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Parla il Presidente del Comitato Fondo Vittime dell’Amianto

Fondo Vittime Amianto
Fondo Vittime Amianto

Inail promuove un opuscolo informativo sul Fondo Vittime Amianto

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Giuseppe D’Ercole, Presidente del Comitato Amministratore del Fondo Vittime dell’Amianto.

“L’istituzione del Fondo per le Vittime dell’Amianto (FVA) con la legge finanziaria del 2007 è stata una decisione di grande valore morale e di solidarietà  sociale. La prima formulazione limitava le prestazioni solo alle vittime professionali, cioè ai malati per esposizione lavorativa. La prima legge di stabilità del governo Renzi , la legge n.190 del 23 dicembre 2014, al comma 116 dell’art.1  ha poi sancito lestensione della  prestazione erogata dal Fondo per le vittime dell’amianto ai malati di mesotelioma  riconducibile a esposizione non professionale all’amianto stabilendo che gli aventi diritto alla prestazione sono tutti i soggetti che nel periodo 2015-2017 risultino affetti da mesotelioma contratto “o per esposizione familiare a lavoratori impiegati in Italia  nella lavorazione dell’amianto, ovvero per esposizione ambientale comprovata”,  avvenuta sul territorio nazionale.

I diritti delle vittime amianto e dei loro familiari

Il risarcimento previsto, ad oggi, non è ancora paragonabile alla sofferenza e ai disagi che queste persone e i loro familiari sono costretti ad affrontare: parliamo di 5.600€. Una cifra impostata in termini prudenziali per far fronte agli alti numeri stimati di coloro che ne avrebbero avuto diritto. Non si aveva una effettiva cognizione del corretto e totale esborso e per questo si aveva un approccio prudenziale rispetto alla capacità di far fronte alle richieste con un valore dell’una tantum più alto.

Ad oggi considerando il numero delle domande pervenute circa 420, fortemente al di sotto delle domande attese. Circa 4.200 , in riferimento al biennio 2015-2016 , possiamo agire in due direzioni. La prima è una forte campagna di informazione sulle prestazioni del FVA. Per questo mi sento di ringraziare la Direzione delll’Inail per la prontezza e disponibilità a dare un contributo diretto ad una campagna di informazione sulle prestazioni del FVA. Realizzando un opuscolo anche in modalità Pdf che a partire dal 28 Aprile , Giornata mondiale di lotta all’amianto e alle morti per lavoro, sarà disponibile sul sito dell’istituto. La seconda considerazione è che molto probabilmente possiamo anche valutare sia la possibilità di rendere stabile il trattamento del FVA oltre il periodo sperimentale che la legge limita al triennio 2015 – 2017 e sia la possibilità di incrementare il valore economico della prestazione dell’una tantum.

Presentazione domanda all’INAIL

Comunichiamo, intanto, a tutti coloro che volessero presentare la domanda che è possibile rivolgersi presso gli sportelli Inail e gli uffici del patronato. E di non considerare le date indicate nelle circolari dell’Inail come date perentorie. A partire dal 2015, i malati di mesotelioma avranno diritto al risarcimento sopra indicato, richiedendo e compilando il modulo 190 new. Anche gli eredi, hanno la possibilità di far richiesta di risarcimento, attraverso il modulo 190/Enew.

Quindi a tutti coloro che al 1 gennaio 2015 erano in vita con diagnosi di mesotelioma, in caso di decesso dal 1 gennaio 2015 i loro eredi, e a tutti coloro che nel periodo dal 1 gennaio 2015 ad oggi e fino al 31 dicembre 2017 abbiano avuto o avranno una diagnosi di mesotelioma, e in caso di decesso i loro eredi, consigliamo di avanzare comunque la domanda all’Inail per  avere accesso alle prestazioni del FVA.  La segreteria della presidenza del Comitato amministratore del FVA , fermo restando il rispetto delle  normali procedure previste dall’Istituto e dalle attività di tutela dei patronati, per casi particolari ,   è disponibile a fornire eventuali ulteriori informazioni. Pertanto sono a disposizione il recapito email :

presidentefondovittimeamianto@inail.it , ed anche un primo contato telefonico allo 06 54875565.

