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Sulle tracce di Roma, conferenza stampa al Senato del 5.02.2025

sulle tracce di Roma, conferenza stampa al senato
Conferenza Stampa 5.02.2025

Il 5 febbraio 2025, presso il Senato della Repubblica, si è tenuta la conferenza stampa  “Sulle tracce di Roma: un viaggio a piedi da Castel Sant’Angelo al Vallo di Adriano”.

Per il ripristino della Festa del 4 novembre, il Tenente Pasquale Trabucco, inizierà un viaggio che lo porterà da Castel Sant’Angelo al Vallo di Adriano, dall’Italia alla Scozia. Indosserà lo scudo dell’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto, simbolo della vita contro l’amianto e contro la morte.

Un cammino in onore dei nostri caduti che hanno sacrificato la loro vita per la Patria.

Un incontro su iniziativa del Senatore Roberto Menia, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, “il cammino è un’iniziativa bellissima che attraversa luoghi simbolici della nostra identità italiana e soprattutto latina-romana” ha sottolineato Menia.

Il percorso performativo di Trabucco, parte infatti da Castel Sant’Angelo, detto anche Mole Adriana, per arrivare al Vallo di Adriano in Inghilterra fino al confine con la Scozia.

Sono intervenuti al convegno, oltre al senatore Menia, il Tenente Pasquale Trabucco, Emanuela Borgia, Professore Associato  di Archeologia Classica e delle Province Romane alla Facoltà di Lettere dell’Università La Sapienza e l’Avvocato Ezio Bonanni, Presidente dell’O.N.A – Osservatorio Nazionale Amianto.

La performance del 4 novembre, le vittime del dovere alla conferenza

“Con l’Avvocato Bonanni ci unisce questa lotta per il riconoscimento delle vittime del dovere e la loro equiparazione alle vittime del terrorismo.

Questo perché nessuno sceglie la pallottola da cui farsi colpire o il mezzo di soccorso con cui schiantarsi.

Siamo qui per ricordare le nostre radici, siamo qui perché credo fermamente nel 4 novembre” ha affermato Trabucco.

Il Tenente è da diversi anni in prima linea per il riconoscimento della data del 4 novembre come festività nazionale, in onore dei caduti morti nella Prima Guerra Mondiale.

Il valore storico

 “Il cammino è in antitesi con i nostri tempi dove si è continuamente di corsa.

Questo viaggio dalla Capitale dell’Impero fino al suo confine più settentrionale costituisce un’opportunità unica per percorrere itinerari antichi attraverso tempi lenti.

Un fil rouge che collega Roma alle periferie dell’Impero” ha osservato Emanuela Borgia.

L’intervento dell’Avv. Ezio Bonanni – I ringraziamenti

“Vorrei ringraziare il Senatore Menia, già dall’inizio della sua attività politica a Trieste è molto attento alle problematiche dell’amianto di cui mi occupo dal 2000.

Ricordo che da quanto ho iniziato a frequentare Trieste sono stati fatti passi avanti sulla necessità di tutelare la salute e l’ambiente”

Il Senatore fu anche Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente ed intervenne nella Conferenza Internazionale dell’amianto che fu organizzata presso la Camera dei Deputati nel 2011.

L’amianto come metafora

“L’amianto va considerato una metafora del male rispetto al bene, della sofferenza rispetto alla serenità ovvero i diritti delle persone.

Mi lega al Tenente Trabucco reciproca stima. Parliamo di Vittime del dovere quando parliamo di amianto nelle scuole, negli ospedali, nelle unità navali della Marina Militare, negli aeromobili, nei carro armati o semplicemente nei guanti che servivano per cambiare la canna della mitragliatrice divenuta incandescente.

Oltre alle morti in battaglia dobbiamo ricordare anche le vittime non per cause belliche”

Oltre ogni ideologia

“L’amianto deve essere scorporato da qualsiasi considerazione ideologica o contrapposizione di classe.

Quando c’è un nostro militare che come macchinista, motorista navale, elettricista venuto a contatto con l’amianto o semplicemente un carabiniere attinto da una pallottola ed è venuto a mancare ha dei diritti che non sono né di destra né di sinistra.

Quella contrapposizione ha nuociuto ai lavoratori, ai cittadini ai militari.Ecco perché è importante il carattere equidistante ed imparziale del Senatore Menia.

Io sono stato nominato dal Ministro Costa nel secondo Governo Conte come commissario per il riordino della normativa sull’amianto. Illustrai problematiche che per me erano urgenti: amianto nelle scuole, negli ospedali, alla bonifica.

L’importanza di dare l’accento alla prevenzione primaria, piuttosto che alla fase giudiziaria che non restituisce la vita a chi l’ha perduta” ha dichiarato Bonanni durante la conferenza.

