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L’ONA presente alla I edizione del premio Ambiente e Società

Premio Ambiente e Società
Premio Ambiente e Società

Oggi 10.03.2018 dalle ore 18:30 avrà luogo in Sicilia, presso via Platamone a Priolo Angolo Via Grimaldi e Via Castel Lentini, la I edizione del premio Ambiente e Società.

Premio Ambiente e Società: un evento per l’ambiente  e la salute

Una manifestazione dedicata alla tutela dell’ambiente e della salute, nella quale avverrà l’assegnazione di alcuni riconoscimenti speciali ed uno di questo sarà consegnato al Sig. Calogero Vicario coordinatore ONA della Regione Sicilia.

Calogero Vicario è schierato difatti accanto all’Ona da molti anni, coordinando con una grande forza d’animo tutte le operazioni dell’associazione riguardanti la Sicilia e svolgendo un ottimo lavoro come responsabile dell’ONA Siracusa.

Ricevere il premio Ambiente e Società sarà per il Vicario una grande soddisfazione, raggiunta grazie alla lunga crociata da lui stesso combattuta a favore delle vittime di amianto, affiancando l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Abbiamo incontrato infatti Calogero in occasione del sit-in di protesta organizzato proprio dall’Ona Siracusa avanti la Portineria dello stabilimento di Priolo Gargallo  in contrada Vallone del Feudo, e lo vedremo direttamente sul piccolo schermo domani sera dalle 20:30 nella trasmissione Non è l’Arena di Massimo Giletti in onda su La7.

L’impegno dell’Onorevole Pippo Gianni

Ma Vicario non è l’unico volto ONA al quale quest’oggi verranno riconosciuti i sacrifici e gli sforzi compiuti per la tutela della salute e dell’ambiente.

Altro protagonista di questa iniziativa sarà anche il Dott. On. Pippo Gianni già Sindaco di Priolo Gargallo e parlamentare regionale nazionale, riconosciuto come tra i più autorevoli componenti del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale.

Anche il Dott. On. Pippo Gianni è impegnato da moltissimi anni nella tutela dell’ambiente, dando spesso voce a chi ha avuto la sfortuna di imbattersi in problematiche complesse ma allo stesso tempo delicate, proprio come la presenza di amianto nei luoghi di lavoro, l’inquinamento che avanza divorando passo dopo passo la Sicilia, che risulta tra le regioni più afflitte dall’inquinamento.

Invitiamo tutti coloro che dispongano della possibilità, di accorrere all’evento che si presenta interessantissimo ed illumimante, nel quale sarà possibile assistere anche alla presentazione del libro “Isola, avanti tutta” del giornalista Francesco Nania.

Carmela Massa

Prepensionamento: l’ONA è con i lavoratori di porto Marghera

Marghera
Marghera

Prende il via una nuova battaglia legale, condotta dall’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, con il sostegno del sindacato CUB trasporti della Regione Veneto, coordinato dal segretario della provincia di Venezia, Alessandro Gabotti, per permettere il riconoscimento dei benefici amianto dei lavoratori del porto di Marghera negati fino al 02.10.2003 e anche nei periodi successivi dalle INPS territoriali.

Una complessa situazione che vede purtroppo protagonisti circa una trentina di lavoratori del porto di Marghera (Venezia) che hanno costituito in mora l’INPS, anche per bloccare i termini di prescrizione del diritto al prepensionamento.

Ma i portuali sono solo una piccola schiera di quelli che hanno riempito le file degli oltre 300 lavoratori provenienti dalle diverse province venete che hanno affollato, lo scorso 17 febbraio, l’assemblea pubblica dell’ONA, svoltasi presso lo stesso stabilimento portuale, per chiedere il riconoscimento dei diritti a loro negati.

Gli interventi degli Onorevoli Coletto, Bazzaro e Vallotto

In occasione del convegno di febbraio sono intervenuti anche l’On.le Dott. Luca Coletto, Assessore alla Sanità e programmazione socio-sanitaria della Regione Veneto, in rappresentanza anche del Presidente della Regione On.le Luca Zaia, e gli On.li Alex Bazzaro e Sergio Vallotto. Proprio dall’On.le Vallotto sono giunte le parole a sostegno dei lavoratori di Porto Marghera, della provincia di Venezia e di tutta la Regione Veneto, esposti e vittime dell’amianto.

