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martedì, Settembre 15, 2026
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Sport e vita, sport di mezzo (Il cuore in gola)

Giovanni Boccaccio - sport e vita

Sport e vita: Editoriale a cura del Dott. Ruggero Alcanterini

editorialista per “Il Giornale Sull’Amianto” e direttore di “L’Eco Del Litorale”

Adesso, che sono abbastanza avanti, mi sento di dirvi che se lo sport è vita, la vita può e deve essere sport. E vengo al dunque, perché, se tra gli argomenti in discussione per via dell’emergenza da COVID 19, c’è quello del fermo definitivo o meno di Campionati e Coppe del calcio per il 2019-2020, del rinvio del Giro d’Italia e delle Olimpiadi, piuttosto che la riapertura delle strutture in sofferenza gestionale, quindi di un importante aggregato nell’economia più complessiva, che coinvolge posti di lavoro ed oggi in pesante crisi, dall’altra parte, a fronte della pandemia incombente, si va consolidando il dato oggettivo dello sport come sano stile di vita, a prescindere.

Ecco, che se il concetto per cui non tutti i mali vengono per nuocere ha un senso, in questo caso, la forzata pausa di riflessione sta facendo emergere quel che per troppo tempo è stato cocciutamente rimosso dalla priorità di un’azione di Governo, dalla comunicazione dei media istituzionali e commerciali, dalle attenzioni economiche degli operatori di marketing, quindi da sponsor privati e finanche da organismi con finalità pubbliche e prossimità territoriale.

Mi sento di affermare questo, perché adesso che le tribune sono inibite e lo spettacolo è fermo, emerge d’incanto, dall’opalescenza, la realtà impattante, dirompente dell’immane folla dei praticanti per diletto, degli emancipati utenti dell’attività motoria, che da sempre si autoassolve da problematiche organizzative ed economiche, senza minimamente incidere su bilanci pubblici e federali, anzi costituisce quella platea ideale e sostanziale del mercato, di cui concretamente si avvalgono le aziende produttrici del settore e non solo.

Sport e vita: fenomeno spontaneo dell’uomo

Le attività dei protagonisti di quello che io amo definire un fenomeno socioculturale spontaneo ed indipendente, lo sport di mezzo, non dipendono da nessuno, se non dalle persone che in progressione geometrica hanno scoperto e vanno scoprendo la grande bellezza dello sport per spontanea scelta, libero da vincoli ed orpelli.

Quella miriade di umani diversamente conciati ed assettati, che è stata ricacciata a fatica nelle case un mese fa e che tornerà inesorabilmente a produrre uno tsunami gioioso e rassicurante di presenze ovunque, dalle strade, ai parchi, alle spiagge, sulle montagne, dai borghi alle metropoli, deve e dovrà essere il destinatario della massima attenzione da parte di chi ha ruolo, perché, nella sua naturale libertà, il diporto raccomandato da Giovanni Boccaccio e il principio “Mens sana in corpore sano”, affermato da Decimo Giunio Giovenale, vadano sempre più d’accordo, nella logica di una giusta tutela e della promozione dello sport, come cultura della prevenzione salute.

Sport e vita: tornino pure giochi, campionati e tornei

Per cui, tornino pure in scena Giochi, Campionati e Tornei miliardari a tempo debito, pagando purtroppo il dazio che a tutti impone il COVID 19, ma che si capisca, una volta per tutte, che le discipline e l’organizzazione dello sport, il supporto della comunicazione mediatica devono prendere atto di un inesorabile epocale ed irreversibile cambiamento in corso. Il distanziamento sociale imposto dalla consapevolezza dei rischi da contatto spingerà sempre più a scegliere di stare in campo aperto, piuttosto che in tribuna, ad essere protagonisti, piuttosto che spettatori passivi delle altrui gesta.

