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Bando 2025 del Comune di Viareggio per la rimozione dell’amianto

Donna con tutta e maschera
immagine esclusivamente decorativa, (Foto free di Helena Jankovičová Kováčová da Pixabay)

ll Comune di Viareggio ha pubblicato il nuovo bando 2025 che offre contributi a fondo perduto ai cittadini che intendono rimuovere e smaltire manufatti contenenti amianto da abitazioni e pertinenze. L’iniziativa dispone di un fondo totale di diecimila euro e rientra nelle azioni per proteggere la salute e l’ambiente. Come più volte segnalato dall’Osservatorio Nazionale Amianto l’asbesto, presente in materiali come lastre in eternit, stufe, canne fumarie e pannelli, può rilasciare fibre pericolose che, se respirate, sono collegate a malattie gravi dell’apparato respiratorio.

Importo del contributo e interventi ammessi per rimozione amianto

Il sostegno economico copre il settanta per cento delle spese, IVA inclusa, con un limite massimo di mille euro per ogni intervento. Non è possibile cumulare questa agevolazione con altri incentivi statali, regionali o europei. Il bando è aperto ai proprietari di immobili ad uso abitativo nel territorio comunale, ai condomìni tramite amministratore o delegato e ai cittadini che abbiano già eseguito interventi nel 2025. Gli interventi ammessi includono la rimozione e lo smaltimento di manufatti in cemento-amianto, la sostituzione di pannelli isolanti e tubazioni, oltre alla bonifica di coperture e canne fumarie deteriorate.

Come presentare la domanda

La richiesta deve essere inviata entro il 31 agosto utilizzando il modulo disponibile sul sito del Comune o presso l’Ufficio Ambiente. Alla domanda vanno allegate fotografie dei manufatti, documenti di spesa, attestazione ISEE e formulari di smaltimento rilasciati da ditte autorizzate. La graduatoria sarà formata in base al valore ISEE. In caso di parità, avranno priorità gli interventi su strutture in stato di degrado o danneggiamento, certificati dalla ASL o da un tecnico abilitato.

Informazioni e contatti

Per chiarimenti è possibile rivolgersi all’Ufficio Ambiente del Comune di Viareggio. I contatti telefonici sono 0584-966815 e 0584-966704, mentre per comunicazioni via email è disponibile l’indirizzo ambiente@comune.viareggio.lu.it.

Rischio amianto in ex pub: impresa multata a Manchester

cattedrale di Manchester
Cattedrale di Manchester - immagine esclusivamente descrittiva per indicare in linea generica la città

Un’azienda edile con sede a Manchester è stata sanzionata per non aver garantito le corrette misure di sicurezza in un cantiere dove era presente amianto. I lavori si svolgevano a Liverpool Road.

A dichiararlo è la Health and Safety Executive, un’organizzazione britannica che si occupa di prevenire incidenti, malattie e infortuni legati al lavoro.

Ispezione sul cantiere e sospensione delle attività

Durante un controllo effettuato dalla stessa HSE nel maggio 2022, un ispettore avrebbe rilevato la presenza di pannelli contenenti amianto all’interno di un vano montacarichi. Tali materiali sarebbero risultati già rimossi da ignoti. In seguito al riscontro, è stato immediatamente disposto il blocco dei lavori fino all’esecuzione di una valutazione ambientale dettagliata.

Un dipendente aveva segnalato che l’ingresso al fabbricato era stato forzato. Una volta all’interno, aveva notato detriti sospetti vicino all’area del montacarichi. I frammenti, poi identificati come potenzialmente pericolosi, sono stati successivamente rimossi da una ditta specializzata.

Mancata verifica dell’assenza di amianto

Secondo quanto affermato, la società incaricata della gestione del cantiere, non avrebbe effettuato una verifica completa per accertare la totale rimozione dell’amianto prima di proseguire con le opere. Questo avrebbe comportato l’esposizione dei lavoratori a possibili rischi legati alla presenza di materiali contaminanti.

Esito del procedimento giudiziario

L’azienda avrebbe riconosciuto la violazione del Regolamento 4(6) del “Control of Asbestos Regulations 2012” e, nel corso dell’udienza presso il tribunale di Tameside il 30 luglio 2025, sarebbe stata condannata al pagamento di un’ammenda di 5.360 sterline, oltre a 5.117 sterline di spese processuali.