Prestazione aggiuntiva del Fondo Vittime Amianto

Per i  malati “professionali” che usufruiscono già di una rendita da parte dell’Inail per patologie asbesto correlate, il FVA eroga dal 2008 una prestazione economica aggiuntiva in percentuale rispetto all’indennità Inail.

Questa prestazione economica è partita con un incremento del 20% dell’indennità Inail nel 2008 e nel 2009. Poi si è andata riducendo fino al 13,8% del 2015.

Questa riduzione avviene in quanto le entrate al FVA sono costanti ogni anno pari a 22 milioni di euro a carico dello Stato. 7,3 milioni a carico delle imprese . Mentre il numero di coloro che ne hanno diritto aumenta. In quanto ai titolari che vengono a mancare subentrano gli eredi e i nuovi malati per malattie asbesto correlati indennizzati dall’Inail che ogni anno si aggiungono a quelli precedenti. Pertanto bisognerà trovare una soluzione per non erogare ai prossimi malati professionali un’indennità aggiuntiva fortemente inferiore ai primi ma anche rispetto a quelli attuali.

Inoltre bisognerà anche procedere ad una scadenza temporale stabile e ad una maggiore tempestività delle erogazioni del FVA. Bisognerà senz’altro riformulare il Regolamento dopo dieci anni di esperienza della sua funzionalità. Su questi aspetti il Comitato amministratore sta già cercando di sviluppare una riflessione per avanzare delle ipotesi di soluzione delle problematiche che stanno emergendo.

Tutto questo comunque è ben documentato e rappresentato dall’opuscolo sulle prestazioni del Fondo per le Vittime dell’Amianto. L’Inail rende disponibile sul sito dell’Istituto dal 28 aprile di quest’anno.

Grazie per la vostra attenzione e sensibilità”.

28 aprile 2017, XII Giornata Mondiale Vittime Amianto

Messa, vittime
Messa

Venerdì, 28 aprile, in occasione della XII Giornata Mondiale Vittime dell’Amianto, Don Palmiro Prisutto durante la consueta messa per la vita, presso la Chiesa Madre di Augusta, in provincia di Siracusa, ha rivolto una preghiera a tutte le vittime colpite da malattie derivanti dall’esposizione all’amianto.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso il suo Presidente, l’Avv. Ezio Bonanni, insieme al comitato tecnico scientifico, rappresentato dall’Onorevole, Dott. Pippo Gianni e Calogero Vicario (Coord. Regionale Ona Sicilia), ringrazia, pubblicamente, Don Palmiro Prisutto. Per la sensibilità che ha dimostrato nei confronti di tutti coloro che ogni giorno combattono per ottenere la giustizia che gli spetta.

L’ONA sostiene l’opera di Don Palmiro

L’ONA rinnova a Don Palmiro il proprio sostegno per tutte le future iniziative a tutela della vita e dell’ambiente e conferma che è dato corso alla presentazione della legge di INIZIATIVA POPOLARE per una tutela effettiva e preventiva delle vittime dell’amianto e degli altri cancerogeni, elaborata unitamente al Sacerdote di Augusta.

Per leggere l’articolo pubblicato su La Gazzetta Augustana.

Giornata Mondiale Vittime Amianto: ONA a Radio Giornale Rai

ONA a Radio Giornale Rai Ezio Bonanni
ONA a Radio Giornale Rai Presentazione del libro Morti bianche in Sicilia, un libro di Ezio Bonanni, presidente dell'ONA

L’intervista al presidente ONA

In occasione della XII Giornata Mondiale per le Vittime dell’Amianto che è stata celebrata ieri, 28 aprile, intervista all’avv. Bonanni Ona a Radio Giornale Rai.

Un’occasione importante per diffondere e dare voce al problema amianto che a 25 anni dall’entrata in vigore della Legge 257/92, che in Italia ne ha stabilito il divieto di estrazione, lavorazione e commercializzazione, continua a mietere ancora più di 6.000 decessi l’anno per patologie asbesto correlate (circa 3.500 per tumore al polmone, cui si aggiungono tutte le altre patologie neoplastiche – tumore della laringe, dell’ovaio, della faringe, dello stomaco e del colon retto e quelle fibrotiche – asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici e per complicazioni cardiocircolatorie).

