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Agevolazioni fiscali e nuove modalità di indirizzo per la rimozione amianto: il conto termico 3.0

Avv.to Guerrino Petillo
Avv.to Guerrino Petillo

Agevolazioni fiscali e nuove modalità di indirizzo: il conto termico 3.0

La riflessione ad ampio raggio all’interno del Convegno del 30.03.26, tenutosi presso la Sala del Carroccio del Palazzo Senatorio in Campidoglio a Roma, ha incluso l’intervento del Prof. Guerrino Petillo con il suo incalzante focus di natura economica sul tema.

Utilissimo contributo dal contenuto informativo e divulgativo, rispetto ad una nuova modulazione e presentazione dei lavori di ristrutturazione da parte sia del pubblico che del privato nella richiesta di agevolazioni per gli stessi. In cui il tema della bonifica dell’amianto per la sua rimozione oppure isolamento, risulta davvero un valore aggiuntivo al vaglio delle soluzioni opinabili e accessibili.

Il Prof. Petillo sulla base delle attuali esigenze, dimostrate anche sulla scorta di un resoconto nazionale nel campo delle agevolazioni per la richiesta dei fondi necessari alla rimozione dell’amianto, prospetta una soluzione “trainante”. Spiegandone la struttura stessa dell’agevolazione di cui continueremo a sentirne parlare in ogni successivo sviluppo, partendo dal “Conto termico 3.0”.

Prof. Guerrino Petillo:

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Avv.to Guerrino Petillo
Professore ed Avv.to Guerrino Petillo

Dopo aver saputo del libro come coordinatore del Comitato scientifico dell’Università Internazionale di Roma, ho rallentato l’imminente sottoscrizione del protocollo d’intesa già pronto tra il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e  Inail, e l’Università, proprio per curvare verso questo tema.

Affinché l’aspetto amianto diventi importante nelle docenze che questo protocollo d’intesa garantirà ai funzionari della pubblica amministrazione , avendo la consapevolezza di ciò che Ezio ha scritto nel suo eccellente libro.  

L’avvocato ha grande esperienza, data dai tanti casi giuridici trattati, proprio perché lui porta un’avanguardia e utilizza la giurisprudenza personale. Quindi, è un precursore e colui che determina un indirizzo giurisprudenziale. Lo stesso indirizzo che volge ad un riconoscimento della problematica. E colgo con piacere questo aspetto.

Il problema riguarda casi morte. Ma proprio perché questi casi sono così lenti da realizzarsi, come ricordato sempre dall’Avvocato Bonanni durante i Convegni, si interviene su un percorso di trenta o quaranta anni ed è difficile anche chiedere giustizia.

Ora, sostanzialmente, tutto verte sui soldi. Le scuole che dovranno ancora essere trattate quante sono? E quali saranno le conseguenze da un mancato trattamento degli ambienti per chi si trova in presenza di amianto?

Siamo pieni di cause sui general contractor che non hanno eseguito i lavori come dovevano.

Se servono fondi come fare?

Pure se il Governo ha ridotto l’incentivazione fiscale, riguardando il 50% sulla prima casa e il 36 % sulle altre abitazioni, permangono molti problemi. La capienza fiscale di ammortamento è per tutti possibile?

Il conto termico 3.0 è una bella pensata del Governo anche se poco finanziata. Ben pensata, di strutturare una forma di incentivazione piuttosto forte che può arrivare anche al 65% realizzando un progetto dove affermi di adeguare il tuo immobile.

Si presenta alla piattaforma GSE un proprio progetto. Tra l’altro si tratta di piattaforma iper controllata che impedisce la frode fiscale – ed è un prolungamento dell’agenzia delle entrate.

Il progetto verrà finanziato, ma il problema è che il Governo ha stanziato solo 800 milioni di euro.

La piattaforma dal 1° di gennaio si è fermata a fine Febbraio. Quindi, da idea fantastica a poco finanziata.

Lo strumento di cui sentiremo parlare in futuro e di cui ora si parla poco, sarà il “conto termico”. Auspicando il funzionamento di questo strumento, potendo essere finanziato dal Governo anche a tre o quattro miliardi.