Le campagne di prevenzione 

Attraverso campagne come “Asbestos and You” e “Asbestos Your Duty”, il HSE continua a sensibilizzare operatori e proprietari di immobili non residenziali sull’importanza di adottare comportamenti sicuri in presenza di amianto. Il portale ufficiale offre numerose risorse utili per riconoscere questi materiali e gestirli in modo conforme alle normative.

Un portavoce dell’ente ha commentato l’episodio sottolineando come situazioni di questo tipo evidenzino l’urgenza di revisionare tempestivamente le valutazioni ambientali, specialmente quando si verificano cambiamenti significativi negli edifici coinvolti.
“Organizzazioni in tutto il mondo portano avanti la lotta contro lamianto. Sarà il lavoro globale e trasversale a liberarci, un giorno, da questa terribile piaga che ha comportato innumerevoli vittime e un devastante pericolo per la salute umana”. Ha affermato l’Avv. Ezio Bonanni, presidente di ONA – Osservatorio Nazionale Amianto.
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Conclusa negativamente procedura per discarica amianto di Ca’ Balestra

discarica, articolo su amianto
discarica, immagine generica (Foto free di Pexels da Pixabay)

Il progetto di realizzazione di una discarica per rifiuti contenenti amianto in località Ca’ Balestra, nel comune di Valeggio sul Mincio in provincia di Verona, ha ricevuto un parere negativo definitivo. Il Comitato tecnico regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) avrebbe confermato il giudizio già espresso nelle precedenti fasi istruttorie.

Il procedimento per la discarica si è chiuso con esito sfavorevole

Secondo una delle fonti, le integrazioni fornite non sarebbero risultate sufficienti a modificare l’esito della valutazione. Il parere del Comitato avrebbe confermato l’esistenza di elementi critici legati al contesto territoriale e alla conformità del progetto rispetto alla pianificazione vigente. Tra i punti evidenziati figurerebbero questioni idrogeologiche, aspetti viabilistici e profili relativi alla tutela sanitaria.

Salvo eventuali impugnative l’iniziativa non dovrebbe proseguire ulteriormente nelle sedi autorizzative.

Le reazioni locali e il futuro del sito

L’amministrazione comunale di Valeggio avrebbe accolto l’esito come una conferma della linea mantenuta nel corso della procedura. Anche esponenti di comitati locali avrebbero manifestato apprezzamento per la conclusione del processo valutativo.

Tuttavia, il dibattito rimane aperto. Alcuni rappresentanti del territorio avrebbero richiamato l’attenzione sull’attuale quadro normativo, evidenziando la possibilità che, in futuro, forse proposte simili potrebbero tornare all’attenzione degli enti preposti.

Il tema della gestione dei rifiuti contenenti amianto, complesso e articolato, continua a richiedere attenzione, equilibrio e confronto tra esigenze ambientali, sanitarie e infrastrutturali.

Ezio Bonanni “ambasciatore della libertà”, l’intervista di Abbate

paola vegliantei, avv. bonanni
paola vegliantei, avv. bonanni

Una nuova intervista del giornalista Luigi Abbate all’avvocato Ezio Bonanni, questa volta relative al riconoscimento del legale come “ambasciatore della libertà” nel contesto delle celebrazioni per il Mandela Day – Invictus Day Questo titolo non rappresenta solo un onore personale, ma simboleggia l’impegno costante in difesa della salute, della giustizia e dei diritti umani fondamentali.

La figura di Nelson Mandela, a cui è ispirato l’evento, è emblematica di un’etica profonda, incentrata sulla dignità e sulla libertà dell’uomo. Questi stessi valori animano da anni l’attività dell’Avv. Bonanni, il quale ha fatto del binomio dirito alla salute – tutela dell’ambiente il fulcro della sua azione professionale e civile.

Libertà e salute: due principi indivisibili per Ezio Bonanni

Nel suo intervento, Bonanni ha sottolineato come non possa esistere una vera libertà senza salute, e come quest’ultima sia strettamente connessa alla salvaguardia ambientale. La giustizia sociale e ambientale non possono prescindere da un quadro etico chiaro, sorretto da legalità, equità e coerenza morale.

