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venerdì, Maggio 8, 2026

Amianto, prevenzione e tutela delle vittime: le conclusioni del convegno ONA

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Il 28 aprile 2026 si è svolto presso la Camera dei Deputati il convegno dedicato alla Giornata Mondiale delle Vittime dell’Amianto. L’evento, promosso dall’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto, ha acceso ancora una volta i riflettori sulla necessità di accelerare le bonifiche, rafforzare la prevenzione e garantire giustizia alle vittime dell’amianto e ai loro familiari.

Nel corso dell’intervista rilasciata all’Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA, sono emersi temi fondamentali come la ricerca scientifica sul mesotelioma, il censimento delle patologie asbesto correlate e gli investimenti per la bonifica di scuole e ospedali.

Il ruolo dell’ONA e il convegno alla Camera dei Deputati

L’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto, ha sottolineato l’importanza dell’evento come momento di confronto istituzionale e di rilancio delle future battaglie a tutela delle vittime del dovere e delle persone esposte all’amianto.

Uno dei punti centrali dell’intervista riguarda la tutela dei diritti delle vittime e dei familiari superstiti.

L’Avv. Bonanni ribadisce la necessità di non arrendersi mai nella ricerca della verità e della giustizia. Secondo il presidente ONA, è fondamentale continuare a perseguire il riconoscimento dei diritti,la tutela sanitaria, il risarcimento dei danni e la sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro.

L’obiettivo resta quello di garantire protezione concreta a chi ha subito danni da esposizione all’amianto.

L’intervento dell’ex ministro Costa e la Commissione Amianto

Bonanni ha ricordato che durante il convegno è intervenuto anche l’ex ministro dell’Ambiente Sergio Costa e attuale Vicepresidente della Camera.

L’Avv. Bonanni ricorda che proprio durante il mandato ministeriale di Costa furono conferite deleghe operative all’ONA e al generale Cardillo nell’ambito della Commissione Amianto istituita per riformare la normativa sul rischio amianto in Italia.

Tra i risultati più importanti ottenuti dalla Commissione emerge lo stanziamento di 385 milioni di euro destinati alla progettazione della bonifica di scuole e ospedali.

Secondo Bonanni, questo rappresenta un passaggio fondamentale per la prevenzione primaria e per la riduzione del rischio sanitario.

Le priorità future: sorveglianza sanitaria e ricerca sul mesotelioma

Nel corso dell’intervista, il presidente ONA spiega che il futuro passa anche attraverso interventi specifici e immediatamente applicabili.

Tra le priorità indicate ci sono la sorveglianza sanitaria degli esposti e il finanziamento della ricerca scientifica per  il miglioramento e la prevenzione delle patologie asbesto correlate.

L’Avv. Bonanni evidenzia come il numero relativamente limitato di casi di mesotelioma in Italia, circa 2.000 all’anno, renda forse meno appetibile la ricerca per le grandi aziende farmaceutiche.

Per questo motivo, secondo l’ONA, è necessario un maggiore intervento pubblico per sostenere la ricerca e garantire cure efficaci ai pazienti.

Bonifica amianto e prevenzione primaria

La prevenzione primaria resta uno degli strumenti più importanti nella lotta contro l’amianto. L’Avv. Bonanni ribadisce che la bonifica dei siti contaminati è indispensabile per evitare nuove esposizioni e nuovi casi di malattia.

Particolare attenzione viene posta sulle scuole, sugli ospedali e sugli edifici pubblici ancora contaminati.

Secondo il presidente ONA, senza un’adeguata mappatura dei casi e dei rischi non sarebbe stato possibile ottenere risultati concreti sul fronte delle bonifiche.

Il censimento delle patologie asbesto correlate

Un altro tema centrale affrontato nell’intervista riguarda il censimento dei casi di malattie asbesto correlate.

L’ONA chiede un monitoraggio completo non solo del mesotelioma, ma anche di tutte le altre patologie causate dall’esposizione all’amianto.

Per Bonanni, il censimento permette di comprendere la reale diffusione del rischio e individuare i settori maggiormente esposti. Oltre a pianificare gli interventi di bonifica e
rafforzare la prevenzione sanitaria.

L’Avv. Bonanni ricorda inoltre che circa 200 casi di mesotelioma tra personale docente e non docente hanno contribuito ad accendere l’attenzione sul problema amianto nelle scuole italiane.

La battaglia legale e civile dell’ONA

Nella parte finale dell’intervista, il presidente dell’ONA conferma la volontà di proseguire la battaglia civile e legale contro il rischio amianto.

“L’associazione continua ad agire in modo pacifico e non violento, rivolgendosi alle autorità competenti e alla magistratura per ottenere bonifiche, messa in sicurezza dei siti contaminati, tutela sanitaria e risarcimenti per vittime e familiari.” Ha dichiarato Bonanni.

L’obiettivo dichiarato è quello di garantire maggiore sicurezza, prevenzione e giustizia sociale.

Nonostante i progressi ottenuti negli ultimi anni, restano aperte molte criticità. La “battaglia contro l’amianto, conclude Bonanni, deve proseguire senza fermarsi mai”.

Vedi l’intervista completa all’Avv. Ezio Bonanni

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