Cosa si può fare su questo terreno con l’amianto e il conto termico 3.0?

Prendo esempio dall’eco-bonus, pensando che l’amianto è un trainato e non un trainante. L’idea di una ristrutturazione, secondo un progetto predisponente una richiesta economica che lo Stato riconoscerà anche per la rimozione oppure isolamento dell’amianto.

Quindi, si va sempre più verso un’incentivazione statale finanziata. Ma non come trasferimento dei fondi dal Governo ai Comuni, ma parallela e non sconosciuta come forma di agevolazione anche ai privati.

Dunque, le amministrazioni devono essere sensibilizzate all’utilizzo delle agevolazioni fiscali perché non sempre le conoscono.

Anche i privati e non solo le pubbliche amministrazioni che vorranno rimuovere l’amianto, sapranno come realizzare un progetto che non chieda direttamente la rimozione dell’amianto, perché non verrebbe altrimenti finanziato.

Ma come trainato, verrebbe finanziato per una ristrutturazione globale che punti anche alla rimozione dell’amianto”.

 

 

“Sensibilizzare”: la parola chiave sul tema della bonifica amianto

Consigliere di Roma Capitale Giorgio Trabucco
Consigliere di Roma Capitale Giorgio Trabucco

Un intervento sinonimo di forte richiesta di sostegno al Governo

Dal Convegno del 30.03.26 presso il Campidoglio – Palazzo Senatorio, Sala del Carroccio, anche il Consigliere Capitolino Giorgio Trabucco è intervenuto sottolineando le criticità sulla città di Roma e l’intero territorio nazionale riguardo la bonifica dell’amianto.

Lo stesso, nel suo intervento ha voluto attribuire ad ONA il merito e l’impegno attivo in merito ad un tema per tutti così importante. Denotando in particolare la sensibilità sul tema riversato sulle scuole che coinvolge la salute dei più piccoli.

Il Consigliere, ha proseguito focalizzando l’attenzione sulla competenza esclusiva della Città Metropolitana di Roma Capitale riversata sugli istituti superiori. Riconoscendo in prima linea l’operato dell’On. Daniele Parrucci, Consigliere Delegato di Città Metropolitana all’esito di un recentissimo incontro informativo in cui si è fatto un quadro della situazione allo stato attuale delle bonifiche sulle scuole superiori di Roma con ONA.

Vedi il video

Consigliere di Roma Capitale Giorgio Trabucco
Consigliere di Roma Capitale Giorgio Trabucco

Il Consigliere dell’Assemblea Capitolina Giorgio Trabucco:

Ringraziando ONA come partner fondamentale rispetto al tema dell’amianto e tutto il suo staff per il lavoro portato avanti.

Dai dati specifici su Città metropolitana e le scuole superiori, sappiamo come la provincia abbia fatto passi avanti. Lo dico con un pizzico di orgoglio, anche a seguito di un incontro con il Consigliere Delegato della Città Metropolitana On. Daniele Parrucci ed ONA.

Uno sforzo davvero importante su questi temi e Roma è abbastanza avanti rispetto ad altri comuni.

Sul tema economico, in effetti, pensando anche ai bambini e all’importanza della presenza dell’amianto dobbiamo fermarci a riflettere sul punto.

Purtroppo tante scuole richiedono l’esigenza della bonifica per l’amianto. I prossimi interventi sono dispendiosi e oltretutto non ci si accorge subito dell’amianto, essendo spesso invisibile.

Per sanare, per esempio le infiltrazioni sui tetti, si avrebbe bisogno di un altro cantiere.

Il problema fondamentale alla base è nella stima iniziale, non sufficiente a coprire le emersioni successive.

La sfida è veramente importante e dispendiosa dal punto di vista tecnico, economico e delle risorse umane.

Le Istituzioni, fanno la loro parte ma anche le realtà private come ONA, sono fondamentali per tenere un faro acceso sulla necessità di intervenire. Poi, credo sia obbligo dell’amministrazione rendere conto di cosa stia portando avanti.

