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Tutela per i marittimi: “Amianto in navigazione”

Piano Di Sorrento
Piano Di Sorrento

Amianto in navigazione: l’intervento del presidente ONA

Per il giorno 20.10.2018 è previsto il convegno ONA “Amianto in navigazione” , nel quale l’Avv. Ezio Bonanni discuterà del rischio amianto per i marittimi.

Lo scorso anno saltò fuori un carteggio riservato, datato 30 dicembre 1969,  relativo alla corrispondenza tra gli alti vertici della Marina militare e alcuni scienziati dellepoca, attestante che la Marina conosceva già 48 anni fa la pericolosità dellamianto per i lavoratori.

La Procura di Padova interviene sul tema

Tra gli eccellenti, accusati  durante i Processo Marina bis del 25 maggio 2015, di aver omesso al personale appartenente alla Marina dei rischi per la salute insiti negli ambienti di vita e di lavoro, a causa della presenza di amianto, tanto allinterno degli Arsenali, quanto allinterno delle navi militarivi sono gli ex capi di stato maggiore Filippo Ruggiero, Umberto Guarnieri e Guido Venturoni, ex comandanti in capo della squadra navale come Mario Porta ed un ufficiale medico, Rodolfo Stornelli, medaglia doro al merito della Repubblica Italiana per la Salute Pubblica.

Secondo il magistrato dellaccusa Sergio Dini, gli alti ufficiali non avrebbero informato gli operai dei rischi che correvano, a causa delle polveri che respiravano, e dei materiali contenenti amianto che indossavano, guanti, tute, etc..

Inoltre avrebbero omesso di sottoporre con regolarità i dipendenti della Marina militare a controlli sanitari specifici; e di adottare misure almeno per ridurre, secondo le possibilità della tecnica, il diffondersi delle polveri contenenti amianto.

Più morti che in guerra, ma il Parlamento tace

La fibra killer nel nostro Paese ha fatto più vittime delle guerre, ciononostante in Parlamento si è parlato assai superficialmente dellamianto presente nelle navi militari italiane e del suo lento smaltimento, nonostante la tossicità della fibra fosse nota alla Marina dal 1967 e il minerale al bando dal 1992.

Le prime dichiarazioni sulla tutela

La prima dichiarazione ufficiale è del 2001.

Per loccasione lallora ministro La Russa, messo alla stretta grazie a due interrogazioni parlamentari, si vide costretto a dare delle spiegazioni in merito ala questione, anche se furono assai vaghe

Non fu in grado infatti di quantificare la presenza di amianto, quanto ne fosse stato eventualmente rimosso né quali siano i costi o i tempi per la bonifica totale della flotta.

Un anno dopo: aggiornamenti sul caso

I primi numeri di Di Paola fu Di Paola a rispondere al Parlamento.

Si scoprì che solo il 20% delle unità navali era stato completamente bonificato e lamianto era stato rimosso parzialmente dal 44% delle 155 corvette, fregate e cacciatorpedinieri con la fibra killer a bordo.

Il ministro non fu in grado di sviare quali navi erano state decontaminate e quali in attesa di interventi.

Stessa aria di vaghezza nelle parole di Roberta Pinotti,  La Marina non ha più impiegato materiali contenenti amianto e, dal 1992, tutte le unità navali sono state costruite e messe in servizio con la certificazione amianto free.

Taranto città maledetta: casi di malattie asbesto correlate

A Taranto, si sono registrati ben 300 casi di malattie asbesto correlate e i dati sono in continuo aggiornamento.

Lamianto in Arsenale era utilizzato ampiamente ed il materiale fatto di fibre damianto veniva stoccato in un magazzino.

Sulla questione era intervenuto l’Avvocato Ezio Bonanni, presidente ONA , parte civile nel processo di 14 ex ali ufficiali della marina Una storia di silenzi che ancora oggi attende giustizia.

