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Novara: rimozione amianto dalle scuole

Rimozione Amianto dalle scuole
Rimozione Amianto dalle scuole

Giovedì 21 dicembre è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Italiana il bando di gara per l’appalto dei lavori relativi all’intervento “Rimozione amianto coperture: scuole, nidi, bocciodromo coperto“.

La durata dei lavori è di circa 8 mesi. I cantieri dovranno essere eseguiti in contemporanea e quelli relativi ai due asili nido potranno essere predisposti soltanto alla fine di giugno, con la chiusura delle attività delle scuole. Nel quadro economico del progetto è stato previsto anche un importo economico per gli interventi di completamento, da effettuarsi in economia, per rimuovere alcuni manufatti che contengono fibre in cemento amianto di piccola entità, rilevati dal responsabile Amianto presso alcuni edifici comunali.

Importo e scadenza della presentazione

L’importo a base d’asta è pari a 954.052,06 euro al netto dell’Iva e la scadenza di presentazione delle offerte è stata fissata il prossimo 24 gennaio, alle ore 12 (con prima seduta pubblica di gara alle 9 del 25 gennaio).

Bando INAIL 2017: disponibili circa 250 milioni di euro

Inail-malattia professionale

Scadenza per la presentazione delle domande:19 aprile 2018

Bando inail

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 dicembre 2017 il nuovo bando INAIL 2017 per i contributi a fondo perduto per interventi nel settore della sicurezza aziendale. Quest’anno le risorse a disposizione sono più di 249.406.358,00 €.

I finanziamenti sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento delle risorse finanziarie, secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande.

Il contributo viene erogato in conto capitale e varia in base all’Asse di finanziamento. Nell’Avviso pubblico Isi 2017 sono specificati i parametri e gli importi minimi e massimi finanziabili.

Bando Isi 2017: termini per accedervi

I fondi messi a disposizione attraverso il bando Isi 2017 ripartiti su base regionale e suddivisi in cinque assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari e alla tipologia dei progetti che saranno realizzati:

  1. progetti di investimento e per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (per i quali sono a disposizione 100 milioni di euro),
  2. progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (44.406.358 euro),
  3. progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (60 milioni di euro),
  4. progetti per micro e piccole imprese operanti nei settori del legno e della ceramica (10 milioni di euro) e
  5. progetti per le micro e piccole imprese che operano nel settore della produzione agricola primaria (35 milioni di euro, suddivisi in 30 milioni destinati alla generalità delle imprese agricole e in cinque milioni per i giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria).

Il contributo per ogni progetto viene erogato in conto capitale e varia in base all’asse di finanziamento, sulla base dei parametri e degli importi minimi e massimi finanziabili specificati nel bando.

La procedura prevede tre diverse fasi:

  1. Registrazione nel sito e compilazione della domanda dal prossimo 19 aprile fino alle ore 18 del 31 maggio 2018 – download del codice di ammissione a partire dal 7 giugno 2018; 
  2. click day invio delle domande (che sarà fissato successivamente)
  3. conferma della domanda online tramite l’invio della documentazione a completamento

Per saperne di più consulta il sito www.inail.it, al link.

Per ulteriori informazioni e assistenza

Per informazioni ed assistenza sul presente avviso sarà  possibile fare riferimento al numero telefonico 06.6001 del Contact center Inail, attivo dal 1° gennaio 2018.

I numeri 803.164 (da fisso) e 06.164164 (da mobile), in comune con Inps, sono attivi per Inail fino al 31 dicembre 2017 o comunque fino alla completa attivazione del nuovo servizio.

Per ulteriori informazioni visita il sito istituzionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto dove è possibile consultare anche l’apposita sezione dello Sportello Nazionale Amianto, in alternativa puoi contattare il numero verde gratuito: 800 034 294.