Sono contento che Roma, ha qualcosa da raccontare. Non è sufficiente, ma do merito alla Regione che ha anche un colore politico diverso dal nostro in un tema e contesto dove non può coesistere differenziazione ideologica.

Come a Roma con la sua dimensione, ma in tutta Italia e in comuni più piccoli, si ha bisogno di un vero e proprio “piano Marshall”, con stanziamento da parte del Governo di fondi e risorse.

Abbiamo bisogno di una vera squadra di lavoro accanto ai fondi.

Accanto al racconto e la difesa di ONA per chi ha subito l’amianto, si sottolinea l’importanza e l’urgenza su questo tema. E soprattutto su quello che si può raccontare, stimolando comportamenti virtuosi e sostenendo sinergie condivise a più livelli.

Roma Capitale, è al fianco di ONA e chiede uno sforzo in più per procedere nella prosecuzione dei lavori di bonifica sulle scuole di Roma Capitale. Tenendo a cuore la salute di bambini, ragazzi e non solo.

Chiedendo l’aiuto in più alle istituzioni e sia al pubblico che al privato”.

L’intervento del Consigliere Giorgio Trabucco, rinnova con estrema sensibilità le ragioni sottese all’urgenza della bonifica integrale nelle scuole di Roma e non solo. Quanto sia a rischio la salute dei bambini, ragazzi e di tutte le persone coinvolte dalla presenza di amianto è un problema urgente.

Non possiamo non richiedere un maggiore interessamento sul tema al Governo.

E soprattutto, alla luce delle criticità emerse di natura soprattutto economica. Legate alle necessità emergenti nei siti di bonifica.

Bisogna pensare ad una soluzione strutturata e confacente alle concrete esigenze. Secondo il singolo caso, dare la possibilità di una definizione ultima sulla bonifica.

Permettere che questo impulso propulsivo da parte dell’attuale amministrazione, possa proseguire nel migliore dei modi. Richiamando l’opportuna attenzione del Governo e la massima partecipazione anche dei privati, secondo disponibilità. Facendo in modo che il tema della salute, venga considerato al primo posto.

 

ONA, amianto e prove. Intervista a Ezio Bonanni e Francesca Piredda (VIDEO)

Amianto e prove, intervista all'Avv. Ezio Bonanni e Francesca Piredda
Amianto e prove, intervista all'Avv. Ezio Bonanni e Francesca Piredda

Dimostrare l’esposizione all’amianto è il passaggio decisivo per ottenere giustizia. È questo il tema al centro dell’intervista realizzata da Luigi Abbate all’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), e a Francesca Piredda.

Un approfondimento che chiarisce quali prove sono necessarie nei procedimenti legati alle malattie professionali causate da sostanze cancerogene.

Amianto: perché la prova dell’esposizione è fondamentale

Nel corso dell’intervista, l’avvocato Ezio Bonanni spiega che, sotto il profilo processuale, è indispensabile dimostrare l’esposizione all’amianto o ad altri agenti cancerogeni.

Questo elemento è alla base di ogni richiesta di tutela, sia per quanto riguarda i diritti previdenziali e il risarcimento del danno.

Senza una prova concreta dell’esposizione, infatti, diventa difficile ottenere il riconoscimento dei diritti delle vittime.

Cosa fare se le domande vengono respinte

Quando le richieste amministrative o risarcitorie vengono rigettate, è necessario rafforzare il quadro probatorio.

Secondo Bonanni, occorre ricostruire in modo preciso le fonti di esposizione, raccogliendo documenti e informazioni utili a dimostrare il legame tra attività lavorativa e rischio amianto.

Il ruolo dei contratti nei casi complessi

Un aspetto particolarmente rilevante riguarda i casi legati a appalti e subappalti, come in alcuni casi della Marina Militare.

In queste situazioni, diventa fondamentale acquisire i contratti di appalto, che permettono di collegare il lavoratore, l’azienda per cui operava e l’ente committente

L’analisi di questi documenti consente di ricostruire il contesto lavorativo e individuare eventuali responsabilità.