Povertà e amianto, baracche a rischio in Italia e nel mondo

baracche nel mondo, povertà e amianto
baracche nel mondo, povertà e amianto

Una riflessione  che riguarda le condizioni delle persone svantaggiate nel mondo, che trovano riparo nelle baracche. Queste strutture, vecchie e fatiscenti, spesso hanno tetti costruiti antecedentemente la legge 257/1992. Quindi molte di loro potrebbero essere state costruite con l’amianto.

Le soluzioni a questo problema includono la rimozione sicura dell’amianto, la costruzione di alloggi adeguati per le persone vulnerabili, e politiche che possano migliorare le condizioni di vita nei quartieri più poveri.
Messina in pochi anni è riuscita ad eliminare circa 680 mila metri quadrati di manufatti fatiscenti, portando avanti un percorso di riqualificazione. Tuttavia c’è ancora tanto da fare.

La situazione europea e internazionale su baracche e amianto

In Italia, le baracche con amianto sono un problema ereditato da decenni che riguarderebbe le periferie di tutte le regioni del mondo. Anche in Spagna, Grecia, Francia, Regno Unito, Portogallo, Polonia, Romania, Bulgaria e molti altri Paesi, le costruzioni fatte con amianto sono una realtà.

Questo nonostante la legislazione e le politiche per la rimozione di questo materiale siano ormai in atto. Una criticità che riguarda anche altre zone del mondo, dove la povertà e la mancanza di soluzioni abitative adeguate portano alla costruzione di rifugi improvvisati che non rispettano standard di sicurezza.

In molte nazioni africane, la povertà e la mancanza di politiche abitative adeguate hanno portato alla costruzione di baracche con materiali scadenti, inclusi i prodotti contenenti amianto. Le aree urbane in rapida espansione, come quelle di Lagos (Nigeria) o Città del Capo (Sudafrica), hanno visto una crescita incontrollata delle baraccopoli.Cina, Russia, India, Kazakhstan, Brasile, Indonesia, Tailandia, Vietnam e Ucraina ancora producono e consumano amianto.

Un caso particolare è quello delle baraccopoli urbane in India, spesso costruite con lamiere ondulate che contengono asbesto.Molte favelas sono state costruite con materiali economici, che potrebbero includere amianto.Anche se in Australia l’amianto è illegale, in alcune regioni rurali o tra le persone più povere, gli edifici possono ancora contenere tracce di questo pericoloso materiale.

Nelle baraccopoli o nei campi profughi in vari paesi, il supporto internazionale è limitato o insufficiente. Questo rappresenta una grave minaccia per la salute. Ciò richiede politiche abitative globali più inclusive, soluzioni di rimozione sicura e programmi di sensibilizzazione per proteggere le persone vulnerabili.

Giornata Mondiale del Malato, il messaggio dell’Avv. Ezio Bonanni

Avvocato Ezio Bonanni, giornata mondiale del malato
Giornata mondiale del malato L'Avvocato Ezio Bonanni. Presidente di ONA - Osservatorio Nazionale Amianto

L’11 febbraio è la Giornata Mondiale del Malato, istituita nel 1992 da Papa Giovanni Paolo II con l’obiettivo di focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’importanza della salute.


L’Avvocato Ezio Bonanni, Presidente dell’Ona – Osservatorio Nazionale Amianto, è impegnato da più di 25 anni nella tutela delle vittime dell’amianto, causa primaria del mesotelioma.
Questo tipo di tumore nasce dalle cellule del mesotelio, la membrana che riveste gli organi interni.
Bonanni ha portato avanti con successo le battaglie di numerosi malati ed è reduce, tra gli altri, dalla recente vittoria legale che ha visto il riconoscimento del risarcimento di 280mila euro a Monica Pittau, orfana del motorista navale Luigi Angelo Pittau, deceduto a 60 anni esposizione all’amianto.

La comunicazione dell’Avvocato Ezio Bonanni

Per la Giornata Mondiale del Malato, l’Ona – Osservatorio Nazionale Amianto, rinnova la necessità di una prevenzione primaria. L’amianto è altamente lesivo perla salute umana.

Sono fondamentali non solo la tempestiva diagnosi e l’efficacia delle cure, ma anche prevenire la malattia sia degenerativa che tumorale.

Nel caso delle patologie asbesto correlate, definite tali in quanto causate dall’amianto come unico agente eziologica o in sinergia con altri elementi cancerogeni. come nel caso del tumore al polmone, provocato anche dal fumo di sigaretta.

Per questo motivo l’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto si batte anche contro le abitudini tabagiche, promuovendo la necessità di mantenere uno stile di vita sano.

Al centro della nostra azione, di quella di ogni singolo individuo e di ogni istituzione, vi deve essere l’uomo, la dignità della persona umana, il rispetto per sé stesso e per gli altri in quanto proiezione del Creatore.

E’ per questi motivi che andiamo avanti nella tutela dei diritti in sede giudiziaria. Ottenere un risarcimento è inutile dal punto di vista della salute, ma fondamentale per permettere a chi ha subito un danno e ai loro cari in caso di decesso per poter proseguire a vivere pur nel lutto, pur nella tragedia.”

