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Ancora orfani d’amianto? Ona non ci sta

Amianto
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L’Avv. Bonanni sempre a difesa delle vittime dell’ amianto

Ancora una volta l’avvocato Ezio Bonanni, Presidente ONA, è stato chiamato in causa per difendere le vittime di amianto, questa volta parliamo degli orfani.

Si sono rivolte a lui infatti le figlie di Ivo Gonella (76 anni) originario di Gambarare di Mira, che per 40 anni ha lavorato presso una Società del Gruppo Eni, che utilizzava amianto per la costruzione di nuove raffinerie in Italia e all’estero.
L’uomo è morto per una malattia oncologica diagnosticata lo scorso giugno. Il fratello Paolo, dipendente della Fincantieri, era morto 5 anni fa per la stessa malattia.

Funerali sospesi in attesa dell’esame autoptico

Per lui sono stati sospesi i funerali- riporta una nota stampa l’Osservatorio Nazionale Amianto- in attesa dell’esame autoptico che se confermerà la morte per mesotelioma, porterà al procedimento penale a carico dei responsabili.
La Procura della Repubblica di Venezia ha infatti aperto il fascicolo di indagine n. 11896/2018 RG NR. Il Procuratore Dott. Andrea Petroni ha nominato quale CT medico legale il Prof. Giovanni Cecchetto dell’Università di Padova. 
Le figlie hanno incaricato il medico legale e medico del lavoro Dott. Arturo Cianciosi, componente del direttivo nazionale dell’ONA, e medico legale delle due orfane.
Il medico ha già richiesto specifiche indagini per dimostrare i livelli espositivi a polveri e fibre di amianto, in modo che, nel dibattimento, si possano assicurare alla giustizia i responsabili.
«L’esame autoptico permetterà di acquisire quelle prove che mi permetteranno, nel dibattimento, di inchiodare i dirigenti alle loro responsabilità. Bene l’azione del P.M.. Come ONA, oltre che come medico legale delle orfane, mi impegno fin da ora a sbaragliare qualsiasi tentativo negazionista della riconducibilità causale del mesotelioma all’esposizione all’amianto» – ha sottolineato il  medico legale.
E c’è da prendere per buoni gli avvertimenti dell’agguerrito medico, famoso per le battaglie condotte dalla fine degli anni ‘90, a tutela dei lavoratori dell’Agro Pontino, vittime di patologie asbesto correlate, in particolare nella Good Year di Cisterna di Latina.

Il caso del Signor Gonella: non è isolato

Purtroppo in Italia quello del Signor Gonella non è un caso isolato.
Ne parlano chiaramente i dati rilasciati dall’ONA in merito alle patologie asbesto correlate in Veneto.

Casi di mesotelioma segnalati all’Osservatorio Nazionale Amianto, più di 2000 casi di mesotelioma, e in ordine ad alcune situazioni di rischio lavorativo:

  • Montedison, Marghera: 76 casi di mesotelioma associati alla produzione del passato;
  • Officine Meccaniche Stanga, Padova: 62 casi;
  • Fincantieri, Marghera: 60 casi;
  • Ferrovie dello Stato: 44 casi tra Vicenza e Verona;
  • Sartori Guido (realizzazione di impianti industriali), Marghera: 26 casi;
  • Alumix Alluminio, Marghera: 25 casi;
  • Compagnia Portuale di Venezia: 34 casi di mesotelioma.

Vittime su vittime: come potersi tutelare

Sopratutto vogliamo ricordare alle Istituzioni che ONA non vuole piangere altri cittadini e lavoratori vittime di amianto, ma che bisogna attivarsi con urgenza affinché si fermi questa ecatombe.
Molti sono infatti i siti in attesa di bonifica e la prevenzione primaria, secondaria e terziaria è ancora insufficiente a contrastare i rischi legati al pericoloso killer silente. 

