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venerdì, Maggio 1, 2026
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Anagni (FR): riconosciuta malattia professionale a ex operaio VDC

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Avv. Ezio Bonanni

Il Tribunale del lavoro di Frosinone ha emesso una sentenza che segna un passo importante nella tutela dei diritti dei lavoratori esposti all’amianto. La decisione riguarda, secondo l’Avv. Ezio Bonanni il caso di un ex operaio della VDC Technologies S.p.A. (precedentemente Videocolor). L’uomo ha sviluppato una grave malattia professionale a causa della prolungata esposizione a fibre di amianto durante il suo lavoro nella sala maschere dell’azienda di Anagni. Dopo oltre 22 anni di impiego, l’operaio è stato colpito da fibrosi polmonare una condizione cronica e progressiva.

La malattia e la battaglia legale

Nel 2020, la richiesta per il riconoscimento della sua malattia professionale era stata respinta dall’INAIL, ma l’operaio non si è arreso. Si è infatti rivolto alla giustizia, affidandosi all‘avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), per far valere i suoi diritti. La sentenza del Tribunale di Frosinone ha confermato che la malattia dell’operaio era strettamente connessa all’esposizione all’asbesto nel luogo di lavoro.

Testimonianze e prove sull’amianto

Nel corso del processo, sono emerse numerose testimonianze di ex colleghi che hanno confermato la diffusione di amianto nell’ambiente di lavoro. Le testimonianze descrivono un contatto costante con polveri, inclusi frammenti di amianto, che venivano rilasciati dai rulli della linea di produzione.

Il riconoscimento del nesso causale

La consulenza tecnica d’ufficio (CTU) ha stabilito il nesso causale tra la malattia  e l’ambiente di lavoro. In virtù di queste evidenze, il Tribunale ha ordinato all’INAIL di risarcire l’operaio per danno biologico, con un indennizzo che ammonta a circa 20.000 euro, cifra stimata dall’Osservatorio Nazionale Amianto.

Una vittoria per tutti i lavoratori esposti

Questa sentenza  si configura come un segnale importante per tutti quei lavoratori che, come lui, sono stati esposti e hanno visto negato il riconoscimento delle loro malattie professionali. L’avv. Bonanni, con una dichiarazione che risuona forte, ha commentato: “Questa non è solo una vittoria individuale, ma una battaglia collettiva per quei lavoratori invisibili che avrebbero respirato la fibra.”

Il ruolo dell’Osservatorio Nazionale Amianto

L’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA) continua a svolgere un ruolo cruciale nella protezione delle vittime dell’amianto e dei loro familiari. L’ONA offre supporto legale e assistenza alle persone esposte e alle famiglie delle vittime.
Questo processo dimostra quanto sia fondamentale continuare a lottare per la tutela della salute e dei diritti dei lavoratori.

Amianto, news dal Piemonte e dal Veneto

amianto, piemonte e veneto
amianto (ph Foto free di Karolina Grabowska da Pixabay)

Nel Nord Italia, la presenza di amianto continua a creare criticità: in Piemonte i lavori a Venaria Reale sono bloccati, mentre in Veneto una tromba d’aria ha disperso lamiere pericolose.

“L’amianto rappresenta una minaccia che coinvolge in maniera trasversale il territorio nazionale ed internazionale.” afferma l’avv. Ezio Bonanni, presidente di ONA – Osservatorio Nazionale Amianto.

Riportiamo due notizie dal Nord Italia.

Pieve di Soligo, tromba d’aria disperde amianto e danneggia case

Danni e disagi a Pieve di Soligo, in provincia di Treviso, nel Veneto. Il 21 luglio una potente tromba d’aria ha provocato numerosi danni.
In via Pederiva sono precipitate alcune lamiere di asbesto del tetto di un capannone. Per questo motivo, vista l’alta pericolosità delle fibre di asbesto, il sindaco Stefano Soldan ha comunicato che la via sarà riaperta dopo la bonifica.
Fortunatamente nessun ferito, ma la tromba d’aria ha scoperchiato anche alcune abitazioni e danneggiato diverse case, soprattutto nella frazione di Patean.

Venaria Reale, scoperta amianto blocca progetto di viale alberato

Tuttavia, si è resa necessaria una modifica sostanziale rispetto al progetto originario dei lavori a Venaria Reale (TO), in Viale Buridani, a seguito della scoperta della presenza di asbesto non volatile nel terreno. Di conseguenza, ciò impedirà la costruzione del sistema di autoirrigazione previsto per i nuovi 168 alberi che sarebbero stati piantati in sostituzione di quelli abbattuti. Come da programma, dopo la realizzazione del primo tratto dell’asse viario, si proseguirà con il secondo. Prevista messa in posa di lose e panchine.
Secondo una delle fonti, il costo complessivo dell’operazione è di 5 milioni di euro, finanziati dal PNRR.