Amianto e diritti: un percorso complesso ma necessario

La ricostruzione delle prove è spesso complessa, ma rappresenta un passaggio indispensabile. L’attività dell’Osservatorio Nazionale Amianto si inserisce in questo contesto, con l’obiettivo di fornire supporto alle vittime e ai loro familiari nel percorso verso il riconoscimento dei propri diritti.

La videointervista a cura di Luigi Abbate:

Un quadro specifico sulle scuole di Roma allo stato delle bonifiche

Cons.re del Comune di Roma e Città Metropolitana - On.Daniele Parrucci
Cons.re del Comune di Roma e Città Metropolitana - On.Daniele Parrucci

Un quadro integrale e sistemico sullo stato delle bonifiche

Il dialogo aperto in piena sinergia e riflessione dal Convegno del 30.03.26 presso il Campidoglio – Palazzo Senatorio, Sala del Carroccio ha sollevato le criticità maggiori riguardo la bonifica amianto nelle scuole di Roma.

Tra i relatori in Sala, il contributo generato nei saluti introduttivi del Consigliere Delegato della Città Metropolitana di Roma Capitale – Responsabile per l’Edilizia Scolastica, Impianti Sportivi e Politiche della Formazione – l’On. Daniele Parrucci che ha rappresentato un quadro dettagliato e approfondito dello stato delle bonifiche sugli istituti superiori di Roma.

Infatti, considerata l’esclusiva competenza della Città Metropolitana di Roma, riversata sugli istituti superiori, come in presentazione da parte dell’On. Parrucci, scopriamo come dall’immediato insediamento de suo stesso mandato, il tema della bonifica sulle scuole ha costituito un perno importantissimo delle attività amministrative.

In accordo con quanto voluto dal Sindaco Gualtieri, la bonifica amianto per le scuole superiori di Roma è diventata un realtà visibile che sta avendo un seguito.

Contemplando quanto raggiunto con i numeri alla carta, e valutando al contempo le reali criticità emerse sia da un punto di vista strutturale che economico.

Il Consigliere, come segue nel suo intervento con i saluti istituzionali del Convegno accanto agli altri relatori compresi i rappresentati ONA, ha voluto offrire una apertura completa nel rendere un quadro informativo al riguardo il più dettagliato possibile.

E ciò in funzione di un’esigenza preminente. Ossia, quella di sensibilizzare il Governo verso l’argomento che non è stato ignorato fattivamente ma che sta riscontrando delle problematicità fondamentali. Riguardo, soprattutto, il reperimento dei fondi coerente alla esigenze emergenti dalle realtà scolastiche su cui si opera per la bonifica.

L’On. Daniele Parrucci:

Cons.re del Comune di Roma e Città Metropolitana - On.Daniele Parrucci
L’ On. Daniele Parrucci – Cons.re del Comune di Roma e Consigliere Delegato delle Città Metropolitana

“Come delegato all’edilizia scolastica della 334 scuole, 254 proprio sul territorio romano.

Un quadro della situazione sull’edilizia al nostro insediamento abbiamo fatto un censimento e trovato le prime criticità su una situazione devastante in quanto si è tagliato nel tempo i fondi sull’edilizia scolastica oppure non si è investito.

Una situazione dove tante scuole stavano implodendo.

Per uscire da una fase di straordinaria amministrazione e tornare con interventi base ad un’ordinaria amministrazione, siamo partiti con una cifra di 1 miliardo di euro per messa in sicurezza grave con ottenimento anche di certificazioni adeguate, a norma.

Si aggiunge, la tematica dell’amianto nella gestione di 3 milioni di lastrico solare in dotazione di 3 euro su metro quadrato. Con oltre 130 milioni di euro reperiti nel PNRR, è stato possibile investire 80 milioni di euro per il rivestimento messo a terra per 220 cantieri per ogni scuola.

L’idea, è stata molto semplice per la nostra amministrazione. Costruire scuole in quadranti di Roma dove non erano presenti.

