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Bonanni compie gli anni: l’avvocato simbolo della lotta all’amianto

digital pair play-ONA, Bonanni
L’avvocato Ezio Bonanni lotta sostenibilità e giustizia ambientale

Nel giorno del suo compleanno, riflettori accesi sull’attività dell’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’ONA: tra azioni legali, denuncia pubblica e risonanza internazionale, la sua voce resta tra le più insistenti nel contrasto globale all’“inquinante che uccide in silenzio”.

Un compleanno tra i faldoni delle cause e le carte dell’ingiustizia

Non è il tipo di uomo che si ferma per festeggiare. Chi conosce Ezio Bonanni sa che probabilmente passerà anche il giorno del suo compleanno nello stesso modo in cui ha passato gli ultimi venticinque anni: tra denunce, atti giudiziari e telefonate con famiglie in cerca di giustizia.
Avvocato, fondatore e presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), Bonanni è diventato uno dei riferimenti più riconoscibili nel panorama dell’ambientalismo giudiziario italiano. Ha dato voce a centinaia di persone rimaste per decenni senza tutela e senza risposte.

Lotta globale: l’amianto è un problema planetario

Mentre l’Italia ancora combatte con la bonifica incompleta di scuole, ospedali, edifici industriali e residenziali, nel mondo l’amianto continua a essere estratto, lavorato e venduto. In Paesi come Russia, India e Cina è tutt’ora utilizzato come materiale da costruzione, e secondo Bonanni, le pressioni delle lobby internazionali ne ostacolano la messa al bando definitiva. Negli ultimi anni, il suo impegno ha oltrepassato i confini nazionali: ha partecipato a conferenze internazionali, prodotto dossier comparativi e sollecitato organismi mondiali. Secondo Bonanni, “non si può parlare di giustizia climatica se si tollera la presenza dell’amianto nei sistemi produttivi e sociali mondiali”.

“Restituire bellezza al mondo”: la lotta all’amianto come gesto estetico e morale

Sul portale australiano di Melbourne Art News Portal è stata condivisa la campagna portata avanti da Bonanni e dall’ONA, sottolineando come la bonifica dell’amianto rappresenti anche un gesto di “restituzione estetica”, un modo per “restituire bellezza e salubrità agli spazi che abitiamo, liberandoli da un’eredità tossica”. La rimozione dell’amianto diviene un atto sociale, di cura, di rigenerazione urbana e umana. In una società che ha fatto dell’efficienza e del cemento le sue icone, togliere l’amianto diventa un gesto morale e poetico: rendere gli edifici, i paesaggi, le scuole e i luoghi del vivere comuni, nuovamente degni di accogliere la vita.

“Non si tratta solo di sanare un’ingiustizia sanitaria. Si tratta di ridare armonia ai luoghi, rispetto alla dignità delle persone che li abitano e li abitavano”. Ha affermato l’Avv. Ezio Bonanni.

Numeri, ostacoli e futuro: la bonifica è ancora lontana

Secondo i dati forniti dall’ONA, in Italia ci sono ancora oltre 40 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto, spesso in edifici pubblici. Le vittime registrate ogni anno superano le 7.000, tra mesotelioma, tumori polmonari e asbestosi. Eppure il piano nazionale amianto, annunciato e rinviato da governi di ogni colore, non ha ancora visto una piena attuazione.

Un compleanno che non chiede celebrazioni, ma azioni

Oggi, mentre Ezio Bonanni spegne simbolicamente un’altra candelina, l’unico omaggio sensato non è una torta o una medaglia, ma la presa d’atto che la questione amianto è tutt’altro che chiusa. E che serve ancora chi non abbassa mai la guardia. Perché l’amianto continua a uccidere. E c’è bisogno, ancora, di voci che rompano quel silenzio.

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Amianto, Flash News dall’Italia e dall’estero del 18.06.2025

Amianto bonifiche
emilia romagna, eternit, amianto nelle fabbriche

Torino, amianto nelle guaine, slitta riapertura bagni pubblici

Ancora rinvii per la riapertura dei bagni pubblici di via Tepice, a Nizza Milefonti, un quartiere di Torino. Il motivo? La presenza di guaine con possibile amianto e strutture in piombo durante i lavori di ristrutturazione. Alla scoperta il cantiere è stato immediatamente interrotto per avviare  l’iter di bonifica. Il ritorno alla normalità era previsto per settembre 2025, ma il tutto, al momento, verrebbe procrastinato a novembre.
Il servizio docce è stato trasferito temporaneamente al centro CH4 in via Trofarello. Tuttavia gli accessi sono notevolmente diminuiti.
Per chi necessitasse del servizio doccia può ususfruire di tre centri: in via Agliè, via Bianzè e via Vanchiglia. Oltre al bagno pubblico di via Luserna.
Una volta terminati i lavori, i bagni pubblici di via Tepice offriranno ben otto docce, oltre al rinnovamento della struttura ed un nuovo impianto di riscaldamento dell’acqua.