L’Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso lo sportello nazionale amianto e le numerose sedi in tutto il territorio nazionale è operativo in tutto il territorio italiano presta assistenza gratuita ai cittadini e lavoratori, esposti e vittime dell’amianto, e loro familiari. L’ONA ha istituito il numero verde 800 034 294 al quale i cittadini possono rivolgersi per un’assistenza gratuita, sia per la bonifica che per l’assistenza medica e quella legale.
Vogliamo davvero aggiungere al pallottoliere altri morti o vogliamo fermare la strage? 

Il caso dell’ex Gdf Antonio Dal Cin

Come non approfittare in questa sede per ricordare su tutti il caso dell’ex Gdf Antonio Dal Cin, da anni malato di asbestosi, padre di due bambini in tenera età, marito di una donna anch’essa gravemente ammalata, abbandonato dalle Istituzioni che a malapena gli hanno riconosciuto un’ invalidità pari al 5% che non può ancora impugnare nelle sedi di giustizia, perché lo Stato dopo ben otto mesi non gli ha ancora notificano il decreto di riconoscimento di Vittima del Dovere. Una vicenda dolorosa, ma anche assurda se si pensa che quest’uomo, da tempo ostaggio della burocrazia italiana, lotta per vedersi riconosciuti quei diritti che lo Stato dovrebbe riconoscere in vita a chi vive questa grave condizione di malattia.
«L’Italia è una polveriera di amianto» – ha dichiarato di recente l’eroico
finanziere assistito dall’avvocato Ezio Bonanni.
E intanto ONA chiede misure urgenti di sostegno agli orfani delle vittime amianto, nella speranza che l’attesa non provochi ancora morti.

Antonio Dal Cin, il suo intervento:

Il nostro eroe civile, il finanziere Dal Cin, vittima dall’amianto, perché colpito dalla fibra killer, interviene per chiedere l’intervento delle istituzioni e delle autorità competenti, prima di tutto della bonifica (prevenzione primaria),  tutela sanitaria (prevenzione secondaria), e la tutela legale per tutti i cittadini vittime dell’asbesto ( prevenzione terziaria).

Antonio, che ho sentito proprio questa mattina, ha dichiarato:
«E’ un dolore senza fine quello che provano nel cuore i familiari delle vittime dell’amianto, spesso anch’essi lasciati soli ad assistere i propri cari che muoiono soffocati davanti ai loro occhi, non prima di aver patito atroci sofferenze. Il mio pensiero è rivolto agli orfani dell’amianto, privati dell’affetto e dell’amore di un padre, e talvolta anche di una madre, che la polvere del profitto e del progresso ha reso polvere. Lo Stato ha il dovere di tutelarli e per questo motivo è necessario che il Governo adotti misure urgenti di sostegno agli orfani delle vittime amianto. Come ONA chiediamo che questo sostegno si concretizzi con una Legge e venga anche istituito un fondo per le vittime e ciò sia attuato prima del reddito di cittadinanza, quale doveroso e necessario intervento da parte del Governo e quindi dello Stato e delle Istituzioni».

I servizi di assistenza e tutela legale ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

Venerdì 21 settembre ultimo saluto a Ivo Gonella

Ivo Gonella
Ivo Gonella

L’ONA si unisce ai familiari per un ultimo saluto

I funerali del Sig. Ivo Gonella, si terranno nel giorno venerdì 21 settembre, alle ore 15:30 presso il Duomo di Gambarare di Mira.

Il sig. Gonella  era un ex lavoratore esposto a polvere e fibre di amianto che è venuto a mancare all’affetto dei propri cari a causa di un mesotelioma pleurico, patologia asbesto correlata che insorge solo alla luce di una lunga esposizione alle fibre di asbesto.

Il rito funebre era stato fissato inizialmente per la settimana scorsa, ma i funerali furono sospesi per disporre un’autopsia. Ivo è morto all’età di 76 anni a causa di un male che forse si poteva evitare, ha lasciato due figlie Alessia e Simonetta pronte a raccogliere le poche forze rimaste e a lottare per rendere giustizia al padre ormai defunto.

