21.2 C
Rome
giovedì, Agosto 20, 2026
Home Blog Page 533

Online il Dipartimento Bonifica e Decontaminazione Amianto

contributo Decontaminazione Amianto
Decontaminazione Amianto

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha costituito una serie di dipartimenti, per poter fornire delle consulenze gratuite a tutte le vittime. Prima di tutto occorre precisare che l’associazione APS offre assistenza principalmente alle vittime amianto.

Tuttavia, l’Associazione continua a crescere e a migliorare i servizi offerti alla popolazione, cittadini e lavoratori esposti ad amianto e per i loro familiari.

Una nuova veste per il dipartimento Bonifica e Decontaminazione

Il Dipartimento “Bonifica e Decontaminazione” dell’ONA racchiude tutte le informazioni generali su incentivi e bonus fiscali.

Perché è importante restare aggiornati sull’argomento? Perché è proprio attraverso la bonifical e a decontaminazione dall’amianto, dagli altri cancerogeni e agenti tossico-nocivi che si tutelano ambiente e salute.

Proprio come detta l’art. 32 della Costituzione, evitando l’insorgere di neoplasie e altre patologie invalidanti e, in molti casi, purtroppo, mortali.

L’ONA e le iniziative per la bonifica amianto nazionale

L’Osservatorio Nazionale Amianto, per poter agevolare le bonifiche, ha elaborato una serie di iniziative, tra cui la mappatura con la collaborazione dei cittadini, con la Guardia Nazionale Amianto in modo che siano segnalati i siti contaminati.

I bonus fiscali alle imprese e alle famiglie, senza limiti e con detrazione fiscale completa delle somme spese per la bonifica e decontaminazione dei luoghi di lavoro (per le imprese) e delle abitazioni (per i privati cittadini).

Come verrà illustrato nel proseguo e la stipula di convenzioni per ridurre le spese di bonifica e decontaminazione.

L’operato dell’ONA attraverso la prevenzione

L’Osservatorio Nazionale Amianto ONA APS e il suo Presidente, Avv. Ezio Bonanni, hanno chiarito che il problema amianto può essere affrontato e risolto attraverso:

  • la prevenzione primaria (totale bonifica e decontaminazione dell’amianto)
  • prevenzione secondaria (diagnosi precoce e cura tempestiva delle patologie asbesto correlate, in uno con la ricerca scientifica)
  • la prevenzione terziaria  (prestazioni previdenziali ed assistenziali e risarcimento danni; punizione dei colpevoli di crimini ambientali, anche quale elemento di dissuasione e rilevazioni epidemiologiche, in grado di fare emergere le concrete condizioni di rischio).

Attraverso la creazione della piattaforma web, è possibile collaborare con l’associazione, segnalare i siti con sospetta presenza di amianto e contribuire a risolvere il problema  amianto attraverso le bonifiche e la decontaminazione.

Mappatura nazionale amianto: un obiettivo sempre più lontano

Grazie alla realizzazione di una mappatura completa dei siti con presenza di amianto si avrà la reale fotografia del problema che potrà essere finalmente affrontato e risolto anche con i progetti innovativi e complessi che saranno elaborati dal Dipartimento Pianificazione e Sviluppo del Territorio.

Purtroppo nel futuro, è confermato il perdurare della epidemia di patologie asbesto correlate in Italia.

A confermarlo è il fatto stesso che nel nostro Paese ci siano ancora 32milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto. Cui si aggiungono altri 8milioni di tonnellate di amianto friabile, per un totale di 40 milioni di tonnellate di materiale con amianto. 

È questa condizione a determinare nuove esposizioni

Solo evitando tutte le future esposizioni, e sottoponendo a sorveglianza sanitaria tutti coloro che sono stati esposti alle fibre di amianto, si può ottenere la diagnosi precoce.

Successivamente, la diagnosi precoce assicura cure più tempestive, e con il loro prepensionamento.

I lavoratori esposti, con il prepensionamento possono evitare future esposizioni ed ulteriori condizioni di rischio si può pensare di poter arrestare l’epidemia di patologia asbesto correlate che continua a seminare di lutti e tragedie.

Amianto e patologie neoplastiche: la conferma dello IARC

L’amianto è un cancerogeno potente quanto letale. A confermarlo è anche lo IARC con la stesura della sua ultima monografia.

Massa: Bando bonifica amianto

Rimozione Amianto dalle scuole
Rimozione Amianto dalle scuole

Entro il termine del 30 novembre 2017 possono essere presentate le domande per l’assegnazione di contributi a fondo perduto a favore dei privati, per interventi di bonifica da eseguire e/o eseguiti antecedente la data del presenta bando e comunque esclusivamente nell’anno 2017 in fabbricati ed edifici cittadini adibiti ad uso civile, produttivo, commerciale/terziario ed agricolo in cui sono in opera manufatti e/o materiali contenenti amianto.