«Finalmente con l’Osservatorio Nazionale Amianto abbiamo trovato una sponda importante per poter affrontare e risolvere il problema amianto e polveri sottili qui a Porto Marghera e nell’intera Regione Veneto. Abbiamo chiesto all’Avv. Ezio Bonanni di iniziare immediatamente l’azione legale nei confronti dell’INPS. Poi agiremo anche nei confronti del Ministero del Lavoro per ottenere il riconoscimento di lavoro usurante delle attività dei portuali. Spero e mi auguro che l’azione dell’ONA in Veneto trovi il sostegno anche degli altri sindacati» dichiara Alessandro Gabotti, segretario provinciale CUB Veneto.

È quindi di oggi l’inizio dell’azione legale, per il momento in fase stragiudiziale (messa in mora), cui farà seguito l’azione legale nel caso in cui le INPS territoriali dovessero continuare a negare i diritti dei lavoratori esposti e vittime dell’amianto.

Le richieste di tutela avanzate dall’ONA

Numerose sono le richieste avanzate dall’ONA Veneto, come l’istituzione di un fondo vittime amianto Regione Veneto che vada ad implementare il Fondo Vittime Amianto istituito presso l’INAIL, l’intensificazione della sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti all’amianto per la diagnosi precoce delle patologie asbesto correlate, e l’emanazione di atti di indirizzo regionali al fine di ottenere il riconoscimento dei benefici amianto per il prepensionamento dei lavoratori esposti ad amianto fino al 02.10.2003.
Infine, l’ONA è attiva nella modificazione della Legge Fornero per evitare le distorsioni in danno dei lavoratori veneti, in particolare dei portuali di Venezia, e di tutti i lavoratori italiani.

«L’Osservatorio Nazionale Amianto sicuramente non si tirerà indietro e proseguirà il suo impegno in Veneto come nel resto d’Italia» dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’ONA.

L’Osservatorio Nazionale Amianto è al fianco dei lavoratori affetti da patologie asbesto correlate e dei loro familiari, offrendo assistenza medica e legale gratuita. Per maggiori informazioni contattare il numero verde 800 034 294, oppure visitare il sito ufficiale dell’ONA.

Serena Console

Pensione anticipata: 31 marzo ultimo termine

INPS
INPS

Leggi tutti i dettagli per ottenere il prepensionamento amianto

C’è tempo fino al 31 marzo per depositare all’INPS la domanda di pensione di inabilità e prepensionamento riservata ai lavoratori esposti ad amianto e agli ammalati di patologie asbesto correlate. È questo il termine fissato. Il beneficio è riconosciuto a domanda, che a decorrere dall’anno in corso deve essere presentata entro il 31 marzo di ogni anno, nel limite di 30.000.000 annui per il 2018, attraverso una particolare procedura di monitoraggio, con una finestra annuale per la presentazione delle domande, così come già previsto per la c.d. APE sociale.

L’ultimo termine per la presentazione della domanda all’Istituto, preceduto dalla prima tranche fissata al 16 settembre del 2017, è stato il risultato della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto  n. 166 del 18.07.2017, il c.d. Decreto Poletti, che ha reso operativo il sistema di pensione anticipata per i lavoratori malati da amianto (mesotelioma pleurico, mesotelioma pericardicomesotelioma peritonealemesotelioma della tunica vaginale del testicolocarcinoma polmonare e asbestosi); le suddette patologie sono tutte riconosciute dall’INAIL e/o quale causa di servizio, e i benefici contributivi sono concessi ai lavoratori senza limiti di anzianità contributiva ed anagrafica, alla sola condizione di un’anzianità contributiva di 5 anni, di cui 3 anni di contributi negli ultimi 5 anni antecedenti la domanda di pensione.

Quando e come presentare la domanda

La domanda, che va presentata entro il 31 marzo 2018, deve essere scaricata direttamente dal sito INPS e, nel caso in cui non fosse disponibile, sarà possibile compilare ed inviare, con lettera raccomandata, il modello redatto dall’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, con contestuale richiesta di risarcimento dei danni. L’ONA ha preparato una guida per presentare correttamente la domanda presso l’INPS per la pensione anticipata delle vittime amianto.

Infatti, secondo quanto disposto chiaro dell’art. 1 co., 250 della L. 232/16 “Ha diritto al prepensionamento chi ha contratto “mesotelioma pleurico, mesotelioma pericardico, mesotelioma peritoneale, mesotelioma della tunica vaginale del testicolo, carcinoma polmonare e asbestosi, riconosciuti di origine professionale, ovvero quale causa di servizio. Questi hanno diritto al conseguimento di una pensione di inabilità, ancorché non si trovi nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa. Ai fini del conseguimento del diritto alla pensione di inabilità di cui al primo periodo, il requisito contributivo si intende perfezionato quando risultino versati a favore dell’assicurato almeno cinque anni nell’intera vita lavorativa”.