Dopo la cerimonia funebre la salma sarà portata in obitorio per poi esser sepolta ai Gambarare.

L’Osservatorio Nazionale Amianto si stringe al dolore dei propri cari in questo giorno così triste.

I servizi di assistenza dell’Osservatorio Nazionale Amianto

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica, oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

Dal Cin per gli orfani vittime amianto

Orfani vittime amianto
Dal Cin

L’ONA chiede misure urgenti di sostegno per gli orfani amianto

«L’Italia è una polveriera di amianto» –  così il finanziere Antonio Dal Cin , eroe civile e vittima dell’amianto definisce la drammatica realtà nel nostro Paese, affermando inoltre che purtroppo a soccombere sono sempre i più deboli.

Del resto, i numeri gli danno ragione, perché vi sono ancora 42.000 siti contaminati dal micidiale cancerogeno. Un risultato disarmante, sommato a più di 1.000.000 di micrositi e 40.000.000 di tonnellate contenenti amianto.

Il big killer purtroppo è ancora presente negli ospedali, nelle scuole, nelle caserme, nei mezzi militari negli uffici pubblici, nelle fabbriche, nei cantieri navali, nelle distillerie, nelle raffinerie, negli zuccherifici, nelle cartiere, nelle stazioni ferroviarie, nei tribunali, negli acquedotti, nelle abitazioni, nelle palestre, nei cinematografi, nei teatri e in tanti altri luoghi di lavoro e di vita che frequentiamo.

Ne consegue che di amianto si continua a morire ogni giorno e il fenomeno epidemico ha ormai raggiunto i 6.000 morti l’anno. Vite spezzate che la polvere ha reso polvere in nome del progresso e del profitto, lasciando un vuoto immenso e un dolore senza fine  nel cuore di migliaia di famiglie.

Antonio Dal Cin, ex militare della  Guardia di Finanza, vittima del dovere, ferito dall’amianto ma non ancora sconfitto, attraverso l’Osservatorio Nazionale Amianto ONA Onlus lancia un accorato appello al Governo che si traduce in una proposta di legge che tuteli le famiglie delle vittime dell’amianto, in particolar modo i figli minorenni rimasti orfani, ma anche gli studenti che abbiano la possibilità almeno di completare il ciclo degli studi.

Fondo vittime amianto: una necessità

Chiede che sia istituito un fondo per le vittime e ciò sia attuato prima del reddito di cittadinanza, quale doveroso e necessario intervento da parte del Governo e quindi dello Stato e delle Istituzioni.

«Tutti i giovani hanno bisogno di inseguire i propri sogni, ma purtroppo non tutti ne hanno il diritto. Tra questi troviamo gli orfani delle vittime amianto a cui oltre al dolore per aver perso il proprio genitore si aggiungono l’amarezza, la tristezza e la preoccupazione di tirare avanti con le proprie forze senza la presenza fondamentale di un padre o una madre pronti sempre a credere nei propri sforzi e nei propri obiettivi. È per questo che occorre un provvedimento legislativo che tuteli gli orfani delle vittime dell’amianto» – dichiara Antonio Dal Cin, padre di due bambini che vive sulla propria pelle le conseguenze dell’amianto e uomo consapevole del fatto che un giorno forse vicino anche i propri figli potrebbero restare orfani di padre a causa dell’amianto.

Gli fa eco l’avv. Ezio Bonanni, presidente ONA da sempre al fianco delle istituzioni e di tutte le forze politiche al fine di tutelare le vittime dell’asbesto, sia per esposizione ambientale che professionale che per via dell’attività di missione per quanto riguarda i militari:

«Condivido le preoccupazioni di Antonio proprio perché ha due figli minori. Esprimo quindi piena vicinanza agli orfani delle vittime dell’amianto, e auspico che il nuovo governo giallo verde, 5 Stelle e Lega, possa mantenere le promesse e dare un nuovo corso al vero cambiamento che si attendono gli uomini onesti».