Il lavoro dell’ONA e le tante battaglie legali condotte nel tempo dimostrano quanto sia concreta la necessità di coniugare diritti civili e salute pubblica. Il riconoscimento ottenuto arriva anche in virtù del contributo che l’avvocato offre alla promozione di questi principi in contesti nazionali e internazionali.

L’impegno per il Fair Play oltre lo sport

Ezio Bonanni è stato recentemente chiamato a far parte anche della dirigenza nazionale del Comitato Italiano Fair Play, organismo che collabora con l’ONU e il CONI per la diffusione di valori di correttezza, integrità e dialogo. In questo contesto, l’idea di “fair play” supera i confini dello sport per diventare un modello applicabile a ogni ambito della vita pubblica e privata.

È proprio in questa visione che si inserisce anche il concetto di Pace Olimpica, un richiamo simbolico ma attualissimo alla necessità di sospendere ogni conflitto in nome dell’unità dei popoli e della giustizia globale.

Le Forze Armate come garanti della democrazia

Durante la cerimonia presso il Salone d’Onore del CONI, Bonanni ha voluto dedicare il premio ricevuto alle Forze Armate italiane, sottolineando l’importanza del loro ruolo nel rafforzare le istituzioni democratiche. Non solo strumento di difesa, ma attori attivi nella promozione della pace e della cooperazione tra Stato e cittadini.

In tale ottica, è stato rinnovato anche l’auspicio per il pieno riconoscimento della giornata del 4 novembre, festa delle Forze Armate, come occasione per riaffermare quei valori di libertà, responsabilità e impegno civile che devono guidare ogni società democratica.

Un futuro fondato su etica, salute e giustizia

L’azione dell’avvocato Bonanni e dell’ONA prosegue nel solco tracciato da questi ideali: non si tratta solo di vincere cause o ottenere risarcimenti, ma di costruire una cultura della legalità che restituisca dignità alle persone e consenta di prevenire, anziché semplicemente riparare.

Perché solo attraverso la promozione del diritto alla salute, il rispetto per l’ambiente e l’affermazione della giustizia etica, è possibile realizzare un futuro fondato su una libertà autentica e condivisa.

Buenos Aires, rischio amianto in Metro: morto ex operatore e scioperi

rotaie della metropolitana, buenos aires
Metropolitana (Foto free di Tom da Pixabay)

Lunedì la metropolitana di Buenos Aires sospesa a causa di uno sciopero indetto dai lavoratori. La mobilitazione è decisa dopo la morte di un ex autista della linea D, malato di cancro. I sindacati hanno espresso preoccupazione per la possibile presenza di amianto all’interno della rete metropolitana.

La situazione dei lavoratori e le preoccupazioni per la salute

Secondo la fonte, l’associazione dei lavoratori della metropolitana ha ricordato che l’uomo non è l’unico caso di malattia legata all’esposizione ad amianto.  Si parlerebbe di diversi casi riconosciuti dalle autorità sanitarie, con alcuni dipendenti affetti da patologie. I sindacati avrebbero chiesto maggiore attenzione e misure preventive.

Amianto vietato ma ancora presenti alcuni materiali nella rete

L’amianto è stato vietato in Argentina dal 2003. Tuttavia i sindacati hanno segnalato che questa sostanza era utilizzata in passato per l’isolamento dei vagoni e nelle infrastrutture della metropolitana.

I lavoratori avrebbero quindi chiesto la rimozione dei materiali contenenti asbesto ancora in uso e un programma di monitoraggio sanitario per chi è stato potenzialmente esposto.

La posizione della società e le misure in corso

La società che gestisce la metropolitana, ha espresso cordoglio per la scomparsa dell’ex operatore e ha dichiarato che al momento non risultano evidenze cliniche che colleghino direttamente la sua malattia al lavoro nella metropolitana.

L’azienda ha confermato di aver avviato un piano, in corso dal 2018, per rimuovere eventuali materiali contenenti amianto dalla rete sotterranea. Inoltre, ha sottolineato che le condizioni lavorative sono monitorate dalle autorità competenti e che è attivo un programma di controllo sanitario per i dipendenti, con visite mediche regolari e controlli sulla qualità dell’aria.

“E’ comprensibile che ci sia preoccupazione da parte dei lavoratori anche se la presenza di amianto non è ancora confermata ed è solo supposta. La storia del passato di questa sostanza porta con sé una scia di morte e malattia dolorosa .” Ha affermato lAvv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.