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mercoledì, Giugno 24, 2026

Catalogna, Parlamento approva legge eliminazione amianto

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Il Parlamento della Catalogna ha approvato all’unanimità la prima legge catalana per l’eliminazione dell’amianto, che prevede sanzioni, aiuti e un calendario per la rimozione.

una nuova normativa finalizzata all’eliminazione progressiva dell’amianto ancora presente in edifici, strutture e infrastrutture della regione.

Nel corso di una cerimonia dedicata alle vittime e ai loro familiari, le istituzioni regionali hanno espresso pubblicamente il proprio rammarico per i ritardi e le insufficienze che, negli anni, hanno caratterizzato la gestione di una delle emergenze sanitarie e ambientali più complesse della storia.

Si stima che in territorio catalano siano ancora presenti quasi 4 milioni di tonnellate di cemento-amianto, gran parte del quale installato tra gli anni ’60 e ’80 del XX secolo, la cui vendita è stata vietata nel 2001 a causa delle gravi conseguenze per la salute.

Le associazioni: “Servono fondi e tempi certi”

Le organizzazioni che rappresentano i cittadini colpiti dalle patologie correlate all’asbesto hanno accolto positivamente il segnale politico proveniente dal Parlamento, ma hanno sottolineato che il vero banco di prova sarà l’applicazione concreta della legge.

Secondo i rappresentanti delle associazioni, il consenso istituzionale dovrà tradursi in programmi operativi, finanziamenti adeguati e interventi di bonifica capaci di incidere realmente sul territorio. Senza risorse economiche e una pianificazione efficace, il rischio è che gli obiettivi fissati dal legislatore rimangano sulla carta.

Il riconoscimento delle istituzioni

Durante la cerimonia commemorativa, il presidente del Parlamento catalano, Josep Rull, ha evidenziato come la presenza dell’amianto continui a rappresentare una questione rilevante sia dal punto di vista sanitario sia da quello ambientale.

Nel suo intervento ha riconosciuto le carenze che hanno caratterizzato l’azione pubblica nel corso degli anni e ha sottolineato la necessità di accelerare il percorso di rimozione dei materiali contenenti amianto ancora diffusi in numerose strutture.

L’evento è stato accompagnato da un momento di raccoglimento dedicato alle persone decedute o colpite da malattie correlate all’esposizione alle fibre di amianto, con un omaggio rivolto anche alle famiglie che hanno affrontato le conseguenze di questa emergenza.

Il commento dell’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto dall’Italia

“Nonostante il divieto introdotto in molti Paesi europei da diversi anni, l’amianto continua a rappresentare un problema irrisolto. Numerosi edifici costruiti nel secolo scorso contengono ancora materiali che, con il deterioramento, possono rilasciare fibre potenzialmente pericolose per la salute. L’esposizione prolungata è stata associata a patologie gravi, tra cui asbestosi, tumore polmonare e mesotelioma. Ha affermato l’Avv. Ezio Bonanni commentando la notizia.

Gli esperti: “Non abbassare la guardia”

Tra gli interventi che hanno caratterizzato la giornata vi è stato anche quello di specialisti impegnati da anni nello studio delle malattie correlate all’amianto. Gli esperti locali hanno ricordato che gli effetti dell’esposizione possono manifestarsi anche decenni dopo il contatto con il materiale, rendendo indispensabile una strategia di lungo periodo.

La nuova normativa viene considerata un passo avanti significativo, ma la sua efficacia dipenderà dalla capacità delle istituzioni di trasformare gli impegni assunti in azioni rapide e verificabili.

Le autorità sanitarie e gli esperti del settore insistono sulla necessità di accelerare le operazioni di censimento, monitoraggio e bonifica.

Verso una Catalogna libera dall’amianto

Dal 2019 il Governo locale ha stanziato fondi per un valore di 100 milioni di euro per la rimozione di questo materiale. L’obiettivo sarà quello di aumentare lo stanziamento a 20 milioni di euro all’anno nei prossimi bandi.

Per le associazioni delle vittime, tuttavia, il percorso è appena iniziato. Dopo anni di battaglie e richieste di riconoscimento, l’attenzione è ora concentrata sull’attuazione delle misure previste e sulla capacità delle istituzioni di garantire risultati concreti.

Fonte: https://www.democrata.es/

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