I servizi di assistenza legale dell’ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica, oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

ONA: l’Osservatorio Vittime del Dovere

L’ONA ha dato vita ad una nuova associazione per tutelare le vittime del dovere: l’Osservatorio Vittime del Dovere.

La nuova unità operativa è un’ associazione di promozione sociale, apartitica e senza fini di lucro. Tra i suoi principali obiettivi troviamo la tutela della salute, in particolare del personale Civile e Militare delle Forze Armate e del Comparto Sicurezza.

Come richiedere ASSISTENZA GRATUITA

L’ONA tutela gli appartenenti al Comparto Sicurezza e alle Forze Armate per richiedere ed ottenere il riconoscimento di vittima del dovere. Scopri come accedere ai servizi di assistenza gratuita, attraverso il Dipartimento ONA.

Scuole italiane: un tema da affrontare

Scuole italiane
Scuole italiane

Scuole italiane. Bullo il padre, bulla la madre, bulli il figlio e la sorella, una famiglia pure quella, che a scuola deve andare. Eh sì, ieri, in una palestra di Porto Ferraio, all’Elba, ha fatto garbatamente il suo ingresso il Ministro alla Pubblica Istruzione Bussetti, in compagnia del Presidente della Repubblica, Mattarella.

Si è testimoniata pubblicamente sul territorio e non al Quirinale, com’era divenuta tradizione, la voglia e la volontà di riscatto, di andare in controtendenza rispetto alla rassegnazione che negli anni ha lasciato scivolare su di un piano inclinato il nostro sistema scolastico abbarbicato alle cattedre.

Le suole italiane devono essere luoghi sicuri

Se la scuola deve essere la casa degli studenti ed il rapporto con le loro famiglie ed il territorio deve essere diverso, occorre far sì che le strutture siano accoglienti e complete, sicure, aperte all’innovazione e che i genitori non siano bulli più dei figli.

Dunque, dopo le parole del Capo dello Stato, immagino che ci si apra ad un diverso taglio educativo, che non si trascurino minimamente le insidie perverse del bullismo, piuttosto che delle dipendenze, dalle droghe di ogni tipo, vegetali, sintetiche ed elettroniche.

Sembra paradossale, ma il Presidente Sergio Mattarella ha ritenuto di dover sottolineare con forza la necessità che la politica, il Governo del Paese, si concentrino sulla questione scuola, come il tema prioritario da affrontare, il nodo gordiano da sciogliere, se non drasticamente da tagliare per fare dell’Italia un Paese affidabile sotto tutti gli altri punti di vista. Sembra incredibile, ma antisismicità a parte, l’Osservatorio Nazionale sull’Amianto ci ricorda che 2.400 edifici scolastici e università, espongono quotidianamente ai rischi da amianto, al mesotelioma, 350.000 studenti e 50.000 tra docenti e non docenti.

Necessaria una bonifica delle strutture

Basterebbe il problema della bonifica delle strutture per far capire quanto ci sia da fare senza por tempo in mezzo, ma certamente non basta, perché occorre cambiare radicalmente mentalità. Ieri a Portoferraio c’era una importante delegazione del mondo dello sport, guidata dai Presidenti Malagò e Pancalli (CONI e Comitato Paralimpico) per rinnovare l’ideale alleanza, la profferta di una collaborazione mai espressa e realizzata sino in fondo, ma che potrebbe essere davvero la chiave d’accesso al paradiso, quello della salute fisica e mentale, essenziale per una straordinaria economia di scala ed una maggiore qualità della vita collettiva, come sostiene da sempre lo stesso Ministro, professore in scienze motorie, Marco Bussetti.

Dott. Ruggero Alcanterini

Direttore responsabile de L’Eco del Litorale

Mattarella           Scuole italiane

Presidente Mattarella

Scuole italiane

Ona e Bassiano per un protocollo d’intesa

Ona e Bassiano
Ona e Bassiano

Comune di Bassiano e ONA: istituito lo sportello amianto

Con delibera di G. M. n 85 dell’11 agosto 2018, il Comune di Bassiano ha aderito al progetto di costituzione dello sportello nazionale amianto. Istituito dall’Osservatorio Nazionale Amianto – Ona APS, lo sportello costituisce uno strumento fisico per l’assistenza di cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e familiari.