Il dato sconcertante che emerge, è che la Marina era a conoscenza della pericolosità dellamianto ben 22 anni prima della sua messa al bando, avvenuta nel 1992. Dal carteggio riservato, inoltre, si scopre che furono trasferiti i 27 operai già colpiti dalla malattia, mentre altri 42 casi classificati nel 1969 come probabilmente affetticontinuarono a respirare le polveri letaliaveva dichiarato  Bonanni che poi concludeva affermando Quella dellamianto è stata una strage evitabile. Una parte dello Stato sapeva dei suoi effetti letali. Invece, sono stati proprio gli enti pubblici e le aziende statali i maggiori utilizzatori.

Il Convegno dell’Osservatorio Nazionale Amianto

Ebbene domani si tornerà a parlare diAmianto in navigazionetema del prossimo Convegno che si terrà il 20 ottobre 2018, a partire dalle ore 17.00, presso Villa Fondi in Piano di Sorrento.

Dopo il saluto istituzionale, interverranno, tra i relatori:

  • Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA;
  • Avv. Silvana Maresca, avvocato giuslavorista
  • Avv. Elia Cascone, Ufficio legale ONA
  • Prof. Renato Sinno, Un. Federico II e com. scientifico ONA
  • Capitano Graziano Borrelli
  • Capitano Pasquale Napolitano, ONA Marittimi Campania

Tutela per i marittimi: benefici amianto

Purtroppo alle morti bianche da amianto è stata negata giustizia perfino dallInps, che si rifiuta di riconoscere i risarcimenti a chi si è ammalato dal 1995 in poi o non lavorava sotto coperta.

Tra gli obiettivi dellOsservatorio Nazionale Amianto – ONA Onlus, che ha cura dellindividuo a 360°, c’è l’istituzione di una procedura più lineare e snella per il riconoscimento dei benefici contributivi per i marittimi, sia ai fini del prepensionamento che delle prestazioni previdenziali.

Tutti sono invitati a partecipare al convegno del 20 ottobre 2018.

LAvv. Ezio Bonanni, ha istituito uno specifico dipartimento di tutela dei marittimi esposti ad amianto, di cui è coordinatore per la Campania il Comandante Pasquale Napolitano.

Marittimi

Organizzati sit in ONA presso la sede INPS di Siracusa

Petrolchimico, sit
Petrolchimico

L’ Avv. Ezio Bonanni in audizione della Commissione

Intervento dell’ Avv. Ezio Bonanni nel corso dell’Audizione avvenuta ieri e grazie ai sit in organizzati dai lavoratori.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, con il suo presidente, Avv. Ezio Bonanni, in audizione dalla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, pone in modo forte il problema della tutela delle vittime dell’amianto e in modo particolare solleva il caso Polo Petrolchimico di Priolo Gargallo e chiede un atto di indirizzo al Ministro del Lavoro. Convergenza di tutte le forze politiche sulle richieste dell’ONA.

Nel frattempo la mobilitazione prosegue anche sui territori.

Da Lunedì 22 ottobre fino a giorno 26 dalle ore 8:00 alle ore 14:00, si terranno infatti presso la Sede INPS di Siracusa, dei sit in giornalieri organizzati dall’ONA Siracusa, che invita a partecipare tutte le vittime amianto tra cui lavoratori esposti, ex lavoratori e famigliari delle vittime. Hanno contribuito all’iniziativa anche i lavoratori Si.Te.Co. – IMS – IS protagonisti della recente vittoria dell’ONA in aula di Tribunale, che ha permesso il riconoscimento dei diritti di ben 10 lavoratori.

Riconoscimento dei benefici previdenziali

La recente sentenza che ha riconosciuto i benefici previdenziali per esposizione al rischio amianto ai dieci lavoratori, grazie alla capacità professionale dell’Avv. Ezio Bonanni, coadiuvato dall’Avv. Alessandro Scuderi, ha costituito il precedente fondamentale per permettere a tutte le migliaia di lavoratori di poter agire per ottenere l’accredito delle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto.
Ma questo è solo l’inizio di un percorso che speriamo porti verso una grande vittoria. Sono Infatti registrati solo nei distretti di Siracusa, Priolo, Melilli e Augusta più di 25.000 lavoratori esposti ad amianto e altri cancerogeni, per questo l’ONA vuole raccogliere sulle sue spalle il peso e la responsabilità di essere propulsiva per far sì che questi diritti vengano rispettati e non rimangano violati.