Amianto, notizie internazionali: Usa, Kosovo, Regno Unito

attenzione asbesto
Attenzione amianto (Foto free di Jennifer Beebe da Pixabay)

Usa, messa in sicurezza di una scuola di Washington

Il 22 luglio, nella contea di Washington (USA)  sono stati annunciati i lavori di bonifica dall’amianto presso la Williamsport High School.  Recentemente è stata trovata infatti una quantità di fibre in alcune aree dell’edificio. Questo a causa di recenti lavori di ristrutturazione. Secondo il calendario scolastico locale, la ripresa delle lezioni è prevista per il 25 agosto. Tuttavia i lavori per la messa in sicurezza necessitano di tempo, quindi è possibile che inizialmente le lezioni saranno gestite in modalità smart-working. Anche se non ci sono ancora conferme ufficiali. Oltre alla bonifica delle aree coinvolte, sono previsti diversi lavori di ristrutturazione. Tra questi anche la sostituzione dei sistemi di riscaldamento, ventilazione e aria condizionata. Oltre l’ammodernamento dell’impianto elettrico e la sostituzione dei pavimenti.

Kosovo, al via la bonifica di una struttura a Pristina

Dal 25 luglio al 10 agosto 2025 a Pristina, una cittadina del Kosovo, verranno effettuati lavori per il trattamento e la rimozione di un tetto in eternit. L’amianto è presente in un edificio industriale nei pressi di una scuola.
Secondo quanto dichiarato, i lavori verranno eseguiti nel rispetto di tutte le norme di legge.  Ed ovviamente seguendo alla lettera tutte le misure di sicurezza per la tutela della salute e dell’ambiente.
La scuola Qamil Batalli ha invitato tutti i cittadini e la comunità scolastica di essere prudente tramite un appello sui Facebook.   Nella comunicazione si chiede di rispettare a distanza di sicurezza stabilita, evitare presenze non necessarie nelle vicinanze dell’area in cui si svolgono i lavori e seguire le istruzioni del personale preposto ai controlli.

Regno Unito, abbattimento di condominio contenente amianto a Leicester

Un condominio in disuso a Leicester, città inglese, verrà demolito per far posto a 52 nuove abitazioni.  Per la possibile presenza di amianto è stato vietato l’abbattimento tramite esplosivi e dovranno essere rispettate rigorose regole per la sicurezza.  L’edificio, secondo la fonte, sarebbe inabitato da circa sette anni e verserebbe in condizioni di degrado.
L’autorità ha affermato che se la demolizione venisse approvata, potrebbe essere completata a dicembre.

Regno Unito, Hotel Bristol a Newquay in fiamme, rischio amianto

Il 22 luglio 2025 è scoppiato un incendio nello storico Hotel Bristol, di Newqauy, cittadina dell’Inghilterra.  I vigili del fuoco hanno allertato la polizia e la popolazione locale della possibile dispersione di fibre di amianto.

“Giungono quotidianamente bollettini da tutto il mondo riguardanti l’amianto. A volte le notizie sono positive, come quelle relative la bonifica. Altre volte, incendi e abbandono di materiali rischiano di mettere in pericolo la salute delle persone e l’ambiente. Continuiamo a fare informazione, certi che la battaglia è ancora lunga.” Ha affermato l’avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto in Italia.

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Vittima del dovere: riconosciuti diritti economici

statua della giustizia
Giustizia (Foto free di Frank Magdelyns da Pixabay)

Dopo circa un decennio giudiziarie, una vittima del dovere, un militare dell’Esercito Italiano, G.S., ha ottenuto il riconoscimento dell’adeguamento dell’assegno vitalizio, passando da 258,23 euro a 500 euro mensili. La decisione rappresenta una significativa vittoria non solo per lui, ma per tutte le vittime del dovere che attendono giustizia.

Un’ esplosione durante l’esercitazione

L’episodio che ha segnato la vita del militare risale al 2009, durante un addestramento. Un’esplosione improvvisa gli provocò danni gravissimi: perse parte delle dita della mano sinistra e riportò lesioni permanenti a ossa, tendini e vasi sanguigni. Nonostante l’invalidità certificata al 35%, era stato inizialmente riconosciuto un assegno mensile ridotto.

Esposizioni della vittima del dovere

G.S., calabrese trasferitosi a Verona per servizio, aveva preso parte a missioni operative in Afghanistan, Iraq e Libano. Qui sarebbe stato esposto ad agenti pericolosi come amianto, uranio impoverito e radiazioni.