Immediato prepensionamento dei lavoratori esposti ad amianto

Si tratta di una disposizione legislativa di fondamentale importanza, approvata su richiesta dell’Osservatorio Nazionale Amianto, perché permette l’immediato pensionamento dei lavoratori esposti e vittime dell’amianto, anche coloro che, pur con le maggiorazioni contributive di cui all’art. 13 co. 7 della L. 257/92, non hanno ancora raggiunto l’età anagrafica e l’anzianità contributiva, che sono state gradualmente innalzate, e che si prevede lo vengano ulteriormente per effetto del meccanismo stabilito dalla L. Fornero.

I parametri della L. Fornero vengono meno per le vittime dell’amianto e/o per coloro che hanno contratto malattie asbesto correlate, riconosciute dall’INAIL, oppure come causa di servizio.

Il 19 gennaio 2018 è stata emanata la circolare congiunta di INPS e INAIL, n. 7/2018, con le istruzioni aggiornate sul riconoscimento della pensione di inabilità in favore dei soggetti affetti da particolari patologie di origine professionale per esposizione all’amianto, ai sensi dell’articolo 1, comma 250, della Legge 11 dicembre  2016, n. 232.

Assistenza gratuita ONA

È possibile richiedere l’assistenza dell’Osservatorio Nazionale Amianto per ottenere la pensione anticipata, consultando lo Sportello Amianto Online, oppure contattando il numero verde 800 034 294.  L’ONA assiste tutti coloro che hanno subito danni per esposizione ad amianto e ad altri cancerogeni. Grazie all’assistenza dell’ONA e dell’Avv. Ezio Bonanni è possibile ottenere la tutela dei tuoi diritti e il risarcimento di tutti i danni. 

Serena Console

Bonifica amianto: bando da 16 milioni per i Comuni

Progettazione bonifica amianto
Progettazione bonifica amianto

Il bando dei Ministero per alcuni comuni italiani

C’è tempo fino al 30 aprile per presentare la domanda online. Per la misura riservata a tutti i comuni italiani che vogliono progettare un’attività di bonifica dall’amianto dagli edifici pubblici. Attraverso un fondo totale di 16 milioni di euro erogato in tre anni fino al 2018. Ogni amministrazione avrà la disponibilità di un importo massimo finanziabile di 15 mila euro, per più interventi presentati da una istanza. Il fondo è quindi finalizzato a finanziare i costi per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di bonifica mediante rimozione e smaltimento dell’amianto e dei manufatti in cemento-amianto su edifici e strutture pubbliche insistenti nel territorio nazionale.

E’ quanto previsto dalla nuova misura che entra in vigore grazie al nuovo bando del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (“MATTM”), decreto 562/2017, in attuazione della norma del Collegato Ambientale (l’art. 56, co. 7, della Legge 28 dicembre 2015, n. 221). Nella gestione del fondo per la progettazione lavorano insieme il Ministero dell’Ambiente, l’Anci (Associazione nazionale comuni  italiani) e la Sogesid Spa, la società in house del Dicastero che fornisce supporto tecnico-specialistico.

Ulteriori dettagli su come fare domanda

In attuazione di quanto previsto dal decreto, il “MATTM” ha emanato, con riferimento all’annualità 2017, il bando (D.D. n. 562 del 14 dicembre 2017) nel quale sono definiti ulteriori dettagli sulle modalità di accesso delle domande, sui criteri di valutazione e formazione della graduatoria e di finanziamento, nonché forniti gli allegati tecnici per la definizione della documentazione di supporto alla domanda, mentre i criteri per  accedere al fondo restano quelli fissati dal decreto del 21  settembre 2016.

Il fondo erogato alle amministrazioni comunali vincitrici sarà riservato, in prima istanza, agli edifici scolastici, o alle strutture entro un raggio non superiore a cento metri da asili, scuole e parchi  gioco, da strutture di accoglienza,  ospedali e impianti sportivi. Inoltre, il finanziamento prevede attività di bonifica anche per ciò che concerne gli interventi relativi ad edifici pubblici per i quali esistono segnalazioni da parte di enti di controllo sanitario, di tutela ambientale e di altri enti e amministrazioni in merito alla presenza di amianto. Attenzione è posta infine ai finanziamenti per gli interventi sugli edifici pubblici per i quali si prevede un progetto cantierabile in 12 mesi dall’erogazione del contributo, e per edifici pubblici collocati all’interno di un Sito di Interesse Nazionale o inseriti nella mappatura dell’amianto ai sensi, del Decreto Ministeriale n.101 del 18 marzo 2003.