«È fondamentale che i lavoratori esposti ad amianto del distretto di Siracusa, Priolo, Melilli e Augusta si mobilitano per ottenere l’accredito delle maggiorazioni amianto ai fini del prepensionamento e dell’aumento della pensione. L’ONA è in prima linea per tutelare i lavoratori da sempre e così continuerà a essere fino al giorno in cui riusciremo a raggiungere il nostro obiettivo», dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA.

Lo Sportello Amianto ONA di Priolo Gargallo

L’ONA ha costituito lo Sportello Amianto ONA, con la convenzione del Comune di Priolo Gargallo, e i cittadini possono ricevere assistenza anche allo sportello online attraverso il seguente link: .

Nel giornale dell’amianto lavoratori possono tenersi informati circa i loro diritti e interagire con l’associazione.
Lo scorso 15 ottobre il Coord. Ona sicilia e Siracusa, Calogero Vicario, in collaborazione con i rappresentanti dei Lavoratori EX Siteco, Giuseppe Italia, Mazzarella Santo, ha organizzato un’assemblea che ha dimostrato essere anche un’ulteriore occasione per riaccendere i riflettori su una vertenza, oramai dimenticata da tutti.

«Il nostro obiettivo è quello di richiamare all’attenzione tutti i lavoratori che hanno subito per anni discriminazioni e che si sono impegnati per un paese che non ha avuto la cura di tutelarli. Occorre accendere i riflettori su ciò che accade al Petrolchimico sperando di arrivare al Ministro del Lavoro per risolvere la questione degli atti di indirizzo», dichiara Calogero Vicario, coordinatore regionale Ona Sicilia e promotore dell’iniziativa.

L’iniziativa pacifica presso l’INPS di Siracusa

È richiesta l’adesione di tutti i lavoratori dell’intero petrolchimico, le forze sindacali e politiche delle iniziative pacifiche per intraprendere che si terranno presso la sede INPS di Siracusa. (Competenza del Ministero del Lavoro) Per lanciare quell’offensiva pacifica per ottenere quel tavolo Ministeriale per risolvere e superare una volta per tutte quella pesante discriminazione che i lavoratori hanno subito.


>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>L’iniziativa è sostenuta naturalmente anche dal Sindaco di Priolo Gargallo, l’On.Le Pippo Gianni, ex parlamentare Regionale e Nazionale e membro del comitato tecnico scientifico ONA, che dichiara in merito:
«Pieno sostegno in tutte le sedi opportune, per tutte quelle iniziative necessarie per riacquistare quella dignità che i lavoratori dell’intero petrolchimico hanno ormai perso da tempo. I lavoratori e gli ex lavoratori esposti ad amianto debbono avere il riconoscimento dei loro diritti, primi tra tutti il prepensionamento accedendo così ai benefici amianto ex art. 13 comma 8 L. 257/92. Altrettanto importante è l’istituzione del centro di riferimento regionale per la cura delle patologie asbesto correlate presso l’ospedale Muscatello di Augusta».

I servizi di assistenza medica e legale dell’ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

L’ONA alla XI Commissione Lavoro della Camera

Commissione lavoro
Commissione lavoro

Le istanze presentate presso la XI Commissione Lavoro

Prepensionamento dei lavoratori esposti ad amianto, tutela del personale delle Forze Armate ed estensione dei benefici contributivi.

Prepensionamento dei lavoratori esposti ad amianto e maggior tutela del personale delle Forze Armate del comparto sicurezza (Carabinieri, Polizia di stato, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco) ed estensione anche a loro dei benefici contributivi amianto per il prepensionamento.

Queste, in sintesi le istanze che l’ONA, in persona dal suo Presidente, l’Avv. Ezio Bonanni, ha formulato oggi nella XI commissione Lavoro della Camera. Successivamente la stessa Commissione ha preso atto delle richieste con convergenza di tutte le forze politiche.

Commissione lavoro

L’audizione sul tema è stata convocata a fronte degli atti di Sindacato Ispettivo.