L’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, ne ha parlato durante la trasmissione radiofonica trasmessa su Giornale Radio Rai.

Di seguito la trasmissione su ONA a Radio Giornale Rai:

http://www.rai.it/dl/grr/edizioni/ContentItem-4c655682-53e6-49fa-9df9-f68a474a5273.html (al minuto 7:30)

http://www.rai.it/dl/grr/edizioni/ContentItem-0d4dc8c1-4e57-4f32-9bf5-0d67adb0edcc.html (al minuto 15:25)

http://www.rai.it/dl/grr/edizioni/ContentItem-7a89035c-33f4-4a35-9190-b1692ec3c2bf.html (al minuto 8:15)

Giornata Vittime Amianto: dopo 25 anni l’amianto uccide

Giornata mondiale vittime amianto
Giornata mondiale vittime amianto

Compie ormai 25 anni l’entrata in vigore della legge 257/92..  In Italia ha stabilito il divieto di estrazione, lavorazione e commercializzazione dei materiali di amianto e/o contenenti amianto.

Fino al 1992, l’Italia è stato il secondo produttore europeo di amianto, dopo l’allora Unione Sovietica. Ancora ad oggi, su tutto il nostro territorio, ci sono circa 40 milioni di tonnellate di amianto. Ovvero materiali contenenti amianto, in circa 50 mila siti, e un milione di micrositi.

La mappa degli edifici a rischio amianto

Le scuole (circa 2.400), con l’esposizione al rischio di circa 350.000 studenti e 50.000 dipendenti, tra docenti e non; gli ospedali; gli altri edifici pubblici; gli aeromobili, le navi e altri mezzi militari. L’amianto è ancora largamente presente, e purtroppo continua e continuerà a mietere molte vittime.

Ad oggi, nonostante la sua accertata pericolosità (anche Iarc, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro delle Nazioni Unite, ha infatti riconosciuto l’amianto come cancerogeno e ha chiesto di bandirne l’utilizzo in ogni sua forma), non esiste una normativa internazionale che ne limiti la produzione e la commercializzazione. La Confederazione Internazionale dei Sindacati (Ituc), e il Sindacato Mondiale dell’Industria (IndustriAll) hanno sostenuto dodici nazioni africane nel chiedere l’inserimento dell’amianto nella lista dei materiali pericolosi della Convenzione di Rotterdam i cui componenti si riuniranno, a Ginevra, entro il 5 maggio prossimo.  Sono sessanta i paesi nel mondo ad aver bandito l’amianto.

Negli ultimi giorni l’Osservatorio Nazionale Amianto è stato protagonista di importanti passi avanti: come la sentenza n. 94 del 21.04.2017, pubblicata il 22.04.2017, che ha condannato l’INPS a rivalutare la posizione contributiva di 6 operatori del Porto di Marina di Carrara esposti ad amianto e l’interlocuzione istituzionale che si terrà il prossimo 9 maggio presso il Comune di Massa grazie al sostegno dei Sindaci di Massa e di Carrara.

La giornata delle vittime amianto, 28 aprile

Domani, 28 aprile, in occasione della Giornata Vittime Amianto, l’Osservatorio Nazionale sull’Amianto (ONA Onlus), associazione rappresentativa dei lavoratori e cittadini esposti e vittime dell’amianto ha dichiarato: “Siamo costretti giorno dopo giorno a registrare decine di nuovi casi di patologie asbesto-correlate. Purtroppo l’epidemia di queste malattie è ancora in corso, per i lunghi tempi di latenza perché possono arrivare fino a 40-50 anni.

Ecco perché l’unico sistema per evitare nuove malattie e quindi nuovi decessi è quello di evitare ogni forma di esposizione a queste fibre killer, e ciò attraverso la bonifica. Solo così sarà possibile vincere l’epidemia, perché ricordiamo che non sussistono limiti di soglia al di sotto del quale il rischio si annulla e tutte le esposizioni di amianto sono dannose per la salute umana. Trattandosi di un cancerogeno e, come per tutti i cancerogeni, il limite è 0, al di là di quello che molto spesso si legge sui giornali”.

