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Piombino, l’ONA annuncia i numeri della strage amianto

Piombino Amianto
Piombino Amianto

Domenica 05.03.2017 si è svolta a Piombino un’affollata assemblea di vittime dell’amianto, cui hanno partecipato cittadini e lavoratori, esposti e vittime dell’amianto.

La Provincia di Livorno, con epicentri Piombino, Rosignano Solvay e la stessa città di Livorno, fa registrare la più alta incidenza di casi di mesotelioma e altre patologie asbesto correlate rispetto alla media nazionale e a quella europea: l’evento è stato trasmesso anche in diretta Facebook con la partecipazione di più di 4000 utenti, collegati in diretta.

300 mesoteliomi sono stati già registrati nella provincia di Livorno. Già questo dato rende la proporzione di quella che è l’epidemia in corso, con Rosignano che ha una media 5 volte superiore rispetto a quella nazionale e soprattutto è tra i primi posti.

Sono intervenuti anche lavoratori esposti ad amianto residenti nell’Isola d’Elba.

Grazie ai controlli sanitari avviati dai numerosi medici di famiglia, in collegamento con il Dipartimento ONA di medicina del lavoro, sono stati diagnosticati, in modo precoce, molti nuovi casi di patologie asbesto correlate.

Molte segnalazioni sono giunte attraverso la piattaforma digitale REPAC ONA, strumento istituito dall’ONA per censire i nuovi casi di patologie asbesto correlate.

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Va ricordato che l’INAIL censisce i soli casi di mesotelioma

Secondo uno studio condotto dal dottor Claudio Marabotti (medico della ASL e componente del Comitato Tecnico Scientifico dell’ONA), tra il 2001 e il 2010, nell’area livornese si sono ammalati di mesotelioma pleurico 7 abitanti (di sesso maschile) ogni 100mila abitanti, tre volte e mezzo la media della Toscana che è di 2,11 casi ogni 100mila.

Molto più che inquietante anche la situazione nella zona di Rosignano: 25 i casi riscontrati di mesotelioma dal 1993 al 2008 su una popolazione di circa 30mila abitanti. Anche in questo caso la media è molto più alta di quella nazionale e di quella regionale, con 5 casi ogni 100mila abitanti.

La provincia di Livorno, e in particolare la città di Piombino e quelle dell’Isola d’Elba, stanno pagando un alto tributo in termini di vite umane.

E’ una shoah silenziosa. Anche mio padre è morto per amianto”, dichiara Massimiliano Posarelli responsabile ONA di Rosignano, il quale ha ricordato la figura del padre, Romano Posarelli.

Nel corso dei lavori è intervenuto anche il Sig. Nigro Mario, Sindacalista, il quale ha riferito che l’Acciaieria di Piombino era ed è colma di amianto e le bonifiche sono tutt’ora in corso e molti lavoratori non hanno ottenuto ancora il riconoscimento dei loro diritti.

Sono intervenuti i Sig.ri Bellucci Luciano, Scandurra Mauro e Martini Sergio i quali hanno preannunciato che è di prossima istituzione la sede territoriale dell’ONA di Piombino.

E’ intervenuto anche l’Avv. Tommaso Corfortini il quale ha puntualizzato sulla necessità per le vittime di non desistere e di chiedere il riconoscimento dei loro diritti.

Le dichiarazioni dell’Avv. Bonanni

La presenza dell’Avv. Ezio Bonanni ha permesso di fare il punto sulle recenti modifiche normative: l’art. 1, co. 250, della L. 232/2016, in forza del quale tutti coloro che hanno ottenuto il riconoscimento dell’origine professionale del mesotelioma, tumore polmonare e asbestosi, hanno diritto di essere immediatamente collocati in pensione; coloro che sono vittime tra i portuali hanno diritto ad accedere alle prestazioni del fondo (art. 1, comma 278, Legge 04.12.2015, n. 208), con le modalità stabilite dal decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 27.10.2016.