Bolzano, possibile rischio amianto

Amianto, immagine esclusivamente descrittiva, Perugia
Amianto, immagine esclusivamente descrittiva

Richiesti immediati controlli per la possibile presenza di amianto nel quartiere di Oltrisarco a Bolzano. A presentare la mozione urgente è Angelo Liuzzi, consigliere della Circoscrizione Oltrisarco-Aslago per la lista Civica per Bolzano.
Un ruolo determinante l’hanno avuto le segnalazioni dei cittadini. Il sito sospetto è il sottopasso di via Volta, dove sono stati individuati dei pannelli sospetti. Il posto sarebbe molto frequentato.

Importante quindi la partecipazione attiva della popolazione per richiedere interventi tempestivi volti alla bonifica e smaltimento di asbesto.

A tal proposito l’Avvocato Ezio Bonanni Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto di Roma e Latina consiglia: “In caso di sospetta presenza di amianto è importante richiedere una verifica alla ASL dei luoghi. E’ possibile informare l’Osservatorio Nazionale Amianto al numero verde 800 034 294. L’ ONA offre assistenza tecnica, medica e legale gratuita”.

La normativa vigente in fatto di amianto

Secondo quanto segnalato dalla Camera rispetto la normativa in tema, “l’amianto è un minerale naturale a struttura fibrosa con buone proprietà fonoassorbenti e termoisolanti che, anche per via dell’economicità, è stato largamente utilizzato in passato in innumerevoli applicazioni industriali ed edilizie. Con il tempo però tale materiale si è rivelato nocivo per la salute dell’uomo per la sua proprietà di rilasciare fibre che, se inalate, possono provocare patologie gravi ed irreversibili a carico dell’apparato respiratorio (asbestosi, carcinoma polmonare) e delle membrane sierose, principalmente la pleura (mesoteliomi). E’ quindi sicuramente pericoloso soltanto quando può disperdere le sue fibre nell’ambiente circostante. Riconosciuta la pericolosità dell’amianto e in attuazione di specifiche direttive comunitarie, con la legge 27 marzo 1992, n. 257 sono state dettate norme per la cessazione dell’impiego dell’amianto e per il suo smaltimento controllato. Questa legge stabilisce il divieto di estrazione, importazione, esportazione, commercializzazione e produzione di amianto.

Se la presenza di asbesto a Bolzano venisse confermata, sarà necessario procedere immediatamente per la bonifica e lo smaltimento. Intanto la mozione di Liuzzi è stata depositata e sarà discussa nel prossimo consiglio circoscrizionale.

Immagine: Wikipedia Commons

 

Guerra in Ucraina: amianto nei crolli aumenta il rischio

macerie di guerra. Ucraina: paura per l'amianto
macerie di guerra. Ucraina: paura per l'amianto - dichiarazione di Bonanni

Secondo gli esperti, l’abbattimento degli edifici in ucraina, a causa del conflitto potrebbero creare milioni di tonnellate di macerie pericolose.
Molte vecchie strutture infatti, sono cariche di amianto e la sua dispersione è causa di gravi forme di tumore come il mesotelioma.


La segnalazione preoccupante arriva degli oncologi in occasione del convegno ‘World Cancer Day: United by Unique’, promosso dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e Fondazione Aiom nella Giornata mondiale contro il cancro che si è celebrata il 4 febbraio.


Se in Italia l’uso dell’amianto è bandito dal 1992, In Ucraina il divieto è arrivato solo nel 2017.
Secondo lo Undrr – United Nations Office for Disaster Risk Reduction: “fino al 60% dei tetti potrebbero essere rinforzati con l’amianto. La massiccia distruzione degli edifici sta quindi creando milioni di tonnellate di macerie altamente pericolose”. Durante i crolli e gli incendi in seguito ai bombardamenti, le fibre di amianto sono rilasciate nell’atmosfera e vengono respirate dalle persone”.

La dichiarazione di Ona – Osservatorio Nazionale Amianto

Un chiarimento a tal proposito arriva dall’Avvocato Ezio Bonanni dell’Osservatorio Nazionale Amianto e Vittime del Dovere: “L’amianto era utilizzato nella costruzione di edifici in Ucraina, impastato con il cemento in tempi relativamente recenti. In seguito allo scoppio della guerra con la Russia, la distruzione di edifici come abitazioni civili e militari è evidente che causerà la moltiplicativa aerodispersione di polveri di fibre di asbesto, oltre alla dispersione di radiazioni e la contaminazione di acqua, aria e suolo in una sinergia che coinvolgerà la popolazione civile e militare. Si potrebbero verificare incrementi di casi di mesotelioma, cancro del polmone, tumori linfoemopoietici come linfomi e leucemie.”

Fonte: Ansa