Le domande devono essere presentate dai proprietari dei fabbricati e degli edifici, compresi gli edifici condominiali all’Ufficio Protocollo dell’Ente – Palazzo Comunale, Via Porta Fabbrica n.1, 54100 Massa- utilizzando il modello appositamente predisposto ed allegando la documentazione richiesta dal bando.

Una Commissione valuterà tutte le domande

Un’apposita commissione valuterà le domande e stilerà una graduatoria secondo l’ordine cronologico delle domande (numero di protocollo apposto sulla domanda). A parità di data di presentazione sarà considerato prioritario:

  • la destinazione d’uso del fabbricato o edificio attribuendovi priorità ad interventi su fabbricati ed edifici ad uso residenziale;
  • la localizzazione del fabbricato, attribuendo priorità ad interventi su fabbricati confinanti con punti sensibili quali asili, scuole, parchi gioco, strutture d’accoglienza socioassistenziali;
  • le condizioni di degrado, danneggiamento, vetustà dei materiali, debitamente attestate dall’Asl o da tecnico qualificato.

Gli incentivi saranno erogati fino ad esaurimento della disponibilità finanziaria, pari ad euro 20.000,00.

Bando Contributo Smaltimento Amianto 

Domanda Allegato A)

Domanda Allegato B)

Per ulteriori informazioni visita il sito istituzionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto dove è possibile consultare anche l’apposita sezione dello Sportello Nazionale Amianto, in alternativa puoi contattare il numero verde gratuito: 800 034 294.

Demolita la Leonardo Da Vinci di Firenze: ma l’amianto?

Amianto Leonardo Da Vinci di Firenze
Amianto

Basta amianto nelle scuole, necessaria la bonifica

L’Osservatorio Nazionale amianto continua a parlare delle 2.300 scuole, 350.000 studenti e 50.000 dipendenti, tra docenti e non, a rischio amianto, come la Leonardo Da Vinci di Firenze. La fibra killer, penetrando negli alveoli polmonari e nel resto dell’organismo umano, provoca terribili patologie.

Tra questi, segnaliamo il recente caso dell’istituto “Francesco Crispi” a Monteverde. Gli studenti sono stati rimandati a casa a causa della presenza di amianto all’interno del cortile della scuola. Si parla di materiali di amianto ‘debitamente incapsulati’ nel cortile. Ma al tempo stesso si raccomanda la “fattiva collaborazione per tenere i piccoli allievi lontani da quest’area, onde evitare pericoli per gli stessi”. Queste raccomandazioni suonano come un campanello di allarme, o una beffa, per cittadini tartassati, che per questo servizio pagano le imposte comunali, regionali e statali, più alte d’Europa.

Il caso della scuola Leonardo da Vinci di Firenze

L’Osservatorio Nazionale Amianto segue ormai da diversi anni, la scuola Leonardo Da Vinci di Firenze, una delle scuole più grandi d’Italia. La palazzina ospita il biennio dell’Istituto tecnico Leonardo Da Vinci Firenze. L’istituto, costruito negli anni ’60, da decenni è al centro di polemiche riguardanti la presenza di amianto, una presenza confermata nel 1997. La denuncia del Responsabile della Sicurezza del Comune nel 2005 portò alla sua chiusura. Una precauzione durata circa due anni a seguito dei quali si riaprì l’Istituto, più grande, più affollato ma, a quanto pare, pericoloso per i circa 2000 studenti che lo frequentano.

Durante questi anni si effettuarono analisi e campionamenti, da ditte private incaricate dal Comune di Firenze, per verificare la possibilità di aerodispersione delle fibre di amianto. Ma gli esiti, secondo l’opinabile parere dei tecnici addetti alle misure, sono sempre stati negativi. In conclusione? L’amianto c’è ma non c’è pericolo. Questo è un ossimoro considerando che studi e letterature hanno dimostrato che non c’è una soglia al di sotto della quale il rischio per la salute si annulla. L’unica precauzione richiesta in questi anni è stata quella di “formare” gli alunni e i dipendenti dell’istituto a non sbattere le porte, non forare le pareti e non correre! Basandosi sul fatto che la presenza di amianto comporta rischi per la salute solo in caso di deterioramento, insufficiente manutenzione e danneggiamento, cosa evidentissima nel caso del Biennio ITI Da Vinci.

