Oggi 23 ottobre 2025 si svolgerà l’incontro “Identificazione e valutazione quantitativa in situ del contenuto di fibre di amianto in materiali naturali e artificiali”. E’ organizzato dal gruppo LASBEC dell’Istituto di Fisica Applicata “Carrara” presso la sede dell’Area di Ricerca CNR – Edificio F, Aula 2 “Fermi”, a Sesto Fiorentino.
Un alleato per la lotta all’amianto
Il progetto SIC-QUAM (sistema di imaging chimico avanzato) è finanziato da INAIL BRiC 2022. Mira a migliorare la sicurezza sul lavoro e la tutela della popolazione, offrendo strumenti più rapidi e affidabili per la valutazione del rischio amianto.
SIC-QUAM Utilizza tecnologie per:
Rilevare con precisione le fibre di amianto nei materiali naturali ed artificiali da costruzione.
Fornire dati quantitativi immediati sul contenuto di amianto.
Ridurre i tempi e i rischi legati alle analisi tradizionali, spesso più invasive e laboriose.
Sarà possibile adottare quindi strategie più efficaci di monitoraggio e prevenzione, aumentando la sicurezza sia nei luoghi di lavoro che negli edifici pubblici e privati.
“L’amianto rimane uno dei materiali più pericolosi per la salute pubblica, anche decenni dopo il divieto del suo utilizzo. La presenza di fibre inalabili può causare patologie asbesto correlate come mesotelioma, asbestosi e tumori polmonari, rendendo fondamentale il monitoraggio accurato in ambienti industriali e civili.” Ha affermato l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.
I soggetti coinvolti
CNR – Consiglio nazionale delle ricerche è l’ente pubblico nazionale italiano dedicato alla ricerca scientifica in tutti i campi. Coordina e finanzia laboratori, istituti e centri di ricerca sparsi sul territorio nazionale.
L’Istituto di Fisica Applicata “Nello Carrara” (IFAC) è parte del CNR
IFAC è il maggiore istituto dell’Area di Ricerca CNR di Firenze, presso il Polo Scientifico di Sesto Fiorentino e conduce attività di ricerca, sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico in molte aree della Fisica Applicata e dell’ICT.
L’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA) di Roma ha reso noto il proprio sostegno alle iniziative volte alla tutela della salute pubblica e dell’ambiente nell’area SIN di Crotone. Si tratta infatti di una delle zone italiane classificate come Siti di Interesse Nazionale per bonifica ambientale.
L’associazione, guidata dall’avv. Ezio Bonanni, ha deciso quindi di affiancare le associazioni locali e i cittadini di Crotone dell’area Sin nella tutela dei diritti delle persone esposte a rischi derivanti da inquinamento industriale.
Tutela legale e impegno civile
L’ONA sostiene il ricorso presentato al TAR relativo al rinnovo dell’autorizzazione del termovalorizzatore di Passovecchio. Solleva inoltre l’attenzione su aspetti ambientali e sanitari che, secondo l’associazione, meriterebbero ulteriori approfondimenti.
«Il rischio sanitario in un’area già classificata come SIN – ha dichiarato l’avv. Bonanni – deve essere valutato con la massima prudenza e con un approccio scientifico completo».
Secondo l’Osservatorio, la valutazione d’impatto ambientale dovrebbe considerare anche l’effetto cumulativo delle fonti di inquinamento già presenti nel territorio.
Salute pubblica e ricerca scientifica
Il dott. Pasquale Montilla, oncologo e consulente scientifico dell’ONA, ha evidenziato la necessità urgente di agire in seguito agli studi epidemiologici effettuati nelle aree industriali dismesse.
Il medico sottolinea l’importanza di analizzare i fenomeni di contaminazione interna da sostanze chimiche e cancerogene per garantire un quadro chiaro sullo stato di salute delle popolazioni residenti.
Il medico sarà presente a Roma il 28 ottobre in occasione dell’evento Fair Play presso il ministero della Salute.
Norme europee e gestione dei rifiuti pericolosi
Sul fronte normativo, la Commissione Europea, attraverso il commissario all’Ambiente Jessica Roswall, ha ricordato che i rifiuti pericolosi e contenenti amianto presenti nei siti contaminati devono essere smaltiti in impianti autorizzati e specializzati, anche al di fuori della regione di origine.