Che cosa ci volete fare, del resto questo era scritto, era la conquista auspicata, la meta agognata per i disagiati e dalla stessa classe operaia, quando a metà Ottocento con Don Gnocchi e Don Bosco prima, il Congresso Operaio di Asti e le Società Operaie a Vigevano si erano create le premesse per quel che si sarebbe generato all’alba del Novecento, in parallelo con il movimento olimpico, immaginando le attività sportive, en plein air e nel tempo di non lavoro, come vere e proprie opportunità emancipatorie, con l’ Audax, la UOEI di Leonida Bissolati, l’Umanitaria e quindi con la nascita del Movimento internazionale dello sport del lavoro (attuale CSIT) a Gand, nel 1913.

La stampa sportiva, dal Ciclista e la Tripletta, poi Gazzetta dello Sport, a TuttoSport, al Guerin Sportivo era orientata sull’intero arco delle attività ludiche ed agonistiche con prevalente matrice popolare e gli stessi mitici protagonisti, da Airoldi a Pietri, erano espressione del mondo operaio e non di una ristretta élite. Infine, per capirci, proviamo ad immaginare il nostro percorso di vita come una meravigliosa corsa, unica e irripetibile, un divenire disseminato di ostacoli, quelli che abbiamo superato e quelli che saremo costretti a saltare, prima di giungere al traguardo, comunque vittoriosi.

Il cuore in gola, una poesia per l’ONA

Corri corri caro mio
Dove tu sei sono anch’io
Io son la tua memoria
Quel che ricordi è la tua storia
Io ti seguo sempre sai
Anche se un bel di non mi vorrai
Ero bella ed anche breve
Ero lieve come a un putto si conviene
Sarò lunga al punto tale
Che a ricordarmi starai male
Pensa ad or che sono quella
Che accompagna te e tua sorella
Quella stessa di un dì con tua madre
Quand’eri per mano con tuo padre
Quant’era bella giovinezza
Tanto quanto ormai l’umor di tua tristezza
Batteva il tempo piano piano
Misuravi il falcar al traguardo lontano
Or giù vai ben veloce
Il fiume è grande sei alla foce
Sei a favor di corrente
Se ti opponi serve a niente
Dar di lena a niente serve
Il destin tuo ti rende inerme
Schiena curva e pur dritta
Trai forza dalla sconfitta
Rema forte pensa alla gloria
Sinché regge la tua memoria
Per il resto fai la spola
Senti il cuore nella gola!

Tutela legale per le vittime amianto

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per ricevere assistenza, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica, oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

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L’ONA Cosenza chiede a Santelli uno sportello amianto

ONA Cosenza Santelli
ONA Cosenza Santelli

Il ruolo chiave dello sportello online

L’emergenza amianto è una piaga che colpisce tutta l’Italia, con maggiore attenzione purtroppo in alcune regioni. Anche la Calabria è tra le regioni maggiormente a rischio proprio a causa della massiccia presenza di siti contaminati.

L’ONA attraverso il suo comitato territoriale, l’ONA Cosenza, è da anni in prima linea per la lotta contro l’asbesto, promuovendo sempre interessanti e nuove iniziative. Il 27 aprile l’Ing. Giuseppe Infusini, coordinatore provinciale ONA, ha sollecitato l’intervento delle istituzioni attraverso una comunicazione diretta a tutti i sindaci calabresi.

La comunicazione presenta la possibilità di accedere allo sportello online dell’ONA, uno strumento necessario a cui vi può accedere qualsiasi cittadino. Lo sportello funziona da supporto per gli uffici tecnici e per tutti coloro che hanno bisogno di informazioni sulla mappatura amianto e l’uscita dei bandi di bonifica.

La necessità dello sportello regionale

L’ONA Cosenza però non si ferma al primo step. L’istituzione dello sportello online è solo il primo obiettivo di quello che è un grande progetto già avviato. L’ing. Infusini infatti si rivolge a gran voce al Presidente della Regione, Iole Santelli, per chiedere che al più presto venga istituito un vero e proprio sportello regionale.