Fonte: Torino Oggi

Bellinzona (Svizzera) prefabbricato con amianto verrà demolito

Il prefabbricato in via Lavizzari a Bellinzona, in Svizzera, verrà abbattuto. Lo stabile, in cui sarebbe forse stata riscontrata presenza di amianto, era stato edificato nel 1968 e si trova poco distante dallo stadio Comunale. In passato è noto stato per decenni sede di scuola media fino al 2008.

Piacenza, comune già intervenuto per ex cinema Roma

A seguito di una relazione dell’Ausl del 4 giugno 2025, che segnalava un possibile deterioramento delle lastre contenenti amianto, nell’edificio dell’ex Cinema Roma, situato in Via Roma, il Comune avrebbe emesso un’ordinanza urgente.
Tuttavia il Comune di Piacenza ha chiarito di essere già intervenuto riguardo alla presenza di amianto prima ancora della segnalazione presentata il 16 giugno 2025. Lo stabile, dichiarato inagibile nel luglio 2024, sarebbe già stato oggetto di verifiche da parte dei servizi comunali e dell’Ausl di Piacenza.
L’ordinanza imporrebbe alla proprietà dell’immobile di rimuovere e smaltire l’amianto entro 60 giorni (un termine più breve dei sei mesi previsti dalle linee guida regionali). Sarebbe stato inoltre richiesto un piano di lavoro entro due settimane e l’adozione immediata di misure di sicurezza, con obbligo di comunicazione agli enti competenti per consentire i necessari controlli.

Fonte: Piacenza sera

“Ogni notizia di bonifica è fondamentale: bonificare l’amianto è un dovere morale, un atto di civiltà per le generazioni che verranno.” Ha affermato l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

 

Colonnello muore per amianto, riconosciuti diritti al figlio orfano

Ezio Bonanni, Guardia Nazionale Amianto
Ezio Bonanni

La Corte di Cassazione ha confermato la decisione della Corte d’Appello dell’Aquila  riconoscendo i benefici previdenziali in quanto orfano di una vittima del dovere al figlio del colonnello Raffaele Acquafredda, ufficiale dell’Esercito Italiano. Deceduto nel 2012 all’età di 50 anni, si era ammalato di cancro al rene. Una patologia causata dall’esposizione prolungata a radiazioni e agenti cancerogeni durante le missioni.

Giustizia dopo un lungo iter legale

“In particolare, l’uomo è stato vittima della contaminazione da proiettili all’uranio impoverito, nonché dell’inalazione di fibre di amianto e polveri tossiche in contesti operativi ad alto rischio”.
Ad affermarlo è il legale della famiglia, l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto che ha affermato: “è un risultato importante, che chiude una lunga e difficile battaglia giudiziaria, restituendo dignità e giustizia a un giovane rimasto senza padre poco più che ventenne”.

Il colonnello aveva partecipato a diverse missioni internazionali

L’uomo è stato Ufficiale addetto a Sarajevo nel 1999, e successivamente impiegato in un’operazione in Kosovo come addetto all’artiglieria terrestre.

Il ribaltamento del rigetto

Il Ministero della Difesa aveva inizialmente riconosciuto il diritto solo alla vedova e alla figlia del colonnello abruzzese, escludendo il figlio superstite proprio perché, dopo la morte del padre, aveva iniziato a lavorare. Ma oggi la Suprema Corte avrebbe stabilito che non sarebbe il reddito annuale a fare prova del carico fiscale, ma la condizione effettiva al momento del decesso. Si chiude così una lunga battaglia legale.

“Dopo anni di processo, siamo riusciti a ribaltare l’originario rigetto, poi confermato in Appello, basato sul presunto mancato carico fiscale del figlio – ha dichiarato l’avvocato Ezio Bonanni – Ma abbiamo dimostrato che, al momento del decesso del padre, il giovane era ancora studente universitario e ha iniziato a lavorare solo dopo la tragedia, per necessità. Un principio innovativo, oggi finalmente riconosciuto anche in Cassazione. È stata una battaglia titanica contro la ferma opposizione del Ministero. Questa sentenza fa giurisprudenza”.

Ancora aperti due filoni giudiziari

La questione non è finita qui. Restano aperti: un ricorso al Tar per il risarcimento dei danni subiti dal colonnello e un’azione civile per i danni morali e materiali subiti dai suoi familiari.

