23.7 C
Rome
venerdì, Giugno 12, 2026
Home Blog Page 3

Festa della Repubblica, Bonanni: “anche e soprattutto per le vittime dell’amianto”

Festa della repubblica e vittime amianto - (Foto free di Andreas Glöckner da Pixabay)
Festa della repubblica e vittime amianto - (Foto free di Andreas Glöckner da Pixabay)

Il 2 giugno si celebra la Festa della Repubblica Italiana, una delle ricorrenze più significative  per il nostro Paese e in questo contesto non possiamo non ricordare i migliaia di lavoratori, militari, insegnanti, ferrovieri, marittimi e cittadini hanno subito esposizioni a all’amianto che continua a provocare malattie gravi e decessi in tutta Italia e nel mondo.

Oggi si ricorda il referendum istituzionale del 1946, quando gli italiani scelsero la Repubblica come forma di Stato, aprendo una nuova pagina della storia nazionale fondata sui principi della democrazia e della libertà.

Una commemorazione che è anche simbolo di un Paese che ha scelto di costruire il proprio futuro sulla tutela dei diritti fondamentali della persona e sulla dignità del lavoro.

Il valore della Costituzione e la tutela della salute

La nascita della Repubblica Italiana ha portato alla stesura della Costituzione, entrata in vigore il 1° gennaio 1948. Tra i principi fondamentali vi sono la tutela della salute, il diritto al lavoro e la protezione della persona umana.

Proprio questi valori costituzionali guidano ancora oggi le battaglie dell’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto cittadini che si impegnano per ottenere giustizia per le vittime dell’amianto e le vittime del dovere.

Nel “libro bianco sulle morti di amianto “scritto dall’Avv. Ezio Bonanni presidente ONA leggiamo: “La nostra Costituzione riconosce e considera fondamentali il diritto alla salute e all’incolumità psicofisica dei cittadini. Estendendone la tutela non solo a tutte le situazioni e a tutti i luoghi ove la personalità umana trova espressione e formazione. Ma anche ove si svolgano le attività che concretamente consentono al singolo di sostenere economicamente sé stesso e la sua famiglia, quindi gli ambienti lavorativi, contribuendo al progresso di tutto il Paese. (Artt. 1, 2, 3, 4, 32, 35, 36 e 38 della Costituzione).”

Bonanni cita anche l’importante lavoro fatto con l’ex ministro dell’Ambiente e attuale vicepresidente della Camera Sergio Costa, ossia l’articolo 41 della Costituzione italiana. “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana, alla salute, all’ambiente. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali. Lo stesso art. 9 della Costituzione, così come integrato dall’ultimo intervento legislativo, sancisce un più elevato profilo di tutela e protezione, anche della stessa salute dei singoli e della collettività: “Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”

Vittime dell’amianto, il sacrificio

Mentre il Paese celebra la Festa della Repubblica, non si può dimenticare chi ha pagato con la propria salute il prezzo dello sviluppo industriale. Nonostante la messa al bando dell’amianto avvenuta nel 1992, la presenza di materiali contenenti asbesto è ancora diffusa in edifici pubblici, scuole, ospedali, siti industriali e infrastrutture.

Le conseguenze sono drammatiche. Ogni anno si registrano nuovi casi di mesotelioma, asbestosi e tumori correlati all’esposizione all’amianto. Dietro ogni numero ci sono famiglie, lavoratori e comunità che chiedono verità, prevenzione e giustizia.

Repubblica significa anche giustizia sociale

La Festa della Repubblica deve essere anche un momento di riflessione sul significato concreto dei valori costituzionali. Una Repubblica realmente fondata sul lavoro non può ignorare le sofferenze di chi si è ammalato svolgendo il proprio dovere professionale.

La tutela delle vittime dell’amianto rappresenta una sfida di civiltà. Garantire risarcimenti, riconoscimenti previdenziali, assistenza sanitaria e bonifiche ambientali significa dare piena attuazione ai principi sanciti dalla Costituzione italiana.

Il ricordo e l’impegno che guarda alle nuove generazioni

Le celebrazioni del 2 giugno, con la deposizione della corona d’alloro all’Altare della Patria, la parata ai Fori Imperiali e il sorvolo delle Frecce Tricolori, richiamano il senso di unità nazionale e il rispetto per chi ha servito il Paese.

Tra questi cittadini vi sono anche coloro che hanno lavorato in ambienti contaminati dall’amianto e che oggi combattono contro malattie professionali spesso mortali. Ricordare il loro sacrificio significa rendere omaggio ai valori più autentici della Repubblica.

Festa della Repubblica 2026: l’augurio dell’Avv. Ezio Bonanni

“Buona Festa della Repubblica a tutti gli italiani, con l’auspicio che nessuno debba più perdere la vita a causa dell’amianto e che la tutela della salute resti sempre al centro dell’azione pubblica.” ha augurato l’Avv. Ezio Bonanni presidente di ONA.