L’iniziativa è stata poi promossa dall’ On. Carla Cantone e Debora Serracchiani (Partito Democratico), dall’On. Maria Pallini (Movimento 5 Stelle), dall’on. Walter Rizzetto  (Fratelli d’Italia), dell’On. Guglielmo Epifani (Liberi e Uguali), dell’On. Paolo Zangrillo (Forza Italia), che hanno assunto come punto centrale i dati pubblicati nel libro bianco delle morti di amianto in Italia dall’Osservatorio Nazionale Amianto a metà 2018”.

Una nuova pubblicazione firmata dal Presidente ONA

La pubblicazione ONA, scritta a cura del presidente stesso (protagonista anche in un’altra occasione presso la Commissione Parlamentare d’Inchiesta ‘Uranio Impoverito’), ha svelato un’amara realtà, che vede in aumento i morti per patologie legate all’amianto, raggiungendo 6.000 casi in totale nel 2017.

Sono 3.600 le vittime di tumore polmonare, 1.800 per mesotelioma e 600 per asbestosi. Secondo le rilevazioni il trend sarebbe in aumento dalla fine degli anni ’80 e l’ONA stima che continuerà nei prossimi anni raggiungendo il picco negli anni 2025-2030.

La stessa associazione denuncia l’esistenza di 40 milioni di tonnellate di amianto ancora da bonificare e circa un milione di siti contaminati.

I siti da bonificare sono relativi sia a edifici privati che pubblici. Con circa 2.400 scuole, 250 ospedali e oltre mille tra biblioteche e altri edifici culturali. I dati rilevati da ONA sono ancora più preoccupanti se si considerano quelli resi noti dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che per lo stesso anno 2017 ha contato in tutto il mondo, solo per origine professionale, ben 104 mila decessi legati all’amianto.

Ecco le proposte avanzate dall’ONA durante la XI commissione

  • Abrogazione dell’art. 47 commi 1 e 5, Legge 326/2003, con conseguente possibilità per tutti i lavoratori esposti di inoltrare la richiesta di riconoscimento degli indennizzi contributivi per esposizione ad amianto;
  • riconoscimento del diritto al prepensionamento per esposizione ad amianto anche al personale civile e militare delle Forze Armate e del comparto sicurezza, con particolare riferimento a coloro che sono affetti da patologie asbesto correlate, riconosciute come causa di servizio;
  • Riconoscimento della qualità di superstite di vittima del dovere anche ai figli non conviventi e/o non a carico dei genitori defunti per causa di servizio e/o quali vittime del dovere, in modo da mettere fine al contenzioso in essere, a maggior ragione dopo l’ultima sentenza delle Sezioni Unite n. 22753/18, che sembra in contrasto con la precedente delle SS.UU. 7761/2017.

I servizi di assistenza medica e legale ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.

Aggiornamenti Processo Eternit Bis

Processo Eternit
Processo Eternit

Processo Eternit Bis Napoli: ONA presente come parte civile

Scopri gli aggiornamenti relativi all’ultima udienza del processo Eternit Bis, avvenuta oggi 17.10.2018 presso Napoli. L’ONA presente come parte civile.

È stata scritta, in data odierna, un’altra pagina di storia del processo Eternit Bis. Il maxi processo che vede Stephan Schmidheiny alla sbarra. L’ONA, nell’ultima udienza, dopo le richieste del Pubblico Ministero di rinvio a giudizio a carico dell’imputato, ha replicato punto su punto alle eccezioni delle difese dell’imputato.

Il Pubblico Ministero, Dott. Giuliano, in una brillante discussione, ha evidenziato l’infondatezza dell’eccezione di ne bis in idem. L’Osservatorio Nazionale Amianto ha supportato l’azione del Pubblico Ministero. Infatti, l’Avv. Ezio Bonanni ha integrato il collegio difensivo con l’Avv. Flora Rose Abate, la quale ha rappresentato l’ONA all’udienza del 17.10.2018. l’Avv. ha insistito affinché la richiesta di derubricazione formulata dalle difese sia rigettata, con conseguente rinvio a giudizio per reato di omicidio volontario.