Ad oggi, il mesotelioma, il tumore che si origina dalle cellule del mesotelio per effetto delle fibre di amianto (che ne costituisce l’esclusiva causa di insorgenza), rappresenta l’ottava causa di morte sia negli uomini sia nelle donne; una macabra contabilità che non tiene conto di tutte le altre patologie asbesto correlate, molto meno rare. Secondo i dati pubblicati su “I numeri del cancro 2016 di Aiom /Airtum”, in Italia, sono stati circa 1.900 i casi diagnosticati ogni anno nel nostro Paese (il Renam ne certifica più di 1.500 ogni anno), con un particolare incremento oltre i 50 anni.

Le fibre amianto uccidono in maniera silenziosa

Un nuovo “big killer” che silenziosamente si fa spazio nella quotidianità di ognuno di noi, perché i casi di mesotelioma non sono altro che la punta dell’iceberg, poiché, tenendo conto di tutte le altre patologie che l’amianto è in grado di cagionare, il bilancio sale, purtroppo, a più di 6.000 decessi ogni anno (circa 3.500 per tumore al polmone, cui si aggiungono tutte le altre patologie neoplastiche – tumore della laringe, dell’ovaio, della faringe, dello stomaco e del colon retto e quelle fibrotiche – asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici e per complicazioni cardiocircolatorie).

Secondo Iarc 2012 (International Agency for Research on Cancer), tra le neoplasie causate dall’esposizione all’amianto rientrano anche il cancro alla laringe e alle ovaie, ed, inoltre è stata confermata l’associazione tra esposizione ad amianto e maggiore incidenza di cancro alla laringe, allo stomaco e al colon retto.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, anche sulla base delle risultanze dell’ultima monografia IARC, ha chiesto un ulteriore aggiornamento delle tabelle Inail, con l’inserimento di tutte le patologie neoplastiche nella lista 1 rispetto all’attuale collocazione rispettivamente nella lista 2 e 3.

Parla l’avvocato Ezio Bonanni, presidente ONA

“Riteniamo che l’Inail debba adeguare la lista 1 della tabella delle patologie asbesto correlate, e vi debba ricomprendere anche il tumore della faringe, dello stomaco e del colon retto, che ora sono inseriti nella lista 2, il tumore dell’esofago, che ora è inserito nella lista 3, sulla base dell’ultima monografia IARC, ed il resto della letteratura scientifica e dei dati epidemiologici. Non sono da escludere anche altre patologie, sempre sulla scorta delle risultanze scientifiche: come per esempio i tumori dell’apparato emolinfopoieticodichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale sull’Amianto -.

L’emergenza amianto è ben più vasta di quello che raccontano i dati epidemiologici: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, purtroppo ogni anno, solo per il mesotelioma e per il tumore al polmone, perdono la vita più di 107.000 persone e decine di migliaia sono coloro che si ammalano. In Italia più di 6.000 persone perdono la vita ogni anno. Ciò non può essere più sopportato, l’ONA chiede la messa al bando globale dell’amianto e la bonifica in Italia. Solo evitando le altre esposizioni si può arrestare l’epidemia di patologie asbesto correlate”.

L’Associazione, oltre ai Dipartimenti e allo Sportello Amianto Online, attraverso il quale tutti i cittadini possono chiedere assistenza, sta procedendo ad istituire, in collaborazione con i diversi comuni, anche degli sportelli “fisici” in varie città della penisola, dal nord al sud, da est a ovest.

In questo modo, tutti i cittadini avranno un punto di riferimento stabile dove potersi recare per chiedere informazioni per se stessi ma anche per i propri familiari.

banner assistenza ona

Tutti i numeri della strage amianto :

  • 6.000 decessi per patologie asbesto correlate
  • 1.900 i nuovi casi di mesotelioma, secondo i dati pubblicati da “I numeri del cancro in Italia 2016 di Aiom /Airtum”. Questi dati sono corrispondenti a quelli censiti da ONA. Il Renam ne ha comunque registrati una media superiore ai 1.500 per ogni anno.
  • 1 su 234, gli uomini in Italia che rischiano di sviluppare questa patologia.
  • 1 su 785, le donne in Italia che rischiano di sviluppare questa patologia.
  • 4% i decessi oncologici per mesotelioma in entrambi i sessi.
  • 2.732, i pazienti ad oggi, in Italia, con diagnosi di mesotelioma.
  • 2.400 sono le scuole italiane in cui sono presenti amianto e i materiali di asbesto.
  • 1.000 gli anni necessari per rimuovere totalmente ogni traccia di amianto in Italia. Il Prof. Boeri, Presidente dell’INPS, ha stimato, ottimisticamente, in 85 anni il tempo necessario per poter bonificare tutto l’amianto presente nel territorio nazionale.