Amianto e cantieri: controlli autorità, sospesi lavori in un sito edile

Amianto, (Foto free di Gerd Altmann da Pixabay)
Amianto, (Foto free di Gerd Altmann da Pixabay)

Amianto, la sicurezza nei cantieri continua a rappresentare una priorità per le autorità impegnate nella tutela dei lavoratori. Nel corso di recenti controlli effettuati in un cantiere edile del territorio marchigiano, sono emerse alcune presunte irregolarità. Queste  hanno portato all’adozione di provvedimenti amministrativi e all‘interruzione temporanea delle attività.

L’intervento rientra nell’ambito delle verifiche periodiche finalizzate a garantire il rispetto delle normative sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Con particolare attenzione ai rischi legati all’eventuale presenza di asbesto.

Controlli congiunti nel cantiere

Secondo quanto reso noto dagli organi di controllo, le verifiche sono state effettuate dai militari dell’Arma dei Carabinieri. Insieme al personale specializzato del Nucleo Ispettorato del Lavoro.

Nel corso degli accertamenti sarebbero state rilevate alcune criticità documentali e procedurali riguardanti la gestione della sicurezza del cantiere.

Tra gli aspetti contestati figurerebbero la mancata predisposizione di alcuni documenti obbligatori relativi all’utilizzo dei ponteggi e l’assenza di verifiche preventive sulla possibile presenza di materiali contenenti amianto.

Amianto nei cantieri: perché le verifiche sono fondamentali

La normativa italiana impone specifici controlli quando esiste il rischio che nei luoghi di lavoro siano presenti materiali contenenti amianto.

L’identificazione preventiva di tali materiali è essenziale per evitare esposizioni potenzialmente pericolose per lavoratori, tecnici e cittadini.

Le fibre di amianto, infatti, possono rappresentare un rischio per la salute se disperse nell’ambiente durante attività di demolizione, manutenzione o ristrutturazione.

Per questo motivo le verifiche preliminari costituiscono uno degli strumenti più importanti di prevenzione.

Sospensione delle attività e provvedimenti amministrativi

A seguito delle contestazioni emerse durante i controlli, le autorità competenti hanno disposto la sospensione temporanea delle attività nel cantiere interessato fino al ripristino delle condizioni richieste dalla normativa vigente.

Adottati provvedimenti sanzionatori previsti dalla legislazione in materia di sicurezza sul lavoro.

Le posizioni dei soggetti coinvolti potranno essere valutate nelle sedi competenti, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza e delle procedure previste dall’ordinamento.

Sicurezza sul lavoro e prevenzione dell’esposizione all’amianto

Gli esperti ricordano che la prevenzione rappresenta la misura più efficace per ridurre i rischi legati all’amianto e ad altre sostanze nocive presenti nei luoghi di lavoro.

Una corretta pianificazione degli interventi, la formazione del personale e il rispetto delle procedure di sicurezza consentono di tutelare la salute dei lavoratori e di limitare eventuali criticità durante le attività di cantiere.

Proseguono i controlli sul territorio

Le verifiche nei cantieri continueranno anche nei prossimi mesi nell’ambito delle attività di monitoraggio svolte dagli enti preposti.

L’obiettivo è promuovere una maggiore cultura della sicurezza, prevenire gli infortuni e garantire il rispetto delle norme poste a tutela della salute dei lavoratori e della collettività.

La vigilanza sul corretto trattamento dei materiali potenzialmente contenenti amianto resta infatti uno degli strumenti principali per prevenire esposizioni indesiderate e favorire ambienti di lavoro più sicuri.

Amianto ed ecomafie: Ezio Bonanni rilancia per la tutela della salute e dell’ambiente

Avv. Ezio Bonanni, foto Rita Chessa
Avv. Ezio Bonanni, foto Rita Chessa

La cultura della legalità passa anche dalla tutela dell’ambiente e della salute: è questo il filo conduttore dell’intervista per Zona Sensibile – Cultura Esposta, che affronta con l’Avv. Ezio Bonanni temi come le ecomafie, l’abbandono illecito dell’amianto e la difesa dei diritti delle vittime

Il racconto parte dalla testimonianza di Daniele Ventura, imprenditore siciliano che denunciò le richieste estorsive della mafia dopo aver aperto la propria attività a Palermo. Una scelta coraggiosa che gli è costata anni di difficoltà lavorative e personali, ma che gli è valsa il riconoscimento di Cavaliere della Repubblica per il suo impegno civile.

La sua storia diventa il simbolo di una battaglia più ampia contro ogni forma di illegalità che danneggia il territorio, la salute pubblica e il futuro delle nuove generazioni.