Modena, ancora 66 siti contaminati

Bonus Amianto
Bonus Amianto

Sono ancora 66 i siti con presenza di amianto in provincia di Modena

“Sono 1.198 i siti (pubblici o privati aperti al pubblico accesso) mappati – dice la Regione – dove l’amianto (sia friabile che compatto) è stato totalmente rimosso in oltre il 70% dei casi (894); i rimanenti 300 circa sono per la maggior parte parzialmente bonificati e comunque sotto controllo e in sicurezza”.

Questo, in sintesi, il bilancio al 31 dicembre 2016 dell’attività di bonifica per rimozione completa del materiale contenente amianto in Emilia-Romagna. La Regione infatti, con un’apposita delibera (la n. 1302 del 5 luglio 2004), ha approvato il progetto “Mappatura delle zone del territorio regionale interessate dalla presenza di amianto”. Già prima, con il Censimento dell’amianto friabile nell’ambito del precedente Piano regionale del 1996, erano stati individuati 1.889 edifici privati o di interesse pubblico e 2.540 edifici aziendali con materiali contenenti amianto in matrice friabile, bonificati negli anni successivi.

Piano per un programma regionale di assistenza

Per tutelare ancora di più i lavoratori che sono esposti – o che sono stati esposti -all’amianto, il Piano prevede la costruzione di un programma regionale di assistenza, informativa e sanitaria, dedicata ai lavoratori ex esposti ad amianto nei Dipartimenti di Sanità Pubblica delle Aziende Usl, e l’istituzione di una rete regionale per la presa in carico dei pazienti affetti da mesotelioma pleurico.

Sul totale, 26 milioni sono stati stanziati per gli interventi nelle imprese (piccole, medie e grandi); gli altri 2,8 milioni sono serviti per effettuare rimozioni d’amianto in 20 scuole già mappate dalla Sanità col Piano del 1996, oltre ad altre 52 scuole extra mappatura.

L’Osservatorio Nazionale sull’Amianto ha tra le sue priorità la bonifica dell’amianto tutt’oggi presente in 2.400 scuole e università in Italia, con la condizione di rischio amianto per 350.000 studenti e 50.000 tra docenti e non docenti.

Una situazione di rischio amianto, quella delle scuole e delle università italiane, che è emersa grazie all’impegno dell’Avv. Ezio Bonanni, e dell’Osservatorio Nazionale Amianto e che ha portato comunque dei risultati. Infatti, molti plessi scolastici e sedi universitarie sono state bonificate e messe in sicurezza rispetto al rischio amianto grazie a questo impegno.

Mappatura ONA:

L’Osservatorio Nazionale Amianto ha mappato la condizione di rischio amianto in Italia e già nel 2012 ha presentato un report in seguito al quale ci sono stati già significativi passi avanti, che però non possono essere considerati sufficienti fino a quando tutte le condizioni di rischio non saranno venute meno. C’è ancora molto da fare qui in Italia.

Per saperne di più. 

Per ulteriori informazioni visita il sito istituzionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto dove è possibile consultare anche l’apposita sezione dello Sportello Nazionale Amianto, in alternativa puoi contattare il numero verde gratuito: 800 034 294.

Se sei vittima di un errore medico contattaci

Malasanità - errore medico
ONA Malasanità

L’errore medico si presenta in caso si verifichi un evento negativo durante la diagnosi o il trattamento di cura. Ciò crea un danno alla salute del paziente, che deve essere risarcito.

Errore medico: tutelare i diritti con l’ONA

L’ONA -Osservatorio Nazionale Amianto offre la possibilità ai cittadini che hanno subito un danno alla salute per errore medico di ottenere il risarcimento di tutti i danni.

