23.2 C
Rome
sabato, Settembre 12, 2026
Home Blog Page 526

Mercoledì 13 Dicembre l’ONA presenta: “Ambiente e Amianto”

Amibente e Amianto
Amibente e Amianto

Domani l’ONA di Cosenza incontrerà gli studenti dell’ITCGT “G. B. Falcone” per la presentazione del progetto.

Si terrà domani, mercoledì 13 Dicembre, alle ore 10.00, presso la Sede Centrale ITCGT di Cosenza, l’incontro di sensibilizzazione tra l’Osservatorio Nazionale Amianto e gli studenti dell’istituto G.B. Falcone.

Durante l’incontro verranno illustrate composizioni e rischi legate all’amianto e rese note le modalità con la quale ricevere assistenza e tutela in caso di possibile esposizione.

“Ambiente e Amianto”, nuovo progetto Ministero del Lavoro

Il progetto “Ambiente e Amianto”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Fondo Nazionale Volontariato 2016), vede impegnati i volontari ONA sia nell’affiancare i comuni di Rose e Montalto Uffugo, coinvolti nel progetto, per gli adempimenti riguardanti il censimento e la bonifica dell’amianto, sia nell’organizzazione di incontri informativi e formativi sulla problematica amianto rivolti agli studenti degli Istituti scolastici prescelti, alle associazioni e alle comunità interessate.

Il Comitato ONA Cosenza ha lavorato ed ottenuto un contributo sui bandi per il terzo settore. Il progetto è ufficialmente partito il 16 Novembre e terminerà a Luglio 2018.

Brochure progetto

Processo Eternit Bis: Schmidheiny ancora alla sbarra

Corte di Cassazione
Corte di Cassazione

Processo Eternit Bis: Schmidheiny ancora alla sbarra.

Questa volta presso la Corte di Cassazione, udienza 13 Dicembre 2017. Stephan Schmidheiny era già stato condannato in primo e secondo grado per il reato di disastro ambientale (art. 434 c.p.), ma poi il 19 novembre 2014, era stato assolto per prescrizione.

Il procuratore Guariniello, proprio sulla base delle parole del procuratore generale della Corte di Cassazione, Dott. Iacoviello, aveva quindi proceduto con l’imputazione per omicidio volontario per la morte di 258 persone (ex lavoratori e residenti) tra il 1989 e il 2014.

Il GUP di Torino, Dott.ssa Federica Bompieri, nel pronunciarsi ha derubricato l’accusa in omicidio colposo e frazionato il processo in 4 tronconi tra diversi tribunali (a Torino, a Vercelli, a Napoli e a Reggio Emilia).

La Procura della Repubblica di Torino ha presentato ricorso in Cassazione contro questo provvedimento. Se il ricorso dovesse essere accolto, il processo ripartirà da Torino con l’ipotesi di omicidio a carico di Stephan Schmidheiny.

«Speriamo che questa volta ci sia giustizia per le vittime. Appare incredibile che Stephan Schmidheiny sia stato processato per disastro ambientale dopo che il reato era già prescritto. Per quale motivo la Procura della Repubblica di Torino non si è mossa tempestivamente? E ancora, per quale motivo il procuratore Guariniello non ha contestato il reato di omicidio volontario e/o colposo già nel primo processo Eternit? Come mai in sostanza Stephan Schmidheiny ha potuto impunemente porre in essere le condotte contestate negli anni ’70 e ’80, senza che alcuno lo ostacolasse? Crediamo nella giustizia e quindi siamo fiduciosi che si faccia luce sulle responsabilità per le migliaia di morti di amianto in Italia, molte delle quali ascrivibili all’amianto prodotto e lavorato dalla multinazionale Eternit», dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, legale di parte civile nel procedimento e presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Strage amianto: i politici di Latina sotto inchiesta

Carabinieri Latina
Carabinieri

L’ONA fa un appello alle Autorità della provincia di Latina

Amianto Latina

Si registra la notizia dell’azione della Magistratura che riguarda proprio il settore dell’ambiente.

Emblematico il comunicato stampa dei Carabinieri

«Le investigazioni – scrivono i Carabinieri in una nota stampa – hanno fatto luce su una gestione spregiudicata della cosa pubblica, permettendo di disvelare un contesto di diffusa corruzione, in cui alcuni amministratori, funzionari e imprenditori pilotavano gare d’appalto in materia di raccolta differenziata dei rifiuti, costruzione di edifici pubblici, esecuzione di lavori stradali, refezione scolastica e manutenzione del verde pubblico e dei cimiteri. L’attività di ricerca e di ulteriori verifiche procede tuttora a ritmo serrato».

“L’ONA incoraggia l’operato dei Carabinieri, nei confronti dei quali ribadisce piena fiducia e sostegno, nell’interesse della legalità, confidando che anche la questione amianto possa essere approfondita circa il numero dei morti e degli ammalati e sui ritardi nelle bonifiche”, dichiara l’avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

I numeri della strage nella regione Lazio:

Nel Lazio sono stati censiti fino al 2011 n. 811 casi di mesotelioma: un numero altissimo se si considera l’istituzione del registro da pochi anni, e che poi debbono essere aggiunte tutte le altre patologie asbesto-correlate (tumori polmonari, alla laringe, faringe, esofago, fegato, colon e perfino all’ovaio e per non parlare dell’asbestosi, placche pleuriche ed ispessimenti pleurici e le complicazioni cardio-vascolari).