Il prezioso lavoro dell’avv. Ezio Bonanni

Grazie al lavoro dell’avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto il caso ha avuto una svolta decisiva. Dopo anni di resistenze è arrivata la decisione:

“Dopo anni di lotta giudiziaria, G.S. ha ottenuto quanto gli spettava di diritto. Il Ministero dovrà ora adeguare l’importo mensile dell’assegno a 500 euro e versare anche tutti gli arretrati.”, ha dichiarato l’avv. Bonanni.

ONA: le vittime del dovere non sono sole

L’Osservatorio Nazionale Amianto da anni è attivo nella tutela delle vittime esposte a sostanze tossiche. L’associazione combatte per garantire diritti, risarcimenti e bonifiche.

I rischi ancora attuali delle sostanze nocive

La presenza di materiali tossici nelle basi e nei mezzi militari italiani ha rappresentato una significativa emergenza. Numerosi militari in passato hanno contratto gravi patologie in missioni all’estero.
L’ONA chiede da anni l’avvio di bonifiche ambientali e programmi di sorveglianza sanitaria efficaci in tutto il territorio nazionale.

Il numero verde dell’Osservatorio Nazionale Amianto

Mediante il numero verde 800 034 294, l’ONA fornisce consulenza legale, assistenza medica e supporto psicologico alle vittime del dovere e ai loro familiari.

Un passaggio storico

La vittoria legale di G.S. potrebbe rappresentare un precedente fondamentale per altri militari in condizioni simili. L’augurio è che nessuno sia più costretto a lunghi processi per vedere riconosciuti i propri diritti.

Marche, rimozione amianto: incentivi fino a 3.000 euro

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Regione Marche (Foto free di Gustavo La Pizza da Wikimedia Commons)

La Regione Marche ha approvato una nuova legge che semplifica la rimozione dell’amianto, introducendo un contributo economico diretto fino a 3.000 euro. L’iniziativa mira a favorire la bonifica di piccoli interventi e ridurre i rischi legati alla presenza di questo materiale pericoloso. Lo leggiamo in un comunicato stampa della stessa Regione.

Contributi a cittadini e imprese per smaltire l’amianto

Il nuovo provvedimento prevede che le spese di smaltimento e trasporto dei materiali contenenti amianto possano essere rimborsate fino a un massimo di 3.000 euro. La misura non si limita ai privati, ma si estende anche alle attività economiche. Questo ampio raggio di beneficiari rende l’intervento efficace su scala territoriale, migliorando le condizioni di sicurezza di numerosi edifici.

Le parole dell’assessore regionale Aguzzi

L’assessore all’ambiente, Stefano Aguzzi, ha illustrato il significato della nuova norma:
“La questione era stata avviata nel 2020, ma la legge allora approvata non era mai stata finanziata. Al nostro insediamento abbiamo trovato una norma senza copertura economica. Ci siamo attivati fin da subito per rifinanziarla. Il vero problema, però, era l’eccessiva complessità della procedura: troppe difficoltà, troppa burocrazia. Il bando è rimasto aperto per due anni, tra il 2020 e il 2022, ma siamo riusciti a erogare appena 70.000 euro sui 200.000 stanziati. Per questo motivo abbiamo chiesto alla Terza Commissione di intervenire per semplificare la legge e renderla finalmente applicabile”.

Questa scelta politica rafforza il messaggio di prevenzione ambientale e promozione della salute pubblica, coinvolgendo in modo attivo tutti i soggetti interessati.

Perché è urgente eliminare l’amianto

“L’amianto è un nemico invisibile ancora presente in tetti e vecchi edifici. La sua pericolosità deriva dal rilascio di fibre nell’aria. Queste se inalate, possono causare gravi malattie come mesotelioma pleurico, asbestosi e vari tipi di tumore. Anche piccole quantità possono essere letali nel tempo. Per questo motivo, la rimozione controllata e certificata è fondamentale per prevenire danni futuri.” Ha affermato l’Avv. Ezio Bonanni dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Come accedere al contributo

Prossimamente verrà pubblicato il bando. La domanda per ottenere i fondi potrà essere presentata seguendo le indicazioni pubblicate dalla Regione. I richiedenti dovranno fornire una descrizione dettagliata dell’intervento, un preventivo delle spese e documentazione che attesti la corretta esecuzione della bonifica.

L’obiettivo è agevolare i cittadini nella gestione sicura della pericolosa sostanza, evitando costi insostenibili.

Un passo avanti per la sicurezza ambientale

La legge rappresenta un cambiamento importante nella gestione del rischio amianto. Offrendo incentivi concreti e procedure snelle, le istituzioni incoraggiano azioni di bonifica diffuse e tempestive.

Si tratta di un’opportunità concreta per migliorare l’ambiente e prevenire gravi problemi sanitari, dando a tutti i cittadini gli strumenti per intervenire in modo sicuro ed efficace.