E’ necessario quindi che i lavoratori, con il sostegno dell’ONA, ottengano il riconoscimento dei loro giusti diritti, con il prepensionamento, dall’INAIL gli indennizzi per i danni, e dal datore di lavoro i risarcimenti”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA.

Nel frattempo prosegue incessante l’attività sul territorio sia a Piombino che nelle città limitrofe, ivi comprese quelle dell’Isola d’Elba, d’intesa con la sede nazionale, che ha istituito uno sportello online, che permette a tutti i lavoratori e cittadini di avere assistenza.

Prevista l’organizzazione di una nuova Assise cittadina per il mese di aprile.

Nuovi casi di mesotelioma tra i portuali di Massa Carrara

Massa e Piombino Toscana
Massa e Piombino Toscana

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L’assemblea di domenica 05.03.2017 organizzata a Massa dall’Osservatorio Nazionale Amianto ha portato alla luce la shoah silenziosa delle vittime dell’amianto nella provincia di Massa Carrara.

Alla presenza del Sindaco, Prof. Alessandro Volpi, del Consigliere Comunale Dott. Fabrizio Panesi, che ha pure moderato il convegno e dell’Avv. Ezio Bonanni, Presidente Nazionale dell’ONA, una moltitudine di lavoratori, vittime dell’amianto e familiari di quelli ammalati e deceduti, hanno riempito la sala del Teatro Guglielmi di Massa, nonostante l’incontro fosse fissato di domenica mattina, sulla buon’ora.

Molte delle vittime provenivano da Viareggio, da La Spezia, e da altre città limitrofe.

L’evento è stato trasmesso anche in diretta Facebook e può essere consultato sul link.

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Tutti gli impietosi  numeri della strage

Massa Carrara è al terzo posto in Toscana per numero di morti per mesotelioma, il secondo se si tiene conto della densità abitativa.

Infatti, nei 12 anni che vanno dal 1988 al 2010, si sono registrati 133 casi di mesotelioma. 300 quelli registrati nella provincia di Livorno e 242 nella provincia di Firenze (che però conta un milione di abitanti, rispetto ai 200.000 della provincia apuana).

Quindi in proporzione, siccome la provincia di Firenze è 5 volte più popolosa della provincia apuana ed è almeno 13 volte più popolosa della città di Massa Carrara, è evidente che avere circa il 60% dei casi di Firenze costituisce la prova di una vera e propria emergenza ambientale (e quindi l’incidenza di casi di mesotelioma è del 500% rispetto alla provincia di Firenze).

Tali dati sono peraltro confermati nello studio ISPO del 2011 e quindi Massa Carrara è al secondo posto in questa macabra contabilità che vede invece al primo posto la provincia di Livorno.

Due casi di mesotelioma segnalati tra i portuali di Marina di Carrara, entrambi con esito luttuoso, altri casi sono stati segnalati attraverso la piattaforma, che è uno strumento con il quale l’associazione raccoglie i dati relativi a tutte le patologie asbesto correlate per realizzare il Registro delle vittime che comprenda anche i casi di tumore polmonare, del tratto gastro enterico (tra cui faringe, laringe, colon, etc.), e le patologie fibrotiche (asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici), perché i rapporti del RENAM, pubblicati dall’INAIL, riportano il censimento dei soli mesoteliomi (dati del VII Rapporto ReNaM).

L’intervento dell’Avvocato Bonanni

La presenza dell’Avv. Ezio Bonanni ha permesso di fare il punto sulle recenti modifiche normative: l’art. 1, co. 250, della L. 232/2016, in forza del quale tutti coloro che hanno ottenuto il riconoscimento dell’origine professionale del mesotelioma, tumore polmonare e asbestosi, hanno diritto di essere immediatamente collocati in pensione; coloro che sono vittime tra i portuali hanno diritto ad accedere alle prestazioni del fondo (art. 1, comma 278, Legge 04.12.2015, n. 208), con le modalità stabilite dal decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 27.10.2016.