Eternit, nuovo lutto per amianto: muore a due settimane dalla sorella

Eternit, Silvio Pagliano
Eternit

A pochi giorni di distanza dalla scomparsa della sorella minore Margherita, anche Paola Vaccarone, 66 anni, è venuta a mancare. Entrambe colpite dal mesotelioma, una delle forme più aggressive di tumore causate dall’esposizione all’amianto I funerali si sono tenuti oggi mercoledì 18 giugno alle 9:45 nella chiesa di San Domenico di Casale Monferrato. Nello stesso posto, la sera precedente si è tenuta una veglia.

Una delle tante storie sull’amianto 

La tragedia delle sorelle Vaccarone si aggiunge al lungo elenco di vittime in un territorio, quello casalese, segnato profondamente da decenni di contaminazione.

Paola, come la sorella Margherita, aveva vissuto sulla propria pelle le conseguenze di un’eredità tossica. Entrambi i genitori avevano lavorato nello stabilimento Eternit di Casale Monferrato simbolo tristemente noto della catastrofe ambientale. Anche lei aveva trascorso un breve periodo all’interno della fabbrica. La diagnosi di mesotelioma era arrivata solo pochi mesi fa, lasciando spazio a una malattia che non concede tregua.

Margherita, 61 anni, attiva nel coro “FuckCancerChoir”, era scomparsa due domeniche prima. La loro storia è un doloroso esempio di quanto l’amianto continui a colpire nonostante la messa al bando ormai più di trent’anni fa.

Il dramma delle sorelle Vaccarone non è isolato. A completare questo terribile trittico c’è anche la recente scomparsa di Paola Brera, un’altra donna ancora nel pieno della vita, anche lei uccisa dallo stesso male, nell’arco di appena due settimane.

Le storie di queste tre donne sono state raccolte dalla giornalista Silvana Mossano, che nel suo blog ha dedicato un articolo, offrendo riflessioni profonde e toccanti sulla sofferenza di una comunità che continua a pagare il prezzo di scelte industriali letali.

Eternit, procedimenti giudiziari

L’Avv. Ezio Bonanni è stato difensore di parte civile nel processo Eternit 1 fin dal 2004, data di inizio delle indagini, e ha proseguito la sua attività nel processo Eternit bis presso il Tribunale di Torino e in quello di Napoli.

L’ONA offre alle vittime di amianto un servizio di assistenza medica e assistenza legale. L’Avv.Ezio Bonanni coordina da decenni il pool di legali che accompagna le vittime dell’amianto e i loro familiari nella tutela dei loro diritti.

Bristol, condannato per contaminazione da amianto a scuola

Amianto nelle scuole, regno unito
Scuola

Un episodio verificatosi durante i lavori scolastici ha determinato la contaminazione da amianto in una scuola di Bristol, Regno Unito. Il supervisore di un cantiere A. B. 54 anni, riconosciuto colpevole per aver disperso fibre di amianto durante un intervento non autorizzato di ristrutturazione nella cucina scolastica.
La notizia è diffusa dalla BCC.

L’inconsapevolezza: rischio per la propria salute e quella degli altri

Il 13 maggio 2023, l’uomo avrebbe utilizzato una sega circolare per tagliare un pannello isolante contenente amianto, ignorando sia la presenza del materiale pericoloso sia le istruzioni specifiche. L’area contaminata è rimasta accessibile per due giorni a bambini e docenti prima che venissero attivati controlli.

La scuola ha confermato che l’uomo non aveva ricevuto la formazione obbligatoria sull’amianto, un elemento cruciale in un contesto ad alto rischio come quello edilizio. Secondo l’HSE (Health, Safety & Environment, organismo che nel Regno Unito si occupa Salute, Sicurezza e Ambiente) l’intervento doveva essere affidato esclusivamente a personale specializzato.
Il 12 giugno 2025, il tribunale di Bristol avrebbe condannato l’uomo al pagamento di 6.520 sterline. di sanzioni complessive, comprendenti una multa, le spese legali e un contributo alle vittime.

La prevenzione passa anche attraverso la formazione

L’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), ha spesso ribadito nei suoi convegni sulla sicurezza sul lavoro quanto sia importante la formazione e la consapevolezza.
“È incredibile che, nel 2025, si continui a sottovalutare un pericolo noto da decenni. E’ evidente che la strada è ancora lunga anche in termini di prevenzione” Ha affermato.

L’HSE ha rilanciato due campagne di sensibilizzazione  dal titolo “L’amianto e tu” e “È tuo dovere sapere”. Lo scopo è informare chi lavora nei settori dell’edilizia, manutenzione e demolizione sui pericoli legati all’amianto e sull’importanza di agire in sicurezza.