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venerdì, Agosto 21, 2026

Amianto nel cantiere Tav di Vicenza: lavori sospesi in attesa della rimozione

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Stop temporaneo in un cantiere della Tav a Vicenza. Durante le attività di demolizione di un fabbricato nell’area interessata dai lavori sarebbero state individuate alcune lastre contenenti amianto.

La scoperta è avvenuta nel corso delle operazioni effettuate nell’area di viale Verona, nei pressi del cavalcavia Ferretto de Ferretti.

A seguito della segnalazione, sono stati coinvolti gli organismi competenti per le verifiche ambientali e di sicurezza. Le attività nell’area sono state quindi temporaneamente fermate.

 La scoperta delle lastre durante i lavori

Il materiale è stato individuato all’interno di uno degli edifici interessati dagli interventi.

“La presenza di amianto in manufatti e coperture di edifici datati richiede specifiche procedure di gestione, soprattutto quando vengono eseguite demolizioni o movimentazioni.” Ha affermato l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto commentando la notizia.

Il principale elemento di attenzione riguarda la possibilità che le operazioni possano determinare la dispersione di fibre nell’ambiente.

Proprio per questo, dopo la segnalazione, sono state interessate Ulss e Arpav, mentre gli accertamenti sono proseguiti nell’area del cantiere.

L’intervento di Arpav e Spisal

La sospensione delle attività è stata disposta nell’ambito delle verifiche avviate dopo il ritrovamento.

L’obiettivo degli accertamenti è stabilire le modalità più sicure per la gestione del materiale e procedere, secondo le procedure previste, alla sua rimozione e allo smaltimento.

In questi casi è fondamentale evitare qualsiasi intervento improvvisato sulle lastre di asbesto. La presenza di materiali contenenti amianto richiede infatti personale qualificato e procedure specifiche.

Attesa l’ordinanza del Comune

Il passaggio successivo riguarda gli adempimenti necessari per la gestione del materiale rinvenuto.

È atteso il provvedimento dell’ufficio tecnico comunale che dovrà indicare gli interventi necessari per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto, sulla base degli accertamenti effettuati dagli enti competenti.

La preoccupazione dei residenti

A suscitare attenzione è stata soprattutto la possibilità che le operazioni di demolizione e movimentazione avessero prodotto polvere.

Alcune attiviste del movimento vicentino “I boschi che resistono”, contrario alla realizzazione della Tav, hanno manifestato la propria preoccupazione indossando dispositivi di protezione nell’area interessata.

Sarà compito degli enti competenti stabilire l’eventuale presenza di fibre disperse e le condizioni di sicurezza del sito.

La posizione di Iricav Due

Iricav Due, il consorzio impegnato nella realizzazione della nuova linea ferroviaria ad alta velocità Verona-Padova, ha confermato la sospensione temporanea delle attività nell’area interessata.

Il consorzio ha inoltre comunicato la propria collaborazione con Arpav e Spisal, assicurando l’applicazione delle procedure previste dalla normativa vigente.

Amianto nei cantieri: perché la gestione è delicata

Le operazioni di demolizione, taglio, frantumazione o movimentazione possono aumentare il rischio di liberazione di fibre. Per questo motivo gli interventi devono essere programmati attraverso specifiche misure di sicurezza e affidati a operatori autorizzati.

 

 

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