Le dichiarazioni dell’Avvocato Bonanni

«Si tratta di una misura largamente insufficiente, innanzitutto perché con importi esigui, sia nella globalità che per ogni singolo intervento (15.000 euro), e perché circoscritta agli edifici pubblici. Non è così che si risolve il problema amianto in Italia, tenendo conto che la fibra killer provoca ogni anno più di 6000 decessi per mesotelioma, asbestosi, cancro polmonare e altre patologie asbesto correlate, con costi non inferiori a 600.000.000 di euro l’anno per le sole spese sanitarie, e 1.000.000.000 tenendo conto di tutti gli altri oneri, oltre all’inaccettabile tributo in termini di vite umane e di sofferenze immani per i malati e i loro familiari. Insistiamo perché si dia corso alla discussione della nostra proposta di legge, elaborata dal Dott. Nicola Forte, per le detrazioni fiscali/bonus fiscale, per le bonifiche, dei 40.000.000 di tonnellate di materiali di amianto presenti nel territorio nazionale», dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

L’ONA e i suoi servizi

L’Osservatorio Nazionale Amianto si pone al fianco delle amministrazioni dei comuni italiani per offrire assistenza legale nel percorso burocratico finalizzato all’ottenimento del fondo utile a un’attività di bonifica dall’amianto dagli edifici pubblici, oltre a garantire una consulenza a tutti gli ex lavoratori affetti da patologie asbesto correlate.

Per maggiori informazioni contattare il numero verde 800 034 294 o consultare il sito ufficiale dell’ONA.

Per partecipare al bando consultare il sito ufficiale del Ministero.

Serena Console

Consulta Civica di Siracusa e ONA

Consulta Civica di Siracusa
Consulta Civica di Siracusa

L’ONA e la Consulta Civica di Siracusa a tutela dell’ambiente e salute

La Consulta Civica di Siracusa e l’Osservatorio Nazionale Amianto uniscono le proprie forze per lottare contro il continuo disastro dell’ambiente e della salute pubblica causato dalla presenza di amianto nei siti industriali e nelle acque potabili.

Grazie a un incontro tra Damiano de Simone, presidente della Consulta Civica di Siracusa e Fabio La Ferla, esponente nazionale e regionale dell’ONA, viene inaugurato l’inizio di un percorso politico volto sia a sensibilizzare l’opinione pubblica e le Amministrazioni locali sulla pericolosità dell’amianto e sui rischi della salute che esso comporta sia a determinare una assistenza sanitaria a livello regionale per tutti gli ex lavoratori e i dipendenti delle fabbriche esposti ad amianto.

Purtroppo l’amianto non sembra essere l’unica problematica a mettere in ginocchio la Sicilia, il territorio presenta anche un alto tasso di inquinamento atmosferico, dato allarmante che presagisce un disastro ambientale.

«La Sicilia sta morendo e la gente del posto deve iniziare a rendersi conto della gravità del problema amianto e del problema inquinamento. Speriamo con questa nuova collaborazione di riuscire a sensibilizzare più persone possibili e di riuscire nel nostro piccolo a creare una rete di contatti pronti a schierarsi dalla parte di chi lotta per la tutela dell’ambiente e della salute», dichiara Fabio La Ferla esponente dell’associazione che tutela le vittime amianto e collaboratore dell’Avv. Ezio Bonanni, presidente della stessa.

Mentre Damiano De Simone lancia un barlume di speranza e positività, rassicurando che questo è solo l’inizio di un percorso fatto di bonifiche e campagne di sensibilizzazione, che riuscirà almeno in parte ad arginare la situazione.

L’impegno della sezione ONA Siracusa sul territorio Siculo.

L’ONA sezione Siracusa è attiva su tutto il territorio siciliano e combatte ogni giorno per la tutela dei diritti e della salute dei lavoratori esposti ad amianto e non solo, vi invitiamo infatti a leggere del sit-in coordinato proprio dai collaboratori siracusani, avvenuto a Priolo Gargallo nei giorni scorsi.