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martedì, Agosto 25, 2026

Amianto e vittime del dovere, il caso di un sottufficiale secondo l’Avv. Ezio Bonanni

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Esposizione professionale all’amianto e malattia: l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, ricostruisce nell’intervista al giornalista Luigi Abbate una vicenda giudiziaria che riguarda un sottufficiale dell’Aeronautica Militare. Al centro anche il riconoscimento del danno da lutto in favore dei figli.

Nel caso esaminato, C.M. aveva svolto mansioni di motorista aeronautico e manutentore dei velivoli, prestando servizio in diverse sedi.

Secondo la ricostruzione riportata nell’intervista, la sua storia sanitaria è stata successivamente collegata a una pregressa esposizione professionale all’amianto e il militare è stato riconosciuto Vittima del Dovere.

Il percorso giudiziario per i diritti dei figli

Dopo la morte del sottufficiale, la vicenda giudiziaria ha coinvolto anche i suoi figli.

Uno dei nodi affrontati, secondo quanto spiegato da Bonanni, riguardava il riconoscimento di alcune prestazioni in favore degli orfani, che non risultavano fiscalmente a carico del genitore.

La questione è arrivata fino alla Corte di Cassazione.

Secondo quanto riferito nell’intervista, la Suprema Corte ha accolto il ricorso, intervenendo sulla precedente decisione della Corte d’Appello di Napoli e riconoscendo la necessità di rivalutare la posizione degli orfani.

Il passaggio viene considerato particolarmente significativo dall’avvocato Bonanni perché riguarda il tema della tutela dei figli delle Vittime del Dovere, anche quando non risultino fiscalmente a carico del genitore.

Il danno da lutto al centro di un’altra causa

Parallelamente alla vicenda relativa ai benefici connessi allo status di Vittima del Dovere, è stata avviata anche una causa civile per il risarcimento del danno da lutto.

Secondo quanto spiegato dal presidente ONA, il Tribunale di Napoli ha accolto la domanda risarcitoria.

Nel frattempo, anche la vedova del sottufficiale è deceduta.

La conseguenza, secondo la ricostruzione fornita nell’intervista, è che le somme riconosciute nell’ambito del procedimento saranno destinate agli eredi, in particolare ai figli.

Un risarcimento di circa 420 mila euro

Nel corso dell’intervista, Bonanni riferisce di una somma complessiva stimata di circa 420 mila euro riconosciuta a titolo di danno da lutto.

L’avvocato, pur esprimendo una valutazione positiva sul principio del riconoscimento, ritiene che “l’importo non rifletta pienamente, secondo la prospettiva della parte assistita, la gravità delle conseguenze subite dalla famiglia.”

Per questo motivo, nell’intervista annuncia l’intenzione di valutare l’impugnazione della decisione, con l’obiettivo di chiedere una diversa quantificazione del risarcimento.

Vittime del Dovere e tutela degli eredi

La vicenda porta quindi nuovamente l’attenzione sui diritti delle Vittime del Dovere e dei loro familiari.

Il riconoscimento dello status può infatti aprire una serie di questioni giuridiche e amministrative che devono essere affrontate caso per caso.

Nel caso raccontato da Bonanni, il percorso è stato particolarmente lungo e ha coinvolto differenti procedimenti.

Da una parte la questione relativa ai benefici spettanti agli orfani. Dall’altra, il procedimento civile relativo al danno subito dai familiari per la perdita del proprio congiunto.

L’amianto e le malattie professionali

L’amianto è stato utilizzato per decenni in numerosi settori industriali e lavorativi, anche prima che i suoi rischi sanitari fossero pienamente affrontati dalla normativa.

Le fibre di amianto possono essere inalate e, dopo periodi di latenza anche molto lunghi, sono associate a diverse patologie asbesto correlate.

Tra queste rientrano mesotelioma, asbestosie diverse forme di tumore.

Per il personale che ha lavorato in ambienti nei quali potevano essere presenti materiali contenenti amianto, la ricostruzione delle mansioni, dei luoghi e dei periodi di servizio può quindi assumere particolare rilevanza nell’ambito degli eventuali procedimenti.

La posizione dell’ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto segue da anni le problematiche legate all’esposizione professionale alle fibre di amianto e alla tutela delle persone che ne hanno subito le conseguenze.

Il procedimento relativo al danno da lutto non viene presentato dall’avvocato come un punto conclusivo della vicenda.

Bonanni ha infatti manifestato l’intenzione di valutare un’impugnazione sulla quantificazione del risarcimento, ritenendo che possa essere necessario un ulteriore approfondimento.

Per questo motivo, è importante distinguere tra i diritti riconosciuti nei diversi procedimenti, le decisioni già assunte e gli eventuali ulteriori passaggi giudiziari.

La storia di C.M. resta così una vicenda giudiziaria da seguire, ma anche un’occasione per riflettere sulla tutela dei militari esposti a amianto durante il servizio e sulle conseguenze che possono ricadere sulle loro famiglie.

L’intervista di Luigi Abbate all’avvocato Ezio Bonanni

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