La scheda Istituzionale dell’Ona Aps

L’Osservatorio Nazionale sull’Amianto – ONA Aps– è un’associazione di utilità sociale, iscritta all’Anagrafe delle Aps dell’Agenzia delle Entrate con prot. 79949 del 6 Dicembre 2010; accreditata dal Ministero della Salute nell’Elenco in rete del volontariato della salute; iscritta al n. 852 dell’Albo delle Associazioni della Provincia di Roma con determina n. 1849 del 22.04.2013 e ha sede legale in Roma, Via Crescenzio, n.2 – 00193 (Codice Fiscale: 97521310587), di cui il Presidente è l’Avv. Ezio Bonanni.

L’Associazione, fin dalla sua costituzione, il 5 agosto del 2008, ha raccolto l’adesione delle vittime, dei loro familiari, ma anche di tanti cittadini, uomini e donne, lavoratori dipendenti e liberi professionisti, studenti e professori. L’Osservatorio grazie all’adesione e all’attività di volontariato di migliaia di lavoratori e cittadini, in tutto il territorio nazionale, è presente in tutte le regioni d’Italia e sui social network (Facebook, twitter e Youtube).

Per realizzare le finalità dello Statuto:

  • promuovere e tutelare la salute in ogni ambito di esplicazione della vita umana, attraverso la prevenzione primaria (bonifica dei siti per evitare ogni forma di esposizione), prevenzione secondaria (diagnosi precoce, assistenza medica, ricerca scientifica, etc.) e prevenzione terziaria (epidemiologia, riconoscimento delle prestazioni previdenziali e del risarcimento dei danni e punizione dei responsabili).
  • rappresentare, tutelare, assistere moralmente e materialmente i lavoratori ed i cittadini esposti ad amianto, ad altri patogeni e ad altri rischi professionali.
  • Tutelare i diritti costituzionalmente garantiti a ogni persona, con particolare riferimento alle lavoratrici e ai lavoratori, e alle persone che, loro malgrado, sono escluse, emarginate e discriminate a causa di ragioni fisiche, psichiche economiche, sociali e familiari.

L’Associazione per tali finalità svolge la sua attività:

  • al fianco dei lavoratori esposti ed ex esposti, assistendoli legalmente per il riconoscimento dei benefici previdenziali e della malattia professionale e per il risarcimento danni;
  • al fianco delle Istituzioni locali e nazionali nella costruzione di un contesto normativo in cui il bando dell’amianto e degli altri agenti tossici patogeni sia dotato di effettività;
  • al fianco della Magistratura, nella sua azione, individuazione e di repressione dei reati contro la salute e contro l’ambiente, e nella sua azione di ristoro dei danni causati ai singoli danni e alle comunità;
  • al fianco delle strutture mediche, con l’obiettivo di potenziare gli interventi di prevenzione primaria, secondaria, di conoscenza e di informazione sugli effetti degli agenti tossici patogeni;
  • al fianco e insieme ad altre Associazioni che perseguono valori e principi coincidenti con i propri, con le quali intende agire in sinergia per la tutela dell’ambiente, della salute, dei diritti dei cittadini e dei lavoratori, perseguendo insieme tutte le possibili iniziative di sviluppo.

Tutti i lavoratori e i cittadini che sono stati esposti per motivi professionali a polveri e fibre di amianto e altri cancerogeni, e che avessero necessità potranno quindi rivolgersi all’Associazione che, gratuitamente, porrà i suoi medici volontari a loro disposizione.