Visto anche l’incremento della patologie asbesto correlate su tutto il territorio calabrese, l’istituzione di uno sportello regionale non è una semplice richiesta, è una vera necessità. Nella lettera a Santelli infusini ha sottolineato di dover avviare l’iniziativa quanto prima, ricordando che non si è ancora adempiuto agli obblighi imposti dalla legge regionale 14/2011.  

L’associazione ONLUS da tempo si batte per alcuni punti fondamentali tra cui il censimento dei siti pericolosi per la salutefinanziamenti per le bonifiche e tra gli obiettivi principali, la creazione di un tavolo di consultazione con le associazioni di categoria.

L’Ing. Infusini inoltre sottolinea la sua disponibilità per far parte del Dipartimento Ambiente e Territorio delal Regione, in qualità di esperto delle problematiche ambientali connesse alla presenza di amianto nei luoghi di vita e di lavoro.

L’impegno dell’ONA accanto alle vittime amianto

L’Osservatorio Nazionale Amianto offre servizi di assistenza medica e legale gratuita a tutte le vittime amianto e ai loro familiari. Chiedere assistenza non è mai stato così facile, basta scrivere al formulario nella pagina oppure chiamare il numero verde gratuito.

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Dal rating virus al cambiamento

rating virus - Rinascere o morire: dal ratingvirus al cambiamento
Rinascere o morire: dal ratingvirus al cambiamento

rating virus: Editoriale a cura del Dott. Ruggero Alcanterini editorialista per “Il Giornale Sull’Amianto” e direttore di “L’Eco Del Litorale”

Puntualmente, come da copione, giunge la pugnalata alla schiena da parte di una delle tre sorelle, che di rating vivono e prosperano, la Fitch Ratings Ltd. Questo “rating virus” ha sede a New York ed è fondata da John Knowles Fitch nel 1913.

La lama è stata accuratamente intrisa di COVID 19 e rappresenta il segnale, la prima stoccata scatenante la possibile vigliacca aggressione di gruppo, il classico epilogo che vorrebbe l’Italia soccombente non per destino, ma per disegno.

Le occasioni si sa non sono mancate e non mancheranno, quindi, dopo la distruzione del tessuto generato naturalmente dal consenso popolare trent’anni fa e successive spallate, tra catastrofi naturali e d’artificio, dal “commissariamento” Monti al “decretificio” Conte, adesso, in piena pandemia, a Parlamento chiuso, arriva la stilettata al veleno della Agenzia, che funziona come il CRIF e ci pone fuori dall’uscio, vicino ai secchioni della spazzatura, con la eufemistica motivazione della crisi da coronavirus.

Questo paradossalmente ci fa sentire tanto meno europei e tanto più italiani, perché nel rating non c’è considerazione continentale, ma nazionale.

Diciamo che se serviva una occasione per capire come stanno andando le cose, questa non è tardata. Adesso, gli italiani dovrebbero scegliere tra la vita e l’economia, ma nessuno è in grado di farlo se non attraverso la surroga dei non eletti, dei consulenti attualmente delegati da un sistema stressato e distonico dal consenso reale, che ormai non passa più per le piazze, ma è concluso nelle case, dove riceve input televisivi e si sfoga via social.

Francamente, credo che le “private” del rating, frutto di impasti anglo-franco-americani, come la Fitch, in pista dall’inizio del secolo scorso, siano la peggiore espressione di quella parte degli umani , che specula e ricava dagli artifici finanziari indebito lucro, con danno grave per le collettività e vantaggio usurario per pochi epuloni azionisti e campioni di cinismo ed egoismo.

Rating virus: combattere le lobby della speculazione edilizia

L’Italia e gli italiani sono ancora in tempo per evitare di essere trascinati nella trappola, che si sta attivando, ma devono reagire con la massima energia senza por tempo in mezzo, denunciando ed eliminando dal proprio orizzonte cattivi profeti e falsi salvatori.

