ad eccezione di una modifica dell’ordinamento militare che aveva come obiettivo quello di riconsiderare la profilassi vaccinale militare anche in funzione di una valutazione rischio beneficio aggiornata».

La Legge 119 del 2017 ha imposto ai bambini italiani 11 vaccinazioni obbligatorie e collegato l’adempimento vaccinale alla frequenza scolastica, dopodiché la cronaca ha registrato esclusioni di bimbi fino a 6 anni dalla frequenza di nidi e materne. La Commissione come giudica questa scelta del Governo e, invece, quali soluzioni adotterebbe in merito?

«La Commissione non può esprimere un giudizio perché ormai è decaduta con la fine della legislatura».

La Commissione ritiene che ci sia un nesso tra l’autismo e i vaccini?

«La Commissione non ha fatto queste valutazioni. Ha analizzato la questione da un punto di vista dei componenti, analizzando alcuni studi che prendono in considerazione l’accumulo nel cervello di alluminio come possibile causa di autismo».

A proposito dell’Uranio Impoverito, la Commissione ha approvato lo scorso 7 febbraio la relazione definitiva: anche in questo caso è stato accertato il nesso causale tra le patologie che hanno colpito molti militari in missione sui teatri di guerra e le nanoparticelle di metalli pesanti inalate o ingerite nei luoghi colpiti da munizionamento UI.

«Esatto»

Tuttavia, per i 400 morti e le alcune migliaia di ammalati la Commissione ha affermato il concetto della multifattorialità. Lo Stato Maggiore della Difesa ha definito il contenuto del testo come “accuse inaccettabili”: lei cosa risponde?

«La commissione non aveva lo scopo di puntare il dito contro qualcuno ma di arrivare a una conclusione su quali fossero le cause che hanno fatto ammalare i nostri militari che andavano in missione ma anche che rimanevano in patria».

Secondo lei, il nuovo governo terrà conto del lavoro da voi svolto? Avrà maggiore considerazione della salute dei militari?

«Mi auguro che ciò avvenga e che il lavoro del parlamento continui magari approvando la costituzione di una nuova commissione di inchiesta specifica sulla profilassi vaccinale».

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