In caso di ritardo e/o errore nella diagnosi di mesotelioma e di malattie tumorali, assenza di informazione nei confronti del paziente, scarsa efficacia della chemioterapia, poca chiarezza nell’applicazione terapeutica di alcuni presunti protocolli, è possibile rivolgersi all’Avv. Ezio Bonanni che da 25 anni assiste e tutela le vittime di malasanità

Ci sono molti, troppi casi di errore medico a carico dei lavoratori esposti e vittime dell’amianto che quindi subiscono danni su danni. Le malattie asbesto correlate (mesotelioma, tumori del polmone, laringe, faringe, colon e altri organi,  e anche l’asbestosi) sono a lungo latenti, e cioè si manifestano dopo 20, 30 e anche 40 anni. Per questi motivi è necessario sottoporre i lavoratori esposti ad amianto a controlli sanitari, che permettono la diagnosi precoce e terapie tempestive (prevenzione secondaria). L’assenza di sorveglianza sanitaria e i ritardi di diagnosi di patologie asbesto correlate, hanno reso necessaria la costituzione dell’unità di crisi per l’assistenza medico legale per cittadini e lavoratori vittime dell’amianto e della malasanità“, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA.

A confermare la pericolosità dell’amianto e le malattie a esso correlate è anche l’ultima monografia IARC “Asbestos – chrysotile, amosite, crocidolite, tremolite, actinolite and anthophyllite“. Per questo è importante tutelare chi è esposto e giungere all’eliminazione totale di ogni rischio attraverso la bonifica dei siti contaminati.

Come contattare l’Osservatorio Nazionale Amianto

Per maggiori informazioni e per un parere più approfondito, l’Avv. Ezio Bonanni può essere contattato, inoltrando una richiesta all’indirizzo email:  osservatorioamianto@gmail.com oppure avveziobonanni@gmail.com. In più si può chiamare il numero dello Studio Legale 0773/663593
L’Avvocato Ezio Bonanni vi risponderà e vi fornirà del tutto gratuitamente tutte le informazioni richieste.

Per ulteriori informazioni visita il sito istituzionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto. È possibile consultare anche l’apposita sezione dello Sportello Nazionale Amianto o contattare il numero verde gratuito: 800 034 294.

Rifiuti: più di 30 milioni di tonnellate

Osservatorio Nazionale Rifiuti
Osservatorio Nazionale Rifiuti

Istituito un nuovo comitato, l’Osservatorio Nazionale dei Rifiuti

Sono oltre 30 milioni (30,1 per la precisione) le tonnellate di rifuti prodotte nel 2016; il 2% in più (pari a 590 mila tonnellate) rispetto all’anno precedente.

Questo è quanto risulta dal nuovo rapporto sui rifiuti urbani dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) che avverte su come questo sia un dato “in controtendenza rispetto” all’andamento degli ultimi cinque anni ma è comunque un dato “in linea con gli indicatori socio-economici” sia sull’andamento dei consumi che del Pil.

La triste situazione nel Nord Italia

Il triste primato spetta al nord Italia con una produzione di 14,2 milioni di tonnellate, con un aumento maggiore del 3,2%. A seguire, il centro 6,6 milioni di tonnellate (più 0,9%) e al sud 9,4 milioni di tonnellate (più 1,1%). I maggiori aumenti della produzione sono in Veneto, con più 9% e Trentino Alto Adige con più 4,5%, mentre “solo in tre Regioni” c’è stato un calo di produzione: Liguria (meno 3,1%), Molise (meno 1,2%), Calabria (meno 1,2%). Per la produzione pro-capite la prima è l’Emilia Romagna con 653 kg a testa all’anno, seguita dalla Toscana con 616 kg a testa all’anno. Tra le province, Reggio Emilia ha il valore più alto con 749 kg. La media nazionale pro-capite è di 497 kg all’anno. La raccolta differenziata raddoppia in 10 anni: si passa dal 28,5% del 2006 al 52,5% del 2016, con un aumento del 5% rispetto all’anno scorso. Ma, avverte l’Ispra, l’Italia è ancora in ritardo rispetto all’obiettivo del 65% fissato al 2012; obiettivo che è stato raggiunto “solo da 4 Regioni del nord”; tra queste il Veneto al 72,9%, il Trentino Alto Adige al 70,5%, la Lombardia al 68,1%, e il Friuli Venezia Giulia al 67,1. La provincia con i livelli più elevati di raccolta differenziata si conferma Treviso con quasi l’88%, seguita da Mantova (86,4%), Pordenone (82,3%) e Belluno (80,4%). I livelli più bassi di differenziata, “inferiori o di poco superiori al 10%”, si registrano nelle province siciliane di Siracusa (9,3%), Palermo (10,4%), Enna (11%).