Non basta aver inaugurato ieri il ripristino dell’unità genovese ed italica, con il nuovo Ponte Piano, ma occorre una revisione profonda, un atto di giustizia storica, che tolga di mezzo chi ha incaprettato l’Italia negli ultimi decenni, di fatto in combutta con le lobby della speculazione finanziaria. Il nostro Paese non può concludere la sua storia avvitato tra i lacci e i laccioli di una mostruosa burocrazia pseudo garantista, come agnello sacrificale sull’altare della falsa solidarietà comunitaria, scendere al livello di componente assistita sotto tutela, com’è capitato a chi l’Europa l’ha culturalmente generata millenni fa.

La Grecia è stata denudata e vilipesa senza remore, la sua popolazione umiliata e ferita, privata di diritti essenziali e ridotta all’indigenza, divenendo il lugubre simbolo di un concetto di comunità inaccettabile.

Quali sono i pari doveri e i pari diritti tra i cittadini europei solo formalmente uniti, ma profondamente divisi per motivi d’interesse peloso, come è apparso in questo lungo, trentennale periodo di verifica, dalla istituzione della moneta unica, dell’EURO, fino alla catastrofe in corso?

Questo è il momento in cui occorre il doppio del coraggio, la forza e la determinazione di cambiare per governare e indirizzare il Bel Paese verso la giusta rotta della rinascenza. Cambiare significa cambiare.

Tutela legale gratis per vittime amianto

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COVID-19: la spagnola e la tempesta nel bicchiere

COVID-19
COVID-19

Editoriale a cura del Dott. Ruggero Alcanterini editorialista per “Il Giornale Sull’Amianto” e direttore di “L’Eco Del Litorale”

COVID-19: non è la prima epidemia che affrontiamo

Dunque, sembra proprio che il tempo volga a tempesta e che questa prometta sconvolgimenti nel nostro bicchiere, piuttosto che nel calderone di una Europa, che si sta riassettando con l’imperativo “Primum commercia”.

Allora se tempesta si profila, questa non sarà che in un bicchiere mezzo vuoto, piuttosto che mezzo pieno, posto che tutto quel che si è messo fin qui in opera, in regime commissariale, non è che un provvisorio suscettibile di ravvedimenti e correzioni, decretato e sottoscritto in proprio e per conto dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte adesso impegnato in un crescendo rossiniano di botte e risposte, di visite pastorali e l’inaugurazione del Ponte “Piano” a Genova, quello che potrebbe rappresentare simbolicamente il mezzo pieno del bicchiere in tempesta, tra contestazioni d’ogni dove e d’ogni parte sulla decretata Fase Due.

Il problema del vuoto della politica

Diciamo che tutti ruotano intorno al problema del vuoto della politica riempito dai consulenti, che si chiamino Conte, piuttosto che Colao o Arcuri, seguiti da uno sciame di centinaia di professori comprimari, cui si stanno unendo i nuovi manager di Stato in corso di nomina. Il problema è che l’umanità non ha esaurito, anzi sta aumentando la sua carica di cinismo e sta rimuovendo quel concetto di “Primum vivere”, che sembrava prevalere sino a qualche giorno fa.

E così le centinaia di migliaia di morti per COVID-19 faranno la fine dei cinquanta milioni causati dal virus della “Spagnola” tra 1918 e il 1920, pandemia capitata alla fine della Prima Guerra Mondiale e considerata ovunque da rimuovere dall’immaginario collettivo per ragioni di Stato, prima ancora che da curare, al punto di non trovare oggi il giusto posto nei libri di storia, compresi i dubbi sulle sue origini collegate al versante batteriologico del Conflitto che s’era appena concluso.

Ecco, vedrete che alla fine tutto si aggiusterà, ci adegueremo al trend del collettivo internazionale, ci sottometteremo al primato delle regole economiche, piuttosto che piegarle alla convenienza sociale. In estate il sol leone mangerà il Coronavirus e in autunno sarà quel che verrà, a norma di distanza sociale, come capitò per la “Spagnola”.