Il regolamento (UE) 2024/1157 non vieta infatti il trasferimento dei rifiuti pericolosi verso altri paesi OCSE, ma rafforza i requisiti di tracciabilità, sicurezza e sostenibilità ambientale.
Prevenzione, bonifica e diritto alla salute
L’ONA ribadisce che la bonifica dei siti contaminati rappresenta una priorità nazionale. Afferma inoltre che è necessario garantire il diritto alla salute e alla sicurezza ambientale di tutti i cittadini.
L’associazione invita a promuovere un dialogo costruttivo tra istituzioni, cittadini e comunità scientifica. Questo per assicurare una gestione trasparente e responsabile dei territori più fragili.
L’azione dell’Osservatorio Nazionale Amianto intende quindi essere un contributo di stimolo alla ricerca, alla prevenzione e alla tutela del diritto di vivere in un ambiente sano, nel rispetto delle regole e della scienza.
Il 28 ottobre, a Roma, il Comitato Nazionale Italiano per il Fair Play -CNIFP festeggia trent’anni di attività con la conferenza nazionale “Fair Play della Salute”. L’iniziativa, in programma dalle 9:00 alle 13:00, si svolgerà presso l’auditorium “Cosimo Piccinno” del ministero della Salute (Lungotevere Ripa 1).
L’evento è quindi organizzato, innanzitutto, con la collaborazione del ministero e, al contempo, con il sostegno del sottosegretario On. Marcello Gemmato. Di conseguenza, rappresenta un momento centrale per promuovere una nuova cultura dello sport, della salute e della responsabilità sociale.
L’Italia del Fair Play: un modello etico
Il CNIFP continua la sua missione: diffondere i valori di rispetto, lealtà e solidarietà, pilastri fondamentali per una società più sana e consapevole.
Con il motto del presidente Ruggero Alcanterini, “L’Italia che vorrei, l’Italia del Fair Play!”, l’evento invita a riflettere su temi cruciali:
il valore della memoria e dell’educazione civica,
la lotta contro ogni forma di violenza,
lo sport come strumento di inclusione,
la tutela della salute come diritto e dovere universale.
Prevenzione e salute: i pilastri del Fair Play moderno
Nel quadro del World Fair Play Day, proclamato dalle Nazioni Unite, il CNIFP rinnova il suo impegno per unire etica sportiva e salute pubblica.
L’obiettivo è chiaro: promuovere stili di vita sani, consapevolezza e benessere psicofisico, non solo nello sport ma anche nel mondo del lavoro e nella vita quotidiana.
Il Fair Play diventa così un motore capace di creare valore e responsabilità condivisa in ogni ambito della società.
Fair Play for Peace: sport e solidarietà per un mondo migliore
Dal 2022, il CNIFP, in collaborazione con l’European Fair Play Movement, porta avanti il progetto ‘Fair Play for Peace’, presentato sia a Roma sia a Bruxelles.
Inoltre, dedicata alla pace e ai diritti umani, l’iniziativa ha conferito riconoscimenti alla Commissione per il Premio Nobel per la Pace, all’UNHCR e a Special Olympics International, rappresentati rispettivamente da Berit Reiss-Andersen, Filippo Grandi e Timothy Shriver.
Pertanto, questo costituisce un segnale forte, poiché il Fair Play si conferma uno strumento di dialogo, cooperazione e inclusione tra i popoli.
Un evento da non perdere
“Con questa iniziativa – ha dichiarato Ruggero Alcanterini – il Comitato Nazionale Italiano Fair Play rinnova quindi la sua missione: costruire un’Italia più etica, sana e consapevole. Il vero traguardo non è solo vincere, ma vivere con lealtà, salute e responsabilità.”
ONA presente all’iniziativa
Tra i presenti anche l’avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA) e membro del CNIFP, insieme al dott. Pasquale Montilla, oncologo e ricercatore impegnato nello studio dei pazienti dell’area SIN di Crotone.
“Il “Fair Play della Salute” è un punto di partenza verso un futuro dove sport, salute ed etica si uniscono per costruire una comunità più solidale e consapevole.” Ha affermato Bonanni.
Roma si prepara così a celebrare trent’anni di valori, educazione e impegno civile sotto il segno del Fair Play.