L’Avv. Flora Rose Abate, ha sostenuto tenacemente le ragioni già messe in evidenza dall’Avv. Ezio Bonanni a suffragio della richiesta di rinvio a giudizio per il reato di omicidio volontario, così come pure richiesto dal Pubblico Ministero. Il GUP ha rinviato per la decisione finale all’udienza del 17/12/2018.

Si deciderà così se mantenere la contestazione originaria della imputazione come formulata dai PPMM di Napoli oppure se deciderà’ diversamente come ad esempio GUP Torino derubricando reato. Questo processo nasce dal troncone di Torino, dopo lo spacchettamento: l’accusa originaria riguardava 258 operai, morti di mesotelioma, causato dalla fibra killer (asbesto – amianto). L’Osservatorio Nazionale Amianto è costituita parte civile, ed è rappresentato dall’Avv. Flora Rose Abate, penalista del Foro di Napoli, per permettere alle vittime di ottenere giustizia. Deciderà ora il GUP Ferrigno.

Nota di approfondimento

Si può consultare il sito internet dell’Avv. Ezio Bonanni (https://www.eziobonanni.com/processoeternit/). La difesa di Schimidheiny insiste per ottenere la derubricazione del reato in omicidio colposo e hanno insistito per la presunta omessa notifica – ex art. 415 bis c.p.p – per il reato di omicidio volontario, assumendo che provenendo il fascicolo dal tribunale di Torino, il PM avrebbe dovuto rinotificare il 415 bis c.p.p. L’avv. Abate ha contrastato le tesi esposte dalla difesa dell’imputato, precisando che al di là di quelle che sono state le decisioni del GUP di Torino, per il principio di legalità e del giudice naturale, tale decisione non poteva influire su casi di decessi delle vittime della città di Napoli.

Le tesi dell’ONA sono state altresì efficacemente sostenute dai Pubblici Ministeri che, in modo puntuale e preciso, hanno messo in evidenza come innanzitutto l’imputato aveva già ricevuto la notifica ex art. 415 bis cpp e soprattutto hanno rimarcato il principio di legalità sostenendo le stesse ragioni per le quali il provvedimento del GUP di Torino era stato impugnato in Cassazione.

L’ONA assiste le vittime amianto, e fornisce prima di tutto un’assistenza medica per il mesotelioma: https://www.osservatorioamianto.com/dipartimenti/ricerca-e-cura-del-mesotelioma/

«È un risultato importante quello che noi dell’ONA tentiamo di ottenere, cioè il rinvio a giudizio del magnate svizzero Stephan Schmidheiny, proprietario di Eternit, responsabile della morte di migliaia di lavoratori, vittime incolpevoli, e di centinaia di famigliari, sventurati, che hanno lavato le tute dei loro congiunti, contaminate da polveri e fibre di amianto. Il nostro impegno continuerà a favore delle vittime e ci dispiace il disinteresse delle istituzioni, in particolare dello Stato centrale, che ha lasciato da sole le vittime. Per questo un appello a Conte che, essendosi dichiarato avvocato del popolo, voglia far costituire parte civile la Presidenza dei Ministri» dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

I servizi di assistenza ONA

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Sit in ONA ex lavoratori Siteco

Sit In Siracusa
Sit In Siracusa

Il sit in degli ex lavoratori Siteco di Priolo Gargallo

È stato organizzato il giorno 15.10.2018 un sit in dagli ex lavoratori Siteco di Priolo Gargallo e il coordinamento ONA Regione Sicilia.

Si è tenuto ieri nel giorno 15.10.2018, il sit in organizzato dall’Osservatorio Nazionale Amianto di Siracusa che vedeva protagonisti gli ex lavoratori Siteco – IMS – IS di Priolo Gargallo.
La comunicazione della sentenza che ha riconosciuto i benefici previdenziali per esposizione al rischio amianto per dieci lavoratori, grazie alla capacità professionale dell’Avv. Ezio Bonanni, coadiuvato dall’Avv. Alessandro Scuderi, ha costituito il precedente fondamentale per permettere a tutte le migliaia di lavoratori di poter agire per ottenere l’accredito delle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto.