Nel frattempo la città è cresciuta e molti giovani sono andati in zone periferiche dove non erano servite. Di conseguenza, abbiamo pensato ad un’opera di rigenerazione urbana considerando scuole abbandonate da decenni trasformandole in succursali di altrettante scuole superiori.

A tale quadro, si aggiunge la richiesta di ulteriori fondi PNRR.

Eravamo solo quattro enti ad aver speso in tali progetti i fondi a disposizione.

In seguito, abbiamo chiesto altre linee di finanziamento per curare la ferita scolastica. Lo abbiamo fatto nell’ottica di riconoscere nello stesso intento nessuna distinzione del colore politico. I figli sono nelle scuole e sono figli di tutti.

Ma, non abbiamo avuto risposte nonostante le firme all’unanimità per la modifica della rendicontazione del PNRR.

Il quadro, presenta un ribasso di gara da restituire e solo in piccola parte possiamo reinvestirlo. Il resto, deve tornare in Unione Europea. Ciò, costituisce un altro grande problema.

Poi, il discorso dell’amianto accolto in coincidenza del mio insediamento è stato accolto dal Sindaco Gualtieri. Realizzando insieme una cabina di regia, per censire l’amianto nelle nostre scuole superiori, di cui eravamo a conoscenza. Amianto non sfibrato, killer latente ma controllato. Dove siamo incappati in una situazione di rischio, siamo intervenuti nell’immediato trovando i fondi, come sempre.

Sono 120 le scuole superiori dove è stato rilevato l’amianto. Le scuole costruite negli anni di uso massiccio dell’amianto, presentano il materiale in parti disparate dell’edificio; dai pavimenti agli imbotti. In alcuni casi, non è possibile rimuoverlo del tutto ma contenerlo secondo costi anche maggiori.

Interventi strutturali sul PNRR, hanno dimostrato come ciò fosse rapportato all’esigenza della presenza di amianto imprevista negli edifici.

Strada facendo, abbiamo dovuto dare priorità agli interventi invasivi e strutturali sostenuti dal PNRR sulla rimozione dell’amianto.

37 interventi sono già stati completati.

In particolare, due istituti superiori in Viale Della Primavera, V Municipio, sono strutture gemelle: Istituto Scolastico Ambrosoli e Francesco D’Assisi. Abbiamo trovato l’amianto nei davanzali delle finestre per tre kilometri. Per bonificare tale area, completata con progetto di due anni,  e trovando collocazione sostitutiva per 1300 alunni con ogni criterio adeguato dei lavori.

Per questi lavori abbiamo speso 7 milioni in totale di ristrutturazione generale e 4 milioni per la messa in sicurezza dell’amianto. Posizionando una guaina isolante e posto gli strati di alluminio con rifacimento dei davanzali.

Negli altri interventi, dove ONA ha chiesto giustamente informazioni in dettaglio, e noi abbiamo cercato di fornirli in particolare, relativamente all’Istituto Enzo Ferrari e il Lombardo Radice.

La prima, è collocata in un parco bellissimo del VII Municipio, costruito come un campus di dieci padiglioni. Sei li abbiamo abbattuti e rimossi per 1 milione e mezzo. Ad ora ne mancano ancora quattro.

Invece, per quanto riguarda il Lombardo Radice, avevamo stanziato 200.000 euro, ma trovando amianto anche nelle imbottiture delle finestre abbiamo dovuto stanziarne 700.000.

Tutto ciò, rappresenta quanto abbiamo dovuto spendere sul fronte dei 111 interventi con dei risultati che stiamo comunque portando a casa.

Però, ci siamo resi conto che non è possibile rimuovere l’amianto come era la nostra iniziale intenzione, ma confinarlo. Per quanto riguarda la richiesta di un sostegno fondi, siamo in attesa da un anno di risposta da parte del Ministero. Sicuramente, ci risponderà a breve.