Leonardo Da Vinci di Firenze: problema da risolvere subito

L’amianto nelle scuole è il paradigma classico dello scandalo e dello sfascio dal quale dobbiamo assolutamente risollevarci. Ciò sarà possibile cominciando a bonificare le scuole e a ridurre le spese militari. A cosa serve avere l’ottavo esercito più grande al mondo e il secondo in Europa se poi le nostre scuole sono piene di amianto e cadono a pezzi?”, dichiara lAvv. Ezio Bonanni, Presidente ONA.

L’Osservatorio Nazionale Amianto continua a cercare giustizia e l’Avv Ezio Bonanni, Presidente ONA, insieme con l’Avv. Saverio Rossi, una volta venuti a conoscenza della demolizione della scuola entro l’estate, hanno presentato un’apposita istanza alla Procura di Firenze per avere l’autorizzazione a compiere delle indagini difensive, che miravano ad acquisire elementi oggettivi circa i livelli di aerodispersione e quindi dell’entità del rischio. Effettuò analoga istanza in passato direttamente al Sindaco di Firenze proprietario dell’edificio e al Dirigente scolastico della scuola ricevendo da quest’ultimo un diniego all’accesso e al campionamento.

Si demolì la scuola “incriminata” lo scorso mese di luglio ma senza che l’Osservatorio Nazionale Amianto potesse effettuare un’analisi approfondita della dispersione di nano-particelle potenzialmente cancerogene.

Un futuro senza amianto nelle scuole

Infatti, non è sufficiente demolire le scuole imbottite di amianto dopo anni di proteste ma si devono adempiere anche gli obblighi di legge relativi. Come potranno insegnanti, alunni e genitori degli stessi stare tranquilli? Le istituzioni provvederanno ad un controllo sanitario su di loro? Tutti interrogativi che hanno bisogno di una risposta immediata!

In tema di misurazioni di fibre di amianto, infatti, lo studioso Dr.Montanari, ci insegna che: “Le misurazione di fibre aerodisperse negli edifici in amianto che normalmente vengono eseguite servono solo a “rassicurare “ i lavoratori. Occorrerebbe un limite di rilevabilità pari a 0,005 fibre per ogni litro d’aria mentre il limite di sensibilità degli apparecchi considerati “a norma” si ferma di fatto a 0,4 fibre/litro. Così, anche se si superasse di ottanta volte il livello legale che qualche anno fa fu stabilito in California  come livello di rischio tollerabile ovvero di 100 fibre al giorno di crisotilo (l’amianto più comune), le apparecchiature continuerebbero ad indicare zero, illudendo tutti organi di controllo compresi”.

L’Osservatorio Nazionale amianto, in ogni caso, è pronto a sostenere e tutelare i diritti di tutti gli insegnanti.

Amianto nelle scuole: aggiornamento 2022

Purtroppo, ancora oggi, ci sono circa 2300 scuole con amianto. Inoltre, secondo il VII Rapporto ReNaM, il settore dell’istruzione è uno dei campi con maggiore rischio di sviluppo mesoteliomi. Secondo gli ultimi dati sono 34 le vittime tra il personale docente e non docente. La situazione è ancora più grave se si considerano le altre patologie asbesto correlate.

Recentemente, grazie all’azione dell’Avv. Ezio Bonanni e dell’Avv. Massimiliano Fabiani, si è ottenuta giustizia per gli orfani della Prof.ssa Olga Mariasofia D’Emilio, deceduta per mesotelioma nel 2017. La professoressa lavorava nella struttura e nei laboratori di chimica e fisica della Scuola Media Farini, a Bologna. A causa dell’esposizione ad amianto, ha contratto il mesotelioma. Per questo il Ministero dell’Istruzione è stato condannato a un risarcimento di 930mila euro da versare alla famiglia della vittima.

Per evitare che la strage continui è importante portare avanti la bonifica degli edifici pubblici, come le scuole. Parla di questa emergenza anche il primo episodio di ONA News: “Amianto nelle scuole, un pericolo ancora presente“. L’ONA, per agevolare la segnalazione di siti contaminati da parte dei cittadini, ha istituito l’App Amianto.

Per ulteriori informazioni visita il sito istituzionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto, dove è possibile consultare anche l’apposita sezione dello Sportello Nazionale Amianto. Inoltre si può richiedere la consulenza gratuita medica e legale dell’ONA chiamando il numero verde o compilando il form.

Numero Amianto Leonardo Da Vinci di Firenze
Whatsapp Amianto Leonardo Da Vinci di Firenze

    Ancora morte nelle navi di amianto

    Sebastiano Fransoni
    Sebastiano Fransoni

    L’Osservatorio Nazionale Amianto affianca i familiari delle vittime

    L’amianto uccide anche nell’estremo lembo settentrionale dell’Italia sulle navi di amianto. Questa volta a morire per mesotelioma pleurico è il Sig. Sebastiano Fransoni (deceduto in data 19.09.2017, all’età di 78 anni).

