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Legnano, rinati i solarium Liberty dell’ex Ila storici

natura, Legnano
natura, immagine di quercia in un prato verde immersa nella nebbia

Dopo anni i suggestivi solarium in stile Liberty degli anni ’20, situati nel cuore del parco ex Ila a Legnano, tornano finalmente alla comunità. Un intervento di recupero lungo e complesso ha permesso di riportare alla luce uno dei gioielli architettonici più amati della città, oggi simbolo di rinascita urbana e valorizzazione del patrimonio storico.

Un passato importante, un futuro ritrovato

Costruiti quasi un secolo fa per accogliere pazienti affetti da tubercolosi, i solarium sono da sempre parte dell’identità cittadina. Il tempo, però, non era stato clemente: le strutture, danneggiate e in parte compromesse, rischiavano il crollo. È qui che è partito un percorso virtuoso: dalla messa in sicurezza alla rimozione di materiali pericolosi, fino alla bonifica ambientale e al restauro architettonico.

Sicurezza, ambiente e bellezza: una rigenerazione completa

Il progetto di recupero ha avuto come prima priorità la bonifica delle coperture in cemento-amianto, completata in conformità alle normative ambientali. Successivamente si è passati al consolidamento delle strutture in legno, alla riqualificazione dell’area verde e al restauro degli elementi decorativi originali. Un lavoro minuzioso che ha permesso di rispettare l’identità storica del complesso, pur garantendo piena sicurezza per i cittadini.

Un milione di motivi per guardare al futuro

Con un investimento complessivo di circa un milione di euro, oggi i solarium rinascono come luogo di socialità, cultura e benessere. Lo spazio, finemente ristrutturato, è pronto ad accogliere eventi, attività all’aperto e momenti di relax, diventando un nuovo punto di riferimento per famiglie, scuole e associazioni del territorio.

Quella dell’ex Sanatorio Regina Elena è una vera e propria vittoria ambientale. La rimozione definitiva dell’amianto, che per anni aveva rappresentato un rischio latente, è oggi realtà. Grazie alla sinergia tra enti locali, progettisti e operatori specializzati, Legnano può celebrare non solo la bellezza ritrovata di un edificio storico, ma anche un importante passo avanti nella tutela della salute pubblica.

L’ex Ila torna così a essere un luogo vivo, capace di unire memoria storica e innovazione. I solarium diventano emblema di rinascita sostenibile e rispetto per il territorio. Un messaggio chiaro: prendersi cura della storia è il primo passo per costruire un futuro migliore.

INAIL, pubblicato il rapporto malattie correlate all’amianto 2025

INAIL, malattie asbesto correlate
INAIL, malattie asbesto correlate

E’ stato pubblicato dallINAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) il nuovo rapporto sulle malattie asbesto-correlate.

Curato dalla Consulenza Statistico Attuariale dell’Istituto. Con la coordinazione scientifica dalla Dott.ssa Silvia D’Amario. L’autrice è la Dott.ssa Daniela Martini.

Si tratta di un’analisi statistica del quinquennio 2020–2024

Nel periodo osservato, i lavoratori a cui viene riconosciuta l’origine professionale della
malattia passano da 16.795 nell’anno 2020 a 23.658 nel 2024. Si registra quindi un
incremento complessivo del 41%.
In media, ogni anno, i tecnopatici sono 21.326 e, di questi, il 2% (518 casi) è deceduto
a causa della malattia. Nel triennio più consolidato, il 2020-2022, i lavoratori sono in
media 19.718 all’anno e la quota di decessi sale al 3% (600 casi).

I lavoratori con malattie asbesto-correlate riconosciute dall’INAIL sono passati da 1.242 nel 2020 a 1.022 nel 2024, con una media annuale di circa 1.160 casi.
Tra questi, il 41% ha avuto esito mortale; nel triennio 2020–2022 la mortalità media ha raggiunto il 46%.

I settori professionali più coinvolti

L’80% dei lavoratori a cui è stata riconosciuta l’origine professionale della pato-
logia nell’anno 2024 è impiegato nella gestione Industria e Servizi. Il 19% circa
nell’Agricoltura, lo 0,3% nella Gestione per conto dello Stato.