Ma detto ciò, continuerà ad uscire l’amianto, non sapendo a fondo dove è stato posizionato durante le costruzioni degli edifici. La maniera reale per risolvere a fondo la problematica, è che il Governo faccia partire una campagna di rimozione e bonifica dell’amianto fornendo i fondi necessari per i costi totali.

Entrandone a conoscenza nell’immediato si trovano i fondi, ma ciò non basta la coperta è corta.

Noi ci siamo, l’amministrazione Gualtieri e il Sindaco stesso ha aperto un focus su questa tematica. Ma, abbiamo bisogno di ulteriori fondi per quello di cui siamo già a conoscenza e per prevenire”.

L’On. Parrucci, ha espresso la sua massima disponibilità a fornire ad ONA ogni altra informazione necessaria in merito alla campagna di bonifica amianto, per caso specifico.

Favorendo un dialogo apolitico, verso la conquista di una scelta risolutiva di una tematica davvero per tutti assolutamente importante.

 

Amianto e Marina: due pronunce giudiziarie, riaperto caso orfana

Avv. Ezio Bonanni, Osservatorio Nazionale Amianto
Avv. Ezio Bonanni, Osservatorio Nazionale Amianto

Due pronunce giudiziarie, in sede civile e amministrativa, riportano al centro dell’attenzione il tema dell’esposizione all’amianto. Al centro della vicenda la morte di un militare della Marina Militare, con conseguenti risarcimenti che superano complessivamente il milione di euro.

Secondo quanto emerge da fonti giudiziarie, il caso riguarda C.C., sottocapo nocchiere, deceduto il 19 agosto 2015 a causa di un mesotelioma pleurico, patologia  associata all’esposizione all’amianto.

Le fasi delle sentenze: primo grado e giudizio amministrativo

In primo grado, il Tribunale civile di Roma ha riconosciuto un risarcimento superiore al milione di euro in favore dei familiari – la vedova e due figlie.

Successivamente, in sede di giustizia amministrativa, il TAR del Lazio ha emesso una propria decisione sulla vicenda, disponendo un ulteriore risarcimento pari a 168mila euro.

Le due pronunce si collocano in ambiti distinti – civile e amministrativo – e rappresentano diversi livelli di accertamento delle responsabilità.

Un caso rilevante per la giurisprudenza sull’amianto

Le decisioni evidenziano come uno stesso fatto possa essere esaminato da giudici diversi, con esiti tra loro complementari.

Parallelamente, la Corte di Cassazione, intervenendo in una fase successiva del contenzioso, ha disposto la riapertura del procedimento relativo a una delle figlie della vittima, non fiscalmente a carico. Il caso sarà riesaminato dalla Corte d’Appello di Brescia, competente per territorio.

Le condizioni di servizio e l’esposizione all’amianto

Secondo quanto ricostruito negli atti, il militare aveva prestato servizio nella Marina Militare tra il 1966 e il 1971, operando su unità navali di vecchia generazione.

Durante questo periodo, avrebbe lavorato in ambienti caratterizzati dalla presenza diffusa di asbesto, tra cui locali motori, corridoi e spazi tecnici. L’esposizione sarebbe avvenuta senza adeguati dispositivi di protezione, in un contesto storico in cui i rischi della sostanza risultavano già oggetto di attenzione.

Il riconoscimento della causa di servizio è arrivato nel 2018, tre anni dopo il decesso, ed è stato successivamente confermato nel 2019.

Le dichiarazioni del legale della famiglia

“Ricordo C.C. gravemente malato. Era molto scettico sulla possibilità di ottenere giustizia. Sapeva di dover morire”, racconta l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e legale della famiglia – “L’ultima telefonata, poco prima della sua morte, è qualcosa che non si dimentica: la voce era spezzata, segnata dalla mancanza di ossigeno. Dopo la sua scomparsa, ho visto lo sconforto della vedova e delle figlie. Una disperazione totale. Oggi, dopo anni di battaglie, possiamo dire di aver raggiunto risultati importanti”.

“Questa doppia condanna – aggiunge – rappresenta un punto fermo nell’accertamento delle responsabilità e nel riconoscimento dei diritti delle vittime dell’amianto”.