Il contributo di questo Dipartimento si è rivelato decisivo per permettere alle vittime dell’amianto e degli altri cancerogeni e agenti tossico-nocivi per ottenere la tutela dei loro diritti. Ha portato al conseguimento di numerosi riconoscimenti di malattie professionali e di diritto al prepensionamento per esposizione amianto. Oltre a diversi risarcimenti e alla condanna di diversi imputati, oltre al rinvio a giudizio di molti responsabili di condotte dannose e pericolose alla salute umana.

L’importanza dello sportello amianto

L’assistenza viene fornita anche attraverso gli sportelli amianto disseminati su tutto il territorio nazionale e con gli sportelli virtuali sui social network, facebook e su Instagram.

Tra gli strumenti, attraverso il quale gli associati (ma anche coloro che non sono iscritti) possono avere accesso a tutte le notizie e i fatti inerenti l’amianto e gli altri cancerogeni, vi è il Notiziario sull’amianto ONA ApS.

Nel 2016 sono stati stimati circa 1.900 nuovi casi di mesotelioma. 1.500 in soggetti di sesso maschile e 400 nei soggetti di sesso femminile. (0,6% e 0,3% di tutti i tumori incidenti, rispettivamente)

L’Osservatorio Nazionale Amianto, che dal 2008 si schiera al fianco delle vittime e dei familiari vittime dell’amianto. Ha in corso il censimento delle diverse patologie asbesto-correlate attraverso la piattaforma digitale REPAC ONA. Strumento che permette di avere un quadro complessivo completo riferito a tutte le patologie asbesto correlate e non già circoscritto ai soli casi di mesotelioma che sono gli unici censiti dal sistema pubblico.

IARC 2012. Asbestos. Actinolite, amosite, anthophyllite, chrysotile, crocidolite, tremolite. IARC Monogr Evaluation Carcinog Risk Chem Man, Vol. 100C, pag 294: “There is sufficient evidence in humans for the carcinogenicity of all forms of asbestos (chrysotile, crocidolite, amosite, tremolite, actinolite and anthophyllite). Asbestos causes mesothelioma and cancer of the lung, larynx, and ovary. Also positive associations have been observed between exposure to all forms of asbestos and cancer of the pharynx, stomach, and colorectum”.

Massa e Carrara, un Tavolo Interistituzionale sull’amianto

Porto Ercole, lavoratori
Porto Ercole

L’ONA SARA’ PRESENTE: “E ora tutti i lavoratori esposti all’amianto debbono essere collocati in prepensionamento”

L’ONA aveva chiesto ai Sindaci di Massa e di Carrara di voler istituire un Tavolo Interistituzionale con INAIL e INPS per l’emergenza amianto nel territorio. E per l’eccessivo contenzioso che si era, e si è venuto a creare, per via dei rigetti di quasi tutte le domande amministrative. Anche quando, come per i portuali di Carrara, fosse lampante la sussistenza del buon diritto al prepensionamento.

Porto di Carrara

È stata fissata per il prossimo 09.05.2017 alle ore 11:00, presso il Comune di Massa, la prima sessione. Alla quale parteciperà l’associazione con una delegazione che sarà guidata dall’Avv. Ezio Bonanni.

Come già emerso nel corso delle due ultime assemblee pubbliche che si sono svolte a Massa (05.03 e 08.04 u.s.). La presenza di amianto nel Porto di Carrara era stata già accertata. Poiché il Giudice del lavoro del Tribunale di Massa ha disposto degli approfondimenti così come richiesto dall’Avv. Ezio Bonanni. Ha difeso il gruppo dei lavoratori portuali, per i quali il Tribunale ha disposto il prepensionamento.

Il Giudice del Lavoro Dott. Augusto Lama, con sentenza n. 94 del 21.04.2017, pubblicata il 22.04.2017, ha accolto le domande di 6 lavoratori e quindi ha condannato l’INPS a rivalutare la loro posizione contributiva, con più di 5 anni di prepensionamento.

Il Sindaco del Comune di Massa e poi ancora quello di Carrara, che hanno partecipato alle ultime assemblee pubbliche dell’ONA, sempre molto affollate di vittime e di familiari di deceduti, hanno raccolto il loro grido di dolore, e a fronte di immotivati rigetti in sede amministrativa, hanno accolto la richiesta dell’Avv. Ezio Bonanni di avviare una interlocuzione istituzionale con l’INPS e con l’INAIL.