Ecomafie e amianto

Ecomafie è u termine coniato da Legambiente per indicare l’insieme delle attività criminali che traggono profitto dallo sfruttamento illecito delle risorse naturali e dalla gestione illegale dei rifiuti.

Tra queste attività rientra anche l’abbandono incontrollato dell’amianto, materiale che continua a rappresentare una grave emergenza sanitaria in Italia.

Le fibre di amianto sono responsabili di numerose patologie asbesto-correlate, tra cui il mesotelioma pleurico, una forma di tumore particolarmente aggressiva. Nonostante il divieto di utilizzo introdotto da anni, il problema delle bonifiche resta ancora aperto in molte aree del Paese.

Ezio Bonanni: “La prevenzione è l’unica vera cura”

L’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), ha illustrato l’attività svolta dall’associazione a tutela delle vittime e dei loro familiari.

Secondo Bonanni, l’ONA ha trasformato negli anni la protesta in proposta, promuovendo iniziative concrete per la bonifica dei siti contaminati e per la prevenzione delle malattie causate dall’esposizione alle fibre di amianto.

L’obiettivo principale resta quello di eliminare le fonti di rischio attraverso la prevenzione primaria, evitando nuove esposizioni e contribuendo a fermare quella che viene definita una vera e propria epidemia globale.

L’Osservatorio Nazionale Amianto e la tutela dei cittadini

Nel corso degli anni l’Osservatorio Nazionale Amianto ha ampliato il proprio raggio d’azione occupandosi non soltanto dell’amianto, ma anche di tutti gli agenti cancerogeni e tossici presenti nei luoghi di vita e di lavoro.

L’associazione fornisce assistenza legale, medica e tecnica alle vittime, promuove campagne di sensibilizzazione e sostiene il riconoscimento dei diritti previdenziali, assicurativi e risarcitori per i lavoratori esposti.

La storica sentenza sulla professoressa di Bologna

Tra i casi più significativi ricordati da Bonanni vi è quello di una docente di Bologna deceduta a causa di un mesotelioma provocato dall’esposizione all’amianto presente nell’edificio scolastico.

La sentenza ha rappresentato un passaggio fondamentale perché ha contribuito a consolidare il principio secondo cui l’amianto è pericoloso anche in presenza di esposizioni limitate e in contesti considerati per anni sicuri, come scuole e ospedali.

Questa decisione ha inoltre favorito una maggiore attenzione istituzionale verso il problema della presenza di amianto negli edifici pubblici e la necessità di accelerare i programmi di bonifica.

Informazione e divulgazione come strumenti di prevenzione

Per Bonanni la tutela della salute non può limitarsi alle aule dei tribunali.

La divulgazione scientifica, giornalistica e culturale rappresenta uno strumento essenziale per diffondere la conoscenza dei rischi e promuovere comportamenti responsabili.

Attraverso libri, testate giornalistiche, incontri pubblici e canali digitali, il presidente dell’ONA porta avanti un’attività di sensibilizzazione finalizzata a costruire una maggiore consapevolezza sui temi della salute, dell’ambiente e della sicurezza sul lavoro.

Secondo questa visione, la conoscenza permette ai cittadini di diventare protagonisti attivi nella difesa dei propri diritti e nella segnalazione delle situazioni di pericolo.

Segnalare l’amianto per proteggere la collettività

Un altro aspetto centrale dell’intervista riguarda l’importanza della collaborazione tra cittadini e istituzioni.

Bonanni invita chiunque individui una possibile presenza di amianto a segnalarla alle autorità competenti, alle amministrazioni locali e agli enti sanitari.

La segnalazione tempestiva consente infatti di valutare il rischio, proteggere la popolazione potenzialmente esposta e favorire l’avvio delle necessarie operazioni di bonifica.

Vedi la videointervista:

 

Vittima del dovere, Cassazione conferma riconoscimento per il maresciallo Apicella

Luigi Abbate e Avv. Ezio Bonanni
Luigi Abbate e Avv. Ezio Bonanni

Importante pronuncia della Corte di Cassazione sul riconoscimento dello status di vittima del dovere per il primo maresciallo della Guardia di Finanza Claudio Apicella. La decisione conferma quanto già stabilito nei precedenti gradi di giudizio e rappresenta un punto di riferimento per tutti i militari colpiti da malattie asbesto correlate.

A commentare la sentenza è l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), intervistato dal giornalista Luigi Abbate.

Bonanni: “La sentenza conferma un principio fondamentale”

L’avvocato Ezio Bonanni sottolinea l’importanza della decisione della Suprema Corte: “Questa sentenza della Suprema Corte di Cassazione è molto importante, non solo perché conferma le decisioni di primo e di secondo grado in ordine allo status di equiparato a vittima del dovere del maresciallo Apicella, vittima di asbestosi, ma perché afferma un principio fondamentale”.