Le malattie più frequenti

La patologia asbesto correlata riconosciuta per eccellenza continua ad essere il mesotelioma pleurico, che rappresenta il 40% dei casi totali e il 69% tra le lavoratrici.
Seguono le “altre malattie della pleura” con 349 casi l’anno, le “malattie polmonari da agenti esterni” con 206 casi l’anno e i “Tumori maligni dell’apparato respiratorio e degli organi intratoracici” con circa 161 riconoscimenti l’anno.

Differenze di genere

Anche se appena il 4% dei casi riguarda donne, il documento evidenzia che le malattie femminili presentano un numero superiore di decessi e di menomazioni.

Distribuzione geografica

Il 40% dei casi riconosciuti nel 2024 riguarda soprattutto il Nord-Ovest (la Lombardia con 203 malattie professionali riconosciute è la regione con il maggior numero di patologie asbesto correlate Italia. Segue il Piemonte con 133 casi.
Al Centro (13%) il primato spetta alla Toscana (78 riconoscimenti).
Il 24% nel Mezzogiorno (Sicilia 83, Puglia 81). Il 23% nel Nord-Est (Friuli-Venezia Giulia 126, Veneto 63).

Puoi scaricare il file dell’intero rapporto 2025 qui.

Vittime del dovere: oltre al danno biologico, il danno morale (VIDEO)

Luigi Abbate ed Ezio Bonanni, danno morale per le vittime del dovere
Luigi Abbate ed Ezio Bonanni, danno morale per le vittime del dovere

Una nuova puntata su Ona News a cura del giornalista Luigi Abbate.
Unintervista allavvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale AmiantoIl confronto affronte il delicato tema del riconoscimento del danno morale subito dalle vittime del dovere colpite da gravi patologie per causa di servizio.

Un approfondimento giuridico e umano

Un’interessante occasione per riflettere su quanto sia importante garantire giustizia, dignità e risarcimenti completi a chi ha servito lo Stato.

Danno biologico e danno morale

Per danno biologico si intende la lesione dell’integrità psico-fisica accertata da un medico legale. Il danno morale è la sofferenza interiore (come dolore, angoscia, vergogna) derivante dall’illecito e non direttamente misurabile. Sebbene indipendenti, il danno morale può essere risarcito come una componente del danno non patrimoniale. Questo anche in combinazione col danno biologico, a condizione che la sofferenza sia specificamente provata.

Le dichiarazioni dell’avv. Ezio Bonanni

Bisogna considerare vari piani di sofferenza per chi è stato esposto all’amianto ed altri cancerogeni. Ad esempio chi è entrato in contatto con la sostanza, teme di ammalarsi.  Ciò provoca uno stato di allarme, paura e angoscia considerevole.
Chi si è ammalato è terrorizzato dalla morte: l’amianto provoca gravi patologie come il mesotelioma ed altre forme di cancro che spesso non lasciano scampo.
Non dimentichiamo inoltre il danno morale da lutto, dato dall’afflizione provocata dalla perdita. Senza dimenticare il dolore nel vedere i propri cari soffrire per i tormenti della malattia.
“E’ importante che il danno morale venga dedotto e dimostrato dalla documentazione clinica, da immagini e foto che attestino la qualità della vita prima e dopo la malattia.” Ha affermato lavv. Ezio Bonanni.

Qui di seguito l’intervista di Luigi Abbate:

Amianto, eventi internazionali: ottobre 2025, le date da non perdere

Eventi e formazione online amianto
Donna al computer che pensa, lampadina simbolo dell'idea con il cervello dentro

L’amianto resta un tema di grande importanza per la salute pubblica e la sicurezza sul lavoro. Per ottobre 2025, sono previsti diversi appuntamenti internazionali dedicati alla prevenzione, alla ricerca e alla sensibilizzazione sul rischio amianto.

Scopriamo insieme i principali eventi da segnare in agenda.

Conferenza APIL sull’amianto 16 ottobre 2025 (Manchester, UK)

La 20ª edizione della conferenza annuale dell’Association of Personal Injury Lawyers (APIL) si terrà a Manchester. L’evento si svolgerà sia in presenza sia online e sarà un’occasione importante per approfondire temi legati su sicurezza sul lavoro e gestione del rischio.

Gli esperti del settore offriranno aggiornamenti e momenti di confronto utili per professionisti e operatori.