Infatti nel distretto di Siracusa, Priolo, Melilli e Augusta risultano esposti ad amianto più di 25.000 lavoratori e l’ONA vuole raccogliere sulle sue spalle il peso e la responsabilità di essere propulsiva per far sì che questi diritti vengano rispettati e non rimangano disattesi e violati.

«È fondamentale che i lavoratori esposti ad amianto del distretto di Siracusa, Priolo, Melilli e Augusta agiscano avanti alla Magistratura per ottenere l’accredito delle maggiorazioni amianto ai fini del prepensionamento e dell’aumento della pensione. L’ONA è in prima linea per tutelare i lavoratori», dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente ONA.

L’ONA ha costituito lo Sportello Amianto ONA, con la convenzione del Comune di Priolo Gargallo, e i cittadini possono ricevere assistenza anche allo sportello online attraverso il seguente link.

Nel giornale dell’amianto i lavoratori possono tenersi informati circa i loro diritti e interagire con l’associazione.

L’assemblea, convocata il 15 dall’Osservatorio Nazionale Amianto, nella persona del Coord. ONA sicilia e Siracusa, Calogero Vicario, in collaborazione con i rappresentanti dei Lavoratori EX Siteco, Giuseppe Italia, Mazzarella Santo, è stata anche un’ulteriore occasione per riaccendere i riflettori su una vertenza, oramai dimenticata da tutti.

Quella dei lavoratori Siteco che grazie alla Sentenza n. 900 del 04.10.2018, ritrovano quella unità che li potrebbe spingere ad essere protagonisti di una battaglia senza precedenti per chiamare in causa il Ministro del Lavoro On. le Lugi Di Maio, affinché emetta un atto di indirizzo Ministeriale per il petrolchimico di Priolo e tutti i siti a rischio amianto della Regione Sicilia e consentire loro il giusto diritto al prepensionamento per l’esposizione al rischio amianto e nello stesso tempo mettere in campo iniziative per il sostegno al reddito in attesa della bonifica ed il rilancio delle attività produttive dei sito produttivo dove per anni hanno svolto la loro attività di lavoro.

«Il nostro obiettivo è quello di richiamare all’attenzione tutti i lavoratori che hanno subito per anni discriminazioni e che si sono impegnati per un paese che non ha avuto la cura di tutelarli. Occorre accendere i riflettori su ciò che accade al Petrolchimico sperando di arrivare al Ministro del Lavoro per risolvere la questione degli atti di indirizzo», dichiara Calogero Vicario, coordinatore regionale Ona Sicilia e promotore dell’iniziativa.

I lavoratori riuniti in assemblea hanno deciso di intraprendere, coinvolgendo i lavoratori dell’intero petrolchimico, le forze sindacali e politiche delle iniziative pacifiche che si terranno presso la sede INPS di Siracusa (Competenza del Ministero del Lavoro) per lanciare quell’offensiva pacifica per ottenere quel tavolo Ministeriale per risolvere e superare una volta per tutte quella pesante discriminazione che i lavoratori hanno subito.

Il sostegno dell’On.le Pippo Gianni, Sindaco di Priolo Gargallo

L’iniziativa è sostenuta dal Sindaco di Priolo Gargallo, l’On.Le Pippo Gianni, ex parlamentare europeo e membro del comitato tecnico scientifico ONA, che dichiara in merito:
«I lavoratori e gli ex lavoratori esposti ad amianto debbono avere il riconoscimento dei loro diritti, primi tra tutti il prepensionamento accedendo così ai benefici amianto ex art. 13 comma 8 L. 257/92ò. Altrettanto importante è l’istituzione del centro di riferimento regionale per la cura delle patologie asbesto correlate presso l’ospedale Muscatello di Augusta».

Sit In

I servizi di assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni ti tutelano e assistono gratuitamente. Per accedere ai servizi gratuiti dell’associazione, basta consultare la pagina dei servizi di tutela legale e assistenza medica oppure chiamare il numero gratuito 800 034 294.