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mercoledì, Aprile 29, 2026
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Amianto, Flash News dall’Italia e dall’estero

Flash News
lavoratore con tuta e maschera protettiva

Pagani (SA): terreno contaminato da amianto

Circa 120.000 euro (tetto massimo di spesa) per lo smaltimento di ben 358 tonnellate di terreno contaminato da amianto in una zona di Pagani, in provincia di Salerno. A dichiararlo MediaNews24.it
La situazione sembrerebbe piuttosto complessa con cemento amianto sia di grandi dimensioni che frammentato (da confermare).

Studenti di Valenza (AL) premiati in Senato

Il 9 dicembre sono stati premiati in Senato gli studenti e le studentesse dell’IIS Benvenuto Cellini di Valenza con una menzione speciale per il loro approfondimento scritto sulla vicenda dell’amianto tra Valenza e Casale Monferrato.

Inizia la bonifica dei villaggi “temporanei” dopo 57 anni dal sisma di Belice del 1968

A Montevago sono cominciati i lavori per smantellare i tetti di eternit dei villaggi che offrirono rifugio dopo il terremoto. All’epoca non erano ancora diffusi i rischi correlati all’asbesto.
Gli operai sono già al lavoro per lo smantellamento dei tetti, la messa in sicurezza e gli abitanti spostati temporaneamente. La bonifica sarà finanziato con più di un milione di euro con risorse del Fondo per lo sviluppo.
Bonificate anche la chiesa e l’ex poliambulatorio aventi amianto.

Arpa, buoni risultati

Arpa FVG ha ottenuto risultati pienamente positivi nel circuito di interconfronto previsto dal programma 2024-2025 di qualificazione del Ministero della Salute dedicato ai laboratori che eseguono analisi sull’amianto aerodisperso mediante microscopia elettronica a scansione (SEM).

Johnson & Johnson presenterà ricorso

Una giuria californiana ha ordinato a Johnson & Johnson di risarcire con 40 milioni di dollari  due donne che hanno dichiarato che il borotalco della J&J fosse correlato al cancro alle ovaie di cui soffrono. Il borotalco infatti in alcuni casi, in passato, conteneva amianto.

 La nota azienda ha dichiarato in una nota di “presentare immediatamente ricorso contro questa sentenza e di aspettarsi di prevalere”.

Parco lineare Porto Vecchio a Trieste, apertura slitta 2027

Trieste, parco lineare
Trieste, foto esclusivamente decorativa - (immagine free di marantoni2004 da Pixabay)

Possibile slittamento dell’apertura al 2027 del parco lineare nel Porto Vecchio di Trieste. Parte del più ampio progetto di rigenerazione urbana Porto Vivo, i lavori sono in corso dal 2025.  L’obiettivo era quello di trasformare circa tre chilometri di area portuale in uno spazio pubblico verde con percorsi pedonali, piste ciclabili e installazioni paesaggistiche.

Inizialmente i lavori erano previsti per essere completati entro la fine del 2026. Questo secondo il contratto che prevede 630 giorni consecutivi di attività. Tuttavia, aggiornamenti più recenti indicano un possibile slittamento dell’apertura al 2027. Soprattutto per garantire una gestione accurata di tutte le fasi tecniche e di sicurezza.

Sicurezza, materiali e condizioni di cantiere

Una delle principali sfide che gli addetti ai lavori devono affrontare riguarda la bonifica e la gestione di materiali complessi nelle vecchie aree portuali. Tra cui situazioni che richiedono specifici standard di sicurezza, come nel caso ci fosse amianto. Questo tipo di verifica è fondamentale in progetti di recupero urbano di aree industriali storiche come quella del Porto Vecchio, e viene seguito con attenzione dalle autorità competenti.

Inoltre, condizioni ambientali come maree e fenomeni meteo-marini occasionalmente intense possono influenzare i tempi di avanzamento delle opere, richiedendo aggiustamenti nel cronoprogramma.

Obiettivo: uno spazio verde per cittadini e visitatori

Il parco lineare, concepito come un vero e proprio “nastro verde urbano”,  collegherà diverse parti della città, migliorando l’accessibilità al waterfront e offrendo uno spazio dedicato alla natura, alla mobilità dolce e al tempo libero. Il progetto comprende piantumazioni, aree pedonali e ciclabili, elementi d’acqua e zone attrezzate per lo sport e il relax.

Questa trasformazione del Porto Vecchio – Porto Vivo è uno dei progetti di rigenerazione urbana attivi più significativi per Trieste, riconosciuto anche nel contesto internazionale dell’urbanistica e dello sviluppo sostenibile

Biancavilla, riattivati servizi prevenzione fluoro-edenite

Biancavilla
Foto free di Giovanni Crisalfi su Unsplash

All’ospedale Maria Santissima Addolorata di Biancavilla riprendono le attività dedicate alla prevenzione e al monitoraggio delle patologie legate all’esposizione a fibre di fluoro-edenite, nell’ambito del Sito di Interesse Nazionale (SIN). Con la riattivazione del Focal Point e dell’ambulatorio di Pneumologia, la struttura ospedaliera rafforza i percorsi di diagnosi precoce e informazione sanitaria, come previsto dal Piano di intervento straordinario coordinato dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania.

