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giovedì, Gennaio 8, 2026

Rivoluzione reti idriche Consorzio “Centro-Sud”: addio amianto

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Investimenti storici per una gestione sostenibile dell’acqua in Puglia

Il Consorzio di Bonifica “Centro-Sud” ha avviato un piano senza precedenti per il miglioramento delle infrastrutture idriche nel centro-sud della Puglia, tra cui bonifica amianto in alcuni acquedotti, con un investimento complessivo superiore a 180 milioni di euro. Dopo anni di progettazione, i progetti finanziati nell’ambito dell’Accordo per la Coesione – FSC 2021-2027 entrano finalmente nella fase realizzativa. La sottoscrizione dei disciplinari attuativi con Regione e Sezione Servizi Territoriali delle risorse idriche segna l’inizio di interventi fondamentali per la sicurezza e l’efficienza della rete idrica.

Con questa manovra il Consorzio conferma quindi il suo ruolo chiave nella gestione delle risorse idriche regionali, trasformando la rete idrica in un esempio di innovazione, sicurezza e rispetto ambientale. L’approccio adottato punta infatti alla modernizzazione delle infrastrutture e alla riduzione degli sprechi e alla valorizzazione delle acque reflue, segnando una svolta concreta per la Puglia.

Modernizzazione e sicurezza delle reti idriche

Il presidente del Consorzio, Francesco Ferraro, sottolinea come questa operazione rappresenti un vero e proprio progetto strategico. Tra gli interventi più rilevanti spicca la canalizzazione dell’”Adduttore San Giuliano” nel territorio di Taranto, con un finanziamento di quasi 70 milioni di euro, destinata a ridurre drasticamente le perdite idriche in un’infrastruttura storica.

Rimozione dell’amianto e tutela della salute pubblica

Un capitolo centrale del piano riguarda la sostituzione delle condotte in cemento-asbesto negli acquedotti rurali della Murgia. Ferraro evidenzia come la rimozione dell’amianto sia un impegno concreto per la sicurezza dell’acqua e la protezione della salute e che investire in reti sicure significherebbe garantire qualità dell’acqua e sostenibilità a lungo termine.

Il progetto comprende il recupero e l’efficienza dell’acquedotto rurale della Murgia, essenziale per le attività agricole interne, e il potenziamento del comprensorio irriguo di Bari Orientale, strategico per un territorio ad alta intensità produttiva. Grazie a queste opere, l’acqua depurata proveniente dall’impianto di Japigia non sarà più dispersa in mare, ma riutilizzata per irrigare in modo sostenibile.

L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto da diversi anni segnala la necessità della bonifica delle tubazioni di reti idriche in cemento amianto.  Secondo quanto dichiarato dall’Avv. Ezio Bonanni, ha anche pubblicato in passato dati che mostrano che l’acqua potabile di tutta Italia contiene fibre disperse di amianto ed organizzato diversi convegni sul tema.

Fonte: Quotidiano di Bari

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