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Alunni schierati contro l’amianto

Scuola e amianto, scuola media Aquileia
Scuola e amianto

Scuola media Aquileia: tutti uniti contro l’amianto

Scuola media Aquileia. L’amianto è definito da tutti un killer “silenzioso“. Comincia a non venir più considerato tale da quando, ormai, sono in molti a gridare “giustizia” per le vittime e i familiari di coloro che sono deceduti a causa di patologie asbesto correlate.

L’ONA ha appreso con molta soddisfazione il progetto contro l’amianto realizzato dalla scuola Scuola Secondaria di I Grado di Aquileia, l’IC “Don Milani”. È importante che anche le nuove generazioni vengano sensibilizzate e informate delle problematiche legate all’esposizione all’amianto. In modo da poter essere in futuro anche loro portavoce del rispetto della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.

Ricordiamo, infatti, che in Italia sono ancora 2.400 le scuole contenenti amianto e 350.000 le persone tra docenti, non docenti e alunni, a rischio esposizione.

Il filmato realizzato è stato il frutto del coinvolgimento di circa 95 alunni delle classi 1A,1B, 2A, 2B della Scuola Secondaria di I grado di Aquileia (a.s. 2016-2017) e di quattro docenti di diverse discipline, che riceveranno il prossimo 13 dicembre una targa in Senato.

Per vedere il filmato potete consultare il seguente link.

Maxiemendamento senza tutela amianto

Amianto
Amianto

ONA si appella allo Stato per promesse infrante dal Governo

Secondo quanto riportato sul sito, nel maxiemendamento presentato dal Governo in circolazione non c’è la norma approvata in commissione Bilancio relativa ai lavoratori dell’amianto.

Stando al testo, di cui Public Policy ha preso visione, è stato eliminato l’emendamento riformulato (24.0.00 t2) che prevedeva la riapertura dei termini temporali per la presentazione delle domande per il riconoscimento di una maggiorazione del periodo contributivo ai fini pensionistici, in favore dei lavoratori che abbiano prestato la loro attività in processi produttivi legati all’amianto.

In particolare, la norma si riferiva ai lavoratori degli stabilimenti nei comuni che presentano un tasso di mortalità per patologie asbesto correlate all’amianto.

“E’ l’ennesimo fallimento delle politiche governative in materia di amianto e in particolare per le vittime. Purtroppo, i nostri sospetti sul carattere solo propagandistico delle promesse del governo sono state confermate dal fatto che l’emendamento è saltato. L’Osservatorio Nazionale Amianto si appella al Capo dello Stato”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA.

Equiparazione di una morte di amianto a una morte da terrorismo

Osservatorio Nazionale Amianto
Osservatorio Nazionale Amianto

Corte di Appello di Cagliari: sentenza storica per la Marina Militare

“Una vittoria che lascia l’amaro in bocca. Avrei voluto che anche mio marito assistesse a questo riconoscimento che gli spettava di diritto, proprio perché lui ha dato la vita per lo Stato ed è stato riconosciuto vittima del dovere, ma senza riconoscimento dell’equiparazione alle vittime del terrorismo”, dichiara la sig.ra Patrizia Zichina, vedova del sig. Francesco Paolo Sorgente, Ufficiale della Marina Militare Italiana, morto per mesotelioma da amianto, inalato nelle unità navali della Marina Militare, una delle circa 2000 vittime dell’amianto nel personale civile e militare, per uso dell’amianto.

Oggi, 30 novembre 2017, la Corte di Appello di Cagliari, con dispositivo depositato in cancelleria nel pomeriggio del 29 novembre 2017, ha rigettato l’Appello dell’avvocatura dello Stato che voleva far annullare la sentenza del 22 giugno 2016, che aveva dichiarato che la morte del capitano di vascello del genio navale, il sig. Francesco Paolo Sorgente, deceduto per mesotelioma pleurico dopo aver svolto servizio nella Marina Militare dal 12 marzo 1968 fino al 30 gennaio 2000, fosse dovuto allo svolgimento delle sue funzioni e del suo servizio e che dovesse essere altresì equiparato a vittima del terrorismo, dopo aver ottenuto il riconoscimento quale vittima del dovere.

Confermata l’equiparazione delle vittime amianto alle vittime del terrorismo.

Confermata, dunque, l’equiparazione delle vittime dell’amianto alle vittime del terrorismo, secondo quanto già affermato dall’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio nazionale Amianto.

La marina militare italiana aveva già dovuto ammettere che il capitano sorgente è deceduto per via dell’amianto inalato in 32 anni di servizio e quindi lo aveva riconosciuto vittima del dovere, liquidando alla sua morte le prestazioni assistenziali in favore della vedova e dei figli. La morte del capitano sorgente, dovuta a condotte che integrano il reato di omicidio colposo, in nulla differisce rispetto ai casi per i quali la vittima muore per via di azioni della criminalità organizzata e terroristiche. Di conseguenza è stata equiparata a quest’ultima fattispecie, seppur con colpevole ritardo. Come qualificare infatti la condotta di uno stato il quale in tempo di pace fa registrare, per i soli casi segnalati alla Procura di Padova, più di 1.100 decessi nella sola Marina Militare, di cui circa 570 solo per mesotelioma? I dati sono riportati a pag. 18 della relazione della Commissione di inchiesta parlamentare del 19.07.2017”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, legale della famiglia.