La fluoro-edenite è un minerale di recente scoperta con una struttura asbestiforme. Come tutti i minerali di questo tipo, conosciuti sotto il nome di minerali di amianto, causa gravi danni alla salute, infiammazioni gravi e cancro.

Ambulatorio di pneumologia: prevenzione e screening

L’ambulatorio, inserito nell’unità di Medicina dell’ospedale, offre prestazioni pneumologiche complete. Possono accedere gratuitamente i cittadini residenti a Biancavilla, tra i 40 e i 70 anni, con storia di esposizione a fluoro-edenite, inseriti nel protocollo SIN approvato dalla Regione Siciliana e segnalati dal medico di medicina generale.

Il percorso diagnostico comprende un colloquio anamnestico strutturato, visita specialistica pneumologica e accertamenti strumentali. Tra cui spirometria computerizzata

Durante le visite vengono fornite anche informazioni sulle misure di prevenzione per ridurre i rischi legati all’esposizione alle fibre aerodisperse. L’ambulatorio è operativo ogni venerdì mattina, dalle ore 8.30 alle 11.30, al primo piano del plesso B.

Focal Point: informazione e promozione della salute

In contemporanea con l’attività ambulatoriale, è attivo anche il Focal Point, che svolge un ruolo fondamentale nell’informazione sui rischi ambientali e nella promozione della prevenzione primaria. I cittadini possono ricevere indicazioni su comportamenti sicuri, misure di tutela della salute e aggiornamenti sulle iniziative del SIN.

Il percorso diagnostico e assistenziale è supportato dal Dipartimento di Radiologia dell’ospedale, garantendo un approccio integrato secondo le linee guida del protocollo SIN.

Un passo importante per la comunità

Il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, ha commentato positivamente la riattivazione dei servizi. Un passo significativo per la salute pubblica. Infatti consentirà una diagnosi precoce delle patologie e offrirà un presidio sanitario vicino ai cittadini, con qualità e sicurezza.
Il primo cittadino ha sottolineato l’importanza di un presidio informativo locale. Infatti Focal Point è uno strumento essenziale per diffondere consapevolezza sui rischi connessi alla fluoro-edenite e per promuovere la prevenzione. 

Fonte: Biancavilla Oggi

Proposta sostituzione condotte idriche in cemento-amianto

tubature, condotte idriche con amianto
Tubature, diverse contengono ancora amianto

Nel dibattito che precede l’approvazione della Legge di Stabilità regionale, torna al centro l’attenzione sulle infrastrutture idriche più obsolete. Una parte della rete potrebbe ancora composta da condotte in cemento-amianto installate diversi decenni fa. L’età media molto elevata di queste tubature le renderebbe più vulnerabili al deterioramento, con conseguenti criticità operative per il servizio idrico.

A dichiararlo sono i consiglieri Enrico Bullian (Patto per l’Autonomia) e Diego Moretti (Pd) su Il Goriziano.

Gli interventi normativi pregressi

La ricognizione prevista dalla legge regionale 13/2023

Negli ultimi anni sono già state avviate alcune iniziative per affrontare l’obsolescenza delle condotte. La legge regionale 13/2023, all’articolo 4, comma 21, prevede infatti che venga effettuata  una ricognizione completa delle tubature in cemento-amianto. La consegna del documento finale, sarebbe attesa proprio in questo periodo.

Le iniziative assunte nel 2024

Nel luglio 2024, la Giunta regionale aveva inoltre approvato un ordine del giorno che impegnava la Regione, insieme ad AUSIR e ai gestori, a valutare possibili forme di sostegno economico e tecnico per gli interventi di sostituzione delle condotte più datate. Si tratta di un passaggio preliminare utile a definire una strategia di investimento a lungo termine.

Le nuove proposte per il triennio 2026–2028

Un piano da 70 milioni per la sostituzione delle condotte obsolete

In vista della nuova sessione di bilancio, sono presentati due emendamenti che puntano a dare continuità alle iniziative già intraprese. Le proposte prevederebbero uno stanziamento complessivo di 70 milioni di euro nel triennio 2026–2028. L’obiettivo è sostenere i gestori nelle operazioni di sostituzione delle condotte in cemento-amianto dove necessario e, allo stesso tempo, contribuire in maniera concreta alla riduzione delle perdite idriche.

Una rete idrica più efficiente e sicura

Il tema della modernizzazione delle infrastrutture idriche è sempre più rilevante, anche alla luce dei cambiamenti climatici e della crescente difficoltà nel garantire continuità e qualità del servizio. La sostituzione delle condotte obsolete rappresenta dunque un tassello importante per migliorare l’efficienza della distribuzione, ridurre gli sprechi e aumentare la sicurezza complessiva della rete.