30.5 C
Rome
giovedì, Agosto 20, 2026
Home Blog Page 541

Incendio Rocca San Zenone

Rocca San Zenone
Rocca San Zenone

Divampano le fiamme a Rocca San Zenone, prosegue l’impegno dell’ONA

L’ Osservatorio Nazionale Amianto non vuole creare allarmismo ma la situazione che sta’ emergendo, riguardo l’incendio di Rocca San Zenone, non è totalmente da sottovalutare. Sono in corso le indagini degli organi competenti verso i quali confidiamo massima fiducia.

A questo punto la domanda che sorge spontanea, oltre quella di informarsi se all’ interno dell’incendio possano aver preso fuoco anche pezzi di eternit e altro, ci si chiede come mai si parla di una discarica già segnalata dal 2016 con Eternit da parte delle guardie zoofile senza che nessuno rimovesse la stessa.

In questo caso non solo per molto tempo si è lasciato un materiale pericoloso in un posto pubblico ma nello stesso tempo è stata sottovalutata una situazione tale da creare un possibile danno alla società. L’ Osservatorio Nazionale Amianto per voce dell ‘Avv Ezio Bonanni e del Dott Niccolo’ Francesconi, esperto in criminologia clinica, confida nelle indagini ma nello stesso tempo chiede anche una maggiore attenzione per la segnalazione che l’Enpa aveva inviato in precedenza, senza però che si intervenisse in maniera tempestiva per la rimozione dell’ amianto.

I ringraziamenti ONA

Nello stesso tempo l’ Ona ringrazia tutti i mezzi di soccorso ,volontari e forze dell’ Ordine per il lavoro svolto invitando i stessi a fare attenzione con mascherine e altro per una prevenzione nel caso ci fosse presenza di eternit.

Chiunque volesse effettuare delle segnalazioni può farlo attraverso lo sportello online, inviando una mail a osservatorioamianto@gmail.com. L’ONA assiste tutti coloro che hanno subito danni per esposizione ad amianto ed altri cancerogeni. Grazie all’assistenza dell’ONA e dell’Avv. Ezio Bonanni potrai ottenere la tutela dei tuoi diritti e il risarcimento di tutti i danni provocati dalla fibra killer. 

Nasce l’Osservatorio Nazionale dei Rifiuti

Osservatorio Nazionale Rifiuti
Osservatorio Nazionale Rifiuti

Osservatorio Nazionale dei Rifiuti: assistenza ai cittadini

L’ONA per contrastare le discariche abusive e i danni all’ambiente e alla salute, ha promosso alcune nuove iniziative, come l’Osservatorio Nazionale dei Rifiuti.

Un’idea dell’Osservatorio Nazionale Amianto e dell’Avv. Ezio Bonanni, per fronteggiare l’emergenza rifiuti e arginare la contaminazione dei luoghi di vita e di lavoro e i danni all’ambiente e alla salute che ne conseguono.

S.O.S. tutela legale e assistenza medica ONA

Gli operatori dell’Osservatorio Nazionale Rifiuti hanno istituito un’unità operativa 24 ore su 24, grazie alla disponibilità del coordinatore nazionale, Sig. Antonio Dal Cin.

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha già iniziato il censimento anche delle discariche abusive e anche delle piccole discariche ovvero dei luoghi contaminati. Una terra dei fuochi che purtroppo riguarda ampi territori del nostro Paese.

Le mafie continuano a fare business sui rifiuti, in particolare su quelli tossico-nocivi, tra i quali quelli radioattivi e quelli cancerogeni, tra cui spicca l’amianto – eternit.

Inoltre, per segnalare la presenza di siti contaminati, l’ONA ha istituito l’APP Amianto.

L’ONA per la bonifica delle discariche abusive

Sono migliaia le discariche abusive in Italia, e su denuncia dell’Osservatorio Nazionale Amianto, a suo tempo, fu avviata anche una procedura di infrazione.

Il tema è stato pure cavalcato da alcune forze politiche e l’Italia è ancora sotto osservazione da parte della Commissione Europea. Questo dopo che nel 2007 ci fu la condanna da parte della Corte di Giustizia. A questa ha fatto seguito l’ulteriore condanna nel dicembre 2014 al pagamento di una multa di 42milioni di euro l’anno per le 198 discariche abusive.

Dalle 198 discariche del dicembre 2014 eravamo passati a 185 a luglio 2015, con appena 13 situazioni sanate. Ora sul territorio nazionale ne restano 155, con 30 nuovi casi risolti.

Tuttavia, la situazione invece che risolversi, si va via via aggravando, poiché in molti casi bruciano addirittura interi stabilimenti di stoccaggio di rifiuti, come quelli dell’EcoX di Pomezia, in provincia di Roma.