Il Sindaco Volpi ha auspicato l’istituzione di una sede dell’associazione anche presso la città di Massa per realizzare uno strumento di supporto, non solo per i cittadini, ma anche per gli organi amministrativi.

L’Avv. Ezio Bonanni, nel corso dell’assemblea, ha chiesto al Sindaco di attivare un tavolo di interlocuzione con l’INAIL e con l’INPS al fine di stabilire termini e modalità di risoluzioni in via amministrativa delle numerose controversie che riguardano i lavoratori malati, ai quali troppe volte vengono negati i dovuti riconoscimenti, rendendo necessario dover attivare numerosi procedimenti giudiziari.

Non ha senso dover necessariamente promuovere delle azioni giudiziarie per ottenere il riconoscimento dei diritti delle vittime in applicazione di una legge dello Stato. Purtroppo è così in provincia di Massa Carrara, come dimostrano le vicende di questi lavoratori che, nonostante fosse domenica mattina, hanno riempito la sala del teatro Guglielmi di Massa, alla presenza del Sindaco Prof. Alessandro Volpi, il quale ha espresso vicinanza alle vittime, meritando quindi il mio personale ringraziamento. Spero che il Sindaco mantenga l’impegno di farsi portavoce delle istanze dei lavoratori vittime dell’amianto al fine di porre rimedio a questa situazione di non applicazione in via amministrativa delle norme in tema di benefici contributivi per il prepensionamento dei lavoratori dell’amianto e di accredito delle rendite”.

Le dichiarazioni dei lavoratori esposti all’amianto

Nel corso dell’assemblea, sono intervenuti numerosi lavoratori malati di patologie asbesto correlate e familiari delle vittime.

Il Sig. Luciano Giorgini, presente, è intervenuto richiamando l’utilizzo dell’amianto in molti uffici postali.

E’ stato ribadito il rischio legato all’utilizzo dell’amianto nell’ufficio postale di Milano-Ferrovia, in Via Ferrante Aporti e anche in altri uffici postali, compresi quelli toscani, da cui è scaturita, recentemente, una interrogazione parlamentare: anche su questo l’ONA continuerà a dare battaglia, chiedendo la bonifica dei siti contaminati, il controllo sanitario dei lavoratori e il risarcimento di quelli che si sono ammalati o che purtroppo si ammaleranno.

E’ intervenuto anche il Sig. Gianfranco Giannoni, iscritto ONA, il quale ha lamentato il fatto che pur avendo diritto all’immediato pensionamento, deve continuare a lavorare, per i ritardi amministrativi nell’applicazione della sentenza del Tribunale di Massa, che ha accolto le sue domande e nonostante il contenuto della nuova legge finanziaria che dà diritto all’immediato pensionamento dei lavoratori malati di patologie asbesto correlate.

Era presente anche la Sig.ra Antonella Franchi del Coordinamento Nazionale Organizzativo ONA, la quale ha ricevuto l’incarico dall’Avv. Ezio Bonanni di provvedere, nei tempi più brevi, ad istituire una sede territoriale dell’associazione, presso la città di Massa, mentre è sempre operativo lo sportello online, che permette a tutti i lavoratori e cittadini di avere assistenza: è sufficiente inoltrare una email all’indirizzo osservatorioamianto@gmail.com.

Prevista l’organizzazione di una nuova Assise cittadina per il mese di aprile.

Mappatura siti contenenti amianto ARPAT Toscana

Amianto, ARPAT Toscana
Amianto

Fibre di amianto: fibrille sottili pericolose per la salute

Le polveri d’amianto sono pericolose per la salute. Inalarle provoca patologie gravissime e spesso letali. Segnalare la presenza della sostanza, per una eventuale bonifica, evita ulteriori contatti, abbassando il rischio di ammalarsi.