    Una vita dedicata al lavoro e alla famiglia, quella di Sebastiano Fransoni

    Così lo ricorda la figlia: “Mio padre ha lavorato per 26 anni come ispettore doganale a Porto Nogaro. Nato a Siracusa venne trasferito in Friuli nel 1968 come vincitore di concorso in qualità di Ispettore doganale nell’omonimo porto. In tutti questi anni mio padre ha ispezionato qualunque tipo di merce e di nave. Quello è un porto “strategico”, situato in una zona industriale, impossibile quantificare la sua mole di lavoro. Mio padre, tra l’altro, era una persona molto scrupolosa che adorava quello che faceva e tutto questo mi fa ancora più rabbia. Mai io, mio fratello e mia madre mai avremmo potuto immaginare che in un’attività come quella che svolgeva potesse esserci un tale rischio per la salute. Nemmeno lui poteva immaginarlo.

    Navi di amianto: la scoperta di Sebastiano Fransoni

    Quando a dicembre 2016, a causa di alcuni problemi di salute, ha cominciato a sottoporsi a visite e controlli, siamo rimasti scioccati dalla diagnosi finale, arrivata nel mese di febbraio: mesotelioma pleurico. Tra l’altro anche “fulminante”, visti i rapidi tempi in cui mio padre è venuto a mancare. Abbiamo compreso che basta respirare anche solo una piccola fibra di amianto per poter contrarre una patologia, ma purtroppo ad oggi se ne parla veramente troppo poco. La nostra famiglia è preoccupata perché anche noi siamo stata a contatto indirettamente con questa fibra killer”.

    Vogliono vederci chiaro i familiari della vittima e anche la stessa Procura della Repubblica di Udine, alla quale il caso è stato segnalato dall’INAIL quando il Sig. Fransoni era ancora in vita

    “La nostra unica consolazione, in questo momento di enorme dolore, è la possibilità che, grazie alla nostra storia, magari gli ex colleghi di mio padre, e non solo, che adesso sono in salute possano sottoporsi a visite specialistiche per poter controllare il proprio stato di salute. Mio padre fino allo scorso anno non aveva alcun sintomo e nessuno di noi avrebbe nemmeno lontanamente immaginato tutto questo.

    Ringraziamo anche l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, che si è messo subito a nostra disposizione, e con immediatezza ha organizzato il pool di legali e di medici e consulenti che ci assisteranno in questo percorso. Ora, dopo l’autopsia finalmente mio padre potrà trovare sepoltura, ma noi non avremo pace finché non ci sarà giustizia. E’ ingiusto, sommamente ingiusto, che ci siano tutti questi morti per amianto, dal mesotelioma al carcinoma polmonare, dal cancro alla faringe al cancro alle ovaie, fino a quello al colon retto e all’asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici, per fermaci a quelli per i quali vi è tabellazione IARC”, conclude Francesca, il cui volto è solcato da una lacrima che le percorre il viso.

    Osservatorio Nazionale Amianto: assistenza navi di amianto

    L’Osservatorio Nazionale Amianto ha da tempo istituito il Dipartimento Ricerca e Cura del Mesotelioma. L’Associazione mette in campo le migliori energie per assistere gratuitamente tutti i lavoratori e cittadini che, esposti ad amianto, hanno contratto patologie asbesto correlate e hanno diritto alle cure migliori, alle prestazioni previdenziali e al risarcimento di tutti i danni.

    Per ulteriori informazioni visita il sito istituzionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto dove è possibile consultare anche l’apposita sezione dello Sportello Nazionale Amianto, in alternativa puoi contattare il numero verde gratuito: 800 034 294.

    Assemblea ONA: appuntamento 6 ottobre a Porto Santo Stefano

    Assemblea Pubblica ONA
    Assemblea Pubblica ONA

    L’Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA, sarà presente all’assemblea pubblica che si terrà a Porto S. Stefano (GR), venerdì 6 ottobre, a partire dalle ore 21.00.

    Le tutele per gli esposti, assemblea ONA

    Nel corso dell’assemblea ONA l’avv. Ezio Bonanni interverrà con una relazione dal titolo “Le tutele per gli esposti e le vittime dell’amianto: risarcimento danni e prepensionamento”, fornirà tutte le informazioni necessarie per richiedere assistenza medica e legale per tutti coloro che hanno subito esposizioni a questa fibra killer e anche per i loro familiari.

    Per ulteriori informazioni visita il sito istituzionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto dove è possibile consultare anche l’apposita sezione dello Sportello Nazionale Amianto, in alternativa puoi contattare il numero verde gratuito: 800 034 294.