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus e l’Avv. Ezio Bonanni tutelano i diritti dei lavoratori esposti e vittime dell’amianto e altri cancerogeni.

In questa pandemia Covid-19, l’amianto ha aumentato il suo impatto. L’indice di mortalità è più elevato. Ciò è stato evidenziato anche dall’avv. Ezio Bonanni nel corso della conferenza stampa amianto del 13.10.2020 in Campidoglio.

Per questo è stato richiesto al Premier Draghi l’ideazione di un nuovo protocollo Covid-19 per le vittime amianto.

Insieme per la giornata mondiale delle vittime dell’amianto

Giornata mondiale delle vittime dell'amianto
Giornata mondiale delle vittime dell'amianto

La giornata mondiale delle vittime dell’amianto

Il 28 aprile è la Giornata mondiale vittime del lavoro e dell’amianto. A causa delle restrizioni dovute all’emergenza COVID-19, quest’anno non vi saranno celebrazioni e cerimonie pubbliche ma non mancherà l’affetto della nostra associazione e delle istituzioni.

Ma questo non scoraggia l’ONA e l’avv. Ezio Bonanni. Il presidente dell’associazione ha deciso di rendere omaggio a tutte le vittime dell’asbesto che fin troppo spesso tendono a lottare duramente per ottenere giustizia.

Proprio come rimarcato da Presidente ONA, “l’amianto ucciderà ancora per i prossimi 130 anni“. Mentre, per quanto riguarda le bonifiche, esse “non finiranno prima di 85 anni”. Ma nonstante tutto l’Osservatorio Nazionale Amianto continua a sostenere tutte le vittime asbesto e i loro familiari.

L’ONA a tutela delle vittime amianto e delle forze armate

L’ONA infatti è un’associazione che tutela le vittime amianto e alle vittime del dovere, gli appartenenti al comparto di sicurezza, forze armate, che hanno contratto infermità durante l’attività di servizio. 

L’associazione APS, non abbandonerà mai i suoi assistiti e tutti coloro che attendono giustizia, soprattutto oggi nella Giornala mondiale delle vittime dell’amianto e delle vittime del lavoro. Perché l’Osservatorio Nazionale Amianto si schiera oggi e così sarà sempre, dalla parte di tutti i lavoratori in cerca di tutela.

Cosa è realmente accaduto dalla messa al bando dell’amianto?

Sono passati circa 28 anni dalla messa al bando dell’amianto nel nostro Paese. Questo però non ha fermato la strage di lavoratori che esposti a polvere e fibre di asbesto si ammalano di patologie asbesto correlate e perdono la vita.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato in 125milioni i lavoratori esposti all’amianto killer nel mondo e solo in Italia ogni anno sono 6000 persone circa quelle che uccide, 3600 per tumore polmonare, 1800 per mesotelioma e 600 per asbestosi.

Nel 1992 la Legge 257/92 ha vietato l’estrazione, la lavorazione e la commercializzazione dell’amianto. Nonostante questo attualmente in tutto il territorio nazionale vi sono sono ancora 40.000.000 tonnelate di amianto, con 50.000 siti contaminati, cui si aggiungono circa 1.000.000 di micrositi, e una condizione di rischio per tutti i cittadini.

Secondo i dati pubblicati i dati dell’ONA l’amianto nel solo 2017 ha ucciso circa 2.000 persone con il mesotelioma, e poi se si tiene conto anche delle altre patologie, si superano i 6.000 decessi (tumore della laringe, dell’ovaio, della faringe, dello stomaco e del colon retto e quelle fibrotiche – asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici e per complicazioni cardiocircolatorie), e più di 100.000 nel mondo.

I servizi di assistenza e tutela amianto

L’Osservatorio Nazionale Amianto offre servizi di assistenza gratuita a tutte le vittime amianto e i loro famigliari. Chiedere assistenza è semplicissimo, basta compilare il formulario nella pagina oppure chiamare direttamente il numero verde gratuito.

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