Già nei primi anni 2000, su impulso della  della neonata associazione di vittime dell’amianto dell’Agro Pontino, guidata dall’Avv. Ezio Bonanni, l’amianto è stato bandito dal territorio di Bassiano.

Il progetto “Sportello Amianto” prevede la stipula di un protocollo d’intesa con l’ONA a titolo gratuito. Ciò al fine di permettere ai volontari ONA di assistere gratuitamente lavoratori e cittadini esposti e vittime dell’amianto.

I danni da amianto per salute umana

L’amianto provoca le seguenti patologie:

Mesoteliomi:

Tumori:

Le attività e i servizi offerti dall’ONA

L’associazione, il cui presidente è l’avvocato Ezio Bonanni, si occuperà di ogni genere di prevenzione primaria. Il tutto mediante la cultura della prevenzione, e, quindi, attraverso il bando mondiale dell’amianto e la bonifica di tutti i siti e gli ambienti di vita.

Prevenzione secondaria consiste nella sorveglianza sanitaria per tutti i cittadini e lavoratori che sono esposti ad amianto e ad altri cancerogeni. In questo modo, è possibile ottenere la diagnosi precoce delle malattie e, quindi, assicurare migliori terapie e cure e maggiori chance di guarigione e sopravvivenza.

Prevenzione terziaria prevede la tutela previdenziale e risarcitoria dei lavoratori esposti e delle vittime dell’amianto e altri cancerogeni. Attraverso la tutela legale garantita dall’esperienza ventennale dell’Avv. Ezio Bonanni, è possibile ottenere il riconoscimento di tutti i diritti e benefici e il risarcimento dei danni. Ciò sia in favore della vittima primaria (lavoratore esposto), sia in favore dei suoi famigliari e stretti congiunti.

Inoltre, si attiverà attraverso opere di sensibilizzazione, informazione e attività di tutela, oltre che ai cittadini anche a tutti gli enti e alle istituzioni, con spirito di sussidiarietà. 

Le patologie aumentano…

In Italia, moltissimi cittadini sono stati esposti in qualche modo al rischio amianto. Ciò sia in ambito lavorativo, sia a causa di altri tipi di contaminazione, inclusa quella domestica (coperture dei tetti, coibentazioni in amianto). Il rischio, però, è causa anche delle falde inquinate.

Le conseguenze per la salute sono state devastanti. Basti pensare all’elevata incidenza di patologie asbesto correlate quali le patologie fibrotiche. Tra queste l’ asbestosi, le placche ed ispessimenti pleurici. In più, il  tumore del polmone e i mesoteliomi e altri tumori del tratto gastrointestinale. 

E il Comune corre ai ripari…

Per tali motivi, il Comune di Bassiano ha deciso di correre ai ripari e salvare il salvabile prima che sia troppo tardi, decidendo di stipulare un protocollo d’intesa con l’ONA.

Lo sportello ONA

Il Protocollo d’intesa siglato dall’Osservatorio Nazionale Amianto ONA APS, che agisce in via autonoma è stipulato per gli aspetti istituzionali. L’ONA come prima cosa aprirà uno sportello telematico, al quale ogni cittadino può accedere, inoltrandone all’email : osservatorioamianto@gmail.com. 

Sarà anche predisposto uno Sportello fisico attraverso l’utilizzo di uno dei locali che l’Amministra Comunale porrà a disposizione.

Sia lo sportello telematico sia lo sportello fisico renderanno tutte le informazioni utili ai cittadini. Il tutto anche alle imprese e alle istituzioni, ivi comprese quelle del Comune, a 360° in materia di amianto e di altri cancerogeni.