I numeri della strage nella provincia di Latina:

Circa 100 casi di mesotelioma per esposizione al materiale dal 2001 al 2015. 19 i casi di mesotelioma accertati a Latina, tra il 2001 e il 2014 (Fonte Dep Lazio). 13 i casi di mesotelioma accertati a Gaeta, tra il 2001 e il 2014 (Fonte Dep Lazio). 12 i casi di mesotelioma accertati ad Aprilia, tra il 2001 e il 2014 (Fonte Dep Lazio). 8 i casi di mesotelioma accertati a Sezze, tra il 2001 e il 2014 (Fonte Dep Lazio). 7 i casi di mesotelioma accertati a Formia, tra il 2001 e il 2014 (Fonte Dep Lazio).

Il mesotelioma è solo la punta dell’iceberg dell’emergenza amianto nella provincia di Latina, perché trattasi di una patologia molto rara, rispetto alla quale gli altri casi sono dei multipli, come per esempio i decessi per cancro polmonare da amianto sono almeno il doppio dei decessi per mesotelioma, e così via.

Assistenza danni da amianto: risarcimenti e pensione

Amianto, risarcimenti
Amianto

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni anno sono più di 100.000 i decessi provocati nel modo dall’amianto,per i soli casi di mesotelioma, cancro polmonare e asbestosi per esposizioni professionali, a cui occorre si aggiungono quelli per le altre patologie riconosciute e per esposizioni extraprofessionali.

In Italia, che è stata il maggiore produttore e utilizzatore di amianto. Un killer silenzioso che uccide anche a basse dosi. Dopo decenni, fino all’entrata in vigore della legge 257/1992. Sono state lavorate 3.748.550 tonnellate di amianto. Miscelate con altri prodotti, hanno determinato la presenza del minerale killer in tutti luoghi di vita e di lavoro.

Prepensionamento e risarcimento amianto

Non esiste una soglia al di sotto della quale il rischio per la salute si annulla. Di conseguenza anche la sola esposizione a polveri e fibre di amianto può provocare dei danni.

Secondo l’art. 13 comma 8 L. 257/92 sono previsti i benefici contributivi per esposizione ad amianto e quindi il prepensionamento per coloro la cui esposizione si è prolungata per più di 10 anni in concentrazioni superiori alle 100 ff/l.

Coloro che, in seguito all’esposizione ad amianto, hanno subito dei danni alla salute e sono affetti da patologie asbesto correlate (mesotelioma, asbestosicancro al polmone, alla laringe, alla faringe, alle ovaie, al tratto gastrointestinale, placche pleuriche, ispessimento pleurico), hanno diritto ad essere risarciti, alla costituzione delle rendite INAIL e al prepensionamento, con il riconoscimento delle pensione di inabilità.

La rendita INAIL è reversibile al coniuge e ai figli:

  • fino al 18° anno di età per tutti;

  • fino al 21° anno di età, per gli studenti di scuola media superiore o professionale,  viventi a carico e senza un lavoro retribuito, per tutta la durata normale del corso di studio

  • non oltre il 26° anno di età per gli studenti universitari, viventi a carico e senza un lavoro retribuito, per tutta la durata normale del corso di laurea

  • per i maggiorenni inabili al lavoro, finché dura l’inabilità.

L’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, ha difeso migliaia di cittadini esposti e vittime dell’amianto, ottenendo il riconoscimento di vittima del dovere con equiparazione alle vittime del terrorismo per i militari deceduti per esposizione ad amianto.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso il suo presidente e un pool di specialisti (avvocati, medici e psicologi), offre assistenza e tutela medica e legale gratuite per le vittime e i familiari esposti all’amianto.

Per saperne di più consulta questo link.

Malasanità: come tutelare i tuoi diritti

Malasanità
Malasanità

Rivolgiti all’Osservatorio Nazionale Amianto per ricevere assistenza gratuita

Tra i vari servizi offerti, l’Osservatorio Nazionale Amianto offre la possibilità ai cittadini che hanno subito un danno alla salute per errore medico di ottenere il risarcimento di tutti i danniSono ormai 25 anni che l’Avv. Ezio Bonanni assiste pazienti vittime di malasanità.

Secondo la relazione Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari, i dati emersi sono allarmanti: 570 denunce in 4 anni, dal 2009 al 2012. Fra queste, 400 erano relative a casi che hanno comportato al decesso del paziente, per errore imputato al personale medico e sanitario o per disfunzioni e carenze strutturali.

Se sei stato vittima di un errore medico puoi contattare il numero 0773/663593 oppure inviare una mail ai seguenti indirizzi, avveziobonanni@gmail.com e/o osservatorioamianto@gmail.com, per ricevere una consulenza legale gratuita per il risarcimento dei danni.

Per saperne di più clicca quì.

Report della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori in campo sanitario (fonte ANSA):

– PIEMONTE: 24 casi complessivi di presunti errori sanitari e criticità, di cui 18 con decesso del paziente

– VALLE D’AOSTA: 0 casi e 0 decessi

– LIGURIA: 22 casi e 14 decessi

– LOMBARDIA: 34 casi e 13 decessi

– TRENTINO ALTO ADIGE: 1 caso e 1 decesso

– VENETO: 29 casi e 16 decessi

– FRIULI VENEZIA GIULIA: 3 casi e 2 decessi

– EMILIA ROMAGNA: 36 casi e 28 decessi

– TOSCANA: 34 casi e 22 decessi

– UMBRIA: 7 casi e 3 decessi

– MARCHE: 4 casi e 1 decesso

– LAZIO: 63 casi e 42 decessi

– ABRUZZO: 8 casi e 8 decessi

– MOLISE: 2 casi e 1 decesso

– CAMPANIA: 37 casi e 30 decessi

– BASILICATA: 4 casi e 3 decessi

– PUGLIA: 36 casi e 25 decessi

– CALABRIA: 107 casi e 87 decessi

– SICILIA: 117 casi e 84 decessi

– SARDEGNA: 2 casi e 2 decessi