L’ARPAT Toscana ha pubblicato la mappatura dei siti contenenti amianto alla data del 30.09.2007.

A tutt’oggi tale pubblicazione non è stata aggiornata dall’ente.

I singoli cittadini potranno fare tutte le segnalazioni che riterranno necessarie anche di eventuali bonifiche già eseguite.

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Segnala la presenza della fibra killer, consultando il sito dell’Osservatorio Nazionale Amianto

L’Osservatorio Nazionale Amianto mette a disposizione questo strumento di segnalazione  al quale possono accedere tutti i cittadini e lavoratori al fine di segnalare la presenza di amianto, materiali contenenti amianto o luoghi di vita e di lavoro (oltre che edifici pubblici, scuole, ospedali, etc.) con presenza di amianto, anche sospetta. L’amianto provoca gravissime patologie, anche mortali, come per esempio il mesotelioma, il tumore polmonare, l’asbestosi, gli ispessimenti pleurici e le placche pleuriche (scopri quali sono Tutte le patologie da amianto).

La segnalazione dei siti contaminati da amianto, materiali contenenti amianto e luoghi di vita e di lavoro con presenza di amianto, permette l’aggiornamento della mappatura amianto portata avanti dall’Osservatorio Nazionale Amianto al fine di favorire una più efficace e tempestiva bonifica, in collaborazione con le istituzioni, ed evitare quindi il perdurare della condizione di rischio per tutti i lavoratori e cittadini esposti alle polveri della fibra killer.

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha istituito un servizio di

SERVIZI GRATUITI ASSISTENZA ONA

L’ONA assiste tutti coloro che hanno subito danni per esposizione ad amianto e ad altri cancerogeni. Grazie all’assistenza offerta dall’ONA e dall’Avv Ezio Bonanni è possibile ottenere la tutela dei tuoi diritti e il risarcimento dei danni subiti a causa della fibra killer

Toscana, domenica 5 marzo conferenze a Massa e Piombino

Massa e Piombino Toscana
Massa e Piombino Toscana

L’ONA vi aspetta a Massa e Piombino per due workshop

L’Osservatorio Nazionale Amianto organizza due giorni di workshop in Toscana. Con precisione tra Rosignano (04.03.2017 ore 19:00) e Massa (05.03.2017 ore 09:30) e Piombino (05.03.2017 ore 16:30).

Due giorni di dibattiti, convegni, tavoli tecnici e conferenze per discutere dell’emergenza amianto nella regione Toscana.

Una maratona dell’Osservatorio Nazionale Amianto in partenza da Firenze, con le scuole con presenza di materiali in amianto e le centrali termoelettriche.

Difatti le centrali termoelettriche con le loro emissioni e con l’amianto un tempo massicciamente presente, rappresentano una vera problematica.

Il tour de force dell’ONA continua fino ai porti, da quello di Livorno e quello di Marina di Carrara, fino all’amianto nell’Isola d’Elba.

Tutte le principali città della Toscana stanno pagando a caro prezzo, in termini di inquinamento e salute, politiche ambientali e produttive sbagliate.

L’avv. Bonanni parteciperà a tutti i lavori. Da sabato 04.03.2017 fino alla sera della domenica 05.03.2017.

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Riunione organizzativa no stop presso la sede ONA Rosignano

Il presidente ONA si rende disponibile a ricevere singolarmente tutti coloro che ne faranno richiesta.

Basta l’inoltro di una email all’indirizzo: avveziobonanni@gmail.com e contattando la Sig.ra Antonella Franchi, del Coordinamento Nazionale ONA, al numero 328-4648451.

Domenica 5 marzo 2017, ore 09.30

Massa – Teatro Guglielmi – Piazza del Teatro, 1.

Convegno “Nuove norme in materia di amianto: prepensionamento per i lavoratori riconosciuti e risarcimento per i portuali”.