I relatori
On. Marcello Gemmato – Sottosegretario alla Salute
On. Giandonato La Salandra – Commissione Agricoltura
Sen. Anna Maria Fallucchi – Commissione Cultura Istruzione
Comm. Ruggero Alcanterini – presidente CNIFP – CONI
Dott. Rossana Ciuffetti – Sport e Salute – Dir. Scuola dello Sport e Istituto Medicina Sportiva
Gen. di C.A. Mauro D’Ubaldi – vice Segretario Generale della Difesa
Tenente Generale Carlo Catalano – Generale della Sanità Militare
Avv. Ezio Bonanni – presidente ONA e vicepresidente CNIFP
Dott.sa Concetta Soragnese – Cons. Naz. CNIFP
Avv. Alberto Improda – WFPD
Dott. Fabrizio Fasani – WFPD
Dr. Gian Marco Sandri – manager TraiNurse (startup)
Dott. Daniele Laureti – presidente GESIS
Prof. Manuel Onorati – presidente CUS Tor Vergata
Dott. Michela Perrotta – presidente You Emergency/You Donna
Prof. Massimiliano Mungo – direttore chirurgia Policlinico Di Liegro
Dott. Salvatore Cristiani – coordinatore medici Fair Play CNIFP
Dott. Carlo Tranquilli – pres. FMSI CR Lazio
Dott. Ivo Pulcini – med. Soc. SS Lazio Tutti per un Cuore
Gen. Arch. Giampiero Cardillo – Comitato Scientifico ONA
Ing. Paola Vigliantei – Presidente Accademia della Legalità
Dott. Pasquale Montilla – Comitato scientifico ONA
Prof. Anna Giuliano Docente – Università La Sapienza e Torvergata – Associazione Ciao Aniene
Il 2011 è la data dell’entrata in vigore del divieto sull’uso dell’amianto in Israele.
Secondo la rivista “Haipo” locale, la città di Haifa in Israele continua a fare i conti con questo materiale pericoloso. Infatti molti edifici e capannoni industriali mantengono ancora coperture o strutture contenenti la sostanza. Alcune di queste si trovano in zone dismesse, altre nelle vicinanze di abitazioni o aree produttive, generando un rischio concreto per la salute pubblica.
Una legge valida ma non ancora pienamente applicata
Il provvedimento del 2011 ha vietato nuovi utilizzi dell’amianto, fissato tempi per la rimozione delle coperture friabili, e stabilito che aziende, tecnici e laboratori operassero con autorizzazione dedicata. Sono stati inoltre previsti controlli, riduzioni e sanzioni per far rispettare la legge.
Eppure, dopo quattordici anni, è ancora possibile osservare a Haifa numerosi tetti e strutture instabili in cemento-amianto, a testimonianza di un processo di bonifica non ancora concluso.
Il rischio nei contesti di conflitto
In aggiunta alle condizioni ordinarie, in regioni colpite da conflitti armati l’amianto viene esposto a nuove dinamiche di rischio. In particolare, a seguito dei bombardamenti in aree settentrionali di Israele e nella Striscia di Gaza, sarebbero stati segnalati danni a edifici contenenti amianto che possono liberare fibre nell’aria.
Un pericolo di cui ha più volte parlato anche l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto in Italia.
Secondo il Ministero della Protezione Ambientale israeliano, urti causati da razzi, esplosioni e schegge hanno danneggiato strutture in amianto-cemento, creando situazioni dove la contaminazione può diffondersi rapidamente.
Le verifiche ambientali avrebbero rilevato concentrazioni notevoli di fibre di amianto in aree colpite, con rischi che si estendono oltre l’immediato danno fisico alla struttura.
Esposizione e conseguenze sanitarie
“L’amianto è causa di malattie gravicome il mesotelioma pleurico, tumori polmonari, dell’apparato digerente e delle ovaie. L’uso di materiali contenenti amianto in passato ha esposto non solo chi lavorava direttamente con esso, ma anche chi viveva vicino a stabilimenti, o familiari che trasportavano fibre nei propri abiti. Nel contesto bellico, la dispersione di polveri provocate da edifici danneggiati accentua l’esposizione e rende la rimozione ancora più urgente.” Ha affermato l’Avv. Ezio Bonanni.