Poi ci sono anche i casi in cui le discariche sono autorizzate ma altrettanto dannose e/o pericolose per migliaia di esseri umani e per l’ambiente come per il caso della discarica di Ferrera Erbognone (in provincia di Pavia).

Si vorrebbe realizzare una discarica di amianto attaccata alla raffineria Eni di Sannazzaro Dè Burgondi, con il rischio che, in caso di incidente rilevante, ci sia un vero e proprio disastro irreversibile. Il nuovo strumento nasce per evitare che si ripetano situazioni come queste.

L’Avv. Ezio Bonanni e l’ONA a Sannazzaro De Burgondi

L’ONA, già lo scorso 14 gennaio, ha tenuto una importante assemblea ONA con la partecipazione di circa 1000 cittadini, che hanno gremito il teatro Soms della piccola città e con la partecipazione di 20 sindaci della provincia di Pavia.

Questi cittadini della provincia pavese, noti per la loro bonaria operosità, in questo sonnacchioso spicchio della pianura padana mai si sarebbero mobilitati. Li ha, così, risvegliati la consapevolezza di potersi trovare al centro di una catastrofe, se ci fosse un incidente nella vicina centrale di Sannazzaro Dè Burgondi che coinvolga anche la più grande discarica di amianto.

Sindaci con la loro fascia tricolore, immobile ed inerme, mamme e bambini preoccupati, anziani quasi rassegnati. Erano anni che non si incontravano tutti insieme. L’Avv. Ezio Bonanni, in modo energico, ha spronato queste vittime incolpevoli, già esposte ad amianto nella grande raffineria.

Numerosi i lavoratori colpiti da malattie professionali, come il mesotelioma che ha ucciso Fabretti Fabio, padre di Fabretti Davide, coordinatore dell’ONA Lombardia, a reagire in modo gandhiano, pacifico e non violento, ed ha chiamato tutti alla mobilitazione generale.

Osservatorio Nazionale dei Rifiuti: smaltimento rifiuti

È stato gettato, quindi, il seme che ha determinato il parto dell’Osservatorio Nazionale dei Rifiuti, che controllerà le promesse dei politici in merito allo smaltimento.

Quindi l’Osservatorio Nazionale dei Rifiuti si muove nel solco dell’impegno dell’Osservatorio Nazionale Amianto perchè il tema dei rifiuti è strettamente legato al tema dell’amianto.

Aggiornamento bando smaltimento 2022

Il Bando Inail Amianto è lo strumento attraverso il quale è possibile ottenere il contributo a fondo perduto per aiutare le imprese come la tua a rimuovere il rischio eternit.

Le risorse per il 2020 sono di 370 Milioni di euro: è la somma più alta stanziata di tutte le edizioni del Bando Inail.

Questi benefici continuano nel 2022. Con il bando INAIL le aziende di ottenere un contributo a fondo perduto del 65% per portare avanti gli interventi di bonifica amianto.

Infine anche il Superbonus 110% può essere utilizzato per lavori di smaltimento di materiali in amianto. Questo incentivo è stato prorogato fino al 30 giugno 2022 e permette l’installazione di impianti fotovoltaici. Questi lavori di efficientamento energetico sono utili anche per svolgere la bonifica e la rimozione di amianto dai propri tetti.

Antonio Dal Cin, vittima dell’amianto

Antonio Dal Cin
Antonio Dal Cin

Antonio Dal Cin vittima dell’amianto e del sistema

Il sole di questa torrida estate non spegne la voglia di giustizia e verità di Antonio Dal Cin, un eroe in divisa.

Ora è nero su bianco; lo conferma pure la Guardia di Finanza: ha prestato servizio in luoghi con fibre di amianto, ed ecco l’asbestosi.

Perché questo massacro con le fibre killer di amianto?

Nulla e’ ormai come prima prima per Antonio, e per la sua famiglia, i due figli piccini, la giovane moglie, tutti segnati dall’amianto. Già, perché queste queste stimmate sono incise anche sulle carni dei famigliari, dei figli della moglie.

“Questo rapporto informativo e’ la conferma di quello che abbiamo sempre sostenuto. Amianto, amianto, amianto, in guardia di finanza e nell’intero comparto sicurezza, oltre che in tutte le forze armate. Questi sono i risultati, malattie e morti. Ci auguriamo che ora finalmente Antonio sia riconosciuto vittima del dovere e che ottenga quanto gli è necessario per vivere e per i suoi famigliari, la giovane moglie, e i due figli, di cui uno nato da poco, dopo la diagnosi della malattia del padre”, dichiara l’Avv Ezio Bonanni, presidente Osservatorio Nazionale Amianto.