Perché portare tutto in Tribunale?

Questa è la domanda cui dovranno rispondere gli interlocutori istituzionali, auspicando che, così come richiesto, il Tavolo Interistituzionale sia integrato con il Prefetto e il Presidente della Provincia.

L’associazione ringrazia il Prof. Alessandro Volpi (Sindaco di Massa), e il Dott. Angelo Andrea Zubbani (Sindaco di Carrara), e le amministrazioni comunali, tutte, per aver sostenuto la richiesta dell’ONA e per aver dato la loro disponibilità alla creazione dello Sportello Amianto di Massa.

Come più volte sottolineato dall’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA, attivo in prima persona sul territorio per sostenere le vittime, gli enti pubblici INPS e INAIL, molte, troppe volte, hanno negato in via amministrativa il riconoscimento dei diritti delle vittime e degli esposti all’amianto, costringendo costoro a dover ricorrere alla Magistratura.

“Ci siamo limitati a chiedere, e continuiamo a chiedere, che le leggi dello Stato sono applicate. E che le vittime dell’amianto ottengono il loro riconoscimento e quanto loro dovuto senza necessità di azioni giudiziarie e che, una volta emesse le sentenze, c’è poi la loro applicazione.

Sportello amianto e richieste ONA

Chiediamo che il Tavolo Interistituzionale sia integrato con il Presidente della Provincia e con la ASL competente, e che i lavori portino a determinare (a) il numero di lavoratori che si sono dovuti rivolgere alla Magistratura a fronte del diniego del riconoscimento dei benefici amianto utili per il prepensionamento e il numero delle condanne dell’INPS in sede giudiziaria; (b) il numero di lavoratori che hanno dovuto ricorrere giudiziariamente per mancato riconoscimento dell’origine professionale delle patologie asbesto correlate e il numero di condanne da parte della Magistratura a carico dell’INAIL; (c) l’entità del fenomeno epidemico di patologie asbesto correlate tra i lavoratori del comprensorio; (d) le spese legali e gli altri oneri (spese di CTU, etc.) di INPS e INAIL per queste azioni giudiziarie, con la possibilità di valutare la trasmissione di tali atti alle competenti Autorità”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA.

L’Osservatorio Nazionale Amianto chiede che tutti i lavoratori del Porto di Carrara, dei cantieri navali e degli altri siti contaminati da amianto, dui collocarli in prepensionamento. Così come stabilisce la legge, senza necessità di ricorrere alla Magistratura caso per caso, visto che ormai la presenza di amianto è accertata.

Intanto è già operativo lo sportello amianto, coordinato dalla Sig.ra Antonella Franchi e dal Sig. Gianfranco Giannoni e con la collaborazione del Sig. Luciano Giorgini (Comitato Tutela Lavoratori esposti ad Amianto nelle Poste Italiane S.p.A. di ONA ONLUS).

Nella provincia di Massa Carrara sono registrare 184 casi di mesotelioma. Pari al 9,9% (per 197.000 abitanti rispetto alla popolazione toscana, pari a 3.743.000: quindi circa il 5% della popolazione). La provincia di Livorno ha fatto registrare 441 casi di mesotelioma. Pari al 23,8% (per 160.000 abitanti circa, quindi per circa il 4% della popolazione del territorio regionale). Ecco perché l’ONA insiste affinché c’è una più stretta collaborazione tra tutti gli enti e ridotto a zero. Ovvero fortemente limitato il contenzioso che deve essere circoscritto ai soli casi dubbi. Non può essere invece la generalità dei casi, come sta succedendo.

Esprime moderata soddisfazione anche il Sig. Gianfranco Giannoni del coordinamento ONA di Massa, lavoratore riconosciuto malato di amianto solo con sentenza del Tribunale perché l’INAIL negava addirittura la sussistenza della sua patologia, che però era stata certificata da enti ospedalieri del territorio, e che chiede a gran forza che al Tavolo Interistituzionale partecipino anche il Comandante dei Carabinieri e il Questore, oltre agli enti pubblici INAIL e INPS.