Questo riconoscimento non restituirà e non sostituirà tutto ciò che ci è stato negato. Io e mio marito siamo cresciuti insieme, ci siamo conosciuti quando avevo appena 17 anni, 46 anni fa, e da allora non ci eravamo mai separati. Nessuno ci ridarà ciò che ci è stato tolto, mia figlia non ha avuto un padre che la accompagnasse all’altare nel giorno del suo matrimonio e la mia seconda nipote non lo ha conosciuto. Ma come si fa dico io? Il nostro era un matrimonio felice e siamo sempre stati una famiglia unita. Quando si è ammalato nel 2000 nessuno sospettava che la sua patologia potesse essere correlata all’esposizione all’amianto perché nessuno ci aveva informati. Non si può giocare così con la vita delle persone”, conclude la vedova, che è altresì parte civile nel processo penale Marina bis, il cui dibattimento si sta celebrando presso il Tribunale Penale di Padova.

Assistenza ONA per il riconoscimento di vittima del dovere e risarcimento danni

L’ ONA assiste tutti coloro che hanno subito danni per esposizione ad amianto ed altri cancerogeni. Grazie all’assistenza dell’ONA e dell’Avv. Ezio Bonanni è possibile ottenere la tutela dei diritti. Le vittime hanno diritto al risarcimento del danno, oltre che alla prestazione di vittima del dovere. 

Augusta: attivato il Centro di riferimento regionale

Muscatello Augusta Mesotelioma
Muscatello Augusta Mesotelioma

L’ONA lamenta della discriminazione per lavoratori siciliani

La Sicilia, terra di storia, cultura e di bellezza, ormai ricordata da tutti come il triangolo della morte. Priolo – Gela – Augusta, dove tutto era in fibra di amianto, e nessuno, neanche chi era preposto alla vigilanza ed alla salvaguardia dei diritti dei lavoratori, si è premurato di allertare i poveri lavoratori. Ad oggi sono, infatti, circa 25 mila i lavoratori di Priolo Gargallo e Siracusa contaminati da amianto. Oltre a dover sopportare il peso di una malattia, che nella maggior parte dei casi non lascia scampo. Si vedono anche costretti a dover affrontare lunghi e costosi viaggi per raggiungere i centri ospedalieri e ricevere così la giusta assistenza.

“La Sicilia ha pagato un altissimo tributo in termini di vite umane. L’ONA ha censito 947 mesoteliomi. Per il periodo che va dal 2000 al 2011, per una media che nell’ultimo periodo sfiora i 100 casi per ogni anno. Poiché il mesotelioma è il “tumore sentinella” e poiché i decessi per tumore polmonare sono almeno il doppio (cui sono aggiunti gli altri tumori e le patologie non neoplastiche), si calcolano ogni anno complessivamente non meno di 600 decessi nella sola Sicilia. Il ReNaM, per quanto riguarda i mesoteliomi, stabilisce che la Sicilia ha un’incidenza del 5,3% su base nazionale. Si tratta di dati sottostimati, in quanto in molti casi i cittadini siciliani debbono emigrare in Nord Italia per poter ottenere la diagnosi e per veri e proprio viaggi della speranza, per cui molti casi non vengono censiti”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

La legge regionale 10/2014 è uno dei traguardi raggiunti

Già con la legge regionale n. 10/2014, redatta grazie all’intervento dell’On.le Pippo Gianni, Deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana e componente del comitato tecnico scientifico dell’ONA e già più volte Deputato nazionale, la Regione Sicilia si era dotata di uno strumento legislativo che prevedeva anche la creazione dell’unità operativa per la cura delle patologie asbesto correlate presso l’Ospedale di Augusta, oltre alla bonifica e ad ulteriori misure, “Finalmente siamo riusciti a fornire alla Sicilia un elemento importantissimo che porterà alla prevenzione e ad una migliore assistenza di tutti coloro che sono affetti da malattie causate dall’amianto”, dichiara l’On.le Pippo Gianni.

“Finalmente l’Asp di Siracusa si è decisa, in qualche modo, a offrire il servizio di diagnosi e cura delle patologie legate all’amianto. Con l’attivazione del centro regionale all’ospedale Muscatello. Il nostro compito, come associazione, sarà adesso quello di vigilare che venga davvero realizzato un centro regionale a tutti gli effetti”, dichiara Calogero Vicario, Coordinatore Regionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto da circa 10 anni.