Cancro da amianto: lutto per il sig. Giuseppe Carpinteri

Giuseppe Carpinteri
Giuseppe Carpinteri

Giuseppe Carpinteri, ucciso da cancro polmonare da amianto

Lutto in Sicilia, avvolto in una bara di fiori, ucciso dall’amianto, ha reso l’anima a Dio il sig Giuseppe Carpinteri: l’ONS in lutta per questa ennesima vittima dell’amianto.

L’ONA è stata presente ai funerali, con uno striscione di sensibilizzazione per denunciare, ancora una volta che a Priolo Gargallo, come nel resto della Sicilia, sono state distrutte tante famiglie ed il danno subito non può passare inosservato e sotto silenzio. Speriamo tanto che qualcuno intervenga.

Mentre tutto è fermo: niente creazione del Centro di Riferimento Regionale per l’Amianto di Augusta; niente bonifiche e ancor di meno risarcimenti.

Il funerale del Sig. Giuseppe Carpinteri

Ieri, 07 agosto 2017 a Priolo Gargallo in provincia di Siracusa, in una chiesa affollata  di gente, si sono svolti i funerali del Sig. Giuseppe Carpinteri. Ucciso, all’età di 67 anni, da un tumore polmonare da amianto, per esposizione lavorativa, lo stesso amianto che nel 2009, gli portò via la moglie Paolina, all’età di 53 anni, morta di Mesotelioma.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, col suo presidente Nazionale Avv. Ezio Bonanni, con il coord. Regionale ONA Sicilia, Calogero Vicario, l’On. le dott. Pippo Gianni, Comitato Tecnico scientifico Nazionale e tutti gli aderenti all’Associazione piangono l’ennesimo lutto che si sarebbe potuto e dovuto evitare e auspicano che ci sia giustizia per lui e per tutte le altre vittime in questo, come siamo sicuri ci sarà anche nell’altro mondo.

Giuseppe è stato un esemplare Saldatore, un operaio metalmeccanico e ha svolto la sua attività di lavoro con lealtà ed onore e inconsapevole che giorno dopo giorno inalava il mortale killer amianto, che lo ha portato a sviluppare quel tumore polmonare, con il quale ha combattuto per 1 anno.

Per questo l’Osservatorio tiene alti i livelli di guardia e cerca ancora una volta di sollecitare le istituzioni al rispetto delle Leggi.

Di seguito l’intervista nel Servizio del 06 giugno 2017 della TGR Sicilia curato Da Lucia Basso.

Il Dipartimento Tutela delle Vittime del Dovere ONA

Giustizia - tutela delle vittime del dovere
Giustizia

Istituito il Dipartimento Tutela delle Vittime del Dovere per patologie asbesto-correlate di ONA, in seguito ad esposizione professionale ad amianto.

Un pool di medici e di legali saranno a disposizione della popolazione per garantire assistenza in tutto il territorio nazionale, con il coordinamento del Presidente, Avv. Ezio Bonanni, impegnato tra l’altro nel procedimento Marina Bis in corso di svolgimento presso il Tribunale di Padova.

Tutti i dipendenti pubblici, e quindi non solo i militari, che per motivi di servizio hanno contratto patologie asbesto-correlate, oltre ad aver subito una invalidità permanente in seguito a lesioni riportate in attività di servizio o nell’espletamento delle funzioni di istituto, e a tutti gli altri soggetti equiparati che abbiano contratto infermità permanentemente invalidanti o alle quali consegue il decesso in occasione di missioni dentro e fuori dei confini nazionali (riconosciute dipendenti da causa di servizio per le particolari condizioni ambientali od operative), tra le quali dunque rientrano le condizioni e le situazioni di esposizione ad amianto, e quindi con insorgenza delle patologie asbesto correlate, hanno diritto ad ottenere tutte le provvidenze stabilite per legge.

Tutti gli aventi diritto e i loro familiari potranno quindi continuare a rivolgersi all’Osservatorio Nazionale sull’Amianto – ONA, che fornirà loro consulenza medico legale e legale.

Tutela delle Vittime del Dovere: servizio di assistenza gratuita

Il Presidente e il suo staff saranno a disposizione e provvederanno a fornirvi informazioni utili in tempi celeri.

Il Dipartimento Tutela vittime del dovere per patologie asbesto correlate ha già ottenuto significativi e positivi risultati, poichè molti degli assistiti hanno ottenuto il riconoscimento quali vittime del dovere, ed hanno altresì richiesto tutela in tutte le altre competenti sedi.