 Interventi istituzionali:

Sindaco del Comune di Massa – Prof. Alessandro Volpi

Rappresentanti dei vari gruppi consiliari

Relatori

  • Ezio Bonanni – presidente Osservatorio Nazionale Amianto;
  • Prof. Alessandro Volpi – Sindaco di Massa;
  • Rappresentanti di tutte le forze politiche ed istituzionali.

Interventi dei cittadini, delle vittime e dei loro famigliari.

Domenica, 05.03.2017, ore 16.30 in Piombino presso la Sala Ciasa, Via Anne Frank, località San Rocco, 5

Convegno: “Risarcimento dei danni, prepensionamento per gli esposti e nuove norme per il prepensionamento delle vittime e fondo in favore delle vittime portuali

Verranno affrontati anche i temi legati al rischio amianto presso l’Isola d’Elba e alla necessità di un indennizzo anche a loro favore.

Relatori:

  • Ezio Bonanni – presidente Osservatorio Nazionale Amianto;
  • Antonella Franchi – coordinamento nazionale ONA Onlus;
  • Tommaso Confortini – ufficio legale ONA Onlus;

Interventi dei cittadini, delle vittime e dei loro famigliari.

Uno sportello online per la tutela dei lavoratori

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha già istituito lo sportello amianto online, al fine di permettere l’assistenza ai lavoratori e cittadini, anche in relazione alle nuove norme introdotte nell’ultima finanziaria.

Per ottenere una più specifica assistenza, ogni cittadino potrà farne richiesta, in modo gratuito, inoltrando una email all’indirizzo: osservatorioamianto@gmail.com

Verranno resi pubblici tutti i dati relativi ai casi di patologie asbesto correlate, in particolare quelli relativi al mesotelioma, tumore polmonare, tumori del tratto gastrointestinale, e altre patologia non neoplastiche, quali gli ispessimenti pleurici, placche pleuriche e asbestosi.

I dati epidemiologici delle zone più “calde” della Toscana indicano il rischio di una futura pandemia.

Due giorni di dibattiti, convegni, tavoli tecnici per discutere dell’emergenza amianto nella regione Toscana.

Da sabato 04.03.2017 fino alla sera della domenica 05.03.2017, esperti, studiosi, medici, avvocati, rappresentanti istituzionali si confronteranno sul tema dell’ambiente e, in particolare, sulla questione amianto.

L’ONA rende pubblici i dati sulle malattie da amianto

L’Avv. Ezio Bonanni renderà pubblici i dati raccolti dai volontari dell’ONA che testimoniano di una vera e propria emergenza sanitaria per un aumentato numero di casi di queste patologie.

I dati epidemiologici delle zone più “calde” della Toscana indicano il rischio di una futura pandemia.

Durante gli incontri verranno resi noti gli ultimi dati epidemiologici raccolti dall’ONA. Inoltre, si farà il punto sulle principali inchiesta giudiziarie in corso nelle Procure toscane.

Durante il convegno in programma a Massa verrà presentato il neonato Comitato Ona di Massa Carrara, che abbraccerà lo sguardo anche al territorio di Viareggio e in particolare con riferimento agli addetti del Porto.

L’ONA ha ritenuto di rafforzare la sua presenza su un territorio che sta pagando un prezzo altissimo in termini di salute e inquinamento ambientale.

I numeri della strage di amianto in Toscana

Massa Carrara è al terzo posto in Toscana per numero di morti per mesotelioma, il secondo se si tiene conto della densità abitativa.

Infatti, nei 12 anni che vanno dal 1988 al 2010, si sono registrati 133 casi di mesotelioma.

Solo in provincia di Livorno hanno registrato 300 casi e 242 nella provincia di Firenze. Quindi in proporzione, siccome la provincia di Firenze è 5 volte più popolosa della provincia apuana ed è almeno 13 volte più popolosa della città di Massa Carrara.

Alla luce di ciò, è evidente che avere circa il 60% dei casi di Firenze costituisce la prova di una vera e propria emergenza ambientale.