La responsabilità della rimozione
La normativa stabilisce che per gli edifici privati la rimozione ricade sui proprietari, mentre per le aree pubbliche la responsabilità è dell’autorità locale. Come in numerosi altri Paesi del mondo, si registrano a volte ritardi nell’intervento, spesso causato da passaggi burocratici.
Nel cuore della Toscana, tra tradizione culturale e innovazione visiva, nasce Nuvole, un cortometraggio poetico ispirato all’opera di Antonio Tabucchi. Presentato in anteprima al Florence International Film Festival, questo lavoro di 25 minuti si distingue per la delicatezza narrativa e la capacità di affrontare temi profondi attraverso un linguaggio visivo essenziale.
Diretto da Julien Vannucchi e prodotto da realtà indipendenti come Methodvisuals, ESC Studio Editoriale e Panatronics, il corto è stato realizzato con il supporto ufficiale di The Wylie Agency.
Un racconto tratto da Il tempo invecchia in fretta
L’ispirazione per Nuvole proviene da uno dei racconti più toccanti della raccolta Il tempo invecchia in fretta, pubblicata da Tabucchi nel 2009. In questo libro l’autore affronta il tema del tempo come esperienza esistenziale vissuta e, talvolta, sofferta.
Nel racconto che dà origine al cortometraggio, si intrecciano la memoria, la malattia, la guerra e l’innocenza. La narrazione si concentra sul dialogo tra un ufficiale italiano in congedo, contaminato dall’uranio impoverito durante una missione nei Balcani, e una bambina curiosa e sensibile. L’uomo, pur segnato dalla tragedia, riesce ancora a trovare poesia nel quotidiano, insegnando alla piccola l’arte quasi dimenticata di “leggere il futuro nelle nuvole”.
La produzione: una sinergia di talenti toscani
Dietro Nuvole c’è un network di professionisti e creativi, uniti dalla volontà di omaggiare Tabucchi e di esplorare un linguaggio cinematografico nuovo, personale e colto.
Tabucchi: una voce ancora attuale
Antonio Tabucchi (1943–2012) è stato uno degli intellettuali italiani più raffinati del secondo Novecento. Traduttore e profondo conoscitore della cultura portoghese, ha legato il suo nome indissolubilmente a Fernando Pessoa, di cui fu anche uno dei maggiori studiosi.
Con il romanzo Sostiene Pereira (1994), Tabucchi ha raggiunto il grande pubblico, raccontando con forza e poesia l’importanza della libertà di pensiero e della responsabilità civile. Quel romanzo è diventato un film iconico nel 1995, grazie alla regia di Roberto Faenza e all’interpretazione magistrale di Marcello Mastroianni.
Temi attuali e universali
Tra i temi toccati da Nuvole ci sono la malattia causata dalle guerre moderne, l’innocenza dell’infanzia che si confronta con il dolore degli adulti, il potere dell’immaginazione come strumento di resistenza.
La storia dell’ufficiale contaminato dall’uranio impoverito è un simbolo delle tante vite segnate da conflitti poco raccontati.
Riporta alla mente i racconti di tanti soldati che hanno avuto una sorte simile, come la vicenda del colonnello Carlo Calcagni, contaminato durante una missione nei Balcani.
Riconoscimenti
La presentazione di Nuvole al Florence International Film Festival ha rappresentato un’occasione per portare questo progetto all’attenzione del pubblico cinefilo e della critica.
Nuvole, nonostante sia un progetto indipendente, ha già raccolto importanti riconoscimenti. Ha vinto il Best Narrative Short Film al Cannes World FilmFestival e ha ricevuto il Bangkok Society of Film Critic’s Award. Inoltre, è stato selezionato per eventi come lo Short to the Point di Bucarest, il Motion Pictures International Film, Il Tietê International Film Awards in Brasile, il Vienna International Film Awards e l’Inner City Short Film Festival di Los Angeles. Oltre a ottenere varie nomination al Veneto International Film Festival.
Nuvole è una lettera d’amore al cinema d’autore, una riflessione sull’umano attraverso la lente della poesia tabucchiana.
In 25 minuti riesce a raccontare una storia che resta nella mente.
La possibilità di distribuire il film online dopo l’anteprima festivaliera permette una diffusione più ampia, accessibile a tutti.
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