Il Tribunale di Siracusa ha riconosciuto Salvatore Legnosecco come vittima del dovere. Il luogotenente della Marina Militare, originario di Augusta, è morto nel 2020 a causa di un tumore al polmone che, secondo ONA, sarebbe stato provocato dall’esposizione professionale all’amianto durante gli anni di servizio.
La notizia è stata resa nota dall’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), che ha seguito il procedimento avviato dalla moglie Assunta Restivo e dai figli Vanessa e Antonino.
Si tratta quindi di una sentenza di primo grado, al momento non definitiva.
Riconosciuti i benefici per le vittime del dovere
Secondo quanto riferito dall’ONA, il Tribunale ha accolto il ricorso dei familiari e avrebbe disposto il riconoscimento dei benefici previsti dalla normativa sulle vittime del dovere.
Tra le misure riconosciute figurano:
- la speciale elargizione;
- i vitalizi arretrati;
- ulteriori benefici economici previsti dalla legge.
Oltre 40 anni nella Marina Militare
Salvatore Legnosecco era entrato nella Marina Militare nel 1975 e aveva terminato il servizio nel 2017.
Per circa 29 anni aveva lavorato a bordo di diverse unità navali, svolgendo le mansioni di elettricista e successivamente di capo elettricista.
La consulenza tecnica conferma il legame con l’amianto
Nella sentenza viene richiamata anche la consulenza tecnica disposta dal Tribunale di Siracusa.
Secondo quanto riportato dall’ONA, gli esperti hanno individuato un possibile collegamento tra la lunga esposizione ai materiali contenenti amianto presenti negli ambienti di lavoro e la malattia che ha causato il decesso del sottufficiale.
L’intervento durante l’incendio sulla Nave
Il provvedimento ricostruisce inoltre un episodio avvenuto durante il servizio a bordo di una Nave.
In quell’occasione Legnosecco intervenne durante un incendio, contribuendo alle operazioni di contenimento delle fiamme. Per il suo intervento ricevette anche un encomio.
Accolto il ricorso dei familiari
Il procedimento si è concluso con l’accoglimento del ricorso presentato dalla famiglia del militare, nonostante l’opposizione dell’Avvocatura dello Stato.
L’Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso il presidente e legale della famiglia Avv. Ezio Bonanni, ha espresso soddisfazione per la decisione del Tribunale di Siracusa.
Lo staff ONA
L’Osservatorio Nazionale Amianto assiste tutte le vittime dell’amianto e le loro famiglie, offrendo supporto legale e medico gratuito. Lo staff ONA è composto dall’Avv. Veronica Scigliano, dall’Avv. Lidiana Belfiore, dall’Avv. Giorgia Cicconi, dalla Sig.ra Francesca Piredda e dalla Dott.ssa Federica Pacca, che operano al fianco delle persone esposte e dei familiari per la tutela dei loro diritti.