La tipologia più raccolta con la differenziata è la frazione organica, pari al 41,2%. Diminuiscono i rifiuti smaltiti in discarica: meno 5% rispetto all’anno precedente; sul dato incide l’alta riduzione registrata nel nord Italia (hanno ricevuto rifiuti 134 discariche; 15 in meno rispetto all’anno prima).

La mancanza di infrastrutture per lo smaltimento dei rifiuti

“Non tutte le Regioni sono dotate delle necessarie infrastrutture per il trattamento dei rifiuti, in particolare di quelle deputate al riciclo”, sostiene l’Ispra. Nel 2016 a livello nazionale il costo medio pro-capite all’anno per i rifiuti è di 218,31 euro (più 0,6% rispetto all’anno prima); mentre il costo totale medio per kg di rifiuto è 39,03 centesimi di euro (più 1,2% rispetto al 2015). Infine secondo uno studio dell’Ispra nei Comuni dove si applica “il regime di Tariffazione puntuale denominato ‘pay-as-you-throw'” c’è anche “un costo totale medio pro-capite inferiore”.

Istituito l’Osservatorio Nazionale dei Rifiuti

Proprio per fronteggiare questa emergenza, l’Osservatorio Nazionale Amianto, insieme all’Avv. Ezio Bonanni, ha istituito l’Osservatorio Nazionale dei Rifiuti con lo scopo di arginare la contaminazione dei luoghi di vita e di lavoro e i danni all’ambiente e alla salute che ne conseguono.

Gli operatori dell’Osservatorio Nazionale Rifiuti, dipartimento dell’Osservatorio Nazionale Amianto, hanno istituito un’unità di crisi operativa 24 ore su 24, grazie alla disponibilità del coordinatore nazionale ONA, Sig. Antonio Dal Cin, cui ci si potrà rivolgere, oltre che con contatto telefonico al n. 0773/511463, anche all’indirizzo email ona.gdf@gmail.com.

All’interno dell’organizzazione anche il Sig. Antonio Geracitano, esperto in materia di rifiuti e di tutela dell’ambiente e l’iniziativa si avvale già della collaborazione delle Guardie Nazionale Amianto di ONA Onlus, infatti i siti contaminati e le eventuali discariche abusive possono essere segnalate direttamente all’associazione attraverso il sito – applicativo internet.

L’Osservatorio Nazionale dei Rifiuti ha già iniziato il censimento anche delle discariche abusive e anche delle piccole discariche ovvero dei luoghi contaminati, una terra dei fuochi che purtroppo riguarda ampi territori del nostro Paese.

Sono migliaia le discariche abusive in Italia, e su denuncia dell’Osservatorio Nazionale Amianto, a suo tempo, fu avviata anche una procedura di infrazione. Il tema è stato pure cavalcato da alcune forze politiche e l’Italia è ancora sotto osservazione da parte della Commissione Europea dopo che nel 2007 ci fu la condanna da parte della Corte di Giustizia, cui ha fatto seguito l’ulteriore condanna nel dicembre 2014 al pagamento di una multa di 42milioni di euro l’anno per le 198 discariche abusive.

Dalle 198 discariche del dicembre 2014 eravamo passati a 185 a luglio 2015, con appena 13 situazioni sanate. Ora sul territorio nazionale ne restano 155, con 30 nuovi casi risolti.

Per ulteriori informazioni visita il sito istituzionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto dove è possibile consultare anche l’apposita sezione dello Sportello Nazionale Amianto, in alternativa puoi contattare il numero verde gratuito: 800 034 294.