Tali dati sono peraltro confermati nello studio ISPO del 2011 e quindi Massa Carrara è al secondo posto in questa macabra contabilità che vede invece al primo posto la provincia di Livorno.

La zona di Livorno è la ventisettesima città in Italia per numero di malati e di morti da amianto. Sei casi ogni 100mila abitanti contro una media nazionale di 2 casi ogni 100mila abitanti.

I dati ONA trovano conferma anche dal Ministero

I dati sono quelli ufficiali pubblicati sui Quaderni della Salute del Ministero nel 2012.

Dati fermi a otto anni fa. Nel periodo successivo è andata ancora peggio. Difatti, secondo uno studio della Asl di Cecina, condotto dal dottor Claudio Marabotti, tra il 2001 e il 2010, nell’area livornese si sono ammalati di mesotelioma pleurico 7 abitanti di sesso maschile ogni 100mila abitanti.

In breve, tre volte e mezzo la media della Toscana che è di 2,11 casi ogni 100mila.

Molto più che inquietante anche la situazione nella zona di Rosignano Marittimo. Con i suoi  25 i casi riscontrati di mesotelioma dal 1993 al 2008 su una popolazione di circa 30mila abitanti.

Anche i questo caso la media è molto più alta di quella nazionale e di quella regionale, con 5 casi ogni 100mila abitanti.

Le dichiarazioni in merito, dell’avv. Bonanni

“La zona di Livorno sta soffrendo una vera e propria epidemia a causa di un territorio devastato dall’inquinamento prodotto da diverse industrie chimiche, di produzione di energia e di trasformazione di rifiuti.

Dagli stabilimenti della Solvay di Rosignano Marittimo al porto di Livorno: un angolo di Toscana che sta pagando gravi conseguenze in termini di salute”.

Ha spiegato il presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, l’avvocato Ezio Bonanni, intervenuto all’assemblea pubblica che si è svolta a Rosignano Marittimo.

“L’insorgenza del mesotelioma è solo la punta dell’iceberg. L’amianto infatti è in grado di determinare patologie fibrotiche, tra le quali l’asbestosi, le placche pleuriche, gli ispessimenti pleurici e complicazioni cardiovascolari e cardiocircolatorie, e diverse patologie neoplastiche.

Renderemo pubblici questi numeri nel corso della conferenza stampa che terremo a Massa il giorno 05.02.2017 alle ore 09.30”.

Spiega il presidente dell’Ona, l’avvocato Ezio Bonanni.

I luoghi della strage amianto in Toscana

La nuova Pignone, la Fibronit, la Ferrloghe, Sbanac e cantieri navali, porto di Marina di Carrara e tanti altri per quanto riguarda la provincia di Massa Carrara. Centrali termoelettriche, elettriche, porti, acciaierie, miniere, per quanto riguarda la provincia di Livorno.

Le ultime riforme della normativa amianto: prepensionamento per le vittime riconosciute e accesso al fondo per le vittime nei porti.

  • i lavoratori che hanno contratto mesotelioma, tumore polmonare e asbestosi riconosciuti possono accedere al pensionamento anticipato, senza limiti di età e anzianità contributiva, per effetto dell’art. 1, comma 250, L. 232/16;

Questa misura è particolarmente importante perché permette ai lavoratori malati di essere collocati immediatamente in pensione a prescindere dall’età e dall’anzianità contributiva e quindi di svincolarsi dalle Forche Gaudine della L. Fornero.

  • gli eredi dei lavoratori portuali possono ottenere l’accesso al fondo istituito in favore delle vittime con la Legge di stabilità del 2016 (art. 1, comma 278, Legge 04.12.2015, n. 208), con le modalità stabilite dal decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 27.10.2016.

L’ONA ha costituito lo sportello di assistenza online, per tutti i lavoratori esposti e vittime dell’amianto e famigliari.