Le richieste dell’Osservatorio Nazionale Amianto

In questi anni l’ONA, insieme al suo presidente l’Avv. Ezio Bonanni, ha più volte sollecitato le istituzioni affinché tutti i siciliani potessero tornare a riappropriarsi della loro amata terra. Gli appelli sono arrivati fino al Parlamento. Si contano più di 20 interrogazioni parlamentari, oltre cinquanta convegni in vari comuni della Sicilia, fino all’incontro, il 18 luglio scorso, con l’On.le Davide Faraone, Sottosegretario di Stato, a Roma presso il Ministero della Salute, guidato da una vera e propria delegazione ONA. Anche in quell’occasione la delegazione.

Ad affiancarsi all’Associazione anche alcuni preti coraggio. Come Don Palmiro Prisutto, arciprete della Chiesa madre di Augusta, e Don Rosario Lo Bello, che per proteggere i fedeli, la scorsa estate, ha deciso di chiudere la chiesa, situata vicino ad una tettoia costruita con del materiale contenete amianto, in fase di sgretolamento.

Lo stesso Vicario racconta cosa significhi per chi, come lui, affetto da una patologia asbesto correlata, doversi spostare in altre città del Nord per ricevere assistenza, “Come Siena, dove anche io sono stato e posso dire che si tratta della migliore struttura d’Italia in grado di offrire una sorveglianza sanitaria. Invito l’Asp a prendere esempio da questa struttura di eccellenza e con umiltà accettare i consigli di chi è competente in materia. Adesso pretendiamo che le cose funzionino e andrò avanti con la passione che ci ho messo sempre, anche se i problemi non mancheranno. Abbiamo il dovere di tutelare il nostro diritto alla salute e la struttura deve essere  in grado di offrire un servizio a tutta la Sicilia. Siamo a disposizione per divulgare tutte le informazioni a chi ha bisogno, ricordando che l’unico modo per combattere le patologie provocate dall’amianto è fare prevenzione”.

Amianto nella Leonardo Da Vinci di Firenze

Leonardo da vinci
Leonardo da vinci

L’ONA in Tribunale continua a chiedere che venga fatta chiarezza.

Conclusa l’udienza del 29.11.2017 innanzi il Tribunale penale di Firenze, Ufficio del Giudice delle Indagini preliminari. L’Osservatorio Nazionale Amianto ha opposto la seconda richiesta di archiviazione della Procura della Repubblica di Firenze sulla questione amianto nella scuola Leonardo da Vinci.

L’ultima ala della scuola con presenza di amianto è stata abbattuta lo scorso luglio 2017 a riprova che le doglianze dell’ONA non erano peregrine”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e legale di alcuni ex docenti e di loro famigliari deceduti.

Il GIP si è riservato di decidere se archiviare o imporre, per la seconda volta, la prosecuzione delle indagini oppure l’imputazione coatta.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, rappresentato dall’Avv. Elena Manzi e dall’Avv. Saverio Rossi, che hanno integrato il collegio guidato dall’Avv. Ezio Bonanni, ha insistito nell’opposizione.

L’Osservatorio Nazionale Amianto evidenzia che la seconda richiesta di archiviazione si basa esclusivamente sulle argomentazioni già sostenute nella prima richiesta di archiviazione e rigettate dal GIP già una prima volta.

Presenza di amianto a Leonardo Da Vinci

La presenza di amianto nella Leonardo Da Vinci, sostenuta dall’ONA, aveva ricevuto conferma dagli organi inquirenti che, però, hanno negato che avesse provocato dei danni al personale docente e non docente e agli alunni.

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha dimostrato che anche dosi basse o presunte tali possono determinare danni alla salute poiché l’amianto è un cancerogeno completo, rispetto al quale non vi è una soglia di sicurezza, tant’è vero che il minerale è stato messo al bando con la Legge 257/1992.

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha evidenziato come siano stati censiti almeno 70 casi di mesotelioma tra il personale docente e non docente negli ultimi anni e tale patologia è solo la punta dell’iceberg dell’epidemia da amianto. Per questi motivi l’ONA ha chiesto e chiede la bonifica dell’amianto nelle scuole italiane.

Necessario verificare i dati epidemiologici, tempi, termini e modalità di demolizione.

“Perché non è stata fatta prima?”, si chiede l’Osservatorio Nazionale Amianto.

I dati diffusi dall’ONA:

– 2.400 scuole con amianto in Italia;

– 350.000 tra docenti e non docenti e alunni esposti ad amianto;

– almeno 70 casi di mesotelioma negli ultimi tra personale docente e non docente solo in Italia (nel V Rapporto ReNaM i casi censiti erano 63, mentre i dati aggiornati sono nel VII Rapporto ReNaM).

Assistenza ONA per il riconoscimento di vittima del dovere e risarcimento danni

L’ONA assiste tutti coloro che hanno subito danni per esposizione ad amianto e ad altri cancerogeni. Grazie all’assistenza dell’ONA e dell’Avv Ezio Bonanni è possibile ottenere la tutela dei diritti e il risarcimento di tutti i danni subiti.