Saranno programmate una serie di attività didattiche finalizzate alla informazione in materia di amianto. Attività di cooperazione con il Comune e la Regione, anche per definire e applicare piani e protocolli per la bonifica, la sorveglianza sanitaria e ogni altra tutela.

Attenzione ai mezzi di informazione e gestione in autonomia del servizio e laddove possibile in sinergia con il servizio pubblico. Monitoraggio del processo con reportistica alla Regione come strumento per il miglioramento dell’efficacia ed efficienza del servizio pubblico.

Verranno offerti servizi di assistenza tecnica per le bonifiche dei materiali di amianto, ed evitare, così, il rischio di esposizione alla fibra killer. In più, l’assistenza medica per la prevenzione, terapia e cura delle patologie asbesto correlate.

Il servizio di assistenza medica gratuita sarà coordinata dal Dott. Arturo Cianciosi, al quale ci si potrà rivolgere attraverso il numero verde gratuito 800 034 294. L’assistenza oncologica gratuita sarà fornita dal pool di oncologi dell’osservatorio nazionale amianto, il quale fornisce assistenza gratuita per le vittime del mesotelioma.

Un servizio gratuito su base volontaria

Lo sportello fornisce assistenza ai cittadini su base volontaria. Le prestazioni sono totalmente gratuite, in quando l’associazione agisce senza scopo di lucro, definendosi apartitica ed apolitica.

Lo sportello amianto gestisce il 90% della sua attività di volontariato ONLINE.

Per una consulenza legale gratuita, è sufficiente consultare la pagina dello Sportello Online ONA per segnalare la presenza di amianto contattare la sezione Guardia Nazionale ONA che poi seguire nella mappa con il sito, esteso all’intero territorio nazionale; I casi di sospetta malattia sono correlati tramite la piattaforma online ONA REPAC.

Gli ambiti di azione

Il cittadino potrà chiedere l’assistenza per problemi:

1) sanitari, rivolgendosi ai dipartimenti di ONA sportello amianto on line, ovvero ai singoli medici volontari ONA APS inoltrando loro una email diretta, attraverso l’Osservatorio Nazionale Amianto, che coopereranno con le deputate a rendere l’assistenza. Nel caso di necessità di assistenza campo previdenziale sarà sufficiente inoltrare richiesta all’indirizzo e-mail: osservatorioamianto@gmail.com.

In caso di necessità, l’associazione applicherà precisi protocolli.

2) Problematiche risarcitorie e previdenziali. 

3) Redazione di un albo di gestione ambientale, così come il miglior servizio per il cittadino, salva la possibilità che il Comune decida di istituire un albo comunale.

4) Valutazione della situazione amianto: eventuale presenza, indice di degrado dell’amianto, monitoraggio e campionatura.

Il problema dea gestione dei rischi è stato invece risolto e gestito dal governo, in ogni caso, come previsto dai protocolli regionali citati in premessa. 

I servizi dell’ONA e del Comune di Bassiano

L’Osservatorio Nazionale Amianto ONA APS è stato incaricato di gestire gli affari presso gli uffici del Comune; Il Comune si impegnerà a predisporre il logo ONA APS e dei link che reindirizzano i cittadini al sito.

All’interno del sito istituzionale ONA si può trovare il testo del protocollo d’intesa.

Il Comune si impegna un segnale all’interno della casa e in ogni comunicazione, i servizi offerti da APS e la sua affiliazione allo Sportello Amianto / ONA.

Il Comune finanzierà altre sì iniziative di informazione alla cittadinanza volantinaggi, ecc.).

L’Osservatorio Nazionale Amianto collaborerà con il Comune di Bassiano mettendo a disposizione esperti o Docenti ed attraverso l’ eventuale presenza fisica di volontari ONA (previa riconoscimento delle spese di viaggio, vitto e alloggio).

Solo laddove lo Sportello Amianto di ONA ritenga opportuno gestire “di persona” le necessità dell’utente, il comune su richiesta dello sportello / associazione si impegna a fornire una sede, all’interno della struttura comunale, senza alcun limite temporale.