I rapporto mesoteliomi firmato da ONA

I rapporto mesoteliomi

I rapporto mesoteliomi. In data 15 dicembre 2015 presso la Sala Nassirya del Senato, l’Osservatorio Nazionale Amianto ha presentato i risultati del Primo Rapporto Mesoteliomi.

I rapporto mesoteliomi: la presentazione

Si tratta di uno studio approfondito sul numero dei decessi e delle malattie legate al micidiale killer, ma anche le categorie professionali più a rischi. Molte delle quali non vengono ancora considerate tali, come insegnanti, militari e agricoltori.

Il rapporto è stato realizzato dall’ONA grazie ad un capillare e sperimentale screening sul territorio.

Le malattie professionali contemplate nelle liste INAIL

Tra i rischi non vi è solo il mesotelioma. Le patologie asbesto correlate sono molteplici, e l’INAIL le ha raccolte in 3 liste.

Le patologie asbesto correlate della Lista I INAIL

Nella lista I dell’INAIL troviamo quelle patologie di cui l’origine lavorativa è considerata di “elevata probabilità”:

Poi troviamo i vari tipi di mesoteliomi:

Ed, infine, i tumori:

Le patologie asbesto correlate della Lista II INAIL

Nella lista II, invece, troviamo le patologie, ovvero tumori, c.d. di “limitata probabilità”:

In ultimo, nella lista III, troviamo il solo tumore dell’esofago, la cui origine lavorativa è ritenuta “possibile”.

Dati rilevati dall’ONA in merito al mesotelioma in Italia

Nel nostro paese sono ben più di 6.000 le persone che perdono la vita ogni anno a causa delle malattie asbesto correlate. Davvero un dato inaccettabile, che porta un costo elevato sia in termini di spese sanitarie, che per prestazioni previdenziali e assistenziali.

In Italia sono presenti ancora più di 40mln di tonnellate di amianto e materiali contenenti amianto. 34mln in matrice compatta e la restante parte in matrice friabile, rilevabili in più di 40mila siti e in 1mln di micrositi.

In questi siti, l’amianto non demorde, e continua a disperdere le sue polveri e fibre, riducendosi allo stato pulverulento.

Ancora a tutt’oggi, l’asbesto è il componente di gran parte degli acquedotti che, oltre a perdere il 40% dell’acqua, contamina la restante parte con le fibre. Queste ultime vengono, quindi, ingerite, così provocando danni alla salute.

Bonifica amianto dopo l’entrata in vigore della L. 257/92.

Sono passati ben più di vent’anni dall’entrata in vigore della Legge 257/1992. Ad oggi, sono solo meno di 500mila le tonnellate di materiali di amianto e contenenti amianto ad essere state bonificate. Ne consegue che, la restante parte, continuerà ad inquinare e contaminare l’ambiente, determinando, quindi, ulteriori esposizioni, patologie e tragedie.

Tutte le forze politiche e le agenzie pubbliche, INAIL compresa, si avvicinano all’argomento amianto senza nessun tipo di sensibilità. Ne tengono conto solo sotto l’aspetto indennitario e, quindi, decidono di intervenire solamente una volta che la patologia è conclamata.

Questo perché ne vogliono negare il nesso causale e, a causa di ciò, costringono le vittime a cominciare un processo molto lungo, per potersi vedere riconosciuta l’origine della patologia.

Tant’è vero che, spesso, il decesso, precede il riconoscimento delle prestazioni previdenziali.

Importanza della prevenzione primaria

La soluzione è evitare ogni forma di esposizione alle fibre di amianto e potenziare gli strumenti della ricerca scientifica, in modo da costituire ulteriori strumenti per migliorare la prognosi ed, eventualmente, aumentare il periodo di sopravvivenza e migliorare la qualità di vita.

Atti in video conferenza ONA in Senato (15.12.2015)

Il I rapporto mesoteliomi dell’ONA Onlus è stato presentato presso il Senato della Repubblica in data 15.12.2015.