Webinar sulla consapevolezza dell’amianto – 17 ottobre 2025 (online)

Il 17 ottobre si svolgeranno due webinar gratuiti organizzati da Studyhub, pensati per aumentare la conoscenza dei rischi legati all’amianto. Il primo si focalizzerà sulla storia, i pericoli e le misure preventive. Il secondo approfondirà leggi e tecniche di valutazione del rischio, indispensabili per chi lavora nel settore o si occupa di sicurezza ambientale.

Corso formazione in presenza – 21 ottobre 2025 (Wimborne Minster, UK)

Per chi preferisce la formazione in aula, il 21 ottobre si terrà un corso pratico dedicato ai lavoratori e supervisori. L’obiettivo è fornire informazioni su come riconoscere e gestire materiali pericolosi e prevenire l’esposizione, riducendo i rischi per la salute.

Simposio sul mesotelioma – 25 e 26 ottobre 2025 (Filadelfia, USA)

Il simposio organizzato dalla Mesothelioma Applied Research Foundation riunirà pazienti, ricercatori e medici. Saranno presentati gli ultimi progressi scientifici e terapeutici contro il mesotelioma, una malattia direttamente legata all’esposizione all’amianto. L’evento offrirà anche gruppi di supporto e momenti di confronto.

Conferenza iMig 2025 – 26 e 29 ottobre 2025 (Filadelfia, USA)

Parallelamente al simposio, si terrà la 17ª conferenza biennale dell’International Mesothelioma Interest Group (iMig). Questo evento è dedicato alla promozione di collaborazioni internazionali nella ricerca sul mesotelioma. Partecipano i principali esperti mondiali per discutere strategie e progetti di ricerca innovativi.

Perché partecipare a questi eventi sull’amianto

Questi appuntamenti rappresentano un’opportunità fondamentale per:

  • Aggiornarsi sulle normative e le tecniche di sicurezza
  • Scambiare conoscenze tra professionisti e ricercatori
  • Sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi legati all’amianto
  • Supportare la ricerca e le persone colpite da malattie amianto-correlate
La lotta contro l’amianto è ancora aperta. Partecipare o seguire questi eventi, così come alle iniziative dell’ Osservatorio Nazionale Amianto in Italia, è un passo importante per aumentare la consapevolezza su questo pericoloso materiale.

Castelvetro (MD), bonifica amianto in via Ossi: oltre 126 tonnellate

Cartina della provincia di Modena
Provincia di Modena e città principali

E’ stata completata la bonifica dell’ex Centro Allevamento situato in via Ossi a Castelvetro di Modena. Un’area di circa 20 ettari che per un periodo è stata oggetto di attenzione da parte delle autorità locali e sanitarie per la presenza, secondo la fonte, di materiali contenenti amianto.

Le operazioni di rimozione sarebbero state svolte nel rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza ambientale e sanitaria.

Il post Facebook del Comune di Castelvetro di Modena

Dalla pagina Facebook del Comune di Castelvetro di Modena di legge: “L’AUSL di Modena ha comunicato la conclusione dell’intervento di bonifica dall’amianto presente nell’ex Centro allevamento selvaggina (CAS) di via Ossi a Castelvetro. (Smaltite oltre 126 tonnellate di materiali pericolosi).
Giunge così a positiva conclusione l’annosa vicenda della rimozione dell’amianto che era stato riscontrato nelle coperture e nelle tettoie dei fabbricati del complesso immobiliare. Utilizzato, fino a qualche anno fa, come centro di allevamento selvaggina di proprietà della Provincia di Modena che lo mise all’asta nel 2017.
Si è giunti a questo importante intervento di bonifica grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale. Alla disponibilità dell’attuale proprietà degli immobili (Alva spa) e alla collaborazione dell’AUSL di Modena che ha coordinato i lavori.”

Collaborazione tra enti pubblici e privati per la bonifica amianto

A partire da febbraio 2024, si sono svolti incontri e sopralluoghi tecnici, seguiti dalla presentazione del piano di smaltimento approvato e attuato nel corso dell’anno.

Le dichiarazioni del sindaco

“È un esito importante che consente di chiudere una vicenda seguita con grande attenzione dalla nostra amministrazione sin dal primo giorno di mandato”. Ha dichiarato il sindaco di Castelvetro, Federico Poppi. “Ringraziamo tutti i soggetti coinvolti per la collaborazione e per il lavoro svolto, che restituisce maggiore sicurezza e serenità ai cittadini, in particolare a chi vive nei pressi dell’area.”