Secondo il presidente dell’ONA, il pronunciamento rafforza la tutela giuridica per cloro che hanno sviluppato patologie legate all’esposizione all’amianto durante il servizio.

L’impegno dell’Osservatorio Nazionale Amianto

Il presidente dell’ONA ribadisce il ruolo dell’associazione nella tutela dei lavoratori e dei militari: “L’Osservatorio Nazionale Amianto proseguono naturalmente nella tutela di tutti coloro che sono stati esposti”.

L’obiettivo è garantire assistenza a coloro che hanno contratto infermità a causa di missioni svolte in condizioni ambientali e operative particolarmente rischiose.

Risarcimento del danno: attesa per il Consiglio di Stato

Oltre al riconoscimento dello status di vittima del dovere, resta aperto il capitolo del risarcimento: “continueremo per il risarcimento del danno perché per il caso è fissata già l’udienza innanzi al Consiglio di Stato”.

Secondo Bonanni, il riconoscimento ottenuto rappresenta un importante supporto per raggiungere una tutela completa e garantire il pieno risarcimento dei danni subiti dal personale colpito da patologie correlate al servizio.

Una sentenza destinata a fare giurisprudenza

La decisione rafforza il principio secondo cui l’esposizione all’amianto in particolari condizioni operative può dare diritto al riconoscimento dello status di vittima del dovere, con importanti conseguenze sul piano previdenziale, assistenziale e risarcitorio.

Per l’Osservatorio Nazionale Amianto, questa pronuncia è un ulteriore passo avanti nella tutela dei diritti delle vittime dell’amianto.

Amianto e vittime del dovere: il caso Daniele Concu

Amianto, Luigi Abbate e Avv. Ezio Bonanni
Amianto, Luigi Abbate e Avv. Ezio Bonanni

Il caso del maresciallo Daniele Concu torna al centro dell’attenzione grazie all’intervento dell’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), intervistato dal giornalista Luigi Abbate. Una vicenda che attraversa oltre settant’anni di storia italiana e che oggi riaccende il dibattito sui diritti delle vittime del dovere e dei loro familiari.

Chi era il maresciallo Daniele Concu

Daniele Concu viene descritto come un vero eroe della patria. Negli anni Cinquanta, durante il servizio nella Marina Militare, intervenne per domare un devastante incendio scoppiato nella centrale elettrica della torpediniera Orione.

Per quasi 48 ore combatté contro le fiamme, riuscendo a evitare l’affondamento dell’imbarcazione e salvando l’intero equipaggio. Tuttavia, quell’intervento eroico provocò gravissime lesioni all’apparato cardiorespiratorio.

Le conseguenze fisiche furono talmente pesanti da portare al suo congedo. Già negli anni ’50 ottenne il riconoscimento della causa di servizio.

Il riconoscimento come vittima del dovere

Nel 2014 arrivò un ulteriore importante riconoscimento: Daniele Concu venne dichiarato ufficialmente vittima del dovere quando era ancora in vita.

Secondo l’avvocato Ezio Bonanni, però, la sua famiglia ha dovuto affrontare una lunga battaglia giudiziaria .

La battaglia legale fino alla Cassazione

L’Osservatorio Nazionale Amianto aveva già avviato richieste di risarcimento per le ulteriori complicazioni sanitarie emerse negli anni.

La vicenda è arrivata fino alla Suprema Corte di Cassazione, che annullò una sentenza della Corte d’Appello di Brescia. Secondo Bonanni quest’ultima aveva inizialmente negato i diritti a uno degli orfani del maresciallo Concu.

Ezio Bonanni: l’atteggiamento dovrebbe essere quello della clemenza cristiana

L’avvocato ha richiamato gli appelli alla pace di Papa Leone e Papa Francesco, sottolineando il contrasto tra le spese militari e le difficoltà affrontate dai familiari di chi ha servito lo Stato.

L’Osservatorio Nazionale Amianto continua da anni la propria attività di assistenza legale e sanitaria per le vittime dell’amianto e di altri agenti cancerogeni.

Bonanni sostiene che troppo spesso siano i tribunali a dover garantire diritti che dovrebbero essere riconosciuti automaticamente .

“La magistratura è l’ultimo baluardo che rimane per la tutela del diritto in Italia”, ha affermato il presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Una storia simbolo per tutte le vittime del dovere

La vicenda del maresciallo Daniele Concu rappresenta oggi un simbolo per molte famiglie italiane che combattono per ottenere giustizia.

Una storia di eroismo, sacrificio e sofferenza che continua a interrogare sul dovere di proteggere chi ha servito il Paese mettendo a rischio la propria vita.