Un caso di mesotelioma pleurico per amianto e una lunga storia lavorativa nelle OGR di Voghera. È questa la vicenda al centro di un esposto presentato alla Procura di Pavia da Gianluca Oliva, figlio di Gianni Oliva, morto nel maggio di due anni fa dopo aver lavorato per quasi trent’anni nelle OGR.
Il familiare, assistito dall’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), chiede alla magistratura di verificare le circostanze che potrebbero essere collegate all’esposizione professionale all’amianto.
Mesotelioma e lavoro alle OGR di Voghera
La documentazione allegata all’esposto comprende, secondo quanto riferito dall’Avv. Ezio Bonanni, le certificazioni INAIL e quelle del Centro Operativo Regionale della Lombardia del Registro Nazionale dei Mesoteliomi.
L’esposto alla Procura di Pavia
Al centro dell’iniziativa giudiziaria c’è la richiesta di ricostruire le condizioni di lavoro e le eventuali modalità di esposizione alle fibre di amianto.
Il documento chiede inoltre di verificare quali soggetti abbiano avuto, negli anni, responsabilità in materia di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori e se, alla luce degli accertamenti, possano emergere eventuali profili penalmente rilevanti.
L’obiettivo è quindi affidare alla magistratura la ricostruzione dei fatti, attraverso documenti, testimonianze e ogni altro elemento che potrà essere ritenuto utile.
La posizione della famiglia: «Non cerco vendetta»
Gianluca Oliva ha spiegato di non voler trasformare la vicenda in una ricerca di vendetta.
La richiesta, nelle sue parole, è soprattutto quella di arrivare alla verità e alla giustizia e di comprendere cosa sia accaduto durante la lunga attività lavorativa del padre.
Amianto e mesotelioma: una malattia con lunga latenza
Il mesotelioma pleurico è un tumore raro che colpisce il mesotelio, la membrana che riveste i polmoni. L’esposizione all’amianto rappresenta il principale fattore di rischio riconosciuto per questa patologia.
Uno degli aspetti più complessi è rappresentato dalla lunga latenza. La malattia può infatti comparire a distanza di molti anni dall’esposizione alle fibre.
Per questo motivo, quando viene diagnosticato un mesotelioma in una persona con una storia lavorativa caratterizzata da possibile esposizione, la ricostruzione del percorso professionale può assumere particolare importanza.
L’intervento dell’Osservatorio Nazionale Amianto
L’avvocato Ezio Bonanni, che assiste la famiglia, sottolinea l’importanza di ricostruire le condizioni nelle quali hanno lavorato gli addetti esposti all’amianto.
Secondo il presidente dell’ONA, l’obiettivo dovrebbe essere quello di accertare sia eventuali responsabilità che quello di mantenere alta l’attenzione sulla prevenzione delle malattie professionali.
“Questa storia non è un caso isolato. È una delle tante vicende che raccontano il prezzo pagato da migliaia di lavoratori che, per decenni, sono stati esposti all’amianto senza essere adeguatamente informati e protetti. Ogni procedimento giudiziario serve certamente ad accertare eventuali responsabilità individuali, ma ha anche un valore più ampio: restituire dignità alle vittime e impedire che la memoria di queste tragedie venga archiviata insieme ai fascicoli processuali. Fare giustizia significa accertare la verità, tutelare chi è ancora esposto e rendere il giusto rispetto a chi ha perso la vita a causa del proprio lavoro. È un impegno che riguarda l’intera collettività, non soltanto una singola famiglia”. Ha affermato Bonanni.
Bonanni intervista Gianluca Oliva:



